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Petizione presentata da circa quattrocento cittadini sulla necessità di predisporre un servizio di raccolta differenziata

22 agosto 2005



Al Signor Sindaco, ai Sigg. Assessori, ai Sigg. Consiglieri del Comune di Moiano (BN), per il tramite del Difensore Civico del Comune di Moiano.

 

Gli scriventi, tutti cittadini del Comune di Moiano e quivi residenti,animati e mossi da spirito di collaborazione democratica con le istituzioni governative locali nella conduzione civile della vita quotidiana della popolazione moianese, si fanno portavoce non solo delle proprie personali istanze ma anche di quelle di numerosissimi altri cittadini, di cui raccolgono i pressanti solleciti, per richiedere all’Amministrazione Comunale l’adozione di tutte le misure opportune ad assicurare una maggiore cura della pulizia delle strade nel nostro ridente paese che non sempre versano in una condizione di sufficiente decoro.
La richiesta nasce dall’esigenza di dare concretezza, anche nelle più piccole cose, al senso civico che via via è andato maturando e sempre più matura nelle persone della nostra comunità la quale vuole aggiungere alla naturale bellezza del luogo in cui vive quella derivante dalla cura di esso.
In tale contesto rimane particolarmente a cuore dei sottoscrittori sollecitare l’adozione di tutti i provvedimenti necessari ed opportuni a predisporre e garantire, per il nostro ridente paese, il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Consci delle difficoltà che potrebbero sorgere per la predisposizione di appositi raccoglitori in diversi luoghi lungo le strade dell’intero paese, si potrebbe suggerire di collocare detti raccoglitori, almeno nella fase iniziale della realizzazione di un progetto più ampio ed articolato, in numero ristretto e solo nell’area adiacente l’edificio comunale.
Ciò, da un lato, eviterebbe a molti se non moltissimi dei nostri concittadini di portare altrove (e cioè nei Comuni vicini dove già esistono raccoglitori appositi) i rifiuti raccolti in modo differenziato nel chiuso delle proprie case; e, dall’altro lato, consentirebbe di spronare la popolazione restante ad acquisire comportamenti più rispettosi delle esigenze ambientali.
D’altronde rimane sempre più difficile rispondere agli interrogativi dei nostri concittadini più giovani i quali si chiedono e chiedono a quelli più adulti perché Moiano, contrariamente a quanto rilevano anche solo in ragione del semplice raffronto con i Comuni limitrofi, non mostri di avere l’adeguata considerazione per la cura dell’ambiente che ci circonda.
Val la pena chiarire che l’ispirazione della presente è ben lungi da qualsiasi “passione ambientalista” mentre essa è mossa dall’intenzione – che di certo non rimarrà vana speranza – di vedere il nostro paese pulito nelle strade come l’interno delle nostre case.
I sottoscrittori tutti confidano nella solerzia e nella sensibilità degli Amministratori.

 

Manifesto dell'incontro sulle esperienze di raccolta differenziata

 

19 novembre 2005



 

I CITTADINI DI MOIANO
PROMOTORI DELLA PETIZIONE
“RACCOLTA DIFFERENZIATA”


considerata la sensibilità dimostrata dai moianesi sull’argomento

organizzano il 1° convegno

“SEPOLTI
SOTTO I NOSTRI RIFIUTI? NO GRAZIE!”

Incontro - confronto su proposte ed esperienze di raccolta differenziata già reali per comprendere come. modificando il rapporto con i rifiuti, si tutela l’ambiente, si favorisce lo sviluppo, si produce risparmio.

Sala Guadagno – Via Nuova Europa – Moiano (BN)
Sabato, 19 novembre 2005, ore 17.00

Interverranno:

 

Carmine Nardone Presidente della Provincia di Benevento
Domenico Mortaruolo Presidente della Comunità Montana del Taburno
Pietro Palma Sindaco del Comune di Moiano
Alfonso Ciervo Sindaco del Comune di S. Agata de’ Goti
Vincenzo Fuschini Assessore all’Ambiente del Comune di Telese Terme
Mario De Chenno W.W.F. Campania
Cristofaro Ausilio Econsult Servizi Tecnologici e ambientali
Michele Iadicicco Econsult Servizi Tecnologici e ambientali
Pezzullo Gianluigi Econsult Servizi Tecnologici e ambientali
Gianpaolo Graziano Osservatorio Meridionale Centro Studi “Cestes-Proteo” Acerra

 
 

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Prima proposta sulla raccolta differenziata

 

19 dicembre 2005



IL COMITATO PROMOTORE RACCOLTA DEI RIFIUTI DIFFERENZIATA
 
Al Sig. Sindaco del Comune di Moiano congiuntamente all'amministrazione comunale di maggioranza e di minoranza.
 
Oggetto: Proposta sistema raccolta dei rifiuti differenziata.
 
Un gruppo di cittadini del comune di Moiano, avendo a cuore la qualità della vita del proprio paese, il senso di civiltà e la questione ambientale, nel mese di settembre c.a., si fece promotore di una petizione per avviare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Verificata l’adesione della gente, che, nella massima libertà e trasparenza, firmò la petizione, per approfondire l’argomento in modo serio, ha organizzato il convegno «Sepolti sotto i nostri rifiuti? No grazie» con l’intervento di soggetti, a vario titolo, esperti nel settore, in data 19 novembre c.a.
 
Ritornando ai primi giorni del mese di novembre, quindi prima del convegno di cui sopra, la S.V. invitava i promotori della petizione a partecipare ad una riunione conoscitiva del progetto raccolta differenziata elaborato dall’amministrazione comunale. All’incontro erano presenti diverse figure istituzionali sia dell’attuale amministrazione che di alcuni partiti politici. Dopo la discussione, che non fu molto esaustiva, veniva dato appuntamento a tutti i presenti per un successivo incontro che doveva avvenire entro 15 giorni per raccogliere eventuali proposte e vagliarne la validità. Siccome ciò non è avvenuto, ci è sorto spontaneo chiederLe:
 
1. Lei ritiene di aver attuato la COMPARTECIPAZIONE con quell’unico incontro? Se ciò fosse vero, c’é un diverso modo di intendere la partecipazione democratica alla vita amministrativa e politica del paese;
2. Lei ritiene che noi, come cittadini promotori della petizione popolare, di fatto abbiamo avuto una qualche effettiva possibilità di esprimere le nostre considerazioni ?

Alla luce di quanto sopra espresso, Le inviamo formalmente la presente proposta, che è necessariamente sintetica e che richiama i suggerimenti e gli approfondimenti emersi nel corso del convegno-dibattito. Essa è anche il frutto di riflessioni esposte dai cittadini da noi invitati in quella occasione per condividere le nostre idee e che si sono mostrati più favorevoli al seguente sistema di raccolta :
 
SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA ELEBORATO DAI PROMOTORI DELLA PETIZIONE
 
1. raccolta porta a porta;
2. separazione dei rifiuti solo in due tipologie: umido (scarti di cibo e rifiuti deteriorabili) secco (tutte le tipologie di rifiuti riciclabili – plastica, alluminio, vetro; legno; indumenti)
3. umido: pubblicizzare e diffondere l’idea del compostaggio e attivarlo, per chi ne facesse richiesta, secco: raccogliere tutte le tipologie di rifiuti in un unico sacco,
4. prelievo del bustone posizionato fuori l’uscio di casa, una volta alla settimana,
5. separazione dei rifiuti ad opera della ditta appaltatrice,
6. rifiuti non riciclabili e/o pericolosi negli appositi raccoglitori stradali,
7. ritiro degli ingombranti a cura del Comune

TALE SISTEMA COMPORTEREBBE I SEGUENTI VANTAGGI:

1. per separare i rifiuti si terrebbero in casa solo tre contenitori – umido – secco riciclabile – secco non riciclabile,
2. la ditta appaltatrice ritirerebbe i rifiuti solo una volta alla settimana,
3. la differenziazione dei rifiuti eseguita dagli operatori specializzati, dotati sicuramente di macchinari per la separazione automatica, garantirebbe una efficace divisione dei rifiuti in particolar modo per la plastica che ha tante tipologie diverse nel riciclaggio. Da tener poi presente che la separazione fatta in casa più facilmente può indurre in errori, comunque obbligando gli operatori ad effettuare una ulteriore selezione di raccolta. Difatti tale ipotesi è verosimile se si tiene conto della popolazione anziana e di coloro che per la prima volta devono cambiare le loro abitudini giornaliere.
4. riduzione dei costi a carico della ditta appaltatrice e quindi per i contribuenti.

Certi che Ella riterrà di fare buon uso dei suddetti suggerimenti, rimaniamo a disposizione per gli opportuni approfondimenti e reale partecipazione, richiamando, a tal proposito, il diritto sancito dagli artt. 7, 9 e 10 della L.241/90 e successive modificazioni circa la partecipazione al Procedimento Amministrativo.
 
A nome e per conto del costituendo Comitato Cittadino
Lina Iaquinto – Anna Maria Maiello

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Sul comunicato del sindaco Palma e dell'assessore Massaro affisso il 30 aprile scorso in merito ai problemi della raccolta differenziata

 

30 aprile 2006


Domenica 23 aprile abbiamo tutti, o quasi, letto un manifesto firmato dal sindaco Palma e dall'assessore Massaro, con cui si prende atto, onestamente, che purtroppo la necessaria raccolta differenziata nel nostro comune presenta «qualche difficoltà».
Un comunicato piuttosto singolare nella forma: non si capisce bene, infatti, se si tratti di una presa di posizione dell'amministrazione comunale nel suo complesso o di una lettera aperta bicefala; mancando della consueta intestazione ufficiale del Comune di Moiano il dubbio non è per niente infondato, anche se immaginiamo essersi trattato di un classico refuso di stampa.
Tralasciando tale piccola bizzarria, avremmo con piacere pubblicato in questa sede il testo del comunicato ma purtroppo nessuno dalla casa comunale ha pensato di veicolarne il contenuto avvalendosi anche del sito di Cittadinanza Attiva. Forse distrazione, forse inadeguata conoscenza di una cosa chiamata Internet, utilizzata in modo significativo da parte di molti a Moiano, specie tra i giovani, forse entrambe le cose, chissà.
Certamente non per obbligo, ci mancherebbe, ma una forma di attenzione e, perché no, di buona cortesia nei riguardi di coloro che questo problema hanno contribuito a segnalare per primi, forse non sarebbe stato del tutto campata in aria. Ci saremmo pure contentati di replicare un eventuale link nel sito del Comune, in verità poco utile a questo scopo stante anche il suo scarso aggiornamento (semplicemente in questo caso il testo del manifesto non c'è e non sarebbe una cattiva idea cominciare a pubblicare le comunicazioni istituzionali anche attraverso il "Portale ufficiale della città di Moiano" (sic), data l'ufficialità non sarebbe strampalato aggiornarlo con la dovuta frequenza).
Lo avremmo fatto ben volentieri, ricordando ancora che nella nostra pagina dell'attualità è presente un link diretto alle notizie degli enti che ci riguardano direttamente, tra cui, com'è facile intuire, il Comune di Moiano.
Tuttavia il manifesto prende le mosse e in qualche maniera rende noto a tutti ciò che noi, per tempo, avevamo contribuito a rendere noto agli stessi amministratori: il monitoraggio sulla raccolta differenziata, presentato e offerto all'amministrazione da Cittadinanza Attiva il 14 aprile scorso.
Da una partenza definita «soddisfacente» si riconosce ora che il sistema differenziato registra «qualche difficoltà», ciò era stato da noi ampiamente mostrato e non può che renderci soddisfatti avere per parte nostra aiutato l'azione amministrativa della maggioranza consiliare nell'individuare quantomeno il problema. Bene, benissimo, anche se non v'è cenno di questo, ma non importa. Si afferma giustamente come queste difficoltà siano attribuibili alla scarsa abnegazione di qualche concittadino che «crea sì disagio all'Amministrazione, ma ancor più problemi a tutta la cittadinanza».
Anche questo aspetto è stato da noi posto proprio di recente, basta leggere le note di attualità pubblicate nel nostro sito. Resta semmai da capire se pochi concittadini non rispettosi possano da soli minare la raccolta differenziata nella sua globalità. Il punto è esattamente questo, a nostro avviso: è possibile determinare nella sola scarsa e tuttavia non ancora quantificabile adesione alla corretta raccolta differenziata, l'esclusiva causa di queste «difficoltà»? Non sarebbe forse più prudente e utile cercare di capire se «qualche difficoltà» non risieda anche nella qualità effettiva del servizio appaltato? Purtroppo c'è «qualche difficoltà» anche su questo fronte, lo sappiamo e l'abbiamo reso noto nel nostro documento sul monitoraggio. Ed è peraltro una situazione notoria alla gran parte della comunità. Individuare quindi nella sola mancanza di solerzia dei cittadini la causa dei problemi sulla differenziata ci appare francamente limitato, un limite che ci conforta sperare di attribuire alla fretta.
Sempre nel manifesto si afferma ancora, evidenziando tipograficamente il concetto, che «l'Amministrazione deve correre dietro alla "sporcizia" che alcuni concittadini maleducati seminano nelle strade». Ora, non osando immaginare quali frutti questi semi possano generare, ci chiediamo se, insieme all'amministrazione, non siano anche e soprattutto i cittadini a dover correre dietro a tutti coloro che non sono corretti nell'applicazione della differenziata e anche a chi questo servizio dovrebbe per contratto espletarlo alla lettera. Giusto però ribadire che i primi a dover comunque applicare le nuove norme sulla raccolta dei rifiuti debbano essere i cittadini, come da noi già affermato in precedenza. «D'altronde la raccolta differenziata», come precisa il manifesto, «è partita a titolo sperimentale ed è evidente che seguirà un percorso migliorativo». E noi che questo percorso migliorativo lo cerchiamo da tempo, abbiamo pensato di formare il nostro documento di monitoraggio su questo tema che ha avuto anche l'inusitato onore di essere citato quando il comunicato rimanda ai «"punti critici" individuati». Onore della citazione, onere per noi di completarla ricordando come il nostro documento non sia di natura
chiusa, sarà senza dubbio aggiornato seguendo l'evoluzione che la vicenda mostrerà. Essendo sempre più convinti che la nostra collaborazione, così come quella che si spera altri cittadini non vorranno far mancare, sia anzitutto una proposta a vantaggio dell'azione amministrativa. Che è per sua natura difficile, rammentiamolo a quanti, cittadini col vizio della pretesa fuori luogo, pensano che amministrare voglia solo dire indossare il vestitino buono della domenica. Solo un ingenuo (o il suo contrario) può pensare che i problemi di un piccolo comune come il nostro possano essere risolti con il ricorso alle pratiche divinatorie.
Ma detto questo, l'aspetto del manifesto che però meno ci ha persuasi è, dopo la giusta esortazione a un maggior rispetto delle norme, l'esplicito invito «ad ammonire direttamente i trasgressori e a segnalare il loro inadeguato comportamento ai Vigili Urbani ed alle Autorità Comunali».
Passi per l'ammonizione (sic), intendendo per tale una giusta opera di indirizzo nei confronti di chi "sbaglia", ma il ricorso alle piccole denunce - chiamiamole segnalazioni per non incorrere in equivoci - ci sembra oltremodo, diciamo così, controverso. Se non pericoloso. Il confine tra il senso civico e la delazione infatti è talvolta assai labile, ed è materia non certo facile e che rischia di innescare situazioni che, com'è ben immediato prevedere, potrebbero facilmente degenerare. Si spera solo che un simile svarione sia ascrivibile ancora una volta alla fretta. La logica di una comunità suddivisa in buoni e cattivi, lo si sa, ha sempre comportato risultati a dir poco non esaltanti, sarebbe un triste dispendio di energie sociali e un'inutile e mortificante dimostrazione di quanto, loro malgrado, i «Vigili Urbani», numericamente inadeguati, riuscirebbero a fare. Come se già non fossero impegnati in altre mansioni, tra cui quelle della lotta al manifesto selvaggio e alle discariche abusive tuttora presenti presenti nel nostro territorio e che costituiranno alcuni tra i nostri nuovi temi di impegno.
Al contrario, pensiamo che la sensibilizzazione, il senso civico, il rispetto delle regole non si impongano per decreto o per ordinanza sindacale o incitando involontariamente allo spionaggio da cortile. Vanno perseguite con costanza d'impegno, con continuità di iniziative, tra le persone, e soprattutto con convinzione. In questo senso serve molto di più l'autorevolezza che l'autorità. E questo ci sprona ancor più nel continuare, per quello che noi possiamo e potremo, un'opera di ulteriore informazione a favore dei cittadini che, è utile ricordarlo, hanno già aderito in modo notevole al cambiamento di gestione dei rifiuti solidi urbani, non era affatto scontato che ciò avvenisse.
Ad ogni «indagine per individuare i responsabili delle trasgressioni» si preferirebbe, quindi, un'incessante attività di coinvolgimento mediante apparati informativi sempre più costanti. Certo, non è affare da poco conto proseguire in questa direzione, costa molto in termini di impegno e capacità ma riteniamo sia la sola strada percorribile, quantomeno la più realistica e di certo la meno velleitaria. Occorre secondo noi insistere in un accresciuto tessuto informativo, impegnandosi ancora di più e meglio nel promuovere i grandi vantaggi che la raccolta differenziata offre agli interessi di tutti, da quelli collettivi a quelli individuali.
Noi per, quello che sarà possibile, continueremo a farlo ma sarebbe auspicabile che il nostro operato non rimanga solitario, pena il sostanziale fallimento della nostra iniziativa. Ci auguriamo che l'amministrazione e il consiglio comunale, secondo le diverse sensibilità che lo animano, non ci privino di quel supporto ideale necessario affinché questo pericolo venga scongiurato. Cercheremo forme collaborative nei modi che riterremo più opportuni ma tutte convergenti al miglioramento e, si spera, all'ottimizzazione del problema.
È da notare ulteriormente un altro aspetto curioso di questo comunicato, quello cioè di notificare alla polizia muncipale una «direttiva ed ordine» ai fini «di provvedere con solerzia e continuità ad espletare ogni opportuna indagine per individuare i responsabili delle trasgressioni». Bene, benissimo. Ci chiediamo se però non fosse il caso di rendere noto il provvedimento prima agli interessati nelle forme rituali e nel rispetto della prassi. Ma non vogliamo certo rubare il "mestiere" ad alcuno, non è nostra ambizione, si tratta solo di una considerazione è come tale va recepita.
Il manifesto si chiude, in un crescendo di grassetto, ricordando che «sono da riscuotere ancora le annualità 2004/2005 per la "spazzatura" (!!!) e che le tasse non sono state aumentate». Ne prendiamo atto non senza levità e ovviamente sperando che le cose stiano esattamente così. Salvo smentite e nell'impossibilità sostanziale di poter accedere alle fonti, non possiamo che affidarci con una ragionevole dose di ottimismo.
Ricordiamo che nel sito del Comune sono consultabili, nella pagina relativa alla TARSU, la situazione tariffaria anche in relazione alle realtà comunali limitrofe, la relazione tecnica ed economica sull'incarico del servizio di raccolta differenziata, il capitolato speciale di appalto, la delibera consiliare del 21 dicembre 2005 e il piccolo stampato informativo già distribuito a suo tempo. In attesa di saperne di più, ovviamente.
Restiamo comunque in attesa di ogni eventuale chiarimento, precisazione, integrazione o quant'altro l'amministrazione comunale vorrà comunicare anche a tutti quelli che, sempre più numerosi, frequentano questo sito. Lo riteniamo una forma imprescindibile di civiltà minima e pertanto necessaria non tanto per noi, che pure ne avremmo qualche diritto, ma per coloro i quali cominciano a guardare questo luogo come a un vero ritrovo dove confrontarsi e parlare senza soggezione su ogni cosa ci riguardi come moianesi e luzzanesi. Un'area frequentata da cittadini di natura e personalità assai diverse, tendenzialmente liberi, cittadini che comunque vorrebbero farsi presenza attiva nel loro spazio sociale. In una parola, quelle persone che hanno evidentemente scelto di capire ciò che accade a Moiano e Luzzano senza alcun pregiudizio.
Nei confronti di nessuno, ripetiamolo ancora a beneficio dei più distratti.

 

 

 
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