Presepe, scene da Betlemme al Golgota
MAXI OPERA ARTISTICA A LUZZANO DI MOIANO
«Il Mattino»
del 24- 12-2007
Luzzano. Ancora un magistrale presepe realizzato
dall'associazione «Gli amici del presepe»
resterà in esposizione da oggi al 15 febbraio
dinanzi alla chiesa di S. Vito Martire. Il tema
di quest'anno è «Dalla grotta di Betlemme alla
collina del Golgota». Il visitatore, attraverso
dodici scene molto suggestive e di grande
impatto visivo, strutturate con grande diligenza
e accuratezza, ripercorrerà alcune delle tappe
salienti della vita del Cristo, a cominciare dal
censimento di Cesare e dalla nascita e battesimo
di Gesù, per giungere alla crocifissione ed al
quadro finale della resurrezione. Rispetto agli
ultimi allestimenti, l'enorme manufatto, che
copre un'area molto ampia, eseguito con
l'utilizzo di materiali diversi, quali tufo,
mattoni, legno, resina, gesso e pietre di vario
genere, è stato collocato in modo tale da
offrire un'angolazione visiva del tutto nuova
rispetto a quella che ha caratterizzato i
presepi degli anni scorsi. Tutto questo a
vantaggio di una prospettiva che ha certamente
conferito maggiore profondità alle scene, rese
vitali dalla presenza di oltre 400 statuine in
terracotta, all'incirca di trenta centimetri di
altezza, realizzate nel tipico stile
settecentesco napoletano. Lo scorso anno oltre
cinquemilampersone giunsero da tutta la Campania
per ammirare l’opera. Presto sorgerà il Museo
del presepe a poche centinaia di metri dalla
chiesa di S. Vito, dove l'associazione guidata
da Antonio Amoriello, dando sfogo alla propria
creatività artistica. en.sa.
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Strada per S. Agata,
scoperta una discarica di eternit
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
21-12-2007
E' di nuovo
emergenza per l'abbandono indiscriminato dei
rifiuti sulla strada provinciale di collegamento
tra il territorio comunale di Moiano e quello di
Sant'Agata de' Goti. In alcune curve
dell'arteria in questione, gli agenti del Corpo
Forestale dello Stato, della stazione di Airola,
si sono imbattuti in alcuni siti che sono stati
utilizzati per l'abbandono incontrollato di
rifiuti di diversa tipologia. Particolare
preoccupazione ha destato il ritrovamento di ben
ventotto onduline in fibrocemento (Eternit)
delle dimensioni di due metri, immersi tra
rifiuti solidi urbani indifferenziati, carte e
cartoni. Si tratta di una situazione che
costituisce "...inconveniente igienico
sanitario, nonché una fonte di inquinamento del
suolo e del sottosuolo e, quindi, rappresenta un
pericolo per la pubblica incolumità...".
Continua senza sosta l'abbandono indiscriminato
dei rifiuti sul territorio della Valle Caudina.
Come sicuramente si ricorderà, non più di
qualche giorno fa, allo stesso posto, lungo la
strada tra Moiano e Sant'Agata de' Goti, il
Comune di Moiano aveva riscontrato l'identica
situazione e dopo aver effettuato un rilievo
congiuntamente con i militari dell'Arma e con
gli agenti della polizia provinciale e del corpo
forestale dello Stato, aveva proceduto alla
bonifica delle aree invase da rifiuti di ogni
tipo. Gli stessi luoghi ripuliti dai rifiuti
sono stati nuovamente utilizzati come discariche
abusive. Senza alcun timore è stato sversato
addirittura Eternit, trascurando, naturalmente,
tutte le problematiche dovute all'inquinamento
da amianto. E' proprio contro questo ennesimo
episodio increscioso che il Sindaco di Moiano,
Pietro Palma ha inteso lanciare, ancora una
volta, il suo grido di protesta indirizzando una
missiva direttamente alla Procura della
Repubblica di Benevento. Nell'evidenziare il
fatto che i competenti uffici comunali si sono
già attivati per le verifiche e le operatività
del caso e che pertanto si procederà alla
rimozione delle onduline di eternit secondo le
procedure di legge, il sindaco Palma ha tenuto
ad evidenziare che, "...da pochi giorni, proprio
nel sito ove sono stati rinvenuti i rifiuti, il
Comune di Moiano ha effettuato un'operazione di
bonifica ripulendo i margini della strada
provinciale ove già erano stati abbandonati
rifiuti e suppellettili; il tutto con cospicui
oneri per risorse umane e finanziarie...". In
base a queste considerazioni, nella missiva
inviata alla Procura, Pietro Palma ha chiesto
"...una verifica di eventuali responsabilità
anche per il profilo penale..." e ha
formalizzatola denunzia "...in particolare per
l'abbandono di materiali nocivi o pericolosi
come l'eternit, chiedendo la punizione dei
responsabili e ritenendosi parte offesa e
danneggiata...". Il sindaco Palma, dunque,
sembra essere intenzionato ad andare fino in
fondo in questa storia dell'abbandono
indiscriminato dei rifiuti nell'ambito del
territorio comunale. "Come è ben noto - ha
dichiarato il sindaco di Moiano - la rimozione
dell'eternit costa svariate migliaia di euro che
le finanze locali non possono consentirsi né
portare in previsione di spese. I Comuni non
possono pagare le conseguenze del malcostume di
poche persone che causa oneri e spese a carica
di tutta l'incolpevole comunità". Tolleranza
zero, dunque verso l'abbandono indiscriminato
dei rifiuti da parte dell'Amministrazione
comunale di Moiano. "E' una situazione
insostenibile. In tre curve della strada di
collegamento della nostra cittadina con Sant'Agata
de' Goti, così come ci era stato segnalato, sono
state individuate delle mini discariche. Sacchi
dell'immondizia, elettrodomestici dismessi, sono
questi gli oggetti che padroneggiano in queste
aree che abbiamo già fatto ripulire. Si tratta
di zone che sono poste al confine tra il nostro
Comune e quello viciniore di Sant'Agata de'
Goti. Ci è sembrato doveroso intervenire dopo le
tante segnalazioni che ci sono pervenute da
parte dei cittadini e da parte degli organi
competenti".
Duro l'affondo di Palma: "Si tratta di persone
che non hanno alcuna cura per il nostro
ambiente. I nostri luoghi devono essere una
risorsa per l'intera comunità della Valle
Caudina, chiediamo, dunque, di intercettare gli
eventuali responsabili di questi gesti di pura
inciviltà e di adottare nei loro confronti tutte
le pene stabilite dall'attuale normativa vigente
in materia di tutela dell'ambiente. Non si può
essere clementi nei confronti di chi in modo
indiscriminato procede ad inquinare il
territorio e a depositare dappertutto rifiuti di
ogni genere". Si tratta di una problematica che,
purtroppo, è molto diffusa nell'intera area
della Valle Caudina. E' da tempo che portiamo
all'attenzione delle autorità competenti
problematiche simili che ci vengono segnalate
dai cittadini e da associazioni ambientaliste
che operano nel comprensorio. Oltre alla
sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, a
questo punto, pare necessario adottare misure
punitive che possano scoraggiare qualsiasi atto
contro l'ambiente da parte di chi in modo
indiscriminato abbandona qualsiasi materiale per
strada, anche materiali nocivi come in quest'ultimo
caso.
Quello delle mini discariche, che molte volte
diventano delle vere e proprie discariche a
cielo aperto, è un problema che inizia a
preoccupare molto gli amministratori locali,
soprattutto gli amministratori che hanno a cuore
le sorti dell'ambiente. Pare essere questo il
caso di Moiano che sta adottando la "tolleranza
zero" verso tale problematica in modo da
garantire a tutti un ambiente sano e più pulito.
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‘Millennium’, in centinaia
per l’accensione dell’albero gigante sul Monte
Lecito
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
20-12-2007
Anche quest'anno, come è
ormai nella tradizione, in centinaia si sono
dati appuntamento a Moiano per l'accensione del
gigantesco albero di Natale dell'associazione "Millennium".
Un sincronismo di luci e stelle di fuochi
pirotecnici ha dato il via all'edizione 2007
della manifestazione "Luci e Stelle sulla
Valle". L'albero di Natale realizzato con le
luci si trova in località Monte Lecito, ma sarà
possibile visualizzarlo dall'intera Valle
Caudina sino al prossimo sei gennaio 2007. "Luci
e Stelle sulla Valle" racchiude ed esprime tutta
l'atmosfera natalizia, rappresentata
magnificamente da un enorme albero di Natale
costruito con luci colorate alle pendici del
monte. Si tratta di una iniziativa nata per
gioco da parte di un gruppo di amici di Moiano e
Luzzano e divenuta nel tempo sempre più un
appuntamento fisso al quale prendono parte molti
cittadini provenienti dai vari centri del
comprensorio. "Nel 2000 come per scherzo,
abbiamo deciso di realizzare un grande albero di
Natale. Subito si è posto il problema dove
realizzarlo e si è pensato al Monte Lecito,
perché guarda quasi sull'intera Valle Caudina.
Sfruttando l'appezzamento privo di vegetazione,
abbiamo realizzato l'albero di Natale con un
perimetro di oltre 450 ml. ed un'altezza di
oltre 120 ml., al centro dell'albero è stata
posta una scritta augurale di metri 2,50 "Millennium
Augura Buone Feste". Il gioco è divenuto realtà.
Siamo rimasti tanto meravigliati in maniera
proporzionata a quanto lo è stato l'intera
popolazione". Ogni anno l'albero è stato
dedicato a qualcuno o qualcosa, come tengono a
spiegare i promotori dell'iniziativa: "L'albero
di Natale realizzato nel 2001 è stato dedicato
alla Natività posta al centro come buon auspicio
per l'inizio del nuovo millennio, affidando
l'intera Valle sotto la protezione della Sacra
Famiglia. Nel 2002 abbiamo dedicato l'albero di
Natale realizzato alle pendici del monte Lecito
e la Natività posta sul monte Porrito con 27
raggi di luce, ai 27 angeli di San Giuliano
morti in seguito agli eventi tellurici del 31
ottobre 2002 in Molise. La natività come
cordoglio e pensiero a quelle famiglie
annichilite dal dolore. Nel 2003 ci siamo
sentiti in dovere di ricordare i militari e
civili, nostri eroi, morti nella strage di
Nassyria. Abbiamo dedicato ai nostri italiani in
terra straniera in missione di pace l'albero del
2003/2004 mettendo al centro una scritta " Per
Gli Eroi ", sovrastata da 19 stelle che
formavano il tricolore. Il 21 dicembre,
all'accensione dell'albero hanno preso parte
autorità civili e militari, le varie
associazioni presenti sul territorio e nei paesi
limitrofi per ricordare i nostri eroi caduti a
Nassyria . Continuando con la tradizione,
l'albero un anno è stato dedicato l'albero
all'infanzia". Ogni anno, dunque, i componenti
del sodalizio hanno inteso ricordare attraverso
la manifestazione un momento particolare
dell'anno appena trascorso. Molto attiva,
dunque, questa associazione ricreativa culturale
denominata "Millennium" in quanto si è
costituita nel 1999, anno di chiusura del II°
millennio. Formata da un gruppo di amici in
perfetta sintonia, l'Associazione "Millennium"
propone e organizza manifestazioni a carattere
culturale, ricreativo e socio-educativo con
l'intento di allietare, coinvolgere e
sensibilizzare la comunità locale.
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Tre mini discariche
sulla strada per S. Agata
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
23-11-2007
Tolleranza zero verso
l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. E’ con
questo intento che l’amministrazione comunale di
Moiano, di concerto con i militari dell’Arma,
con il Corpo Forestale dello Stato e con la
Polizia Provinciale ha provveduto, nella
mattinata di ieri, ad effettuare un sopralluogo,
in alcuni punti dell’arteria di collegamento con
Sant’Agata de’ de’ Goti; in luoghi ove più
volte, anche attraverso le pagine de Il Sannio,
sono state segnalate delle mini discariche
abusive. L’iniziativa a cui hanno partecipato
anche la Polizia Municipale, guidata dal tenente
Costantino Viola, e l’ufficio tecnico comunale,
capeggiato dall’architetto Enza Mataluni, si è
resa necessaria dopo le numerose richieste
avanzate dai cittadini. Ad entrare nel dettaglio
dell’operazione portata avanti dalla Task Force
costituita per risolvere il problema delle mini
discariche sul territorio ed accertare, dunque,
le identità dei trasgressori, è stato il sindaco
di Moiano, Pietro Palma, che ha così precisato:
“E’ una situazione insostenibile. In tre curve
della strada di collegamento della nostra
cittadina con Sant’Agata de’ Goti, così come ci
era stato segnalato, sono state individuate
delle mini discariche. Sacchi dell’immondizia,
elettrodomestici dismessi, sono questi gli
oggetti che padroneggiano in queste aree. Si
tratta di zone che sono poste al confine tra il
nostro Comune e quello viciniore di Sant’Agata
de’ Goti. Ci è sembrato doveroso intervenire
dopo le tante segnalazioni che ci sono
pervenute. E, naturalmente, di quanto
riscontrato sul territorio informeremo
ufficialmente anche l’amministrazione comunale
di Sant’Agata de’ Goti in modo da individuare
una sorte di collaborazione nella risoluzione
del problema”. Inoltre, è stato l’architetto
Mataluni, dell’Ufficio tecnico comunale a far
presente che a giorni si procederà alla bonifica
dei luoghi in questione attraverso la rimozione
del materiale sversato in modo del tutto
abusivo. Intanto, nell’ambito del sopralluogo di
ieri mattina si è proceduto anche a prelevare
alcuni sacchetti dell’immondizia in modo da
esaminare il contenuto e risalire ad eventuali
colpevoli. “Si tratta di persone che non hanno
alcuna cura per il nostro ambiente – ha
precisato il sindaco Palma -. I nostri luoghi
devono essere una risorsa per l’intera comunità
della Valle Caudina, chiediamo, dunque, di
intercettare gli eventuali responsabili di
questi gesti di pura inciviltà e di adottare nei
loro confronti tutte le pene stabilite
dall’attuale normativa vigente in materia di
tutela dell’ambiente. Non si può essere clementi
nei confronti di chi in modo indiscriminato
procede ad inquinare il territorio e a
depositare dappertutto rifiuti di ogni genere”.
Dopo il ripristino dello stato dei luoghi in
queste tre aree monitorate, si procederà anche
ad una recinzione delle zone in modo da
impedirne l’accesso a chi volesse deturpare
ulteriormente l’ambiente attraverso l’abbandono
dei sacchetti dell’immondizia. Si tratta di una
problematica che, purtroppo, è molto diffusa
nell’intera area della Valle Caudina. E’ da
tempo che portiamo all’attenzione delle autorità
competenti problematiche simili che ci vengono
segnalate dai cittadini e da associazioni
ambientaliste che operano nel comprensorio.
Oltre alla sensibilizzazione nei confronti dei
cittadini, a questo punto, pare necessario
adottare misure punitive che possano scoraggiare
qualsiasi atto contro l’ambiente da parte di chi
in modo indiscriminato abbandona qualsiasi
materiale per strada. Quello delle mini
discariche, che molte volte diventano delle vere
e proprie discariche a cielo aperto, è un
problema che inizia a preoccupare molto gli
amministratori locali, soprattutto gli
amministratori che hanno a cuore le sorti
dell’ambiente. Pare essere questo il caso di
Moiano che sta adottando la “tolleranza zero”
verso tale problematica in modo da garantire a
tutti un ambiente sano e più pulito.
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Aule fredde, problema risolto
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
22-11-2007
(p.p.) Dopo le proteste dei genitori, sta per tornare
alla normalità lo svolgimento delle attività didattiche
nel territorio comunale di Moiano. Nella giornata di
ieri, sono stati accesi i termosifoni nell’edificio che
ospita la scuola dell’infanzia e le elementari. Gli
alunni, dunque, dopo tre giorni di assenza sono
ritornati tra i banchi e accolti in un ambiente caldo
hanno potuto svolgere con tranquillità le lezioni.
Termina, dunque, lo stato di agitazione tra i genitori
dei bambini che frequentano l’Istituto Comprensivo di
Moiano. Come si ricorderà, questi stessi genitori, in
considerazione del freddo eccessivo dei giorni scorsi e
del mancato funzionamento dei termosifoni presso le
strutture scolastiche avevano preferito non accompagnare
i propri figli a scuola onde evitare eventuali malanni
da raffreddamento. «Siamo intervenuti in modo immediato
per dare la possibilità ai bambini della nostra comunità
di poter frequentare la scuola senza alcun disagio.
Tengo a ribadire che non si è trattato di un
inconveniente improvviso quale può essere ad esempio la
mancanza di carburante per le caldaie. Questa
amministrazione si è, infatti, attivata per poter
realizzare dei miglioramenti alle strutture scolastiche,
tra questi abbiamo realizzato l’ammodernamento delle
caldaie per gli impianti di termosifoni. Da oggi, queste
caldaie funzioneranno a metano contribuendo anche a
mantenere l’ambiente più pulito. Sono stati proprio
problematiche relative all’allacciamento del metano che
non hanno permesso ai termosifoni di funzionare fino ad
oggi. Ora, tutto è funzionante per cui i genitori
possono stare tranquilli per i propri figli. Tengo,
inoltre, a sottolineare che l’amministrazione comunale
che mi onoro di rappresentare è e sarà sempre
disponibile per la risoluzione delle problematiche che
gli vengono annunciate dai cittadini. Il nostro intento
che è poi alla base delle scelte politico -
amministrative che andiamo a mettere in essere, è il
miglioramento della qualità della vita per la nostra
città e per i nostri cittadini. Questo è il nostro
intento ed è con questa motivazione che portiamo avanti
la nostra attività a livello politico - amministrativo».
Anche per le scuole medie la soluzione sembra essere
vicina. Questa mattina, infatti, tutto dovrebbe
ritornare alla normalità riducendo, dunque, i disagi
anche per questi altri studenti.
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«Termosifoni spenti», i genitori
non accompagnano a scuola i propri figli
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
21-11-2007
"Sono giorni che i nostri figli stanno svolgendo l'attività
didattica senza un adeguato riscaldamento degli ambienti
scolastici". E' questo il grido di protesta dei genitori
degli allievi dell'Istituto Comprensivo di Moiano che da tre
giorni non accompagnano più i propri figli a scuola a causa
del mancato funzionamento dell'impianto dei termosifoni. "Si
tratta - hanno commentato i genitori-, tra gli altri, di
bambini piccoli che frequentano la scuola dell'infanzia, è
impossibile pensare di poterli trattenere per diverse ore
senza riscaldamenti".
In realtà, la vicenda sembra essere degenerata in questi
ultimi giorni in considerazione delle temperature rigide che
hanno caratterizzato questo periodo dell'anno. "Con questo
freddo i nostri bambini non possono rimanere in aula.
Neanche con i cappotti addosso, a nostro avviso, è possibile
fare lezione. Si tratta di una questione che va risolta
nell'immediato onde evitare il permanere di questo stato di
protesta". I genitori, dunque, sembrano decisi a non
accompagnare più i propri figli a scuola fino a quando la
situazione non ritornerà nella normalità.
Ma che cosa è successo? Perché i termosifoni non si
accendono? A fare il punto della questione è stato il primo
cittadino di Moiano Pietro Palma che ha così precisato: "Non
si tratta di un semplice inconveniente non previsto. Presso
l'Istituto Comprensivo stiamo attuando dei lavori
migliorativi della struttura e tra questi, l'ammodernamento
delle caldaie con impianti a metano. Purtroppo, abbiamo
avuto dei problemi con la procedura di allacciamento alla
rete che non hanno permesso l'accensione dei termosifoni
nelle scuole. Tengo a sottolineare che le procedure per
l'allacciamento alla rete del metano sono state avviate
dagli uffici comunali lo scorso sedici ottobre. A questo
punto, dunque, sarà nostra cura risolvere tempestivamente la
questione al fine di far cessare i disagi per i bambini e
far riprendere nel più breve tempo possibile le lezioni".
Intanto la protesta dei genitori incalza, alcuni genitori
rivolgendosi agli amministratori hanno chiesto: "Perché non
si è programmato di svolgere tali lavori nel periodo estivo,
in assenza, dunque, dell'attività didattica? A quando
l'accensione dei termosifoni?".
Sulla questione è intervenuto anche il dirigente scolastico
Luigi Tommaso Meccariello che non ha esitato a mostrare il
suo personale impegno rivolto alla risoluzione del problema:
"Ci siamo subito adoperati per risolvere nel più breve tempo
la questione. Dal Comune abbiamo avuto ampie rassicurazione
sul fatto che già dalla mattinata di oggi tutto sarà
ripristinato e gli alunni potranno svolgere l'attività
didattica senza dover temere il freddo". In realtà, per fare
fronte a questa emergenza sembrerebbe che già nella
mattinata di ieri si sia provveduto alla risoluzione della
problematica per quel che concerne il plesso delle scuole
elementari che da stamattina dovrebbe far registrare
l'accensione dei termosifoni.
Per quanto riguarda, invece, la scuola media la situazione
tornerà alla normalità nella giornata di domani. Per oggi è
previsto l'ausilio dei termoconvettori che permetteranno
agli alunni di stare in classe. E' auspicabile, dunque, che
il tutto si risolva in pochi giorni in modo da eliminare
qualsiasi disagio per i bambini.
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Aule aperte di pomeriggio contro il
disagio
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
16-11-2007
Scuole aperte di pomeriggio per prevenire qualsiasi forma di
disagio e di dispersione scolastica. E’ questo lo scopo di
un importante progetto che sarà a breve posto in essere da
tre scuole della Valle Caudina. In particolare il progetto
coinvolgerà, come ente capofila, la Direzione Didattica
«Padre Pio» di Airola, guidata dal dirigente Nicola Viola e
gli Istituti Comprensivi di Moiano e di Airola, guidati
rispettivamente dai dirigenti Luigi Tommaso Meccariello e
Patrizia Fantasia. Il progetto sarà realizzato attraverso un
finanziamento della Regione Campania. In base a questa
iniziativa tesa ad avvicinare la scuola al suo territorio e
alla gente che ci vive, oltre cento scuole della Campania
resteranno aperte il pomeriggio, con laboratori, corsi e
spettacoli. L’apertura pomeridiana delle scuole sarà uno
strumento privilegiato per la lotta al disagio giovanile e
alla dispersione scolastica. La scuola potrà tornare ad
essere il centro di promozione culturale, relazionale e di
cittadinanza attiva nella società civile in cui opera
favorendo il recupero scolastico e creando occasioni di
formazione in grado di elevare il livello culturale e di
benessere generale del territorio. Le scuole della Regione
Campania, dunque, si aprono al territorio. «Per apprendere e
partecipare, per ospitare e fare sapere senza limiti o
barriere». Questo lo slogan dell’iniziativa reso noto
attraverso un manifesto. «Una scuola dei legami. Per educare
alla legalità, riconoscendosi e ritrovandosi in rete in una
relazione di cittadinanza che sostiene l’ambiente nella
responsabilità della vita». «Scuole aperte» sarà un modo di
fare scuola senza confini e separazioni per una formazione
continua che coinvolgerà persone di cultura, età, saperi e
appartenenze differenti. Una scuola fuori orario. Per ore
straordinarie dove apprendere e crescere insieme in una
formazione aggiuntiva di moduli e iniziative curriculari,
acquisendo nuovi saperi e conoscenze per un’identità
solidale e un’appartenenza comune. Una scuola per la vita.
Capace di attivare una nuova alleanza di conoscenza tra le
differenze di genere e di generazioni. In definitiva,
dunque, questo tipo di progetto raccoglierà tutte queste
idee al fine di garantire pomeriggi interessanti alle
giovani generazioni. Per quel che concerne il progetto che
sarà attuato in Valle Caudina attraverso l’attivazione in
rete delle tre scuole coinvolte, saranno realizzati tre tipi
di percorsi per gli allievi. Ad entrare nel merito del
progetto è stata la dirigente amministrativa della Direzione
Didattica «Padre Pio» di Airola, Meccariello che si è
dimostrata entusiasta dell’iniziativa che si andrà a
realizzare di qui a poco. Iniziativa che, tra le altre cose,
sarà anticipata da una apposita conferenza stampa che vedrà
la partecipazione dei tre dirigenti scolastici che
parteciperanno le finalità previste dal progetto. Intanto,
sono stati già anticipati quelli che saranno i punti cardini
di «Scuole Aperte». Innanzitutto le tre scuole caudine
attiveranno tre percorsi: teatrale, naturalistico -
ambientale e linguistico; per quel che concerne quest’ultimo
tipo di percorso, dalla scuola è già stato fatto presente
che si attiveranno corsi di inglese e corsi di italiano per
gli studenti stranieri.
Si tratterà, naturalmente, di percorsi che oltre a
coinvolgere gli alunni coinvolgeranno anche le famiglie.
«Cercheremo di coinvolgere tutti in questi pomeriggi - ha
chiosato Meccariello -. Ci aspettiamo anche la disponibilità
delle varie associazioni presenti sia a Moiano che ad Airola,
delle parrocchie e di tutti quanti vorranno dare un proprio
contributo per realizzare questa «scuola fuori registro». In
una società, dove ogni giorno si apprendono notizie anche a
volte drammatiche sugli ambienti scolastici ( in ultimo il
suicidio dello studente di Ischia che veniva continuamente
deriso dai compagni o il filmino girato da alcuni alunni e
pubblicato integralmente in Internet relativo alla morte di
una compagna di classe finita sotto un autobus) è, dunque,
lodevole l’iniziativa che si apprestano a porre in essere
queste tre scuole della Valle Caudina. Cittadinanza e
Partecipazione trovano certamente il loro primo terreno
d’incontro nella Scuola e parallelamente all’evoluzione di
percorsi scolastici che coinvolgono studenti, insegnanti,
dirigenti, genitori e operatori, anche l’extrascuola chiede
fortemente di promuovere analoghi percorsi e ormai da tempo
elabora processi di educazione e partecipazione.
La Scuola è la prima grande istituzione da rispettare e
rafforzare, è nella Scuola che avviene il passaggio di
consegne tra le generazioni e dove ci si trova a svolgere un
ruolo attivo in una comunità. La Scuola è nel suo insieme
legalità, che contribuisce con gli altri soggetti sociali,
culturali, istituzionali di creare, essere una Comunità di
educazione e partecipazione tra scuola e territorio dove il
Gange dei diritti si intreccia con l’Himalaya dei doveri.
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Riapre al culto il Santuario di Santa
Maria del Taburno
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
11-11-2007
Dopo circa un ventennio, il glorioso Santuario di Santa Maria di
Monte Taburno riapre al culto. Buone notizie, dunque, per tutti
fedeli della Valle Caudina e non solo, devoti di Maria
Santissima Regina del Taburno. In questi ultimi vent’anni il
Santuario a causa di atti vandalici, saccheggi e razzie, che lo
hanno spogliato di suppellettili, marmi, intarsi e stucchi, è
stato oggetto di degrado e di abbandono. Secoli di storia, di
fede, di tradizione e di innumerevoli sacrifici finiti, dunque,
nelle morse del dente roditore del tempo e dell’azione dei
vandali. Va precisato che il Santuario in questione ha
costituito un forte richiamo per i fedeli. Il territorio di
Bucciano è stato ed è meta di pellegrini verso il Santuario da
quando, nel lontano 7 febbraio 1401, la santa Vergine dalle
feritoie di una grotta volle far sentire la sua celestiale voce
alla povera fanciulla Agnese Pepe, sordomuta dalla nascita,
manifestando la volontà di veder eretto un Tempio nel quale
trovare venerazione e culto e poter aprire i tesori della
magnificenza divina. «Quel Tempio, che ora viene riaperto
ufficialmente al culto - ha precisato il parroco di Bucciano,
don Claudio Carofano - ritornerà ad essere un punto di
riferimento per tutti i fedeli dell’intera Valle Caudina e non
solo. Il nostro impegno e i nostri sacrifici di poco più di un
anno ci porteranno a vivere praticamente quello che è stato il
desiderio di tutti: riaprire il Santuario e riportarvi
l’immagine della Madonna del Taburno che sta a cuore a noi
tutti». Il Santuario sarà riaperto al culto nella giornata di
domenica prossima, ma per l’intera settimana che va a
cominciare, la comunità locale si preparerà a vivere questo
evento come un momento di grazie e di benedizioni del cielo,
attraverso un ricco programma di iniziative che partono già
dalla giornata odierna. Oggi, infatti, alle ore 18.00 ci sarà la
Solenne Celebrazione Eucaristica ad apertura del settenario di
preparazione e alle venti e trenta la rappresentazione teatrale
«La pastorella del Taburno», che si svolgerà presso il salone
del Polo Scolastico. Nella giornata di domani alle ore diciotto
è prevista la recita del S. Rosario e canto delle Litanie prima
della celebrazione della santa Messa. E poi, alle venti e trenta
la rappresentazione teatrale «La pastorella del Taburno»,presso
il salone del Polo Scolastico. Martedì,giornata della
Riconciliazione, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 ci saranno le
confessioni con la presenza di più sacerdoti. Dopo il Rosario e
alle diciotto e trenta, la celebrazione della Santa Messa.
Mercoledì 14 novembre, alle ore 18.00 è prevista la recita del
S. Rosario e canto delle Litanie e alle ore 18.30 la Santa Messa
per tutti i Malati e Unzione degli infermi. Giovedì 15 novembre
«Giornata Eucaristica». Alle ore 9.00 la Santa Messa, alle dieci
l’esposizione solenne del Santissimo Sacramento e adorazione
personale fino alle ore 17.00. Alle ore 17.00 l’Adorazione
comunitaria e alle ore 18.30 la Santa Messa. Venerdì 16
novembre, alle ore 10.00 la Santa Messa con la Scuola Elementare
e Media, alle 18.00 la Recita del Santo Rosario e canto delle
Litanie, alle 18.30 la Santa Messa e alle ore 22.00 la veglia
Mariana animata dai Giovani. Sabato 17 novembre alle ore 15.00
ci sarà la Santa Messa e la Solenne Processione con la venerata
Immagine della Madonna del Taburno per le strade principali del
paese verso il Santuario. Alle diciotto ci sarà la celebrazione
dei Vespri presieduti dal Vicario Generale Mons. Antonio Di Meo
presso il Santuario. Infine, nella giornata di domenica 18
novembre ci sarà l’apertura al culto del glorioso Santuario del
Taburno con una Santa Messa, alle ore dieci, e solenne
Concelebrazione, Eucaristica, presieduta da S. E. Mons. Michele
De Rosa Vescovo di Cerreto Sannita - Telese - Sant’Agata dei
Goti. Nella stessa giornata, alle ore diciotto, sarà celebrata
la Santa Messa nel Santuario riaperto.
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GLI ATLETI DEL CENTRO KARATE SHOTOKAN CAMPIONI D'ITALIA PER
IL KUMITE'
«Il Sannio Quotidiano» del
giorno
8
-11-2007
Il
centro karate Shotokan di Montesarchio, diretto dai maestri Enzo
e Maurizio Ferri, ha vinto il campionato italiano di karate,
nella specialità kumitè. Gli atleti caudini si sono distinti
nell'ambito della manifestazione organizzata dalla FESIK
(Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate) che si è svolta
nella città di Bologna lo scorso 4 novembre. Alla competizione
hanno preso parte circa cinquanta squadre provenienti da tutt'Italia.
La società caudina ha partecipato con quattro squadre e pur non
partendo bene per l'eliminazione di una squadra composta da Ivan
Viscusi, Pasquale Di Marco e Aniello Lettieri, si è
immediatamente riscattata iniziando ad avere i primi risultati
con la conquista di un meritato secondo posto in coppa Italia
con la squadra composta da Flavio Mazzariello, Pasquale Manconi
e Giovanni Colantuoni. Più tardi è arrivato ancora un
piazzamento sul podio con il terzo posto sempre in coppa Italia
con la squadra composta da Carmine Clemente, Edoardo Clemente e
Aniello Lettieri. Il momento magico della manifestazione è stato
quando sul tatami è scesa a combattere la squadra juniores
formata da Francesco Buonanno, Giovanni Colantuoni e Pasquale
Manconi, che ha vinto tutti gli incontri che si ponevano dinanzi
volta per volta.
Al trio vincente, campione d'Italia, sono stati assegnati punti
per la grande levatura tecnica, tanto da guadagnare anche
l'applauso dei tanti sostenitori delle squadre avversarie,
nonchè i complimenti da parte della squadra perdente. Grande la
soddisfazione dei maestri Ferri per il brillante successo
raggiunto a Bologna:
«Il
successo dei ragazzi è solo il risultato dei tanti e duri
allenamenti che quotidianamente svolgiamo in palestra. Quest'anno
in particolare, abbiamo puntato su un lavoro molto più specifico
sia sul lato fisico che quello tecnico. I nostri prossimi
impegni sono il memorial dedicato allo scomparso M° Michele
Grifi al quale dedichiamo questo importante successo e il
campionato italiano assoluto di cinture nere che si svolgerà a
Verona il quindici e sedici dicembre dove cercheremo di
continuare a vivere questo splendido momento».
Guarda le foto
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Sotto choc compagni e dirigenti
«Aveva sempre il sorriso sulle labbra»
«Il Sannio Quotidiano» del
31-10-2007
Per due giorni hanno pregato perchè tutto si risolvesse per il
meglio. Sapevano che la situazione era molto grave, ma amici,
dirigenti e compagni di squadra hanno sperato che Pierdomenico
ce la facesse. Hanno cercato di stargli vicino, non hanno mai
fatto mancare il loro sostegno ai suoi familiari: il papà,
Marco, caporeparto in un’azienda di Airola, la mamma,
Annunziata, il fratello più grande, Lorenzo. Pierdomenico ha
combattuto la sua battaglia mentre in tantissimi hanno ‘tifato’
per lui.
“Era sempre sorridente – ricorda uno studente dello Scientifico,
il liceo che aveva frequentato -, un bravissimo ragazzo che non
ha mai creato problemi”. Ora che quel sorriso si è spento per
sempre, la commozione ed il dolore la fanno da padrone. Nessuno
ha voglia di parlare, il pensiero corre solo ad un giovane che
non c’è più.
“C’era stato un segnale di ripresa – spiega mister Meccariello,
allenatore del Moiano - , ma è stato solo un piccolo sussulto”.
Meccariello ripercorre quei drammatici momenti, punta
l’attenzione sui tempi di arrivo dell’ambulanza da Airola e,
poi, di quella della rianimazione. “Sicuramente nella prossima
gara non ci saremo - aggiunge -. Siamo tutti d’accordo per
questo, poteva essere una stagione esaltante come l’anno scorso,
ma non può essere così e non possiamo farci niente”. Appena la
notizia si è diffusa, è stato enorme lo sgomento di tutti coloro
che conoscevano il diciannovenne.
“Abbiamo intenzione di chiedere la sospensione di tutte le
nostre attività – confida Vincenzo Iodice, segretario del Real
Airola, la società di appartenenza di Pierdomenico, dato in
prestito, venerdì, al Moiano, dopo aver militato nelle
formazioni giovanili, oltre che del Real Airola, dell’Internapoli,
con Salvio Casale.
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Incidente sul
campo di calcio, è morto il 19enne
«Il
Sannio Quotidiano» del 31-10-2007
Non ce l'ha
fatta. Il suo cuore giovanissimo, colmo di speranze e di sogni,
si è fermato per sempre. Pierdomenico Ruggiero, di Airola, aveva
diciannove anni. Era iscritto al primo anno della Facoltà di
Ingegneria a Napoli, la sua passione era il calcio. Giocava come
portiere nella squadra del Moiano, domenica scorsa aveva
esordito in un campionato – quello di seconda categoria – nel
quale non aveva mai militato. E' la vittima di un dramma che
sarà impossibile da dimenticare: lui, un ragazzone di oltre un
metro e novanta, l'immagine della vita e della forza, era caduto
a terra in un'azione di gioco, a quanto pare dopo un'uscita
alta. Momenti terribili e convulsi, l'allarme era scattato
mentre compagni ed avversari – quelli della Juve Montesarchio –
assistevano stravolti. Pierdomenico era immobile, aveva
riportato un trauma toracico che gli aveva causato un arresto
cardiaco. Il tempo passato, nell'attesa di un'autoambulanza, era
sembrato interminabile. L'avevano trasportato al 'Rummo', le sue
condizioni erano apparse subito molto gravi, l'assenza di
attività del cuore aveva determinato danni a livello cerebrale.
La speranza di restituirlo ai suoi familiari è durata
quarantotto ore. Ieri sera, il decesso.
E adesso, come sarà possibile spiegare che un giovane di
diciannove anni ha perso la vita mentre stava giocando a
pallone? Un destino assurdo che servirà però a ridare uno
sprazzo di luce. Perchè fegato e reni di Pierdomenico, in un
gesto di estrema generosità dei familiari, sono stati donati a
persone che potranno, così, alimentare la loro esistenza. Il via
libera è arrivato dopo il periodo di osservazione affidato alla
competente Commissione dell'azienda ospedaliera 'Rummo'.
Constatato il decesso, su ordine del sostituto procuratore
Giacomo Iannella, il professore Fernando Panarese ha eseguito la
visita esterna ed ha ritenuto praticabile l'espianto – poi
curato da un'equipe in arrivo da Napoli - degli organi, ritenuti
non fondamentali nella ricostruzione dei meccanismi della morte.
Quelli saranno stabili dall'autopsia che lo stesso medico legale
effettuerà nelle prossime ore. Un momento importante che si
affianca a quello delle indagini, chiamate a definire cosa sia
accaduto precisamente, le modalità dell'episodio. Il resto è
solo dolore e sconcerto per la tragica fine di un atleta al
quale piaceva volare da un palo all'altro, difendere la porta.
Ci sapeva fare, Pierdomenico.
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«Area Pip, a
breve il bando per le infrastrutture»
«Il
Sannio Quotidiano» del 25-10-2007
Novità in
arrivo per l'area industriale del territorio comunale di Moiano.
Dal Municipio, infatti, hanno reso noto che è in via di
pubblicazione la gara d'appalto per la realizzazione del secondo
lotto nell'ambito dell'area degli insediamenti produttivi
ubicata alla località "Chieale - Tre Masserie". "Si tratta - ha
commentato il sindaco Pietro Palma - di un provvedimento molto
importante per la nostra comunità. La realizzazione delle
infrastrutture all'interno dell'area del piano degli
insediamenti produttivi determinerà un volano per lo sviluppo
economico del nostro territorio comunale". Il primo cittadino,
entrando, nel merito della progettazione ha così chiosato: "Si
tratta di una zona particolarmente favorevole per i collegamenti
su strada. L'area, infatti, è situata a ridosso dello svincolo
della strada a scorrimento veloce "Fondovalle Isclero" per cui è
facilmente accessibile. Immagino che quest'ultima, sarà,
sicuramente, una delle attrattive principali che farà decidere
agli imprenditori di ubicare la propria azienda nella nostra
area Pip. Un'area ben collegata e con tutti i servizi necessari,
questa sarà la zona in questione tra un anno". Si intravedono,
dunque, tempi brevi per il completamento dei lavori
infrastrutturali. "Entro fine novembre - hanno precisato dalla
Casa comunale - si procederà allo svolgimento della gara
d'appalto, per cui contiamo di arrivare alla fine dei lavori
entro un anno.
Si tratta di lavori che prevedono una spesa complessiva di
seicentocinquantamila euro e che consentiranno la realizzazione
di una decina di lotti per l'insediamento delle imprese". Palma,
sin da ora, ha inteso fare alcune precisazioni sulle tipologie
di aziende che andranno ad ubicarsi nel territorio comunale di
Moiano: "Visto l'impegno profuso da questa amministrazione per
la realizzazione del secondo lotto di lavori per l'Area Pip, a
stretto giro giungeremo anche alla formulazione del bando per
l'assegnazione dei lotti da destinare alle imprese che ne
faranno richiesta. Imprese, ci tengo a sottolineare, che
dovranno essere sostenibili con l'ambiente del nostro
territorio. Tutto ciò che dovrà essere prodotto sul territorio
comunale dovrà tenere in debita considerazione l'ambiente
circostanze.
Questo sarà uno dei parametri fondamentali per l'ubicazione di
una azienda nell'area Pip di "Chieale - Tre Masserie". Saremo
vigili sotto questo aspetto. L'area Pip dovrà rappresentare una
svolta decisiva per lo sviluppo economico e, dunque, lavorativo
della nostra realtà comunale, ma al tempo stesso si dovrà
procedere con il massimo rispetto per l'ambiente".
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Giunta, la
new entry è Vito Massaro
«Il
Sannio Quotidiano» del 18-10-2007
Continua la rotazione degli assessori in seno alla giunta
comunale di Moiano, guidata dal sindaco Pietro Palma. Vito
Massaro è, infatti, entrato nell’esecutivo al posto di Maria
Massaro. «Nell’ottica della massima partecipazione, ancora una
volta abbiamo posto in essere un avvicendamento nell’ambito
della giunta comunale. Il provvedimento fa parte del nostro
«modus operandi» che ha sempre dato a molti e non a pochi la
possibilità di gestire la «res publica». La nostra
amministrazione si è sempre contraddistinta in tal senso e fino
alla fine del mandato cercheremo sempre di rispettare questa
regola». A tal proposito, lo stesso primo cittadino Pietro Palma
ha fatto presente che questo «scambio» tra i due Massaro, non
sarà l’ultimo avvicendamento che sarà posto in essere in seno
alla giunta municipale. Vito Massaro, dunque, andrà a sostituire
Maria Massaro designata assessore nel mese di giugno dello
scorso anno, allorquando Giacomo Porrino assunse il ruolo di
vicesindaco al posto di Carmine Tirino che, come sicuramente si
ricorderà, fu estromesso dall’esecutivo. Vito Massaro entrerà a
far parte della giunta comunale di Moiano in qualità di
assessore esterno. Massaro risultò essere tra i primi non eletti
nel 2004, nell’ambito della lista «Per crescere in libertà» che
supportò la vittoria dell’attuale sindaco Pietro Palma. «
Seguendo la linea della «massima partecipazione», - ha precisato
il primo cittadino caudino - abbiamo effettuato alcuni
cambiamenti nell’ambito della compagine amministrativa in modo
da garantire la massima partecipazione a quanti vogliano dare un
contributo necessario per la crescita della nostra comunità». La
presenza di Vito Massaro proveniente dalla frazione Luzzano,
garantirà, come già accaduto per Maria Massaro, una presenza
costante dell’amministrazione comunale proprio per quel che
concerne il territorio della località Luzzano. La giunta,
infatti, con questa new entry, si arricchisce di un altro
componente che porterà all’attenzione le problematiche dei
cittadini di questa zona. Intanto, oltre a questi cambiamenti in
seno alla giunta comunale c’è da registrare un altro fatto
importante: la città sembra un cantiere a cielo aperto. Sono
molte le opere che si stanno portando a compimento e gli
interventi che l’amministrazione sta ponendo in essere sul
territorio. Dalla Casa comunale hanno fatto sapere che tra le
altre cose, sono stati appaltati i lavori per la sistemazione e
la realizzazione dei marciapiedi in tutte le strade del paese.
«Si tratta di un intervento atteso da tempo che garantirà una
viabilità pedonale adeguata alle esigenze dei cittadini».
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Proteste, arrivano le piante a Via Della
Torre
«Il
Sannio Quotidiano» del
18-10-2007
Ancora aperta a Moiano la questione di Via Della Torre, apertasi
sul finire di agosto dopo la segnalazione degli abitanti, che
protestavano nei confronti dell’amministrazione, colpevole di
aver apposto due paletti su suolo pubblico, di fronte alla
proprietà di un privato. La responsabile di Azione Giovani a
Moiano, Teresa Meccariello, aveva presentato immediatamente
istanza di ricorso in cui si chiedeva la rimozione dei due
paletti, ma dal Comune non era pervenuta nessuna risposta.
La Meccariello allora aveva presentato un’ulteriore richiesta,
che inviava altresì per conoscenza alla Soprintendenza BAPPASAE
per le province di Caserta e Benevento, chiedendo copia conforme
del progetto e/o autorizzazione e della delibera di spesa e
comunque di tutta la documentazione attinente la suddetta opera.
Immediatamente, il giorno seguente i dipendenti comunali addetti
alla manutenzione rimuovevano i due paletti, ma dopo poche ore,
al posto dei paletti, nella stessa zona, venivano piantati due
pini ed altri tre nella piazzetta, intervento questo che non ha
particolarmente soddisfatto gli abitanti.
Inoltre alla Meccariello arrivava l’esito del ricorso, in cui si
ribadiva che l’intento amministrativo era finalizzato ad un più
adeguato arredo urbano ed alla funzionalità pedonale e
veicolare: «Che due paletti possano arredare una strada- ha
dichiarato Teresa Meccariello - è cosa poco chiara! In ogni caso
si precisava che futuri interventi rientravano nella
discrezionalità amministrativa». Indignazione dunque nei
confronti dell’amministrazione, rea di aver ignorato una
petizione popolare : «Ci auguriamo almeno - ha dichiarato
ironicamente la Meccariello - che per Pasqua il Comune provveda
ad arredare Via della Torre con uova, Colombe e Ginestre».
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Strada per Moiano, disagi per gli
automobilisti
«Il
Sannio Quotidiano» del
1-09-2007
(g.l.) Ci sono non pochi disagi per gli automobilisti caudini
che ogni giorno percorrono la Strada Statale che collega i
comuni di Moiano e Sant’Agata de’ Goti. I lavori che stanno
interessando il fondo stradale in più punti, infatti, non
consentono un transito perfettamente agevole in entrambi i sensi
di marcia. In particolare, le maggiori difficoltà sono per chi
da Moiano percorre la strada che conduce al comune goto. Un vero
e proprio «slalom» in alcuni punti dove l’asfalto manca, e le
condizioni di visibilità sono rese difficoltose dalla polvere
dei lavori in corso. E’ chiaro quindi che gli automobilisti
richiedono al più presto un intervento per far sì che i lavori
vedano la conclusione in tempi relativamente brevi, al fine
anche di poter riprendere pienamente la funzionalità
dell’arteria stradale. Tra le altre cose, in attesa delle nuove
bretelle stradali che si apriranno prossimamente, la provinciale
rappresenta anche la principale strada di comunicazione tra il
comune di Sant’Agata e il comprensorio caudino. Insomma, per gli
automobilisti si tratta di avere ancora un po’ di pazienza prima
di poter contare nuovamente a pieno titolo sulla strada che
percorrono abitualmente, vuoi per motivi di lavoro che per
altri. Sta di fatto che questa estate non è stata sicuramente
una stagione agevole per l’importante bretella viaria, con i
vasti incendi che pure l’hanno interessata nelle scorse
settimane e che si sono sviluppati proprio a ridosso della sede
stradale, lambendo in più punti gli stessi guard-rail. Il dramma
del fuoco che quest’anno sta letteralmente mettendo in ginocchio
il comprensorio caudino, purtroppo non ha risparmiato nemmeno le
strade.
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Sicurezza
urbana, il progetto intercomunale entra nel vivo
«Il
Sannio Quotidiano» del 18-08-2007
(g.l.) Il progetto di sicurezza urbana di Moiano entra
finalmente nel vivo. L’amministrazione comunale guidata dal
sindaco Palma ha infatti inviato il rendiconto delle spese
sostenute al comune di San Martino Valle Caudina, capofila del
progetto, per la liquidazione delle spese da parte della Regione
Campania, che ha creduto nel progetto intercomunale che vede la
presenza, oltre a quella degli enti appena citati, di Rotondi e
Roccabascerana. Complessivamente, per il municipio sannita
l’impegno economico dovrebbe aggirarsi intorno ai ventimila
euro, spesi soprattutto attraverso una maggiore presenza dei
vigili urbani sul territorio comunale ed un potenziamento della
pubblica illuminazione nelle zone periferiche del paese e quindi
maggiormente a rischio. Complessivamente, il finanziamento del
progetto ammonta a 55mila euro. Una iniziativa che sta seguendo
direttamente da vicino l’assessore alla viabilità Massimiliano
Ciervo, di concerto con il comandante dei vigili urbani della
locale stazione, Costantino Viola. Il contributo fa riferimento
ad un progetto intercomunale per la realizzazione di iniziative
in grado di migliorare globalmente la sicurezza nei vari centri
cittadini, a cominciare dalle aree più degradate ed a maggiore
rischio criminalità. La spesa per i comuni, visto che il
progetto è solamente cofinanziata da Palazzo Santa Lucia, sarà
interamente a carico del bilancio. Diverse e variegate le
iniziative previste nell’ambito del progetto tra i quattro
comuni: basti pensare alla realizzazione di un opuscolo
informativo per la sicurezza, all’organizzazione di convegni
specifici sul tema, ma anche uno sportello di ascolto per le
donne o l’installazione nelle zone a rischio di telecamere per
la videosorveglianza.
Ogni comune ha poi scelto autonomamente quali dovessero essere
le priorità da seguire e quindi dove investire maggiormente il
denaro. Adesso, bisognerà concludere le pratiche burocratiche
già avviate e che sono a buon punto. Una volta chiuso l’iter, la
Regione provvederà a liquidare la restante parte della somma per
lo svolgimento completo di tutte le attività inserite nel
progetto relativo alla sicurezza urbana.
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Castellone,
una discarica a cielo aperto
«Il
Sannio Quotidiano» del 01-07-2007
E’ sempre attiva l’associazione «Ambiente e/è Vita» per quel che
riguarda la tutela dell’ambiente e dei cittadini: è di questi
giorni infatti, la scoperta di una discarica a cielo aperto in
località Castellone, ai confini tra Airola, Moiano e Bucciano.
Accanto al sodalizio ambientalista, come sempre, si schierano il
Circolo «Giorgio Almirante» di Alleanza Nazionale, il Circolo
«Paolo Borsellino» di Azione Giovani ed il coordinamento della
Valle Caudina dei Circoli di Alleanza Nazionale. Dal
monitoraggio dei membri dei sodalizi è venuto fuori che in
località Castellone vengono depositati rifiuti di ogni genere e
tipo: materiali in disuso, elettrodomestici non più funzionanti,
materassi , resti di intonaco e materiali provenienti dalla
lavorazione nel campo dell’edilizia .Di qui la denuncia dei
circoli : «Si tratta di una vera e propria discarica a cielo
aperto contenete materiali nocivi per l’uomo e per l’ambiente.
Da una analisi sul territorio è stata, infatti, riscontrata la
presenza di elettrodomestici e vari oggetti dimessi e, come si
sa, questi ultimi prodotti sono ad alta pericolosità per la
salute delle falde acquifere». Per tutti questi motivi i membri
dei sodalizi si rivolgono agli organi competenti della Provincia
e dei Comuni, affinché si attivino per il ripristino dei luoghi
in questione. «Il problema delle discariche abusive è una piaga
che purtroppo continua a esistere nel nostro territorio -
raccontano i componenti dei circoli - e tutto ciò rappresenta un
rischio altissimo per la salute dell’ambiente e dei cittadini.
L’Associazione «Ambiente e/è Vita» ha programmato, come abbiamo
già preannunciato qualche giorno fa, un monitoraggio piu’ ampio
in cui saranno coinvolti non solo i comuni della Valle Caudina,
infatti sono state effettuate riprese fotografiche di oltre
dieci comuni ed i risultati sono stati riportati tutti su Cd
Rom. A breve non si esclude di organizzare una manifestazione
che servirà ad illustrare ai cittadini, agli amministratori ed
alle autorità lo stato dell’ambiente nella Valle Caudina,
compreso le discariche scoperte di recente. Attraverso filmati e
documentazioni fotografiche faremo prendere coscienza a tutti
dei gravi problemi legati all’inquinamento di ogni forma di cui
il nostro territorio è oggetto». Oltre alla provocazione della
denuncia supportata da materiale audiovisivo, i componenti dei
sodalizi lanciano una proposta agli amministratori: «Perché non
si esegue un attento monitoraggio quotidiano delle zone a
rischio e di quelle dove già sono presenti quantità
significative di rifiuti? Perché non si procede a recintare tali
aree e ad installare l’apposita segnaletica di divieto di
sversamento abusivo di rifiuti? Si tratta di interventi minimi
che potrebbero però scoraggiare tutte quelle persone che non
avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la natura che li
circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni genere. Sono
queste le problematiche vere a cui i nostri cari amministratori
dovrebbero, secondo il nostro modesto parere, dare un maggior
peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte efficaci e
risolutive».
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Taburno. Una
foresta in concerto
«Il Mattino»
del 21-06-2007
Torna la
due giorni dedicata alla montagna. Il 30 giugno e il 1° luglio,
presso la foresta regionale del Taburno-Piano Melaino (Tocco
Caudio), si svolgerà ”Taburnia-foresta in concerto”. Sport,
escursioni, sapori tipici, laboratori, musica e teatro nella
foresta, sono questi i punti fondamentali di un programma giunto
alla sua IV edizione. Valorizzare gli oltre cinquemila ettari di
aree forestali in Campania è l'obiettivo che l'assessorato
all'Agricoltura e alle Attività Produttive si è dato, convinto
che lo sviluppo delle aree interne, al centro della
programmazione economica regionale, passa soprattutto dal
recupero di questo straordinario patrimonio ambientale, storico
e paesaggistico. «Vogliamo potenziare le attuali risorse e
trasferire in montagna ricerca, alta tecnologia, saperi. Un
traguardo ambizioso che potrà essere raggiunto soltanto
attraverso la riscoperta delle potenzialità e delle ricchezze di
queste terre» afferma il dirigente del Settore tecnico
amministrativo provinciale delle Foreste Claudio Ansanelli. Che
aggiunge: «Abbiamo pensato di dar vita a una collana interamente
dedicata al patrimonio forestale campano, fiore all'occhiello
delle aree interne per le sue peculiarità faunistiche e per le
straordinarie potenzialità che presenta per la sperimentazione
di nuove forme di gestione forestale sostenibile. È il caso
della Foresta del Taburno, la cui monografia inaugura la
collana, una proprietà collettiva di particolare bellezza capace
di suscitare un interesse sempre crescente da parte degli
appassionati della montagna, delle scuole e dei turisti». Il
programma della due giorni prevede per sabato 30 giugno alle ore
10 ”C'è una strada nel bosco”, escursioni guidate per i sentieri
del Taburno alla scoperta del casino di caccia dei Borbone con
passeggiata culturale e naturalistica nella riserva reale del
Taburno. Alle ore 11 teatro e sport nella foresta incantata: ”Il
circo poetico” (spettacolo per grandi e piccini con Girovago e
Rondella Family); rappresentazione sportiva di minirugby con
squadre miste under 13 a cura dell'U.S. Rugby di Benevento;
prove di tiro con l'arco anche per principianti; cavalli e
cavallini con cavallerizzi in erba e prove di equitazione. Alle
ore 12 giocoleria comica con Bartolomeo e Cioppina: spettacolo
vietato ai maggiori di 15 anni. Dalle 12 pranzo con i sapori
biologici campani. con la aziende qualificate Sapore di Campania
e biologiche. Appuntamento clou, alle 17.30 con il concerto di
musica classica tra i faggi della grande orchestra sinfonica
della Repubblica di Udmurtia (Russia) diretta dal maestro
Leonardo Quadrini. Domenica 1 luglio, alle 9 il II trofeo
Taburnia, gara podistica per categorie giovanili; ore 10
escursione guidata alla vetta del Taburno; alle 11 laboratorio
per ragazzi di attività manuali. Alle 12 teatro in foresta per i
bambini che alle 15 assisteranno a ”Il circo poetico” e alla
giocoleria comica, e alle 17 allo spettacolo di burattini. Alle
18 i solisti dell'orchestra da Camera di Napoli e dell'Accademia
di Santa Cecilia presentano: ”Canzone Napolitana”, viaggio
onirico nella tradizione musicale partenopea.
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Differenziata, codici a barre vicino ai sacchetti
«Il Sannio
Quotidiano» del 16-06-2007
(m.r.c.) Sono interessanti le ultime nuove che riguardano le
modalità di espletamento della raccolta differenziata in alcuni
dei comuni della Valle Caudina. Si tratta dell’inserimento di
codici a barre sui sacchetti utilizzati quotidianamente dai
cittadini per depositare i rifiuti. La realizzazione di questo
piano è avvenuta, attraverso un progetto innovativo che ha visto
impegnati i Comuni di Moiano, quale ente capofila, Bonea,
Bucciano e Paolisi e che è stato finanziato dalla Regione
Campania, Misura Por 1.7 - Azione D -, per un importo di circa
duecentoventimila euro. L’iniziativa, già nelle sue prime fasi,
aveva riscosso l’interesse e dunque l’impegno dei comuni
caudini, ma ora che la proposta potrà essere attuata, Pietro
Palma sindaco del Comune capofila mostra tutta la sua
soddisfazione: «Si tratta di una iniziativa importante che darà
dei sicuri vantaggi ai cittadini». Ed invero, il vantaggio è
sotto gli occhi di tutti dal momento che i codici a barre
stampati sui sacchetti di vari tipi (carta, vetro, plastica ecc.
ecc.) e capienze saranno nominativi e riporteranno anche
informazioni rispetto al tipo, alla capienza e alla data di
consegna del sacchetto. In questo modo, dunque, attraverso la
semplice lettura dei codici a barre dei sacchetti si potrà con
facilità associare ad ogni contribuente la quantità di rifiuti
prodotta, suddivisa per tipo. Ma analizziamo alcuni dei vantaggi
connessi alla concretizzazione di un servizio articolato in tal
modo. Innanzitutto, la raccolta di dati, relativi all’effettivo
grado di utilizzo del servizio di raccolta differenziata da
parte di ogni contribuente, consente di motivare adeguatamente i
contribuenti, grazie ad un opportuno sistema di premi e
penalizzazioni, senza contare che si riusciranno a valutare i
tempi medi di riconsegna dei sacchetti nelle varie zone
comunali, ottimizzando così il servizio di recupero dei rifiuti,
nonché le percentuali e le quantità delle varie tipologie di
rifiuti in modo da consentire un adeguato dimensionamento di
eventuali processi di distruzione e riciclaggio degli stessi.
Insomma, un modo nuovo per la raccolta differenziata che
nell’ottica del pagamento della Tarsu a tariffe sarà uno
strumento efficace e valido al fine di misurare l’effettiva
quantità di rifiuti sversati e quindi l’effettiva somma da
pagare. E la privacy? Con ogni probabilità è questa la domanda
che molti cittadini si porranno in occasione dell’avvio di
questo nuovo servizio. Sembrerebbe però, che in merito si sia
già espresso il Garante in maniera del tutto positiva. Si,
dunque, a codici a barre, microchip o Rfid che consentono di
delimitare l’identificabilità della persona solo nel caso in cui
sia accertata la violazione delle norme sulla raccolta
differenziata. In questo modo gli operatori che verificano
l’omogeneità del contenuto del sacchetto (carta, vetro,
plastica) non vengono a conoscenza dell’identità della persona,
che rimane riservata fino alla decodifica dei codice a barre o
del microchip da parte dei soggetti che applicano la sanzione.
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Giunta, ente
montano: ecco le scelte
«Il Sannio
Quotidiano» del 10-06-2007
(fc) Il primo
cittadino di Vitulano Mario Scarinzi solo domani mattina firmerà
ufficialmente l’assegnazione degli assessorati anche se gli
addetti ai lavori confermano le indiscrezioni circolate nei
giorni scorsi.
E così, nonostante la questione “Comunità Montana” non sia stata
risolta come previsto in questo fine settimana, a causa
soprattutto dell’inaspettata sentenza del Tar Campania di
qualche giorno fa (per la quale si preannuncia anche un ricorso
al Consiglio di Stato), le forze politiche locali sono state
chiamate a scegliere in vista del primo consiglio comunale di
domani sera (ore 18:00 presso il salone ‘San Menna’ sito nella
centralissima piazza della Santissima Trinità).
La Margherita, quindi, non potendo avere certezze in merito al
futuro dell’ente montano, ha rivendicato i consensi ottenuti nel
recente appuntamento elettorale chiedendo per sé due assessorati
e la delega di vicesindaco che, come anticipato, andrà a
Raffaele Scarinzi, già numero due della precedente
amministrazione comunale guidata da Tonino De Maria. Prenderanno
inoltre parte alla giunta Giovanni Mercurio, Antonio Iannella,
Fortunato Cusano, Mario Cusano e Paolo De Filippo.
Delegati alla Comunità Montana del Taburno saranno il sindaco
Mario Scarinzi e Paola Goglia (per la maggioranza) mentre quasi
certamente Antonio Falluto per l’opposizione.
La civica assise, poi, nella seduta di domani sera sarà chiamata
anche a scegliere il presidente del consiglio comunale che,
quasi certamente, sarà Giuseppe Goglia dell’Udeur, secondo
eletto dopo Giovanni Mercurio per la compagine “Costruiamo il
futuro”.
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Taburno, il
Tar ‘scalza’ Principe
«Il Sannio
Quotidiano» del 08-06-2007
Martedì vertice della coalizione. Pepe: «Riaffidare l’Ente a chi
lo gestiva». Majatico: «Non cambia nulla»
Ancora un colpo di scena nella vicenda della Comunità montana
del Taburno. A scrivere l’ennesimo capitolo a sorpresa della
lunghissima e travagliata vicenda è stata due giorni fa la Prima
Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
che ha sospeso la validità della delibera di elezione del
Presidente e della Giunta della Comunità montana, delibera
assunta nel corso della seduta del Consiglio generale dell’Ente
svoltasi lo scorso 12 febbraio.
La vicenda. Come si ricorderà, la seduta era stata accompagnata
da furenti polemiche tra gli schieramenti riconducibili l’uno al
dimissionario presidente Domenico Mortaruolo, l’altro al
subentrato Umberto Domenico Principe. Il rappresentante
udeurrino insieme alla sua nuova Giunta si erano insediati fin
dalla precedente seduta del Consiglio generale, tenutasi il 29
gennaio, con il voto e alla presenza dei soli consiglieri che
sostenevano Principe. Il raggruppamento antagonista lamentò
irregolarità nelle procedure di convocazione della seduta, e le
polemiche accompagnarono anche la successiva riunione del 12
febbraio, che confermò l’esito della precedente. Ne scaturì la
richiesta di sospensione della validità delle delibere relative
alle due sedute presentata da Giuseppe Ciambriello, Lino Massaro,
Luigi Meccariello, Antonio Crisci e Gennaro Paradiso, ricorso
accolto come detto due giorni fa dal Tar Campania.
I contenuti della sentenza. Il dispositivo della sentenza del
Tribunale amministrativo chiarisce che all’origine del
pronunciamento c’è “... il mancato rispetto dei termini di
convocazione dei consiglieri della Comunità Montana
relativamente alla seduta del 12 febbraio 2007, la cui
determinazione finale sostituisce a tutti gli effetti la
precedente decisione resa nella seduta del 29 gennaio 2007...”.
Il Tar evidenzia come “...la seduta nella quale si procede alla
nomina degli organi istituzionali della Comunità montana
(elezione del Presidente e della Giunta) rappresenta attività
ineludibile, la quale si inserisce naturaliter nell’ambito dei
compiti ordinariamente attribuiti al Consiglio generale della
Comunità Montana, con la conseguenza che la sessione a queste
operazioni dedicata non sembra avere il carattere della
straordinarietà...”, e che “... le disposizioni dello Statuto
non sembrano in grado di dirimere la questione, la quale va
affrontata mediante una interpretazione sistematica
dell’organizzazione degli organi collegiali; una diversa
interpretazione mal si concilierebbe con la previsione
statutaria che prescrive, in tema di elezioni degli organi
dell’Ente, la presentazione di un documento programmatico almeno
tre giorni prima della seduta...”.
Gli scenari. Quale futuro per l’Ente montano? La legge assegna
trenta giorni per la ricomposizione dei vertici della Comunità,
previa raccolta delle usuali 36 firme quale numero minimo di
adesioni a una nuova compagine di governo. La fase transitoria
sarà affidata al vicepresidente della Giunta dell’epoca, il
boselliano Gennaro Paradiso, che commenta: “E’ una buona
notizia. A questo punto cercheremo di dare un assetto stabile e
duraturo ad un ente importante la cui vita non può essere
caratterizzata ancora da stravolgimenti”. In sintonia il
presidente dimissionario dell’ente frassese, Domenico Mortaruolo:
“Speriamo che questo Ente troppe volte al centro delle cronache
per fatti non esattamente positivi possa finalmente
caratterizzarsi per atti concreti di buona amministrazione,
soprattutto a beneficio dei tanti giovani in cerca di
occupazione”.
I vertici provinciali del centrosinistra avevano già programmato
per martedì prossimo un nuovo incontro al fine di trovare
un’intesa sulla ricomposizione della coalizione alla guida
dell’ente montano. La sentenza del Tar finirà inevitabilmente
per avere ripercussioni sul dibattito tra i leader della
coalizione, come dimostrano le dichiarazioni del coordinatore
provinciale della Margherita, Mario Pepe: “La decisione del Tar
dovrebbe consigliare ragionevolezza a tutta la coalizione e
indurci tutti a ricreare al più presto il centrosinistra anche
alla Taburno. Per quanto riguarda la presidenza – aggiunge Pepe
– noi siamo dell’idea che è opportuno far proseguire a Domenico
Mortaruolo l’opera avviata per oltre due anni”. Come si
ricorderà, la Margherita aveva accettato nei mesi scorsi di
cedere il vertice della Taburno a beneficio dell’Udeur. Il
pronunciamento del Tar, evidentemente, ha rimescolato
significativamente le carte in tavola. Ma non appare dello
stesso avviso il segretario provinciale udeurrino, Annio
Majatico. “La sentenza del Tar è sostanzialmente irrilevante ai
fini degli assetti politici, questione che stavamo già
affrontando e continueremo ad affrontare al tavolo della
coalizione”.
Vertenza ‘stagionali’. Intanto è slittato il vertice in
Prefettura previsto per ieri sul fronte riguardante i 92
lavoratori forestali stagionali.
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Buoni
terremoto a Moiano, il tribunale stabilisce diciannove condanne
«Il Sannio Quotidiano» del 16-05-2007
Oltre cinque ore di camera di consiglio, poi, intorno alle
21.30, la sentenza del tribunale: diciannove condanne per i
ventisei imputati nel processo scaturito da un’indagine,
condotta dai carabinieri della stazione di Airola e diretta dal
sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini,sulla gestione
delle procedure per il riconoscimento dei buoni terremoto a
Moiano. Le accuse, per fatti che vanno dal ‘97 al luglio del
2001 erano, a vario titolo, quelle di abuso d’ufficio, truffa,
falso, tentata truffa e violazioni delle norme urbanistiche ed
ambientali.
Le condanne – a vario titolo, per abuso d’ufficio, falso e
truffa - sono scattate – per tutti la pena sospesa ed il
risarcimento delle parti civili, in separata sede – per Michele
Morzillo (1 anno e 2 mesi), Francesco Alfonso Iannotta (1 anno e
1 mese), Salvatore Parrillo (7 mesi), Carmelo Scarinzi (7 mesi),
Bernardino Buonanno (2 anni), Gioacchino Mauriello (7 mesi),
Domenico Iodice (7mesi), Gerardo Amoriello (7 mesi), Alessandro
Mango (1 anno e 1 mese), Gennaro Morzillo (2 anni), Gabriele
Massaro (2 anni), Pasquale Maglione (7 mesi), Nicola Riccio (7
mesi), Giuseppe Massaro (7 mesi), Pietro Icolaro (7 mesi),
Michele Buonanno (7 mesi), Francesca Massaro (7 mesi), Rosaria
Falzarano (7 mesi), Raffaele Carbone (7 mesi).
Per Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro e Bernardino Buonanno
l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di tempo pari
alla pena inflitta. Non doversi procedere, per prescrizione di
alcuni reati, per Michele Morzillo, Erminio Viscusi, Alfonso
Iannotta, Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Filippo Iaquinto.
Assolti dalle accuse di truffa e abuso d’ufficio, per non aver
commesso il fatto o perchè il fatto non costituisce reato,
Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Erminio Viscusi, Alfonso
Iannotta, Salvatore Maglione, Nicola Riccio, Massimo Giuseppe
Meccariello, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera
Massaro, Rosaria Falzarano, Raffaele Carbone, Bernardino
Buonanno, Gabriele Massaro e Gennaro Morzillo. Ordinato anche il
dissequestro del fabbricato di Michele Morzillo.
Queste le richieste del pm Giovanni Tartaglia Polcini: 2 anni
per l’allora sindaco di Moiano, Bernardino Buonanno; 1 anno e 6
mesi per l’ex assessore Erminio Viscusi; 2 anni per Gabriele
Massaro, dirigente dell’ufficio Tecnico; 3 anni per Gennaro
Morzillo, responsabile dell’ufficio Terremoto; 1 anno e 6 mesi
per Francesco Alfonso Iannotta, direttore dei lavori; 8 mesi per
Carmelo Scarinzi, 9 mesi per Nicola Riccio e 6 mesi per Raffaele
Carbone, tutti tecnici progettisti. E ancora: 6 mesi per il vice
sindaco e presidente della commissione 219, Giuseppe Massimo
Meccariello, ed i componenti della stessa: Gioacchino Mauriello,
Domenico Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro
Icolaro, Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria,
Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro.
Infine, le condanne proposte per alcuni beneficiari: Michele
Morzillo ( 1 anno e 6 mesi e la confisca del controvalore della
somma erogata), Salvatore Parrillo (8 mesi), Alessandro Mango (
1 anno), Pasquale Maglione (6 mesi), Salvatore Maglione (6 mesi)
mesi e Rosaria Falzarano (6 mesi).
Il pm ha anche chiesto la dichiarazione di intervenuta
prescrizione dei reati ambientali ed urbanistici contestati a
Filippo Iaquinto, responsabile di un’impresa, e ad altri
imputati.
Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Franco Leone,
Salvatore Parrillo, Antonio Morzillo, Ettore Marcarelli, Biagio
Supino, Roberto Verusio, Biagio Meccariello, Davide Beatrice,
Fiore Pagnozzi, Antonio Iglio, Pompeo Falco, Luigi Diego
Perifano, Paolo Abbate, Pasquale Matera, Nicola Maglione,
Lucrezia D’Abruzzo, Giuseppina Meccariello, Massimo Amoriello e
Michele Sarno. Due cittadini che si sono costituiti parte civile
sono stati rappresentati dall’avvocato Vincenzo Megna.
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Differenziata
ai consorzi, «protesta» il Consiglio
«Il Sannio
Quotidiano» del 11-05-2007
Ci sono volute ben sei ore per discutere in merito ai dieci
punti posti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del
Consiglio comunale di Moiano. I consiglieri della cittadina
caudina sono stati, infatti, impegnati dalle diciotto sino a
mezzanotte di mercoledì. Oltre all’approvazione dei verbali
della seduta consiliare precedente, particolare attenzione è
stata richiesta per il secondo punto, riguardante l’ordinanza
del consiglio dei ministri n°3664 del 9/2/2007, ovvero l’obbligo
per i comuni di passare alla raccolta differenziata appaltando
il servizio ai consorzi, che «...comporterebbe un esborso di
circa centomila euro in più rispetto agli attuali costi...».
Su questo
punto il sindaco di Moiano, Pietro Palma, ha preannunciato una
forte azione tesa « ...a liberare i comuni da questo obbligo che
si riverserà poi direttamente sulle tasche dei cittadini...». In
particolare, lo stesso primo cittadino ha avanzato l’idea di
coinvolgere più comuni nella questione invitando i sindaci del
comprensorio ad adottare delibere consiliare come quella già
posta in essere dall’amministrazione di Moiano. Si tratta di una
questione molto dibattuta in relazione alla quale il sindaco di
Moiano ha chiesto chiarimenti, attraverso una missiva,
direttamente al Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti
nella Regione Campania.
Dopo questo
importante argomento, i consiglieri della cittadina caudina
hanno discusso dell’integrazione del regolamento per il
trattamento dei dati sensibili, del regolamento comunale IRPEF e
dell’aliquota Irpef, che, come l’aliquota ICI, non subirà
variazioni. Sulla questione le forze dell’opposizione,
nell’ambito della seduta consiliare, hanno presentato un
emendamento, rispetto al quale il sindaco Palma ha così
precisato: «Abbiamo le aliquote più basse dell’intera Valle
Caudina e per ciò che concerne l’ICI abbiamo ridotto del
cinquanta per cento la tassa per le zone rosse, ovvero quelle
delimitate dall’Autorità di Bacino come zone a rischio
idrogeologico». Sempre nell’ultima seduta consiliare sono stati
approvati il programma delle opere pubbliche ed il bilancio di
previsione per il 2007. Il bilancio ha fatto registrare il voto
contrario della minoranza ed il voto compatto dell’intera
maggioranza, tra cui l’assessore dimissionario Osvaldo Amoriello.
Buone notizie
anche in relazione alla realizzazione alla località Luzzano del
Museo del Presepe. Nella seduta del Consiglio di mercoledì,
infatti, si è proceduto all’acquisizione di un terreno a Luzzano
per la realizzazione del «Museo del Presepe» attraverso i
finanziamenti stanziati dalla Regione Campania e dalla Provincia
di Benevento a favore dell’iniziativa. Quella del museo dei
presepi si concretizza come una ulteriore opportunità per il
territorio comunale di Moiano. La bellezza dei presepi che ogni
anno vengono realizzati in muratura a Luzzano è davvero unica.
Questa caratteristica, dunque, che già da tempo attrae
visitatori potrà essere il volano dello sviluppo turistico del
territorio. Infine, ritornando al Consiglio comunale di
mercoledì sera, è stato discusso il punto riguardante
l’istituzione di un presidio di primo soccorso in Valle Caudina,
su richiesta del comitato promotore dell’iniziativa,
l’Associazione Culturale «Lina Maddaloni».
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Località
Castellone, discarica a cielo aperto
«Il Sannio
Quotidiano» del 28-04-2007
Gli ambientalisti: «Urge una immediata bonifica in quanto ci
sono rifiuti altamente inquinanti»
Ancora una
discarica abusiva scoperta nel territorio comunale di Airola dai
volontari di «Ambiente eè Vita». Questa volta i componenti del
sodalizio ambientale si sono portati alla località Castellone
dove hanno registrato purtroppo l’ennesimo danno nei confronti
dell’ambiente. Una vera e propria discarica a cielo aperto,
questo lo scenario che si è presentato dinanzi agli occhi dei
componenti di «Ambiente eè Vita». «Una grande quantità di
rifiuti - si legge in una nota a firma dell’associazione degli
alleatini del circolo «G. Almirante e del Circolo «P.
Borsellino» di Azione Giovani -, di materiale dimesso,
elettrodomestici, materassi, resti di intonaco e materiali
provenienti dalla lavorazione nel campo dell’edilizia.
E’ questo il
risultato di uno scrupoloso monitoraggio effettuato di recente
sul territorio. Siamo alle solite. Ci troviamo di nuovo di
fronte ad un uso senza regole del territorio. Dove sono le
istituzioni? Perché queste aree non vengono monitorate? Sono
soltanto alcune delle domande che sorgono spontanee dopo un tale
ritrovamento. Da anni cerchiamo di segnalare e denunciare
qualsiasi abuso del territorio ed il nostro impegno è
quotidiano. Chiediamo, dunque, ai responsabili del settore
dell’Amministrazione Provinciale e ai vari amministratori locali
di attivarsi immediatamente per ripristinare lo stato dei luoghi
nella zona in questione».
La località
Castellone è una zona ubicata ai confini di Airola, Bucciano e
Moiano. «Chiediamo ai sindaci dei tre comuni interessati di
attivarsi nell’immediato al fine di risolvere la questione in
modo efficace». Secondo gli ambientalisti come prima cosa si
dovrebbe procedere ad una bonifica dell’intera area: «E’
necessario attivarsi subito per bonificare l’area adibita da
ignoti a discarica. Nella zona ci sono materiali pericolosi che
potrebbero dare un significativo contributo all’inquinamento
delle falde acquifere». Gli stessi ambientalisti hanno tenuto a
precisare che non solo questa porzione del territorio è
caratterizzata dalla presenza di una discarica abusiva, ma sono
molte le zone che versano nelle stesse condizioni. «Da tempo
abbiamo iniziato il nostro monitoraggio nel territorio comunale
di Airola e in una parte della valle caudina, e possiamo
tranquillamente affermare che la questione non riguarda soltanto
la zona di Castellone.
Non è da
escludersi che a breve termine, si potrà dar vita ad una
manifestazione pubblica attraverso la quale con foto e filmati
potremmo far comprendere ai cittadini il vero stato di salute
del territorio della Valle Caudina. L’ambiente deve essere
rispettato e tutti abbiamo il dovere di porre in essere azioni
in tal senso. In primo luogo, le istituzioni e le
amministrazioni comunali». di qui l’appello lanciato dai
componenti airolani di «Ambiente eè Vita»: «Perché non si esegue
un attento monitoraggio quotidiano delle zone a rischio e di
quelle dove già sono presenti quantità significative di rifiuti?
Perché non si procedere a recintare tali aree e ad installare
apposita segnaletica di divieto di sversamento abusivo di
rifiuti?
Si tratta di
interventi minimi che potrebbero però scoraggiare tutte quelle
persone che non avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la
natura che li circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni
genere. Sono queste le problematiche vere a cui i nostri cari
amministratori dovrebbero, secondo il nostro modesto parere,
dare un maggior peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte
efficaci e risolutive».
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Bucciano e
Moiano, i sapori tipici al vaglio del Fai di Piacenza
“Il mattino”
del 17 aprile 2007
Esperti del
Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Piacenza partecipano ai
due convegni sui prodotti agricoli di nicchia in programma oggi
e domani nei comuni di Bucciano e Moiano. Il primo sarà di scena
nella sala-teatro del polo scolastico di Bucciano ed avrà inizio
alle 16. È organizzato dall’istituto comprensivo ”De Sanctis”,
nell’ambito del percorso progettuale di educazione alla salute
”Tu vuoi far l’americano?”, ed è rivolto soprattutto ai docenti
ed ai genitori degli alunni che frequentano la scuola.
Nell’occasione l’attenzione sarà rivolta i prodotti tipici
locali. Un agrotecnico e gli esperti del Fai guideranno la
riflessione sulle caratteristiche dei prodotti di nicchia
presenti sul territorio. «L’intento della scuola - ha dichiarato
in proposito il dirigente scolastico Luigi Tommaso Meccariello -
è favorire una corretta alimentazione attraverso la scelta di
elementi genuini e di qualità, legati alla specificità della
nostra agricoltura». Il secondo convegno, ”Mercato dei prodotti
agricoli di nicchia e Moiano … proposta di sviluppo”, si
svolgerà domani, nella sala consiliare, alle 19.30. È
organizzato dal comitato civico ”Cittadinanza Attiva”. «Il
convegno - hanno dichiarato i promotori - intende approfondire
gli elementi che caratterizzano la specificità della nostra
agricoltura, con particolare riguardo alla qualità e genuinità
di piante e frutti dell’antica tradizione, verificando se,
opportunamente organizzato e sostenuto, un prodotto tipico può
determinare anche uno sviluppo economico sostenibile».
Parteciperanno: Luigi Pettorelli, presidente della mostra
”Frutta Antica” di Piacenza; Paolo Jacopinj, consulente della
stessa mostra; Pietro Palma, sindaco di Moiano; Luigi Tommaso
Meccariello, dirigente dell’istituto ”De Sanctis”; Concetta
Ianniello dell’Acli Terra e Luigi Meccariello della Cia. «La
nostra proposta - hanno concluso i responsabili di Cittadinanza
Attiva - è chiara: vogliamo ragionare sulla sussistenza di
quelle condizioni che possono determinare l’affermarsi di una
mentalità volta a preferire la qualità e la genuinità dei nostri
prodotti e verificare se è possibile sdoganarli oltre i confini
provinciali e regionali, per farli assurgere al ruolo di traino
del turismo gastronomico, ai fini del rilancio dell'economia
locale». vi.sa.
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Area
Pip, appaltati i lavori
«Il Sannio
Quotidiano» del 11-04-2007
(g.l.)
L’amministrazione comunale di Moiano guarda con particolare
attenzione a quello che dovrà essere il polo dello sviluppo del
paese. Da diverse settimane, infatti, gli amministratori
comunali guidati dal primo cittadino Palma sono al lavoro su uno
degli aspetti più importanti e qualificanti dell’azione
amministrativa condotta dalla compagine comunale che amministra
il paese. L’attenzione è infatti rivolta al Piano di
insediamenti produttivi che dovrebbe sorgere in località
contrada «Campanile», a poca distanza dal campo sportivo
comunale. Da questo punto di vista, è praticamente fatta per una
gara pubblica che prevede la realizzazione delle infrastrutture
primarie da mettere in campo proprio per l’area. Nelle
intenzioni dell’amministrazione comunale moianese, sarà proprio
qui che dovrà sorgere la zona per lo sviluppo dell’artigianato
industriale del paese. Da questo punto di vista, le operazioni
sono già avviate da tempo: sono terminati i processi di
acquisizione dei terreni, e si è praticamente in dirittura
d’arrivo per procedere con l’appalto dei lavori. Si tratta di un
investimento non da poco, specialmente se si pensa che l’importo
totale è di oltre un milione di euro, qualcosa come due miliardi
delle vecchie lire. Una dimostrazione tangibile del fatto che
l’amministrazione comunale moianese punta con decisione su
questo aspetto, dal momento che l’area pip di contrada
«Campanile» sarebbe la seconda a nascere nel comune caudino,
dopo quella attualmente esistente sulla «Variante». Anche lì, i
lavori sono stati completati, e si parla di un altro milione di
euro di investimenti per lo sviluppo dell’artigianato locale.
Con il bando in corso per la realizzazione delle necessarie
opere di infrastrutture primarie, quindi, l’amministrazione
comunale caudina mette un altro importante tassello nell’ambito
di quel processo di crescita e di sviluppo che si sta tentando
di garantire anche per il comune di Moiano. Resta il fatto,
però, che come tutti gli investimenti che si rispettino per ciò
che concerne un comparto delicato quale appunto quello degli
insediamenti produttivi, che oltre agli irrinunciabili
interventi di sistemazione e di adeguamento strutturale delle
aree adibite per una simile scelta, sarà fondamentale anche e
soprattutto essere in grado di rendere «appetibile» l’intera
area pip per eventuali imprenditori desiderosi di investire i
propri soldi per la realizzazione di attività artigianali o
industriali nel comune di Moiano.
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«Magnus
Taburnus», al via la prima edizione
«Il Sannio
Quotidiano» del 03-04-2007
Il concorso
musicale che vedrà confrontarsi le corali polifoniche della
Campania. Momento di confronto e aggregazione.
La musica
corale richiama alle menti il senso di bellezza e suggestione di
un’espressione artistica di grandissimo valore espressivo. Ma
non solo. Anche il carattere dell’armonica coesione, della
coordinazione dei ruoli, del saper fare comunità, squadra. Tutti
indici tra loro inscindibili per una corretta modalità
d’esecuzione corale. Senso di comunità - esaltato dalla naturale
forza di aggregazione della musica - che è tanto più prezioso in
un momento storico, come quello odierno, che vede il prevalere
di un clima di cupo individualismo. Di una dimensione personale
e solitaria in cui rifugiarsi di fronte alla disgregazione dei
valori del vivere sociale. Indubbiamente tanti episodi di
criminalità diffusa e la perdita di un quadro di riferimento
valoriale forte sono caratteri ben presenti nella nostra epoca.
Ma il
rinchiudersi nel proprio particolare non è certamente la
soluzione. Bisogna reagire, trovare nuove modalità, forti di
aggregazione.
La musica,
quale alta forma di espressione culturale, è uno dei migliori
strumenti per operare in tal senso. Ed è proprio questa la
direzione, nella quale, si è voluta muovere l’associazione
culturale e musicale “Il Cantiere delle Muse” proponendo il
primo concorso per Corali Polifoniche della Campania. Il
consesso promotore è stato significativamente definito dagli
aderenti al sodalizio come “luogo aperto di ozio creativo”. In
cui “interpretare la voglia di stare insieme, cercando
un’espressione comune, che prescinda dagli individualismi e dia
il senso del gruppo e della collettività”.
Facendo
appello proprio ai “linguaggi artistici” come quello musicale
“nella convinzione che proprio l’ecumenicità della musica possa
aiutare a capire il valore dell’altro e del diverso nonché
l’importanza dell’incontro tra le culture”. Si tratta di una
linea di programma di indubbio e alto valore etico, che si
innesta in una forte aspirazione alla promozione sociale del
territorio.
Proprio
partendo dalla dimensione locale è possibile infatti – stando ai
più recenti studi sociologici – instaurare quello spirito di
positività e di fiducia nel futuro che costituisce un elemento
necessario per affrontare in modo ottimale le sfide della
mondializzazione della società e dell’economia. Che è prima di
tutto cultura. E che sul piano culturale, e su quello della
espressione artistica può trovare sintesi felice. Di tutto ciò è
convinta l’associazione “Il Cantiere delle Muse” (impegnata da
tempo nel promuovere attività culturali che coinvolgano i
giovani) e promotrice a partire da quest’anno (come si è detto)
del “I concorso per corali polifoniche della Campania”. Evento
reso possibile dal sostegno e dal patrocinio del Comune di
Moiano. “La voglia di oziare in modo creativo, di confrontarsi e
di crescere insieme, l’amore per l’arte nonché il desiderio di
promuovere la cultura anche nella nostra terra, fornendo
occasioni di sviluppo sociale, sono le motivazioni che hanno
portato gli organizzatori a creare questo concorso, dedicato al
virgiliano Taburno”. Hanno sottolineato significativamente i
felici ideatori della preziosa iniziativa. Ricordiamo che il
concorso è stato fortemente voluto dal Maestro, Caterina Di
Tella. Da segnalare la prestigiosa presenza nella veste di
presidente di commissione dell’ex direttore artistico del Teatro
San Carlo di Napoli, il Maestro Carmine Pagliuca. La prima
selezione avrà luogo il prossimo 26 maggio nel Centro Pastorale
Sant’Alfonso M. De’ Liguori, ubicato in Luzzano di Moiano, in
via Nuova Ponte San Nicola. I gruppi, classificatisi ai primi
due posti di ciascuna categoria, parteciperanno poi il 3 giugno
nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro Apostolo di
Moiano, al concerto di chiusura della manifestazione.
Siamo
convinti che già questa prima edizione della manifestazione –
per il suo valore intrinseco – vedrà grande successo di
pubblico, diffondendo il messaggio universale della musica.
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Raccolta
differenziata, il Comune fa il punto della situazione
«Il Sannio
Quotidiano» del 01-03-2007
L’assessore
Massaro: «Ancora da migliorare il servizio per la carta»
(g.l.) Il comune caudino stringe ancora sulla vicenda della
differenziata. Proprio per la giornata di oggi è in programma un
incontro che si preannuncia particolarmente importante per la
gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, al
quale prenderanno parte i responsabili degli uffici del comune e
l’assessore al ramo Ubaldo Massaro. Si tratta di un vertice
convocato per fare il punto della situazione a distanza di tre
settimane circa dall’entrata in vigore di alcuni provvedimenti
che sono stati adottati per migliorare e rendere il servizio di
raccolta sul territorio ancora più efficiente. In particolare,
sono stati posizionati in alcuni punti del paese dei
distributori per la raccolta dei medicinali scaduti e delle
batterie scariche, assenti fino a qualche mese fa. E
soprattutto, per valutare il grado di «penetrazione» dell’ultima
campagna informativa portata avanti dalla compagine
amministrativa guidata dal sindaco Palma, attraverso manifesti e
materiale informativo distribuito soprattutto nelle scuole del
paese. Tuttavia, per il comune caudino restano ancora da
affrontare alcuni nodi, che vanno gestiti con la massima
attenzione e sui quali l’amministrazione comunale intende
mettere mano al fine di arrivare ad un ulteriore miglioramento
del servizio. L’assessore Massaro infatti ancora una volta ha
segnalato quelle che sono le inadempienze che si registrano
soprattutto per ciò che concerne il servizio di raccolta di
carta e cartoni. «Purtroppo, devo ancora lamentarmi dello stato
delle cose - dice al nostro giornale il responsabile del settore
ambiente -, anche perché spesso il materiale depositato in
strada dai cittadini e dagli esercizi commerciali resta in
strada. Senza dimenticare che qualche volta accade anche che non
vengono rispettati gli orari di conferimento». Allo stesso
tempo, anche per prevenire episodi di vandalismo e di abbandono
indiscriminato dei rifiuti da parte di chi è ancora «restìo»
alla separazione in casa delle varie tipologie di rifiuti,
l’amministrazione comunale ha dato mandato alla polizia
municipale per comminare anche delle sanzioni pecuniarie.
Insomma, si tratta ancora di registrare qualche ingranaggio che
ancora non funziona perfettamente, ma che comunque vanno
inseriti nell’ambito di un contesto un po’ più generale nel
quale il servizio di raccolta e smaltimento della differenziata
per il comune caudino funziona correttamente
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Taburno,
Principe si proclama presidente
«Il Sannio Quotidiano» del 30-01-2007
Mattinata pirotecnica a Frasso
Telesino. Trentasei consiglieri eleggono i nuovi vertici della
Comunità montana. Gli assessori della Giunta Mortaruolo
allontanati con la forza pubblica. Pronto il ricorso al Tar.
Una mattinata pirotecnica, com'era immaginabile. Trentasei
consiglieri hanno eletto ieri all'unanimità Domenico Umberto
Principe nuovo presidente della Comunità Montana del Taburno, in
sostituzione del dimissionario, rutelliano, Domenico Mortaruolo.
L'Esecutivo guidato dall'udeurrino ha come vicepresidente
Antonio Della Ratta, assessore al Comune di Sant'Agata de' Goti
in rotta con Alleanza Nazionale. Nella Giunta trovano posto
inoltre gli udeurrini Antimo Papa (sindaco di Tocco Caudio),
Antonio Rossi (consigliere comunale di Solopaca) e Domenico
D'Agostino (consigliere comunale di Melizzano), il centrista
sindaco di Vitulano Antonio De Maria, il finiano Gaetano Palumbo
(consigliere comunale di Foglianise), il forzista Alessandro
Crisci (consigliere comunale di Durazzano), e tre indipendenti:
Clemente Maiello (consigliere comunale di Arpaia), Pellegrino
Dello Iacovo (consigliere comunale di Montesarchio), Felice
Coppolaro (consigliere comunale di Cautano).
La seduta di ieri era stata convocata dal presidente del
Consiglio, Raffaele Concia, ma nei giorni scorsi com'è noto si
erano verificati 'problemi' nelle procedure di notifica delle
convocazioni ad alcuni consiglieri, e la Prefettura aveva
pertanto diramato una nota con la quale si indicava il 9
febbraio come termine perentorio entro il quale tenere la
seduta. I sostenitori di Principe hanno invece considerato
valida la prima convocazione, e hanno proceduto a eleggere l'ex
sindaco di Paolisi al vertice dell'Ente montano.
Chiaramente non sono mancate polemiche e contestazioni. I
seguaci di Principe hanno chiesto a quelli che erano diventati
per loro gli ex amministratori della Comunità montana,
avvalendosi anche della forza pubblica, di lasciare seduta
stante gli uffici dell'Ente frassese. Una richiesta che certo
non è stata gradita dai componenti la Giunta Mortaruolo, che si
considerano invece ancora in carica fino allo svolgimento di una
regolare seduta. “Sono state violate le più elementari regole
della democrazia e del vivere civile – commenta Giuseppe
Ciambriello, assessore alle Politiche sociali nella Giunta
Mortaruolo – Il sottoscritto, insieme ad altri, è stato
invitato, diciamo così, a prendere i propri effetti personali e
lasciare immediatamente gli uffici della Comunità montana, da
parte di chi ha tenuto una seduta in assoluto dispregio di ogni
principio democratico. C'è stato un difetto di notifica per 28
consiglieri, circostanza acclarata dalla stessa Prefettura. Il
Prefetto e il presidente del Consiglio hanno non a caso
concordato di tenere una nuova seduta, e la data prescelta è
quella di lunedì 12 febbraio. I nuovi inviti sono già stati
recapitati a diversi consiglieri, con contestuale comunicazione
di disdetta della precedente convocazione. Se gli amici
dell'altra cordata saranno capaci in quella sede, al termine di
una legittima seduta e di una altrettanto regolare votazione, di
eleggere una nuova Giunta, sarò il primo – conclude Ciambriello
– a tender loro la mano”.
Esponenti di entrambi gli schieramenti hanno incontrato il
Prefetto ieri mattina subito dopo la riunione dell'Ente montano,
ribadendo ovviamente tesi opposte. Presente anche il segretario
generale della Comunità Montana, Gennaro Pezone.
Adesso appare scontato anche un ricorso al Tar da parte del
raggruppamento che fa riferimento a Mortaruolo per eccepire la
validità della seduta e ogni atto dovesse conseguirne. Ma
Principe e e i suoi non hanno alcuna intenzione di arrestarsi e
la nuova Giunta potrebbe riunirsi già nelle prossime ore.
Sul piano politico, la nuova maggioranza nasce sull'asse
Campanile – centrodestra. Le ragioni dell'insolito tandem sono
state spiegate in aula dagli udeurrini Carmine Montella e Pietro
Farina e da Antonio De Maria, Angelo Coletta e Antonio Della
Ratta per il centrodestra.
“Siamo rimasti fedeli – spiega Antimo Papa, sindaco di Tocco
Caudio e assessore nella nuova Giunta - a un impegno preso con
le altre forze alleate, malgrado le forti pressioni e le
allettanti promesse ricevute da esponenti provinciali per
ritornare su posizioni di centrosinistra. A questo punto della
vicenda, dopo anni di disinteresse nei nostri confronti, non si
poteva fare marcia indietro ed era assolutamente doveroso –
conclude Papa – dare completamento al progetto intrapreso con le
forze del centrodestra e con alcuni esponenti indipendenti per
dare una nuova guida, più chiara e trasparente, alla Comunità
Montana del Taburno”.
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