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Nella notte del 21 ottobre poche stelle e molti buchi neri

  

Anche se hanno potuto gratificare chi molto si è profuso nello sforzo organizzativo della Festa del Libro, non ci hanno impressionato gli oltre 350 alunni rappresentativi delle scuole della provincia di Benevento, accompagnati dai loro insegnanti e dai loro stendardi, né tanto meno la vivace partecipazione agli incontri con l’Autore e ai laboratori attivi, così come i plausi, giunti da varie parti, per l’iniziativa.

 Non era questo a cui il Comitato Cittadinanza Attiva mirava quando, qualche mese fa, decise di organizzare la Festa del Libro.

 Gli obiettivi che, al contrario, si proponeva erano due:

  • iniziare una campagna di sensibilizzazione sull’importanza di una biblio-mediateca civica;

  • monitorare, allo stato, il grado di interesse relativamente a questa tematica.

 Durante la fase preparatoria dell’evento si iniziò a tastare il polso a quanti, autorità, personalità, esperti, semplici cittadini e gruppi di volontariato, sarebbero stati a vario titolo coinvolti nella manifestazione.

Già da quei primi contatti registravamo un entusiasmo diffuso e un vivo interesse accompagnato da incoraggiamenti e complimenti per la “nobile” iniziativa.

Anzi, molti coglievano l’occasione per solidarizzare e rivendicare un ben più antico interesse per la biblio-mediateca comunale, quasi a farci intendere che avessimo scoperto l’acqua calda.

L’insperato consenso ci sembrò di buon auspicio per un agevole raggiungimento dei due obiettivi proposti.

 Ovviamente il nostro metro di valutazione, il termometro con cui misurare l’interesse vero per la biblio-mediateca, non si fondava sul numero dei vessilli esibiti dalle scuole né dall’entità dei consensi, a dir il vero molto numerosi.

 Il momento della verità per noi sarebbe stato rappresentato dalla tavola rotonda: l’occasione in cui tutti quelli che, almeno dalle dichiarazioni, avevano a cuore la realizzazione della biblio-mediateca si potevano riunire e unire le proprie forze; insomma un’occasione unica per contarsi.

 Ebbene, così come nel cielo di quella sera, nella sala consiliare del Comune brillavano ben poche stelle e si notavano molti buchi neri: tanto per il mondo politico (incredibile esempio di par condicio nell’eclatante disinteresse mostrato e parimenti distribuito tra maggioranza ed opposizione, senza tralasciare quello dei vari partiti politici),  tanto per la scuola, tanto per la società civile.

Ci si perdonerà la presunzione di ritenerci sufficientemente intelligenti per poter dire che siamo ben consci di non aver alcun diritto di giudicare né sulle presenze né sulle assenze, ma ci sentiamo autorizzati ad interpretare quest’ultime alla luce delle entusiastiche dichiarazioni di quanti si sarebbero successivamente rivelati dei meri buchi neri.

Di certo il freddo della serata avrà scoraggiato molti, ma ci chiediamo quanto possa essere radicato nella coscienza civica di una persona “ il sogno di una biblioteca” se una semplice serata di cattivo tempo è stata sufficiente a spazzarlo via (soprattutto fra coloro da cui, per il ruolo che ricoprono, ci si attenderebbe un più raffinato livello di sensibilità per tutto ciò che può promuovere la crescita di una comunità); eppure la tavola rotonda è stato forse il momento più significativo, e probabilmente anche l’unico, che Moiano abbia avuto per parlarne seriamente.

 Non spetta a noi trarre un bilancio conclusivo, per quanto ci riguarda con la “Festa del Libro” Cittadinanza Attiva ha raggiunto non uno ma più obiettivi:

o        iniziare a parlare seriamente (un sogno per il Comitato) della realizzazione della biblio-mediateca civica quale fulcro della vita culturale di Moiano, luogo aperto a tutti e che si apre a tutti;

o        far convergere intorno all'organizzazione della festa tanti cittadini che con una disponibilità sorprendente hanno accettato l'invito svolgendo i compiti assegnati con entusiasmo e dando vita a quel senso di aggregazione e di identità che andiamo predicando, a testimonianza di quanto la comunità risponde se seriamente stimolata;

o        aver proiettato Moiano fuori dal perimetro urbano portandolo all'interno di tante scuole della provincia con una ricaduta di immagine del paese qualitativamente elevata (è stato  riscontrato il rammarico di molti istituti assenti per difficoltà organizzative).

 Prendiamo atto che c’è un diffuso interesse per questo progetto, anche se non ancora ci appare ben radicato e ben compreso nella sua importanza.

Ciò tuttavia, mentre può essere comprensibile per il comune cittadino non lo è, a nostro avviso, per chi gestisce la cosa pubblica (tale valutazione si riferisce in pari misura sia per chi fa maggioranza sia per chi fa opposizione) attendendosi dagli amministratori ardore civico, lungimiranza e passione per la crescita civile della propria comunità perché, come ribadito da tutti gli esperti convenuti alla tavola rotonda: una comunità senza una biblioteca è una comunità più povera e con scarsa identità.

Perseverare nella realizzazione di questo progetto diventa quindi un impegno che va oltre la semplice realizzazione di un edificio che ospita libri ma diventa un impegno per la evoluzione di tutta la comunità e dei suoi rappresentanti in particolare.

Noi ci tenteremo.

Questo è il nostro nuovo sogno e lavoreremo senza sosta per realizzarlo.

 

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Cittadinanza Attiva

coglie l'occasione per ringraziare di vero cuore, ancora una volta,

gli Enti e le Istituzioni patrocinanti, gli sponsor,

coloro che hanno partecipato a vario titolo,

nonché tutti i cittadini  che con il loro entusiasmo, il loro impegno ed il loro lavoro hanno contribuito alla  realizzazione della

"Festa del Libro"

 

 
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Attività

Cultura

Biblioteca

 

Festa del Libro

Considerazioni conclusive e ringraziamenti

 

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