|
La mela annurca Storia La mela si trova raffigurata nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano ed in particolare nella Casa dei Cervi, a testimonianza dell’antichissimo legame dell’Annurca con la Campania Felix. Luogo di origine potrebbe essere l’agro puteolano, come si desume dal “Naturalis Historia” di Plinio il Vecchio. Proprio per la provenienza da Pozzuoli, sede degli inferi, Plinio la chiama “ Mala Orcula” in quanto prodotta intorno all’Orco (gli Inferi).Anche Gian Battista della Porta, nel “Suae Villae Pomarium”, descrivendo le mele che si producono a Pozzuoli, riferisce come queste siano volgarmente dette “orcole”. Da qui i nomi anorcola e annorcola utilizzati successivamente, fino a giungere al 1876 quando il nome “Annurca” compare ufficialmente nel Manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale.Identità La mela annurca tradizionale è un frutto di forma rotondeggiante con epidermide rossa striata. Nei pressi della cavità penducolare presenta caratteristica area rugginosa, non molta estesa. La polpa è bianca, compatta, croccante, succosa, dolce, gradevolmente acidula, di eccezionale sapore, aromatica e finemente profumata. Prodotto unicamente campano, la mela annurca, viene definita la regina delle mele. È una varietà molto antica ed è leader della produzione regionale fin dalla seconda guerra mondiale. Si sviluppa in un clima dai tipici caratteri di mediterraneità. Non matura sull’albero: la raccolta viene effettuata in autunno, quando le mele sono ancora acerbe, di colore verde-giallastro e successivamente poste a maturazione sui letti di paglia dove assumono il colore rossastro che le caratterizza. Proprietà L’annurca si presenta come un concentrato di vitamine B1, B2, PP, C, unitamente ad elementi minerali quali fosforo, ferro, manganese, zolfo e soprattutto potassio. Ad essa sono attribuite azioni positive a carico dell’apparato muscolare e nervino, effetti antireumatici, diuretici e dissetanti, una certa azione ipocolesterolemica e antimicrobica intestinale. Studi recenti hanno dimostrato, infatti, che la mela annurca è ricca di sostanze capaci di conferirle un elevato potere antiossidante. Per cui essa potrebbe avere un ruolo decisivo nella prevenzione del cancro. La ricchezza in fibre poi, la rende particolarmente adatta a ripulire le arterie dal colesterolo e quindi revenire le malattie cardiovascolari. VALORE NUTRIZIONALE (per 100ml) Valore energetico 196 Kj/46,8 Kcal Carboidrati 11,0 g Proteine 0,1 g __________________________
La "melannurca campana" I. G. P.
I comuni facenti parte della I. G. P . "melannurca campana" sono i seguenti PROVINCIA DI AVELLINO COMUNI PARZIALMENTE INTERESSATI: Cervinara, Montoro Inferiore, Montoro Superiore, Rotondi, S.Lucia di Serino, S.Martino Valle Caudina, S.Michele di Serino, S.Stefano del Sole, Serino.
PROVINCIA DI BENEVENTO COMUNI INTERAMENTE INTERESSATI: Amorosi, Dugenta, Limatola, Puglianello, S.Salvatore Telesino, Telese. COMUNI PARZIALMENTE INTERESSATI: Airola, Bonea, Bucciano, Durazzano, Faicchio, Frasso Telesino, Melizzano, Moiano, Montesarchio, Paolisi, S.Lorenzello, Sant’Agata dei Goti.
PROVINCIA DI CASERTA COMUNI INTERAMENTE INTERESSATI: Aversa, Bellona, Calvi Risorta, Caianello, Camignano, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frigniano, Grazzanise, Gricignano, Lusciano, Orta di Atella, Parete, Pastorano, Pignataro Maggiore, Riardo, S.Arpino, S.Tammaro, Sparanise, Succivo, Teano, Teverola, Trentoladucenta, Villa di Briano, Vitulazio. COMUNI PARZIALMENTE INTERESSATI: Ailano, Alvignano, Baia e Latina, Caiazzo, Capua, Carinola, Castel di Sasso, Cellole, Conca della Campania, Dragoni, Falciano del Massico, Formicola, Francolise, Galluccio, Giano Vetusto, Maddaloni, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Mondragone, Pietramelara, Pietravairano, Pontelatone, Pratella, Presenzano, Rocca D’Evandro, Roccamonfina, Roccaromana, Ruviano, S. Pietro Infine, Sessa Aurunca, Tora e Picilli, Vairano Patenora, Valle di Maddaloni, Villa Literno.
PROVINCIA DI NAPOLI COMUNI INTERAMENTE INTERESSATI: Acerra, Brusciano, Caivano, Calvizzano, Castello di Cisterna, Marano di Napoli, Mariglianella, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Nola, Pomigliano D’Arco, Qualiano, Quarto, Savignano, S.Antimo, S.Vitaliano, Villaricca. COMUNI PARZIALMENTE INTERESSATI: Bacoli, Cercola, Giugliano, Massa di Somma, Ottaviano, Napoli, Pollena Trocchia, Pozzuoli, S.Anastasia, S.Giuseppe Vesuviano, S.Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana.
PROVINCIA DI SALERNO COMUNI INTERAMENTE INTERESSATI: Bellizzi, Montecorvino Pugliano. COMUNI PARZIALMENTE INTERESSATI: Baronissi, Battipaglia, Campagna, Eboli, Fisciano, Giffoni sei Casali, Giffoni Valle Piana, Mercato S. Severino, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, Pontecagnano Faiano, Salerno, S. Cipriano Picentino, S. Mango Piemonte,
________________________ Fonte: Disciplinare di Produzione della I.G.P. “Melannurca Campania” – Regolamento n. 2081/92 CEE
|
(torna indietro)
Il perché della partecipazione
|