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Il problema dei rifiuti in Campania continua ad essere un argomento di scottante attualità e neanche Moiano sfugge da una emergenza che solo apparentemente è di misura inferiore a paesi limitrofi o di altre province. Riteniamo dunque fondamentale cogliere qualsiasi occasione per parlare del problema informando e spiegando l’utilità, per tutti, di fare una raccolta differenziata corretta magari puntando anche sulla sperimentazione di formule nuove di raccolta. A tal proposito pubblichiamo un estratto dell’interessante articolo apparso sul numero 4 (giugno - luglio) della rivista ArpaCampania Ambiente, rimandando per la lettura integrale, ricca anche di dati statistici e grafici, all'indirizzo http://www.arpacampania.it/rivista.asp, da cui è possibile scaricare il documento completo. _______________________ Con la differenziata possiamo guadagnarci tutti
La raccolta differenziata è una pratica che, nella situazione corrente, consente di generare un rilevante vantaggio economico per l’Amministrazione che la adotta, se essa segue le tecniche moderne di marketing e logistica. Il potenziale economico della RD è costituito da due elementi: il primo è il risparmio dei costi di smaltimento del rifiuto per le frazioni raccolte in modo differenziato, il secondo è il contributo che viene erogato dal CONAI, consorzio nazionale per il recupero di materie riciclabili nell’industria italiana.(....) Un terzo potenziale economico della RD sta nel fatto che, superando il valore di RD del 35%, il Commissariato per l’Emergenza Rifiuti in Campania riconosce una riduzione del costo dello smaltimento del 15% sul valore del rifiuto che resta da smaltire. (...) Per un Comune di 50.000 abitanti, quindi, si parla di valori intorno a 2,5 – 2,8 Milioni di Euro l’anno di potenziale economico per una raccolta differenziata totale. Ipotizzando valori di differenziata fra il 35% e il 50%, raggiungibili con le soluzioni tecnologiche avanzate, i risparmi realmente ottenibili, per il Comune tipo di 50.000 abitanti, sono di circa 1.0 – 1.5 milioni di euro all’anno, una cifra che può rappresentare il principale elemento di finanziamento per le attività comunali! Queste cifre sono note agli addetti ai lavori, che sono i primi a rammaricarsi dello scarso interesse mostrato dalle comunità locali ad una prassi che oltre agli ovvi significati sociali ed ambientali ha la possibilità di generare immediati e rilevanti benefici economici. Lo scoglio contro cui, fino ad oggi, si è infranta la RD è l’atteggiamento delle persone. Si è visto, infatti, che la semplice raccolta con grandi contenitori stradali (cassonetti da 1000 – 2000 litri e campane da 1500 – 3000 litri) raggiunge valori a stento del 10 – 15%. Con modalità di raccolta porta a porta con sacchetti, pattumiere o bidoncini carrellati più o meno spinta i valori crescono, a rese davvero rilevanti, soprattutto nel caso dei piccoli centri, ma con costi della fase di raccolta che a volte eccedono i risparmi prodotti generando, addirittura, incremento dei costi di esercizio per le già esangui finanze comunali. In altre parole, da una parte vi è la modalità di raccolta stradale, con contenitori ampi che non pongono problemi di orari di conferimento né di criticità di organizzazione della raccolta ma richiede una modifica culturale e comportamentale, e dall’altra un sistema che riduce le distanze da percorrere per i cittadini ma costringe a fasce orarie ristrette per il conferimento dei materiali e, soprattutto, richiede un’organizzazione delicata, capillare, e soprattutto costosa in termini di esercizio. Una terza via è la RD stradale-premiale che si richiama alle più moderne tecniche di marketing al consumo, dimostrate efficaci da decine di anni in tutto il mondo. Le modalità operative sono quelle dei punti premio dei carburanti, del latte, dei prodotti da forno, etc. Ad essa, per incrementare al massimo i valori e/o nel caso di centri storici privi di spazi per i punti di raccolta o percorribili solo da camioncini, è possibile associare la RD porta a porta soprattutto di umido e tal quale, eventualmente rendendo anche essa premiale con adeguate estensioni della tecnologia considerando, però, i rilevanti maggiori costi di questa modalità di raccolta. Essa conserva i punti di raccolta stradali che consentono la massima comodità per i cittadini in termini di orari di conferimento e il minimo costo di raccolta per l’Amministrazione, ma aggiunge dei sistemi di identificazione del cittadino, di pesatura e di controllo automatico della qualità dei materiali conferiti che consentono di erogare premi automatici, immediati, verificabili, ai cittadini che conferiscono il loro rifiuto, in modo già differenziato, presso le postazioni attrezzate. Peraltro, dando valore al rifiuto se ben raccolto, non solo nessuno lascia più i rifiuti intorno ai punti di raccolta ma se qualcuno fosse così sprovveduto da farlo, subito, chi viene dopo ne approfitterebbe legittimamente! E poi si genera un’economia spontanea di microservizi organizzati da associazioni ambientaliste, parrocchie, gruppi di giovani, etc..e giochi di comunità come il Palio della Raccolta, l’Eco-Lotto, etc. I potenziali di risparmio per le famiglie cono comunque di centinaia di euro all’anno di risparmio per una famiglia – tipo. In altre parole, attrezzando e diffondendo sul territorio dei punti di raccolta differenziata automatica che pesano e controllano la qualità dei materiali conferiti, i cittadini possono “cedere” i materiali riciclabili al sistema pubblico di raccolta, ricevendo in cambio, in modo immediato e automatico una parte del potenziale economico proprio del rifiuto ben raccolto. Con la RD stradale-premiale l’Amministrazione risparmia sui costi di smaltimento, risparmia sui costi di raccolta e ottiene i ricavi del CONAI. Inoltre, in termini politici, si stabilisce un rapporto diretto con ciascun nucleo familiare che viene premiato subito ed automaticamente per l’impegno personale verso gli obiettivi ambientali, sociali ma anche economici del suo Comune. Finanziamenti pubblici di varia origine ed adeguate forme moderne di finanziamento, come il leasing, consentono di avere costi annuali di ammortamento e di esercizio così esigui che l’intero sistema di contabilizzazione dei rifiuti differenziati e di incentivazione dei cittadini si ripaga integralmente con una resa di RD intorno al 2 – 3 %, un valore irrisorio, già raggiunto nei primi giorni di esercizio. E non si facciano discorsi tipo “la mentalità dei meridionali”che tanto hanno contribuito a farci restare ancora così dopo tanti anni, perché il linguaggio della convenienza è chiaro ad ogni massaia, ad ogni famiglia di ogni parte del modo, come il marketing dimostra ovunque e il Cittadino Campano crede con facilità al vantaggio che la RD porta all’ambiente e alla finanza Regionale, se ne riceve, finalmente, una sua parte, grande o piccola non conta adesso, ma diretta ed immediata. Le tecnologie ormai ci sono, Comuni Campani, per un totale di centinaia di migliaia di abitanti, hanno manifestato il desiderio di cominciare mentre sono in installazione le prime realtà operative. Adesso non ci sono più scuse per le Amministrazioni più pigre e restie, e sarebbe anche ora che dopo averne sofferto i disagi, finalmente i Cittadini Campani ricevessero un risarcimento, meglio, un ringraziamento tangibile quando, con pazienza biblica, ancora provano a partecipare alla RD, essenziale strumento per tornare alla normalità ambientale che ci spetta.
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Attività
La differenziata conviene a tutti
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