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Relazione sul secondo monitoraggio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani


Premessa


Il 15 febbraio 2006 nel nostro Comune è stato avviato il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Tale sistema attualmente è ancora caratterizzato dalla raccolta porta a porta di umido e indifferenziato, dalla raccolta con contenitori stradali di plastica, vetro, lattine, e dal ritiro a domicilio e su richiesta degli ingombranti.
A distanza di circa due mesi dall’avvio, nell’aprile 2006, Cittadinanza Attiva consegnò al Sindaco il primo monitoraggio, redatto sulla scorta delle impressioni percepite dai cittadini nella prima fase di applicazione del sistema scelto dall’amministrazione comunale, prospettando le problematiche più impellenti. Dopo ulteriori cinque mesi il Comitato avverte la necessità di redigere un secondo monitoraggio, stante la permanenza di alcuni punti di criticità già precedentemente segnalati e l’insorgenza di nuove altre problematiche ancor più serie.

Alla luce delle risultanze avute con la presentazione del primo documento è opportuno fare subito alcune precisazioni: in primo luogo tale monitoraggio, come il precedente, è stato presentato sulla scorta dei principi generali enunciati dalla legge 241/90, che promuove la partecipazione del cittadino alla vita amministrativa riconoscendogli il diritto di intervenire nel procedimento a vario titolo, e dallo Statuto del Comune di Moiano che nel Titolo III garantisce il medesimo principio. Richiamando dette normative, pertanto, riteniamo, come cittadini, di avere il diritto/dovere di occuparci delle cose che ci riguardano, soprattutto quando gli effetti delle scelte amministrative colpiscono interessi diffusi, non ultimi quelli economici (imposizione e utilizzo delle tasse), e di poter pretendere che le riflessioni e le proposte presentate vengano valutate e valorizzate, magari non condivise, ma di certo non ignorate. E ciò unicamente per l’osservanza che è dovuta a quanto stabilito dalla legge e dallo Statuto, da parte di coloro che tali norme dovrebbero applicare. Chi non lo facesse si assumerebbe, semplicemente, la responsabilità anche politica di aver violato il dettato, in particolare della Carta Comunale nella parte, a parer nostro più importante, che riguarda i cittadini. Far finta di ignorare ciò che questi pensano o propongono è essenzialmente un segno di debolezza e di incapacità politica di chi, istituzionalmente, ha invece il compito di ascoltare. Al contrario sapersi confrontare con tutti denoterebbe una lungimiranza politica che, ci rendiamo conto, è di pochi. In secondo luogo, a distanza di sette mesi dall’avvio, il monitoraggio intende essere ancor di più ‘politico’ in quanto il Comitato ha osservato e valutato l’attenzione che le varie componenti politiche presenti nella comunità, hanno dato al problema. Si è, purtroppo, dovuto constatare che nessuna di queste ha mostrato un particolare interesse alla questione, tant’è che, non solo all’avvio della raccolta non ci sono state proposte alternative a quella dell’Amministrazione ( fatta salva ‘umido-secco’ di Cittadinanza attiva), ma anche nei mesi successivi non un rilievo è stato mosso, non un intervento è stato fatto, non una denuncia effettuata, né tanto meno soluzioni diverse prospettate. Inoltre, mesi or sono fu nominata una commissione consiliare, esiste ancora? Quali risultati ha prodotto? Da tutto ciò si deve necessariamente dedurre che anche per le forze diverse dalla maggioranza, la raccolta differenziata di Moiano va bene così. Poiché noi riteniamo, ed è sotto gli occhi di tutti, che la raccolta differenziata non va bene così, lanciamo un appello anche a quelle componenti, affinché ognuno dia il contributo previsto dal suo ruolo, facendo la propria parte e prendendo seriamente in considerazione questo problema che è prioritario rispetto ad altri poichè incide sulla salute nonché sul futuro ambientale di tutti noi.

Ritornando, ora, al sistema; si ricorda che attraverso la stampa l’Amministrazione nell’aprile 2006 comunicò che Moiano aveva raggiunto il 32% di rifiuti raccolti in modo indifferenziato in soli due mesi. Qualche settimana fa attraverso la stessa stampa ha comunicato che non si è raggiunto il 35%, così come la legge impone, solo per uno 0,5%. Sorvolando sulla considerazione che, forse, i cittadini potrebbero essere informati anche in modo più diretto che non dalle pagine di un quotidiano, si intende con questo monitoraggio chiedere al Sindaco innanzitutto se i calcoli della percentuale resa nota siano esenti da errori stante la differenza marginale dello 0,5%, ed inoltre quali conseguenze avrà per le tasche delle famiglie il mancato raggiungimento dell’obiettivo, tentando un’analisi per comprendere le cause e le responsabilità del mancato obbiettivo. E’ bene, fin d’ora, precisare che già con il primo monitoraggio, Cittadinanza Attiva segnalò molti punti di criticità offrendo la sua collaborazione nel suggerire contestualmente soluzioni ai vari problemi. Più avanti si verificherà ciò che ancora è da realizzare.
Anche questo secondo documento è corredato da repertorio fotografico disponibile sul sito www.attivamoiano.net.

Considerazioni sul servizio

Preliminarmente e nuovamente Cittadinanza Attiva ribadisce la validità del sistema di raccolta differenziata secco-umido già proposto nel dicembre 2005 e riproposto nel primo monitoraggio.
Non si ritiene necessario prolungarsi sulla suddetta proposta in quanto già ampiamente illustrata nei precedenti documenti, qui si sottolinea ancora una volta, solo l’opportunità di utilizzare questo tipo di sistema perché, a parer nostro, più efficace e più semplice nell’applicazione per i cittadini. Appare, inoltre, rilevante sottolineare che la stragrande maggioranza dei comuni che nella provincia hanno avviato la differenziata, stanno operando questo tipo di scelta. Un motivo ci sarà!

Umido
Il comitato, nel primo monitoraggio aveva chiesto di conoscere la filiera delle attività compiute dall’operatore dal momento del prelievo fino al ricavato economico della vendita dei rifiuti differenziati. Tale informazione non è stata mai resa nota alimentando nel tempo, domande e dubbi circa il reale riciclo effettuato. In particolare per l’umido, che costituisce circa il 40% dell’intera quantità di rifiuti prodotti, i dubbi riguardano innanzitutto il contenitore poiché mentre all’inizio era di materiale biodegradabile, successivamente è stato sostituito da buste di plastica. Anche quelle finiscono nel compostaggio per produrre l’humus? Spesso dalle buste depositate sui marciapiedi la domenica, il martedì e il giovedì, si intravedono rifiuti di plastica e di altro genere insieme all’umido. Dove finisce quel materiale? Si controllano queste cose? Si fanno notare a chi le compie? Insomma il cittadino volenteroso e scrupoloso che differenzia ha la certezza che il suo impegno abbia qualche risultato? O il dubbio che tutto venga buttato in discarica, nel tempo, scoraggerà anche chi differenzia? L’Amministrazione dica quali sono i motivi per cui non rende pubblica la sopra ricordata filiera.
L’altra grande questione riguardante l’umido è il compostaggio domestico; tale forma di riciclaggio attua i principali obiettivi del D.Lgs 22/97 sulla prevenzione e produzione di rifiuti e del loro riciclo. Le azioni di competenza delle Amministrazioni per promuove questa forma di smaltimento sono: informazione ai cittadini, formazione di tecnici comunali, fornitura totale o parziale delle attrezzature, assistenza tecnica agli utenti,
introduzione della riduzione della tariffa rifiuti per coloro che praticano questa tecnica. L’ultimo aspetto è quello che ha stimolato maggiormente i cittadini nei comuni che hanno attuato l’obiettivo del decreto, inoltre è evidente il vantaggio derivante dall’abbattimento dei costi della raccolta e dello smaltimento. Qualcuno in questi mesi ha preso in considerazione tale argomento? Si nota, poi, che nulla è stato fatto in relazione ad un’altra questione già segnalata nel primo monitoraggio: il deposito dei sacchetti davanti alle abitazioni nelle ore serali che influisce non poco sul "decoro" del paese come si è potuto rilevare durante il periodo estivo. Anche per questi casi era stata prospettata una soluzione ovviamente ignorata e disattesa.

Informazione
Questa è una delle attività che l’Amministrazione, non possiamo dire abbia gestito male perché in realtà non ha proprio avviato. Si è limitata come sappiamo alla consegna solo di un opuscolo poco leggibile a causa del carattere tipografico usato, e del kit secchio-buste. Non ci sono stati incaricati del Comune o della ditta che si siano recati casa per casa, né riunioni di quartiere o condominiali e neanche manifesti che spiegassero alla gente l’importanza e il modo di differenziare; altrove la campagna di comunicazione e di sensibilizzazione è stata notevole, di fatti a tutt’oggi molta gente non sa come differenziare e non ne percepisce neanche l’utilità. Ciò a nostro avviso ha avuto conseguenze gravissime che, riteniamo, siano l’origine e una delle principali cause delle difficoltà di conferimento nelle campane che la popolazione ha manifestato nei mesi scorsi. La catena della comunicazione, e ciò è risaputo, è fondamentale per raggiungere l’obiettivo della comprensione di un qualsiasi progetto; in questo caso si trattava di avviare una vera formazione, proprio ciò che la gente non ha avuto. Sia l’informazione che la comunicazione, poi, avrebbero dovuto essere continuativi, ciò a dire, non è sufficiente un solo input, ma è necessaria una serie di sollecitazioni periodiche per convincere e abituare chi abituato non è. Indubbiamente cose del genere sono molto impegnative, ma se si vuole davvero differenziare, la strada da percorrere è tracciata, anche da altri prima di noi, quindi basta guardarsi intorno. Se così non si agisce significa che si fa finta di voler fare, mettendo in campo solo iniziative di facciata che però non entrano nel cuore del problema.

Problematiche varie

Zone non servite
Si deve evidenziare che nonostante già segnalato e a distanza di sette mesi dall’avvio, alcune parti del paese ancora non sono servite dal servizio di raccolta differenziata (Cescola, Tre Masserie, Monte Lecito). A dimostrazione di ciò si fa notare che in queste zone sono posizionati una serie di vecchi cassonetti come se quei cittadini fossero esclusi dalla raccolta differenziata. Se ne chiedono nuovamente i motivi e ci si augura che chi deve, si adoperi affinché anche lì sia avviato finalmente il servizio.

Apparente maggiore pulizia del paese
Rispetto al periodo iniziale allorquando, la rimozione improvvisa dei vecchi cassonetti dalle strade determinò l’accumulo dei sacchetti vicino alle campane, la situazione attuale è apparentemente migliorata
per tre ordini di motivi: la raccolta dei rifiuti indifferenziati che dovrebbe avvenire solo il lunedì e il venerdì, in realtà viene fatta anche in giorni diversi da quelli previsti mediante furgoncini di piccole dimensioni che ripulisono le strade del paese raccogliendo tutto ciò che trovano, comprese le buste di rifiuti differenziati (lasciate a terra a causa delle campane sature) e mandando così in discarica anche ciò che è stato debitamente differenziato; è sempre più dilagante l’abitudine di andare a depositare sacchetti di rifiuti in altri comuni (comportamento deprecabilissimo); l’ultimo motivo, ma più grave degli altri, è la formazione di piccole discariche abusive che stanno nascendo fuori dal centro urbano in varie zone del paese (Contrada Tuoro, Via Monte Lecito, zona a monte del campo sportivo, zona Monticello-Streppato). Da quanto detto si evince, pertanto, che il miglioramento apparente delle condizioni di pulizia del paese, in realtà, è solo uno spostamento della spazzatura in altri luoghi; conseguenza di ciò è, da un lato un pericoloso degrado ambientale, dall’altro un improbabile aumento della percentuale di rifiuti differenziati.

Localizzazione campane
Per quanto attiene la localizzazione delle campane poste nei vari siti, sia per Moiano che per Luzzano emerge il dato, già segnalato in precedenza, della sproporzione fra campane di plastica, sempre poche ed insufficienti, e quelle per il vetro e soprattutto per l’alluminio che appaiono eccessive in relazione al quantitativo di rifiuti depositati. Altra decisione che lascia alquanto sbigottiti, e riguarda il territorio di Moiano, è lo spostamento delle campane da piazza S.Sebastiano alla nuova strada adiacente la scuola elementare, tra l’altro, appoggiate su marciapiedi di recente costruzione. C’è qualche motivo particolare per cui gli abitanti della piazza non possono essere infastiditi dalla vista dei raccoglitori e i bambini si?
Certamente non si tratta di una delocalizzazione strategica stante la ridottissima distanza tra i due siti.

Rifiuti pericolosi
Per quanto attiene i raccoglitori di pile e materiali pericolosi T e F, si osserva che nulla è cambiato rispetto a cinque mesi fa. Il paese continua ad esserne privo, cosa altamente deprecabile considerata la capacità inquinante del tipo di rifiuti in argomento.

Carta e cartoni
Anche la problematica riguardante la saltuarietà con la quale il Consorzio BN2 ritira la carta e i cartoni è rimasta invariata. Tali rifiuti, infatti, per giorni giacciono nelle vie del paese. L’unica differenza è che attualmente, all’occorrenza, avviene una raccolta ad opera del Comune, il quale, a quanto è dato sapere, ha affidato il servizio (quindi con ulteriore costo) ad una ditta esterna che raccolto il materiale lo scarica nell’area mercato in attesa del ritiro da parte del Consorzio BN2, risultato: quell’area è sempre invasa da cumuli di carta. E’ una situazione insostenibile che dovrebbe essere prontamente affrontata e risolta. A parte l’obbligo di legge con il Consorzio BN2 che considerata l’inefficienza e insufficienza con cui assolve al proprio compito a ragione potrebbe essere estromesso, cosa altro impedisce di attivare una raccolta e vendita diretta con qualche ditta specializzata nel settore o con la stessa che effettua la raccolta differenziata? Altrove ciò è stato realizzato, Telese Terme ne è un esempio. Nel repertorio allegato è possibile consultare da fonte elaborazione AAR su dati ARPAC, 2005, come esso sia elencato nella tabella dei comuni più virtuosi per raccolta di carta e cartone in Campania, e i dati si riferiscono al 2004, attualmente le percentuali sono molto più alte. Questo comune ha centrato l’obiettivo distaccandosi dal Consorzio BN2 pur rimanendone associato.

Rimozione vecchi cassonetti
A distanza di 7 mesi dalla rimozione, i vecchi cassonetti, ridotti ormai a rottame, giacciono ancora abbandonati in prossimità del campetto sportivo di Contrada San Giacomo. Perché? Non è possibile eliminarli? La loro presenza ingombrante non migliora certo il decoro del paese oltre ad essere molto fastidioso per chi transita

Rifiuti indifferenziati
Si nota sempre più spesso che nei giorni previsti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, lunedì e venerdì, i sacchi lasciati davanti alle case aumentano in dimensioni e in numero. Ciò lascia decisamente sconcertati perché una differenziazione corretta dovrebbe portare ad una graduale riduzione di ciò che finisce nell’indifferenziato e quindi in discarica. Significa allora che molti cittadini non differenziano, come dovrebbero, determinando in questo modo uno spreco di rifiuti che se invece debitamente smaltiti. andrebbero ad aumentare quella percentuale del 34,5% indicata dall’Amministrazione. Naturalmente qualcuno dovrebbe assumersi l’onere del controllo: la ditta appaltatrice? i vigili? tecnici autorizzati? la discrezionalità del comune in questo caso è totale, purchè si faccia.

Conclusioni

In ogni parte d’Italia e del mondo, dove il problema dei rifiuti viene seriamente affrontato, costituisce una fonte di ricchezza per quelle comunità e determina buone condizioni di vita sotto l’aspetto ambientale. E’ ciò che caparbiamente vogliamo ottenere anche a Moiano. Questo secondo documento (e ce ne saranno altri se dovesse essere necessario) ha lo scopo di fornire ai cittadini e alle istituzioni uno strumento di valutazione delle problematiche che il sistema adottato presenta nelle sue varie sbavature. Ancora una volta lo riteniamo utile per avere una panoramica della situazione, individuando i punti di criticità che meritano un'adeguata attenzione, ma soprattutto per proseguire nella riflessione seria e priva di atteggiamenti inutilmente prevenuti sulla possibilità di cambiare la tipologia di sistema scelto orientandosi verso quello della raccolta secco-umido. Certamente le percentuali di raccolta, se veritiere, dimostrano che con il sistema attuale adottato gli obiettivi non vengono raggiunti e respingiamo con forza il tentativo di scaricare le responsabilità solo sui cittadini opponendoci anche al fatto che siano gli stessi cittadini a doverne pagare le conseguenze con un eventuale aumento della contribuzione, soprattutto se le cause sono, invece, da ricercare anche nelle scelte approssimative operate e nella ancor più approssimativa gestione del sistema in questi sette mesi. Rivolgendoci, infine, direttamente ai moianesi li sollecitiamo a rappresentare eventuali altri elementi di criticità che fossero sfuggiti al Comitato che provvederà prontamente ad informarne l’Amministrazione. Il compito che ci siamo prefissi e il ruolo che vogliamo svolgere nell’ambito della comunità, lo ribadiamo nuovamente, è quello di collaborare con tutti per migliorare le attuali condizioni umane, culturali, lavorative del paese incidendo sul tessuto sociale con gli strumenti della presa di coscienza civile, della riflessione e della pressione collettiva su problematiche e questioni di interesse generale delle quali i cittadini avvertono l’importanza.

 

 

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Relazione sul primo monitoraggio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani


Premessa

Il 15 febbraio 2006 nel nostro Comune è stato avviato il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Tale sistema è costituito dalla raccolta porta a porta di umido e indifferenziato, raccolta con contenitori stradali di plastica, vetro, lattine, pile e rifiuti altamente inquinanti, richiesta telefonica per il ritiro degli ingombranti.
Preliminarmente è doveroso, come cittadini, farci i complimenti perché abbiamo dimostrato, nella maggioranza dei casi, di impegnarci seriamente per una causa importante. Una volta tanto senza diffondersi in inutili e sterili polemiche "preventive".
A distanza di circa due mesi dall’avvio, tuttavia, Cittadinanza Attiva ha ritenuto fosse importante effettuare un monitoraggio, per quello che compete il proprio ruolo, non solo perchè tutti avessero una visione d’insieme della situazione, ma anche per evidenziare i punti ove apportare possibili correttivi per il miglioramento del servizio.
Tale documento, redatto sulla scorta delle impressioni e delle difficoltà quotidiane percepite dai cittadini nell’attuare il sistema di raccolta scelto dall’amministrazione comunale, sarà consegnato al Sindaco con l’intento di offrire la nostra collaborazione per migliorare, per quello che si può, la qualità di questo importante servizio, prospettando le problematiche più impellenti. L’analisi parte da alcune considerazioni di carattere generale che riguardano l’efficiacia e la bontà della raccolta differenziata nella sua globalità, per poi soffermarsi sulle questioni relative alla raccolta dei rifiuti domestici e commerciali.

Considerazioni sul servizio

Il Comitato Cittadino nel dicembre 2005, allora in fieri, aveva proposto un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani diverso da quello scelto dall’Amministrazione Comunale.
A nostro parere la separazione umido-secco-indifferenziato
poteva probabilmente costituire un avvio ancora più efficace per la raccolta differenziata a Moiano.
Di seguito ci pare opportuno riportare ciò che fu avanzato, in sede di proposte, circa la modalità secondo noi più adatta per la raccolta differenziata, al tempo fatta propria dai «Promotori della petizione raccolta differenziata».
«Raccolta porta a porta. Ripartizione dei rifiuti strutturata in tre tipologie:
umido (scarti di cibo e rifiuti deteriorabili) da avviare per il compostaggio; secco (tutte le altre tipologie di rifiuti riciclabili: plastica, alluminio, indumenti, scarpe, vetro, carta ecc.) da raccogliere in un unico sacco; prelievo del bustone una sola volta a settimana; separazione dei rifiuti contenuti nel bustone ad opera della ditta appaltatrice; rifiuti non riciclabili (indifferenziato) nel cassonetto.
Tale sistema comporta, a nostro avviso ora come allora, i seguenti vantaggi:
per separare i rifiuti in casa si terrebbero solo tre contenitori, il bustone verrebbe posizionato all'esterno solo un giorno a settimana, la separazione operata dalla ditta appaltatrice, dotata di macchinari di selezione automatica, garantirebbe una efficace separazione dei rifiuti, in particolare per la plastica che ha tante tipologie diverse di cui tener conto nel riciclaggio; probabile riduzione dei costi a carico della ditta appaltatrice e quindi per i cittadini».
Alla luce di quanto sopra esposto e per le ulteriori considerazioni che si andranno a fare in prosieguo, si ribadisce che il Comitato ritiene ancora questo sistema più pregnante e più comodo per la comunità e quindi insiste nel chiederne l’attuazione nella convinzione che ciò determinerebbe un aumento immediato e notevole della percentuale di rifiuti differenziati.
Del resto, che sia il sistema più pratico ne è dimostrazione anche il fatto che, così come già sperimentato dalle città di Telese Terme e Sant'Agata dei Goti, notizia di questi giorni, anche la città di Avellino dal 1 aprile 2006 ha adottato lo stesso sistema di raccolta. Ci sarà un motivo? Sono forse da rigettarsi senza appello e senza alcuna considerazione le esperienze e le scelte di realtà comunali così rilevanti?
Tornando a ciò che riguarda Moiano e al sistema di raccolta vigente, è stato osservato che nei contenitori della plastica spesso si intravedono bottiglie o imballaggi ricoperti con le etichette di carta, contenitori di polistirolo che dovrebbero essere depositati nel sacco dell’indifferenziato e altre confusioni similari.
Si suppone, quindi, che gli operatori all’atto della lavorazione dei rifiuti procedano ad un ulteriore differenziazione in assenza della quale quella plastica non può essere utilizzata.
E noi siamo certi che ciò avvenga, in caso contrario potrebbero sorgere dubbi circa la serietà dell’operatore nello svolgere il compito assegnato.
Allora, perché non fargli selezionare tutto? I costi? Immaginiamo siano stati chiesti preventivi a ditte diverse, in caso contrario sarebbe perlomeno strano visto che un servizio così importante appare difficile pensarlo come approntato a scatola chiusa e senza una più che rigorosa analisi preliminare, questo anche al di là dei documenti "tecnici" che certo non esauriscono, come l'esperienza insegna, il problema.
Proprio in merito alla lavorazione dei rifiuti, per sgombrare il campo da eventuali altri dubbi e al fine di stimolare la popolazione ad impegnarsi maggiormente nella raccolta, sarebbe auspicabile che venisse illustrata la filiera delle attività compiute dall’operatore dal momento del prelievo fino al ricavato economico della vendita dei rifiuti differenziati.
In particolare è importante conoscere il percorso dell’umido, prima di tutto perchè costituisce circa il 40% dell’intera quantità di rifiuti prodotti, e poi perché l’alternativa del compostaggio domestico potrebbe essere presa in seria considerazione.
Ma questa esigenza, tuttavia, si avverte anche per plastica, vetro e lattine.
Come cittadini di Moiano, sempre ben confortati nell'acquisire e vivere elementi di positività nel nostro comune, siamo ben lieti di aver appreso, attraverso la stampa locale, il raggiungimento del 32% di raccolta nel primo mese di avvio del sistema. Sarebbe opportuno, però, conoscere analiticamente i dati oggettivi che hanno portato a determinare questa percentuale e l’Amministrazione, per il noto principio della trasparenza amministrativa e politica, si pensa non avrà nessuna difficoltà a rendere pubblici tali dati.
Seguendo lo stesso principio chiediamo all’Amministrazione di soddisfare una curiosità diffusa fra i cittadini, riguardante l’andamento del progetto concordato con l’Istituto Comprensivo circa il coinvolgimento di 20 famiglie-campione del Comune, progetto cui è stato collegato anche un premio incentivante in denaro. Sono state individuate queste famiglie? Come procede la raccolta? Sono stati effettivamente assegnati i premi? Naturalmente, su questo come su altri e più importanti aspetti si sarà più che lieti di avere riscontri informativi da parte dell'amministrazione.
Infine come ultima considerazione, si deve evidenziare che l’attività di informazione e formazione delle persone, messa in campo, si è limitata ad un colorato opuscolo illustrativo e al kit allegato. Si ritiene che ciò sia stato insufficiente, né pare siano previste altre iniziative a riguardo (salvo sempre errata o scarsa informazione), mentre, a nostro avviso, una formazione e informazione più capillare, continuativa e meno "pubblicitaria" sarebbe fondamentale per motivare sempre più le famiglie a continuare con sempre maggiore efficacia nell'azione importante della raccolta differenziata, ma anche per insistere su quelli che ne fossero ancora poco inclini.

Abitazioni

La problematica più impellente riguarda la raccolta dell’umido.
I sacchetti posizionati davanti all’uscio di casa dalle 20,00 alle 21,30 vengono prelevati dagli operatori solo nelle prime ore della mattinata, ciò comporta la frequente rottura degli stessi ad opera di cani randagi con conseguenze immaginabili. La vista dei sacchetti davanti alle abitazioni, nelle ore serali, inoltre, deturpa non poco quel certo "decoro" del paese cui si faceva cenno con forse troppa fretta nella nota firmata dal Sindaco acclusa all'opuscolo illustrativo; è poi fin troppo ovvio prevedere che cosa questa dimenticanza comporterà per la vista e per l'olfatto di tutti i cittadini, specie nella stagione estiva.
Si propone come prima ipotesi di soluzione il posizionamento di mini contenitori presso i condomini o per gruppi di famiglie, onde evitare il deposito dei sacchetti per terra, sui muretti o appesi alle ringhiere.
Nel periodo invernale, poi, il fabbisogno dei sacchetti è più alto a causa dello sversamento della cenere dei camini; si chiede pertanto di aumentarne la distribuzione. Infine si fa rilevare che alle famiglie potrebbe essere proposto di trasformare il proprio umido in compostaggio per uso domestico, cosa che eliminerebbe la raccolta da parte degli operatori con risparmio di risorse. A quanto è dato sapere, molti si attiverebbero in tal senso, per gli altri si potrebbe fare un tentativo di esatta informazione spiegandone l’utilità e la funzione.
Un altro aspetto di criticità riguarda zone del paese in cui il sistema non risulta ancora avviato e le famiglie non hanno di conseguenza ricevuto il kit (
Cescola, Tre Masserie). Si chiede, anzitutto, di conoscerne i motivi e poi di adoperarsi, urgentemente, affinché anche in queste zone sia avviata la raccolta, cercando di superare le eventuali difficoltà di sorta (o perlomeno di conoscerle).
Altro aspetto, la rimozione improvvisa dei vecchi cassonetti dalle strade ha determinato il fatto che in più parti del paese i sacchetti di rifiuti vari vengano lasciati per terra senza alcun ordine: spettacolo poco edificante che si lega a quanto sopra trattato circa il cosiddetto "decoro" del paese. Al di là delle considerazioni che possiamo fare sul grado di civiltà di chi attua questi comportamenti, si chiede di procedere ad un minimo di controllo da parte delle figure istituzionali competenti, anche se solo educativo e formativo, piuttosto che punitivo.
Un altro punto di criticità, in verità molto legato al precedente, riguarda il posizionamento dei contenitori lungo le strade del paese. Nel territorio di Luzzano la distribuzione appare abbastanza equilibrata in relazione alla struttura viaria, sia sotto l’aspetto logistico sia per il loro numero e la loro tipologia; si prende qui in considerazione, naturalmente, anche la conformazione strutturale dell’agglomerato urbano.
Nel territorio di Moiano, invece, la situazione è deficitaria in quanto ci sono parti di territorio relativamente ampie prive di contenitori e, inoltre, il loro numero o la loro tipologia non sono adeguati alla quantità e alla qualità dei rifiuti depositati. La nostra analisi evidenzia le zone di maggiore sofferenza: la zona comprendente Via Pietrarola, Via Iardino, Via Monte Lecito, Via Torre, Via Vignali, Via Ciardulli è servita da un unico sito di campane per plastica, vetro e lattine posizionato in via Dei Papi, mentre in Via Vignali e in Via Ciardulli sono posizionati due contenitori per il solo vetro. La zona comprendente Via Variante, Via Tuoro, Via Varlata, Ponte Nuovo, Via Campanile, località Tre Masserie, è servita solo da due siti di campane per plastica, vetro e lattine posizionati ai due ingressi della Variante. Non si capisce, poi, perché lungo l’intero percorso della Variante siano stati posizionati un numero considerevole di vecchi cassonetti che raccolgono rifiuti di vario genere.
Un altro elemento da evidenziare è la questione dello svuotamento dei contenitori. L’operatore, interpellato telefonicamente, ha dichiarato che gli accordi prevedono che detto svuotamento avvenga con cadenza quindicinale. Se ciò può ritenersi accettabile per il vetro e per le lattine, non lo è assolutamente per la plastica. Questi contenitori, infatti, risultano traboccanti già dopo il terzo giorno dalla raccolta con la conseguenza che i rifiuti vengono lasciati per terra, spettacolo poco edificante, ed inoltre sono raccolti dall’operatore insieme all’indifferenziato, vanificando così la selezione fatta dai cittadini.
Per ovviare a tali disguidi si propone di incrementare i contenitori nelle varie zone del paese poco o mal servite, fare una ricognizione delle quantità e qualità dei rifiuti depositati nelle varie zone allo scopo di sostituire le campane in modo appropriato (certamente quelle per la plastica devono essere necessariamente aumentate) e rivedere gli accordi con l’operatore per quanto attiene la periodicità della raccolta. A questo proposito, poi, è bene che le figure competenti effettuino dei controlli circa il rispetto dei tempi di raccolta in quanto, talvolta, anche i contenitori delle lattine e del vetro risultano essere saturi.
Quinto punto di criticità: il mancato posizionamento dei raccoglitori per pile e altri prodotti altamente inquinanti. Non sembra che questa raccolta sia stata attivata in quanto questa analisi non ha rilevato alcuna presenza di contenitori all’uopo in nessuna parte del territorio urbano di Moiano e Luzzano. Sarebbe auspicabile un impegno in tal senso per le peculiarità del tipo di rifiuti di cui si parla.

Negozi

Anche in questo caso il problema più impellente riguarda la raccolta dell’umido. In particolare i ristoranti, i fruttivendoli, i fiorai producono giornalmente una quantità di scarti di cibo e altro, molto alta; per questi doveva essere subito previsto un sacco più capiente e la raccolta quotidiana, risultando insufficiente quella a giorni alterni; anche l’orario della raccolta dovrebbe essere armonizzato con le diverse esigenze, non potendo gli esercizi commerciali rispettare gli orari previsti per il deposito dei sacchi perché incompatibili con gli orari di chiusura.
Si propone, dunque, di fornire contenitori adatti, avviare una raccolta quotidiana, soprattutto in previsione della stagione estiva, concordare con l’operatore un orario compatibile con le esigenze dei commercianti.
Altro motivo di perplessità, questa volta riferito solo ai ristoranti, è lo sversamento di lattine e vetro. Anche in questo caso la quantità di rifiuti prodotta è molto alta e sono seriamente da considerare le difficoltà degli addetti di riversare ogni sera nei contenitori stradali, talvolta posizionati lontano dal loro esercizio commerciale, centinaia di bottiglie/lattine. Si propone di assegnare a ciascun ristorante dei contenitori più piccoli e concordare con l’operatore una raccolta periodica.
Un ulteriore aspetto rilevato, comunque riferibile anche alle abitazioni, riguarda la saltuarietà con la quale il Consorzio BN2 ritira la carta e i cartoni. Tali rifiuti rimangono spesso per giorni davanti ai negozi, creando disagio alle persone ed inoltre, talvolta, vengono raccolti insieme ai rifiuti indifferenziati, vanificando l’impegno di chi si impegna nella corretta modalità della raccolta. Sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale si attivasse nel sollecitare il Consorzio a un puntuale rispetto degli obblighi assunti e, magari, adottare delle soluzioni temporanee che, nella ipotesi prima prospettata, potrebbe consistere in una raccolta ad opera del Comune in attesa del ritiro da parte dello stesso Consorzio. 

Conclusioni


Questo lavoro di monitoraggio è stato svolto (e sarà svolto) allo scopo di fornire ai cittadini e alle istituzioni uno strumento di valutazione delle problematiche che sono emerse dopo l’avvio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nel nostro Comune. Lo riteniamo utile per avere una panoramica della situazione, individuando alcuni punti di criticità che meritano un'adeguata attenzione, ma soprattutto per avviare una riflessione seria e priva di atteggiamenti inutilmente prevenuti sulla possibilità di cambiare la tipologia di sistema scelto orientandosi verso quella della raccolta secco-umido.
Insieme a questa prima analisi sulla raccolta differenziata presentiamo una documentazione fotografica che si spera sempre più ampia ed esauriente anche grazie all'aiuto e alla sensibilità di quanti vorranno collaborare.

 

 

 

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