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Presepe, scene da Betlemme al Golgota

MAXI OPERA ARTISTICA A LUZZANO DI MOIANO

«Il Mattino» del   24- 12-2007

Luzzano. Ancora un magistrale presepe realizzato dall'associazione «Gli amici del presepe» resterà in esposizione da oggi al 15 febbraio dinanzi alla chiesa di S. Vito Martire. Il tema di quest'anno è «Dalla grotta di Betlemme alla collina del Golgota». Il visitatore, attraverso dodici scene molto suggestive e di grande impatto visivo, strutturate con grande diligenza e accuratezza, ripercorrerà alcune delle tappe salienti della vita del Cristo, a cominciare dal censimento di Cesare e dalla nascita e battesimo di Gesù, per giungere alla crocifissione ed al quadro finale della resurrezione. Rispetto agli ultimi allestimenti, l'enorme manufatto, che copre un'area molto ampia, eseguito con l'utilizzo di materiali diversi, quali tufo, mattoni, legno, resina, gesso e pietre di vario genere, è stato collocato in modo tale da offrire un'angolazione visiva del tutto nuova rispetto a quella che ha caratterizzato i presepi degli anni scorsi. Tutto questo a vantaggio di una prospettiva che ha certamente conferito maggiore profondità alle scene, rese vitali dalla presenza di oltre 400 statuine in terracotta, all'incirca di trenta centimetri di altezza, realizzate nel tipico stile settecentesco napoletano. Lo scorso anno oltre cinquemilampersone giunsero da tutta la Campania per ammirare l’opera. Presto sorgerà il Museo del presepe a poche centinaia di metri dalla chiesa di S. Vito, dove l'associazione guidata da Antonio Amoriello, dando sfogo alla propria creatività artistica. en.sa.

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Strada per S. Agata, scoperta una discarica di eternit
«Il Sannio Quotidiano» del giorno
21-12-2007

E' di nuovo emergenza per l'abbandono indiscriminato dei rifiuti sulla strada provinciale di collegamento tra il territorio comunale di Moiano e quello di Sant'Agata de' Goti. In alcune curve dell'arteria in questione, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, della stazione di Airola, si sono imbattuti in alcuni siti che sono stati utilizzati per l'abbandono incontrollato di rifiuti di diversa tipologia. Particolare preoccupazione ha destato il ritrovamento di ben ventotto onduline in fibrocemento (Eternit) delle dimensioni di due metri, immersi tra rifiuti solidi urbani indifferenziati, carte e cartoni. Si tratta di una situazione che costituisce "...inconveniente igienico sanitario, nonché una fonte di inquinamento del suolo e del sottosuolo e, quindi, rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità...". Continua senza sosta l'abbandono indiscriminato dei rifiuti sul territorio della Valle Caudina. Come sicuramente si ricorderà, non più di qualche giorno fa, allo stesso posto, lungo la strada tra Moiano e Sant'Agata de' Goti, il Comune di Moiano aveva riscontrato l'identica situazione e dopo aver effettuato un rilievo congiuntamente con i militari dell'Arma e con gli agenti della polizia provinciale e del corpo forestale dello Stato, aveva proceduto alla bonifica delle aree invase da rifiuti di ogni tipo. Gli stessi luoghi ripuliti dai rifiuti sono stati nuovamente utilizzati come discariche abusive. Senza alcun timore è stato sversato addirittura Eternit, trascurando, naturalmente, tutte le problematiche dovute all'inquinamento da amianto. E' proprio contro questo ennesimo episodio increscioso che il Sindaco di Moiano, Pietro Palma ha inteso lanciare, ancora una volta, il suo grido di protesta indirizzando una missiva direttamente alla Procura della Repubblica di Benevento. Nell'evidenziare il fatto che i competenti uffici comunali si sono già attivati per le verifiche e le operatività del caso e che pertanto si procederà alla rimozione delle onduline di eternit secondo le procedure di legge, il sindaco Palma ha tenuto ad evidenziare che, "...da pochi giorni, proprio nel sito ove sono stati rinvenuti i rifiuti, il Comune di Moiano ha effettuato un'operazione di bonifica ripulendo i margini della strada provinciale ove già erano stati abbandonati rifiuti e suppellettili; il tutto con cospicui oneri per risorse umane e finanziarie...". In base a queste considerazioni, nella missiva inviata alla Procura, Pietro Palma ha chiesto "...una verifica di eventuali responsabilità anche per il profilo penale..." e ha formalizzatola denunzia "...in particolare per l'abbandono di materiali nocivi o pericolosi come l'eternit, chiedendo la punizione dei responsabili e ritenendosi parte offesa e danneggiata...". Il sindaco Palma, dunque, sembra essere intenzionato ad andare fino in fondo in questa storia dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti nell'ambito del territorio comunale. "Come è ben noto - ha dichiarato il sindaco di Moiano - la rimozione dell'eternit costa svariate migliaia di euro che le finanze locali non possono consentirsi né portare in previsione di spese. I Comuni non possono pagare le conseguenze del malcostume di poche persone che causa oneri e spese a carica di tutta l'incolpevole comunità". Tolleranza zero, dunque verso l'abbandono indiscriminato dei rifiuti da parte dell'Amministrazione comunale di Moiano. "E' una situazione insostenibile. In tre curve della strada di collegamento della nostra cittadina con Sant'Agata de' Goti, così come ci era stato segnalato, sono state individuate delle mini discariche. Sacchi dell'immondizia, elettrodomestici dismessi, sono questi gli oggetti che padroneggiano in queste aree che abbiamo già fatto ripulire. Si tratta di zone che sono poste al confine tra il nostro Comune e quello viciniore di Sant'Agata de' Goti. Ci è sembrato doveroso intervenire dopo le tante segnalazioni che ci sono pervenute da parte dei cittadini e da parte degli organi competenti".
Duro l'affondo di Palma: "Si tratta di persone che non hanno alcuna cura per il nostro ambiente. I nostri luoghi devono essere una risorsa per l'intera comunità della Valle Caudina, chiediamo, dunque, di intercettare gli eventuali responsabili di questi gesti di pura inciviltà e di adottare nei loro confronti tutte le pene stabilite dall'attuale normativa vigente in materia di tutela dell'ambiente. Non si può essere clementi nei confronti di chi in modo indiscriminato procede ad inquinare il territorio e a depositare dappertutto rifiuti di ogni genere". Si tratta di una problematica che, purtroppo, è molto diffusa nell'intera area della Valle Caudina. E' da tempo che portiamo all'attenzione delle autorità competenti problematiche simili che ci vengono segnalate dai cittadini e da associazioni ambientaliste che operano nel comprensorio. Oltre alla sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, a questo punto, pare necessario adottare misure punitive che possano scoraggiare qualsiasi atto contro l'ambiente da parte di chi in modo indiscriminato abbandona qualsiasi materiale per strada, anche materiali nocivi come in quest'ultimo caso.
Quello delle mini discariche, che molte volte diventano delle vere e proprie discariche a cielo aperto, è un problema che inizia a preoccupare molto gli amministratori locali, soprattutto gli amministratori che hanno a cuore le sorti dell'ambiente. Pare essere questo il caso di Moiano che sta adottando la "tolleranza zero" verso tale problematica in modo da garantire a tutti un ambiente sano e più pulito.

 

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‘Millennium’, in centinaia per l’accensione dell’albero gigante sul Monte Lecito

«Il Sannio Quotidiano» del giorno 20-12-2007


Anche quest'anno, come è ormai nella tradizione, in centinaia si sono dati appuntamento a Moiano per l'accensione del gigantesco albero di Natale dell'associazione "Millennium". Un sincronismo di luci e stelle di fuochi pirotecnici ha dato il via all'edizione 2007 della manifestazione "Luci e Stelle sulla Valle". L'albero di Natale realizzato con le luci si trova in località Monte Lecito, ma sarà possibile visualizzarlo dall'intera Valle Caudina sino al prossimo sei gennaio 2007. "Luci e Stelle sulla Valle" racchiude ed esprime tutta l'atmosfera natalizia, rappresentata magnificamente da un enorme albero di Natale costruito con luci colorate alle pendici del monte. Si tratta di una iniziativa nata per gioco da parte di un gruppo di amici di Moiano e Luzzano e divenuta nel tempo sempre più un appuntamento fisso al quale prendono parte molti cittadini provenienti dai vari centri del comprensorio. "Nel 2000 come per scherzo, abbiamo deciso di realizzare un grande albero di Natale. Subito si è posto il problema dove realizzarlo e si è pensato al Monte Lecito, perché guarda quasi sull'intera Valle Caudina. Sfruttando l'appezzamento privo di vegetazione, abbiamo realizzato l'albero di Natale con un perimetro di oltre 450 ml. ed un'altezza di oltre 120 ml., al centro dell'albero è stata posta una scritta augurale di metri 2,50 "Millennium Augura Buone Feste". Il gioco è divenuto realtà. Siamo rimasti tanto meravigliati in maniera proporzionata a quanto lo è stato l'intera popolazione". Ogni anno l'albero è stato dedicato a qualcuno o qualcosa, come tengono a spiegare i promotori dell'iniziativa: "L'albero di Natale realizzato nel 2001 è stato dedicato alla Natività posta al centro come buon auspicio per l'inizio del nuovo millennio, affidando l'intera Valle sotto la protezione della Sacra Famiglia. Nel 2002 abbiamo dedicato l'albero di Natale realizzato alle pendici del monte Lecito e la Natività posta sul monte Porrito con 27 raggi di luce, ai 27 angeli di San Giuliano morti in seguito agli eventi tellurici del 31 ottobre 2002 in Molise. La natività come cordoglio e pensiero a quelle famiglie annichilite dal dolore. Nel 2003 ci siamo sentiti in dovere di ricordare i militari e civili, nostri eroi, morti nella strage di Nassyria. Abbiamo dedicato ai nostri italiani in terra straniera in missione di pace l'albero del 2003/2004 mettendo al centro una scritta " Per Gli Eroi ", sovrastata da 19 stelle che formavano il tricolore. Il 21 dicembre, all'accensione dell'albero hanno preso parte autorità civili e militari, le varie associazioni presenti sul territorio e nei paesi limitrofi per ricordare i nostri eroi caduti a Nassyria . Continuando con la tradizione, l'albero un anno è stato dedicato l'albero all'infanzia". Ogni anno, dunque, i componenti del sodalizio hanno inteso ricordare attraverso la manifestazione un momento particolare dell'anno appena trascorso. Molto attiva, dunque, questa associazione ricreativa culturale denominata "Millennium" in quanto si è costituita nel 1999, anno di chiusura del II° millennio. Formata da un gruppo di amici in perfetta sintonia, l'Associazione "Millennium" propone e organizza manifestazioni a carattere culturale, ricreativo e socio-educativo con l'intento di allietare, coinvolgere e sensibilizzare la comunità locale.

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Tre mini discariche sulla strada per S. Agata
«Il Sannio Quotidiano» del giorno
23-11-2007
 

Tolleranza zero verso l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. E’ con questo intento che l’amministrazione comunale di Moiano, di concerto con i militari dell’Arma, con il Corpo Forestale dello Stato e con la Polizia Provinciale ha provveduto, nella mattinata di ieri, ad effettuare un sopralluogo, in alcuni punti dell’arteria di collegamento con Sant’Agata de’ de’ Goti; in luoghi ove più volte, anche attraverso le pagine de Il Sannio, sono state segnalate delle mini discariche abusive. L’iniziativa a cui hanno partecipato anche la Polizia Municipale, guidata dal tenente Costantino Viola, e l’ufficio tecnico comunale, capeggiato dall’architetto Enza Mataluni, si è resa necessaria dopo le numerose richieste avanzate dai cittadini. Ad entrare nel dettaglio dell’operazione portata avanti dalla Task Force costituita per risolvere il problema delle mini discariche sul territorio ed accertare, dunque, le identità dei trasgressori, è stato il sindaco di Moiano, Pietro Palma, che ha così precisato: “E’ una situazione insostenibile. In tre curve della strada di collegamento della nostra cittadina con Sant’Agata de’ Goti, così come ci era stato segnalato, sono state individuate delle mini discariche. Sacchi dell’immondizia, elettrodomestici dismessi, sono questi gli oggetti che padroneggiano in queste aree. Si tratta di zone che sono poste al confine tra il nostro Comune e quello viciniore di Sant’Agata de’ Goti. Ci è sembrato doveroso intervenire dopo le tante segnalazioni che ci sono pervenute. E, naturalmente, di quanto riscontrato sul territorio informeremo ufficialmente anche l’amministrazione comunale di Sant’Agata de’ Goti in modo da individuare una sorte di collaborazione nella risoluzione del problema”. Inoltre, è stato l’architetto Mataluni, dell’Ufficio tecnico comunale a far presente che a giorni si procederà alla bonifica dei luoghi in questione attraverso la rimozione del materiale sversato in modo del tutto abusivo. Intanto, nell’ambito del sopralluogo di ieri mattina si è proceduto anche a prelevare alcuni sacchetti dell’immondizia in modo da esaminare il contenuto e risalire ad eventuali colpevoli. “Si tratta di persone che non hanno alcuna cura per il nostro ambiente – ha precisato il sindaco Palma -. I nostri luoghi devono essere una risorsa per l’intera comunità della Valle Caudina, chiediamo, dunque, di intercettare gli eventuali responsabili di questi gesti di pura inciviltà e di adottare nei loro confronti tutte le pene stabilite dall’attuale normativa vigente in materia di tutela dell’ambiente. Non si può essere clementi nei confronti di chi in modo indiscriminato procede ad inquinare il territorio e a depositare dappertutto rifiuti di ogni genere”. Dopo il ripristino dello stato dei luoghi in queste tre aree monitorate, si procederà anche ad una recinzione delle zone in modo da impedirne l’accesso a chi volesse deturpare ulteriormente l’ambiente attraverso l’abbandono dei sacchetti dell’immondizia. Si tratta di una problematica che, purtroppo, è molto diffusa nell’intera area della Valle Caudina. E’ da tempo che portiamo all’attenzione delle autorità competenti problematiche simili che ci vengono segnalate dai cittadini e da associazioni ambientaliste che operano nel comprensorio. Oltre alla sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, a questo punto, pare necessario adottare misure punitive che possano scoraggiare qualsiasi atto contro l’ambiente da parte di chi in modo indiscriminato abbandona qualsiasi materiale per strada. Quello delle mini discariche, che molte volte diventano delle vere e proprie discariche a cielo aperto, è un problema che inizia a preoccupare molto gli amministratori locali, soprattutto gli amministratori che hanno a cuore le sorti dell’ambiente. Pare essere questo il caso di Moiano che sta adottando la “tolleranza zero” verso tale problematica in modo da garantire a tutti un ambiente sano e più pulito.
 

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Aule fredde, problema risolto
«Il Sannio Quotidiano» del giorno 22-11-2007

(p.p.) Dopo le proteste dei genitori, sta per tornare alla normalità lo svolgimento delle attività didattiche nel territorio comunale di Moiano. Nella giornata di ieri, sono stati accesi i termosifoni nell’edificio che ospita la scuola dell’infanzia e le elementari. Gli alunni, dunque, dopo tre giorni di assenza sono ritornati tra i banchi e accolti in un ambiente caldo hanno potuto svolgere con tranquillità le lezioni. Termina, dunque, lo stato di agitazione tra i genitori dei bambini che frequentano l’Istituto Comprensivo di Moiano. Come si ricorderà, questi stessi genitori, in considerazione del freddo eccessivo dei giorni scorsi e del mancato funzionamento dei termosifoni presso le strutture scolastiche avevano preferito non accompagnare i propri figli a scuola onde evitare eventuali malanni da raffreddamento. «Siamo intervenuti in modo immediato per dare la possibilità ai bambini della nostra comunità di poter frequentare la scuola senza alcun disagio. Tengo a ribadire che non si è trattato di un inconveniente improvviso quale può essere ad esempio la mancanza di carburante per le caldaie. Questa amministrazione si è, infatti, attivata per poter realizzare dei miglioramenti alle strutture scolastiche, tra questi abbiamo realizzato l’ammodernamento delle caldaie per gli impianti di termosifoni. Da oggi, queste caldaie funzioneranno a metano contribuendo anche a mantenere l’ambiente più pulito. Sono stati proprio problematiche relative all’allacciamento del metano che non hanno permesso ai termosifoni di funzionare fino ad oggi. Ora, tutto è funzionante per cui i genitori possono stare tranquilli per i propri figli. Tengo, inoltre, a sottolineare che l’amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare è e sarà sempre disponibile per la risoluzione delle problematiche che gli vengono annunciate dai cittadini. Il nostro intento che è poi alla base delle scelte politico - amministrative che andiamo a mettere in essere, è il miglioramento della qualità della vita per la nostra città e per i nostri cittadini. Questo è il nostro intento ed è con questa motivazione che portiamo avanti la nostra attività a livello politico - amministrativo». Anche per le scuole medie la soluzione sembra essere vicina. Questa mattina, infatti, tutto dovrebbe ritornare alla normalità riducendo, dunque, i disagi anche per questi altri studenti.

 

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«Termosifoni spenti», i genitori non accompagnano a scuola i propri figli
«Il Sannio Quotidiano» del giorno
 21-11-2007


"Sono giorni che i nostri figli stanno svolgendo l'attività didattica senza un adeguato riscaldamento degli ambienti scolastici". E' questo il grido di protesta dei genitori degli allievi dell'Istituto Comprensivo di Moiano che da tre giorni non accompagnano più i propri figli a scuola a causa del mancato funzionamento dell'impianto dei termosifoni. "Si tratta - hanno commentato i genitori-, tra gli altri, di bambini piccoli che frequentano la scuola dell'infanzia, è impossibile pensare di poterli trattenere per diverse ore senza riscaldamenti".
In realtà, la vicenda sembra essere degenerata in questi ultimi giorni in considerazione delle temperature rigide che hanno caratterizzato questo periodo dell'anno. "Con questo freddo i nostri bambini non possono rimanere in aula.
Neanche con i cappotti addosso, a nostro avviso, è possibile fare lezione. Si tratta di una questione che va risolta nell'immediato onde evitare il permanere di questo stato di protesta". I genitori, dunque, sembrano decisi a non accompagnare più i propri figli a scuola fino a quando la situazione non ritornerà nella normalità.
Ma che cosa è successo? Perché i termosifoni non si accendono? A fare il punto della questione è stato il primo cittadino di Moiano Pietro Palma che ha così precisato: "Non si tratta di un semplice inconveniente non previsto. Presso l'Istituto Comprensivo stiamo attuando dei lavori migliorativi della struttura e tra questi, l'ammodernamento delle caldaie con impianti a metano. Purtroppo, abbiamo avuto dei problemi con la procedura di allacciamento alla rete che non hanno permesso l'accensione dei termosifoni nelle scuole. Tengo a sottolineare che le procedure per l'allacciamento alla rete del metano sono state avviate dagli uffici comunali lo scorso sedici ottobre. A questo punto, dunque, sarà nostra cura risolvere tempestivamente la questione al fine di far cessare i disagi per i bambini e far riprendere nel più breve tempo possibile le lezioni". Intanto la protesta dei genitori incalza, alcuni genitori rivolgendosi agli amministratori hanno chiesto: "Perché non si è programmato di svolgere tali lavori nel periodo estivo, in assenza, dunque, dell'attività didattica? A quando l'accensione dei termosifoni?".
Sulla questione è intervenuto anche il dirigente scolastico Luigi Tommaso Meccariello che non ha esitato a mostrare il suo personale impegno rivolto alla risoluzione del problema: "Ci siamo subito adoperati per risolvere nel più breve tempo la questione. Dal Comune abbiamo avuto ampie rassicurazione sul fatto che già dalla mattinata di oggi tutto sarà ripristinato e gli alunni potranno svolgere l'attività didattica senza dover temere il freddo". In realtà, per fare fronte a questa emergenza sembrerebbe che già nella mattinata di ieri si sia provveduto alla risoluzione della problematica per quel che concerne il plesso delle scuole elementari che da stamattina dovrebbe far registrare l'accensione dei termosifoni.
Per quanto riguarda, invece, la scuola media la situazione tornerà alla normalità nella giornata di domani. Per oggi è previsto l'ausilio dei termoconvettori che permetteranno agli alunni di stare in classe. E' auspicabile, dunque, che il tutto si risolva in pochi giorni in modo da eliminare qualsiasi disagio per i bambini.
 

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Aule aperte di pomeriggio contro il disagio
«Il Sannio Quotidiano» del giorno
16-11-2007
 


Scuole aperte di pomeriggio per prevenire qualsiasi forma di disagio e di dispersione scolastica. E’ questo lo scopo di un importante progetto che sarà a breve posto in essere da tre scuole della Valle Caudina. In particolare il progetto coinvolgerà, come ente capofila, la Direzione Didattica «Padre Pio» di Airola, guidata dal dirigente Nicola Viola e gli Istituti Comprensivi di Moiano e di Airola, guidati rispettivamente dai dirigenti Luigi Tommaso Meccariello e Patrizia Fantasia. Il progetto sarà realizzato attraverso un finanziamento della Regione Campania. In base a questa iniziativa tesa ad avvicinare la scuola al suo territorio e alla gente che ci vive, oltre cento scuole della Campania resteranno aperte il pomeriggio, con laboratori, corsi e spettacoli. L’apertura pomeridiana delle scuole sarà uno strumento privilegiato per la lotta al disagio giovanile e alla dispersione scolastica. La scuola potrà tornare ad essere il centro di promozione culturale, relazionale e di cittadinanza attiva nella società civile in cui opera favorendo il recupero scolastico e creando occasioni di formazione in grado di elevare il livello culturale e di benessere generale del territorio. Le scuole della Regione Campania, dunque, si aprono al territorio. «Per apprendere e partecipare, per ospitare e fare sapere senza limiti o barriere». Questo lo slogan dell’iniziativa reso noto attraverso un manifesto. «Una scuola dei legami. Per educare alla legalità, riconoscendosi e ritrovandosi in rete in una relazione di cittadinanza che sostiene l’ambiente nella responsabilità della vita». «Scuole aperte» sarà un modo di fare scuola senza confini e separazioni per una formazione continua che coinvolgerà persone di cultura, età, saperi e appartenenze differenti. Una scuola fuori orario. Per ore straordinarie dove apprendere e crescere insieme in una formazione aggiuntiva di moduli e iniziative curriculari, acquisendo nuovi saperi e conoscenze per un’identità solidale e un’appartenenza comune. Una scuola per la vita. Capace di attivare una nuova alleanza di conoscenza tra le differenze di genere e di generazioni. In definitiva, dunque, questo tipo di progetto raccoglierà tutte queste idee al fine di garantire pomeriggi interessanti alle giovani generazioni. Per quel che concerne il progetto che sarà attuato in Valle Caudina attraverso l’attivazione in rete delle tre scuole coinvolte, saranno realizzati tre tipi di percorsi per gli allievi. Ad entrare nel merito del progetto è stata la dirigente amministrativa della Direzione Didattica «Padre Pio» di Airola, Meccariello che si è dimostrata entusiasta dell’iniziativa che si andrà a realizzare di qui a poco. Iniziativa che, tra le altre cose, sarà anticipata da una apposita conferenza stampa che vedrà la partecipazione dei tre dirigenti scolastici che parteciperanno le finalità previste dal progetto. Intanto, sono stati già anticipati quelli che saranno i punti cardini di «Scuole Aperte». Innanzitutto le tre scuole caudine attiveranno tre percorsi: teatrale, naturalistico - ambientale e linguistico; per quel che concerne quest’ultimo tipo di percorso, dalla scuola è già stato fatto presente che si attiveranno corsi di inglese e corsi di italiano per gli studenti stranieri.
Si tratterà, naturalmente, di percorsi che oltre a coinvolgere gli alunni coinvolgeranno anche le famiglie. «Cercheremo di coinvolgere tutti in questi pomeriggi - ha chiosato Meccariello -. Ci aspettiamo anche la disponibilità delle varie associazioni presenti sia a Moiano che ad Airola, delle parrocchie e di tutti quanti vorranno dare un proprio contributo per realizzare questa «scuola fuori registro». In una società, dove ogni giorno si apprendono notizie anche a volte drammatiche sugli ambienti scolastici ( in ultimo il suicidio dello studente di Ischia che veniva continuamente deriso dai compagni o il filmino girato da alcuni alunni e pubblicato integralmente in Internet relativo alla morte di una compagna di classe finita sotto un autobus) è, dunque, lodevole l’iniziativa che si apprestano a porre in essere queste tre scuole della Valle Caudina. Cittadinanza e Partecipazione trovano certamente il loro primo terreno d’incontro nella Scuola e parallelamente all’evoluzione di percorsi scolastici che coinvolgono studenti, insegnanti, dirigenti, genitori e operatori, anche l’extrascuola chiede fortemente di promuovere analoghi percorsi e ormai da tempo elabora processi di educazione e partecipazione.
La Scuola è la prima grande istituzione da rispettare e rafforzare, è nella Scuola che avviene il passaggio di consegne tra le generazioni e dove ci si trova a svolgere un ruolo attivo in una comunità. La Scuola è nel suo insieme legalità, che contribuisce con gli altri soggetti sociali, culturali, istituzionali di creare, essere una Comunità di educazione e partecipazione tra scuola e territorio dove il Gange dei diritti si intreccia con l’Himalaya dei doveri.
 

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Riapre al culto il Santuario di Santa Maria del Taburno

«Il Sannio Quotidiano» del giorno  11-11-2007

Dopo circa un ventennio, il glorioso Santuario di Santa Maria di Monte Taburno riapre al culto. Buone notizie, dunque, per tutti fedeli della Valle Caudina e non solo, devoti di Maria Santissima Regina del Taburno. In questi ultimi vent’anni il Santuario a causa di atti vandalici, saccheggi e razzie, che lo hanno spogliato di suppellettili, marmi, intarsi e stucchi, è stato oggetto di degrado e di abbandono. Secoli di storia, di fede, di tradizione e di innumerevoli sacrifici finiti, dunque, nelle morse del dente roditore del tempo e dell’azione dei vandali. Va precisato che il Santuario in questione ha costituito un forte richiamo per i fedeli. Il territorio di Bucciano è stato ed è meta di pellegrini verso il Santuario da quando, nel lontano 7 febbraio 1401, la santa Vergine dalle feritoie di una grotta volle far sentire la sua celestiale voce alla povera fanciulla Agnese Pepe, sordomuta dalla nascita, manifestando la volontà di veder eretto un Tempio nel quale trovare venerazione e culto e poter aprire i tesori della magnificenza divina. «Quel Tempio, che ora viene riaperto ufficialmente al culto - ha precisato il parroco di Bucciano, don Claudio Carofano - ritornerà ad essere un punto di riferimento per tutti i fedeli dell’intera Valle Caudina e non solo. Il nostro impegno e i nostri sacrifici di poco più di un anno ci porteranno a vivere praticamente quello che è stato il desiderio di tutti: riaprire il Santuario e riportarvi l’immagine della Madonna del Taburno che sta a cuore a noi tutti». Il Santuario sarà riaperto al culto nella giornata di domenica prossima, ma per l’intera settimana che va a cominciare, la comunità locale si preparerà a vivere questo evento come un momento di grazie e di benedizioni del cielo, attraverso un ricco programma di iniziative che partono già dalla giornata odierna. Oggi, infatti, alle ore 18.00 ci sarà la Solenne Celebrazione Eucaristica ad apertura del settenario di preparazione e alle venti e trenta la rappresentazione teatrale «La pastorella del Taburno», che si svolgerà presso il salone del Polo Scolastico. Nella giornata di domani alle ore diciotto è prevista la recita del S. Rosario e canto delle Litanie prima della celebrazione della santa Messa. E poi, alle venti e trenta la rappresentazione teatrale «La pastorella del Taburno»,presso il salone del Polo Scolastico. Martedì,giornata della Riconciliazione, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 ci saranno le confessioni con la presenza di più sacerdoti. Dopo il Rosario e alle diciotto e trenta, la celebrazione della Santa Messa. Mercoledì 14 novembre, alle ore 18.00 è prevista la recita del S. Rosario e canto delle Litanie e alle ore 18.30 la Santa Messa per tutti i Malati e Unzione degli infermi. Giovedì 15 novembre «Giornata Eucaristica». Alle ore 9.00 la Santa Messa, alle dieci l’esposizione solenne del Santissimo Sacramento e adorazione personale fino alle ore 17.00. Alle ore 17.00 l’Adorazione comunitaria e alle ore 18.30 la Santa Messa. Venerdì 16 novembre, alle ore 10.00 la Santa Messa con la Scuola Elementare e Media, alle 18.00 la Recita del Santo Rosario e canto delle Litanie, alle 18.30 la Santa Messa e alle ore 22.00 la veglia Mariana animata dai Giovani. Sabato 17 novembre alle ore 15.00 ci sarà la Santa Messa e la Solenne Processione con la venerata Immagine della Madonna del Taburno per le strade principali del paese verso il Santuario. Alle diciotto ci sarà la celebrazione dei Vespri presieduti dal Vicario Generale Mons. Antonio Di Meo presso il Santuario. Infine, nella giornata di domenica 18 novembre ci sarà l’apertura al culto del glorioso Santuario del Taburno con una Santa Messa, alle ore dieci, e solenne Concelebrazione, Eucaristica, presieduta da S. E. Mons. Michele De Rosa Vescovo di Cerreto Sannita - Telese - Sant’Agata dei Goti. Nella stessa giornata, alle ore diciotto, sarà celebrata la Santa Messa nel Santuario riaperto.
 

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GLI ATLETI DEL CENTRO KARATE SHOTOKAN CAMPIONI D'ITALIA PER IL KUMITE'

«Il Sannio Quotidiano» del giorno  8 -11-2007


Il centro karate Shotokan di Montesarchio, diretto dai maestri Enzo e Maurizio Ferri, ha vinto il campionato italiano di karate, nella specialità kumitè. Gli atleti caudini si sono distinti nell'ambito della manifestazione organizzata dalla FESIK (Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate) che si è svolta nella città di Bologna lo scorso 4 novembre. Alla competizione hanno preso parte circa cinquanta squadre provenienti da tutt'Italia. La società caudina  ha partecipato con quattro squadre e pur non partendo bene per l'eliminazione di una squadra composta da Ivan Viscusi, Pasquale Di Marco e Aniello Lettieri, si è immediatamente riscattata iniziando ad avere i primi risultati con la conquista di un meritato secondo posto in coppa Italia con la squadra composta da Flavio Mazzariello, Pasquale Manconi e Giovanni Colantuoni. Più tardi è arrivato ancora un piazzamento sul podio con il terzo posto sempre in coppa Italia con la squadra composta da Carmine Clemente, Edoardo Clemente e Aniello Lettieri. Il momento magico della manifestazione è stato quando sul tatami è scesa a combattere la squadra juniores formata da Francesco Buonanno, Giovanni Colantuoni e Pasquale Manconi, che ha vinto tutti gli incontri che si ponevano dinanzi volta per volta.
Al trio vincente, campione d'Italia, sono stati assegnati punti per la grande levatura tecnica, tanto da guadagnare anche l'applauso dei tanti sostenitori delle squadre avversarie, nonchè i complimenti da parte della squadra perdente. Grande la soddisfazione dei maestri Ferri per il brillante successo raggiunto a Bologna:
«Il successo dei ragazzi è solo il risultato dei tanti e duri allenamenti che quotidianamente svolgiamo in palestra. Quest'anno in particolare, abbiamo puntato su un lavoro molto più specifico sia sul lato fisico che quello tecnico. I nostri prossimi impegni sono il memorial dedicato allo scomparso M° Michele Grifi al quale dedichiamo questo importante successo e il campionato italiano assoluto di cinture nere che si svolgerà a Verona il quindici e sedici dicembre dove cercheremo di continuare a vivere questo splendido momento».
                                                                                          
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Sotto choc compagni e dirigenti «Aveva sempre il sorriso sulle labbra»
«Il Sannio Quotidiano» del
31-10-2007

Per due giorni hanno pregato perchè tutto si risolvesse per il meglio. Sapevano che la situazione era molto grave, ma amici, dirigenti e compagni di squadra hanno sperato che Pierdomenico ce la facesse. Hanno cercato di stargli vicino, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai suoi familiari: il papà, Marco, caporeparto in un’azienda di Airola, la mamma, Annunziata, il fratello più grande, Lorenzo. Pierdomenico ha combattuto la sua battaglia mentre in tantissimi hanno ‘tifato’ per lui.
“Era sempre sorridente – ricorda uno studente dello Scientifico, il liceo che aveva frequentato -, un bravissimo ragazzo che non ha mai creato problemi”. Ora che quel sorriso si è spento per sempre, la commozione ed il dolore la fanno da padrone. Nessuno ha voglia di parlare, il pensiero corre solo ad un giovane che non c’è più.
“C’era stato un segnale di ripresa – spiega mister Meccariello, allenatore del Moiano - , ma è stato solo un piccolo sussulto”. Meccariello ripercorre quei drammatici momenti, punta l’attenzione sui tempi di arrivo dell’ambulanza da Airola e, poi, di quella della rianimazione. “Sicuramente nella prossima gara non ci saremo - aggiunge -. Siamo tutti d’accordo per questo, poteva essere una stagione esaltante come l’anno scorso, ma non può essere così e non possiamo farci niente”. Appena la notizia si è diffusa, è stato enorme lo sgomento di tutti coloro che conoscevano il diciannovenne.
“Abbiamo intenzione di chiedere la sospensione di tutte le nostre attività – confida Vincenzo Iodice, segretario del Real Airola, la società di appartenenza di Pierdomenico, dato in prestito, venerdì, al Moiano, dopo aver militato nelle formazioni giovanili, oltre che del Real Airola, dell’Internapoli, con Salvio Casale.

 

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Incidente sul campo di calcio, è morto il 19enne
«Il Sannio Quotidiano» del 31-10-2007
 

Non ce l'ha fatta. Il suo cuore giovanissimo, colmo di speranze e di sogni, si è fermato per sempre. Pierdomenico Ruggiero, di Airola, aveva diciannove anni. Era iscritto al primo anno della Facoltà di Ingegneria a Napoli, la sua passione era il calcio. Giocava come portiere nella squadra del Moiano, domenica scorsa aveva esordito in un campionato – quello di seconda categoria – nel quale non aveva mai militato. E' la vittima di un dramma che sarà impossibile da dimenticare: lui, un ragazzone di oltre un metro e novanta, l'immagine della vita e della forza, era caduto a terra in un'azione di gioco, a quanto pare dopo un'uscita alta. Momenti terribili e convulsi, l'allarme era scattato mentre compagni ed avversari – quelli della Juve Montesarchio – assistevano stravolti. Pierdomenico era immobile, aveva riportato un trauma toracico che gli aveva causato un arresto cardiaco. Il tempo passato, nell'attesa di un'autoambulanza, era sembrato interminabile. L'avevano trasportato al 'Rummo', le sue condizioni erano apparse subito molto gravi, l'assenza di attività del cuore aveva determinato danni a livello cerebrale. La speranza di restituirlo ai suoi familiari è durata quarantotto ore. Ieri sera, il decesso.
E adesso, come sarà possibile spiegare che un giovane di diciannove anni ha perso la vita mentre stava giocando a pallone? Un destino assurdo che servirà però a ridare uno sprazzo di luce. Perchè fegato e reni di Pierdomenico, in un gesto di estrema generosità dei familiari, sono stati donati a persone che potranno, così, alimentare la loro esistenza. Il via libera è arrivato dopo il periodo di osservazione affidato alla competente Commissione dell'azienda ospedaliera 'Rummo'. Constatato il decesso, su ordine del sostituto procuratore Giacomo Iannella, il professore Fernando Panarese ha eseguito la visita esterna ed ha ritenuto praticabile l'espianto – poi curato da un'equipe in arrivo da Napoli - degli organi, ritenuti non fondamentali nella ricostruzione dei meccanismi della morte. Quelli saranno stabili dall'autopsia che lo stesso medico legale effettuerà nelle prossime ore. Un momento importante che si affianca a quello delle indagini, chiamate a definire cosa sia accaduto precisamente, le modalità dell'episodio. Il resto è solo dolore e sconcerto per la tragica fine di un atleta al quale piaceva volare da un palo all'altro, difendere la porta. Ci sapeva fare, Pierdomenico.

 

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 «Area Pip, a breve il bando per le infrastrutture»
«Il Sannio Quotidiano» del 25-10-2007
 

Novità in arrivo per l'area industriale del territorio comunale di Moiano. Dal Municipio, infatti, hanno reso noto che è in via di pubblicazione la gara d'appalto per la realizzazione del secondo lotto nell'ambito dell'area degli insediamenti produttivi ubicata alla località "Chieale - Tre Masserie". "Si tratta - ha commentato il sindaco Pietro Palma - di un provvedimento molto importante per la nostra comunità. La realizzazione delle infrastrutture all'interno dell'area del piano degli insediamenti produttivi determinerà un volano per lo sviluppo economico del nostro territorio comunale". Il primo cittadino, entrando, nel merito della progettazione ha così chiosato: "Si tratta di una zona particolarmente favorevole per i collegamenti su strada. L'area, infatti, è situata a ridosso dello svincolo della strada a scorrimento veloce "Fondovalle Isclero" per cui è facilmente accessibile. Immagino che quest'ultima, sarà, sicuramente, una delle attrattive principali che farà decidere agli imprenditori di ubicare la propria azienda nella nostra area Pip. Un'area ben collegata e con tutti i servizi necessari, questa sarà la zona in questione tra un anno". Si intravedono, dunque, tempi brevi per il completamento dei lavori infrastrutturali. "Entro fine novembre - hanno precisato dalla Casa comunale - si procederà allo svolgimento della gara d'appalto, per cui contiamo di arrivare alla fine dei lavori entro un anno.
Si tratta di lavori che prevedono una spesa complessiva di seicentocinquantamila euro e che consentiranno la realizzazione di una decina di lotti per l'insediamento delle imprese". Palma, sin da ora, ha inteso fare alcune precisazioni sulle tipologie di aziende che andranno ad ubicarsi nel territorio comunale di Moiano: "Visto l'impegno profuso da questa amministrazione per la realizzazione del secondo lotto di lavori per l'Area Pip, a stretto giro giungeremo anche alla formulazione del bando per l'assegnazione dei lotti da destinare alle imprese che ne faranno richiesta. Imprese, ci tengo a sottolineare, che dovranno essere sostenibili con l'ambiente del nostro territorio. Tutto ciò che dovrà essere prodotto sul territorio comunale dovrà tenere in debita considerazione l'ambiente circostanze.
Questo sarà uno dei parametri fondamentali per l'ubicazione di una azienda nell'area Pip di "Chieale - Tre Masserie". Saremo vigili sotto questo aspetto. L'area Pip dovrà rappresentare una svolta decisiva per lo sviluppo economico e, dunque, lavorativo della nostra realtà comunale, ma al tempo stesso si dovrà procedere con il massimo rispetto per l'ambiente".

 

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 Giunta, la new entry è Vito Massaro
 
«Il Sannio Quotidiano» del 18-10-2007

Continua la rotazione degli assessori in seno alla giunta comunale di Moiano, guidata dal sindaco Pietro Palma. Vito Massaro è, infatti, entrato nell’esecutivo al posto di Maria Massaro. «Nell’ottica della massima partecipazione, ancora una volta abbiamo posto in essere un avvicendamento nell’ambito della giunta comunale. Il provvedimento fa parte del nostro «modus operandi» che ha sempre dato a molti e non a pochi la possibilità di gestire la «res publica». La nostra amministrazione si è sempre contraddistinta in tal senso e fino alla fine del mandato cercheremo sempre di rispettare questa regola». A tal proposito, lo stesso primo cittadino Pietro Palma ha fatto presente che questo «scambio» tra i due Massaro, non sarà l’ultimo avvicendamento che sarà posto in essere in seno alla giunta municipale. Vito Massaro, dunque, andrà a sostituire Maria Massaro designata assessore nel mese di giugno dello scorso anno, allorquando Giacomo Porrino assunse il ruolo di vicesindaco al posto di Carmine Tirino che, come sicuramente si ricorderà, fu estromesso dall’esecutivo. Vito Massaro entrerà a far parte della giunta comunale di Moiano in qualità di assessore esterno. Massaro risultò essere tra i primi non eletti nel 2004, nell’ambito della lista «Per crescere in libertà» che supportò la vittoria dell’attuale sindaco Pietro Palma. « Seguendo la linea della «massima partecipazione», - ha precisato il primo cittadino caudino - abbiamo effettuato alcuni cambiamenti nell’ambito della compagine amministrativa in modo da garantire la massima partecipazione a quanti vogliano dare un contributo necessario per la crescita della nostra comunità». La presenza di Vito Massaro proveniente dalla frazione Luzzano, garantirà, come già accaduto per Maria Massaro, una presenza costante dell’amministrazione comunale proprio per quel che concerne il territorio della località Luzzano. La giunta, infatti, con questa new entry, si arricchisce di un altro componente che porterà all’attenzione le problematiche dei cittadini di questa zona. Intanto, oltre a questi cambiamenti in seno alla giunta comunale c’è da registrare un altro fatto importante: la città sembra un cantiere a cielo aperto. Sono molte le opere che si stanno portando a compimento e gli interventi che l’amministrazione sta ponendo in essere sul territorio. Dalla Casa comunale hanno fatto sapere che tra le altre cose, sono stati appaltati i lavori per la sistemazione e la realizzazione dei marciapiedi in tutte le strade del paese. «Si tratta di un intervento atteso da tempo che garantirà una viabilità pedonale adeguata alle esigenze dei cittadini».
 

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Proteste, arrivano le piante a Via Della Torre
«Il Sannio Quotidiano» del   18-10-2007

Ancora aperta a Moiano la questione di Via Della Torre, apertasi sul finire di agosto dopo la segnalazione degli abitanti, che protestavano nei confronti dell’amministrazione, colpevole di aver apposto due paletti su suolo pubblico, di fronte alla proprietà di un privato. La responsabile di Azione Giovani a Moiano, Teresa Meccariello, aveva presentato immediatamente istanza di ricorso in cui si chiedeva la rimozione dei due paletti, ma dal Comune non era pervenuta nessuna risposta.
La Meccariello allora aveva presentato un’ulteriore richiesta, che inviava altresì per conoscenza alla Soprintendenza BAPPASAE per le province di Caserta e Benevento, chiedendo copia conforme del progetto e/o autorizzazione e della delibera di spesa e comunque di tutta la documentazione attinente la suddetta opera. Immediatamente, il giorno seguente i dipendenti comunali addetti alla manutenzione rimuovevano i due paletti, ma dopo poche ore, al posto dei paletti, nella stessa zona, venivano piantati due pini ed altri tre nella piazzetta, intervento questo che non ha particolarmente soddisfatto gli abitanti.
Inoltre alla Meccariello arrivava l’esito del ricorso, in cui si ribadiva che l’intento amministrativo era finalizzato ad un più adeguato arredo urbano ed alla funzionalità pedonale e veicolare: «Che due paletti possano arredare una strada- ha dichiarato Teresa Meccariello - è cosa poco chiara! In ogni caso si precisava che futuri interventi rientravano nella discrezionalità amministrativa». Indignazione dunque nei confronti dell’amministrazione, rea di aver ignorato una petizione popolare : «Ci auguriamo almeno - ha dichiarato ironicamente la Meccariello - che per Pasqua il Comune provveda ad arredare Via della Torre con uova, Colombe e Ginestre».

 

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Strada per Moiano, disagi per gli automobilisti
«Il Sannio Quotidiano» del   1-09-2007

(g.l.) Ci sono non pochi disagi per gli automobilisti caudini che ogni giorno percorrono la Strada Statale che collega i comuni di Moiano e Sant’Agata de’ Goti. I lavori che stanno interessando il fondo stradale in più punti, infatti, non consentono un transito perfettamente agevole in entrambi i sensi di marcia. In particolare, le maggiori difficoltà sono per chi da Moiano percorre la strada che conduce al comune goto. Un vero e proprio «slalom» in alcuni punti dove l’asfalto manca, e le condizioni di visibilità sono rese difficoltose dalla polvere dei lavori in corso. E’ chiaro quindi che gli automobilisti richiedono al più presto un intervento per far sì che i lavori vedano la conclusione in tempi relativamente brevi, al fine anche di poter riprendere pienamente la funzionalità dell’arteria stradale. Tra le altre cose, in attesa delle nuove bretelle stradali che si apriranno prossimamente, la provinciale rappresenta anche la principale strada di comunicazione tra il comune di Sant’Agata e il comprensorio caudino. Insomma, per gli automobilisti si tratta di avere ancora un po’ di pazienza prima di poter contare nuovamente a pieno titolo sulla strada che percorrono abitualmente, vuoi per motivi di lavoro che per altri. Sta di fatto che questa estate non è stata sicuramente una stagione agevole per l’importante bretella viaria, con i vasti incendi che pure l’hanno interessata nelle scorse settimane e che si sono sviluppati proprio a ridosso della sede stradale, lambendo in più punti gli stessi guard-rail. Il dramma del fuoco che quest’anno sta letteralmente mettendo in ginocchio il comprensorio caudino, purtroppo non ha risparmiato nemmeno le strade.
 

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Sicurezza urbana, il progetto intercomunale entra nel vivo
«Il Sannio Quotidiano» del   18-08-2007


(g.l.) Il progetto di sicurezza urbana di Moiano entra finalmente nel vivo. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Palma ha infatti inviato il rendiconto delle spese sostenute al comune di San Martino Valle Caudina, capofila del progetto, per la liquidazione delle spese da parte della Regione Campania, che ha creduto nel progetto intercomunale che vede la presenza, oltre a quella degli enti appena citati, di Rotondi e Roccabascerana. Complessivamente, per il municipio sannita l’impegno economico dovrebbe aggirarsi intorno ai ventimila euro, spesi soprattutto attraverso una maggiore presenza dei vigili urbani sul territorio comunale ed un potenziamento della pubblica illuminazione nelle zone periferiche del paese e quindi maggiormente a rischio. Complessivamente, il finanziamento del progetto ammonta a 55mila euro. Una iniziativa che sta seguendo direttamente da vicino l’assessore alla viabilità Massimiliano Ciervo, di concerto con il comandante dei vigili urbani della locale stazione, Costantino Viola. Il contributo fa riferimento ad un progetto intercomunale per la realizzazione di iniziative in grado di migliorare globalmente la sicurezza nei vari centri cittadini, a cominciare dalle aree più degradate ed a maggiore rischio criminalità. La spesa per i comuni, visto che il progetto è solamente cofinanziata da Palazzo Santa Lucia, sarà interamente a carico del bilancio. Diverse e variegate le iniziative previste nell’ambito del progetto tra i quattro comuni: basti pensare alla realizzazione di un opuscolo informativo per la sicurezza, all’organizzazione di convegni specifici sul tema, ma anche uno sportello di ascolto per le donne o l’installazione nelle zone a rischio di telecamere per la videosorveglianza.
Ogni comune ha poi scelto autonomamente quali dovessero essere le priorità da seguire e quindi dove investire maggiormente il denaro. Adesso, bisognerà concludere le pratiche burocratiche già avviate e che sono a buon punto. Una volta chiuso l’iter, la Regione provvederà a liquidare la restante parte della somma per lo svolgimento completo di tutte le attività inserite nel progetto relativo alla sicurezza urbana.

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 Castellone, una discarica a cielo aperto
«Il Sannio Quotidiano» del   01-07-2007

E’ sempre attiva l’associazione «Ambiente e/è Vita» per quel che riguarda la tutela dell’ambiente e dei cittadini: è di questi giorni infatti, la scoperta di una discarica a cielo aperto in località Castellone, ai confini tra Airola, Moiano e Bucciano. Accanto al sodalizio ambientalista, come sempre, si schierano il Circolo «Giorgio Almirante» di Alleanza Nazionale, il Circolo «Paolo Borsellino» di Azione Giovani ed il coordinamento della Valle Caudina dei Circoli di Alleanza Nazionale. Dal monitoraggio dei membri dei sodalizi è venuto fuori che in località Castellone vengono depositati rifiuti di ogni genere e tipo: materiali in disuso, elettrodomestici non più funzionanti, materassi , resti di intonaco e materiali provenienti dalla lavorazione nel campo dell’edilizia .Di qui la denuncia dei circoli : «Si tratta di una vera e propria discarica a cielo aperto contenete materiali nocivi per l’uomo e per l’ambiente. Da una analisi sul territorio è stata, infatti, riscontrata la presenza di elettrodomestici e vari oggetti dimessi e, come si sa, questi ultimi prodotti sono ad alta pericolosità per la salute delle falde acquifere». Per tutti questi motivi i membri dei sodalizi si rivolgono agli organi competenti della Provincia e dei Comuni, affinché si attivino per il ripristino dei luoghi in questione. «Il problema delle discariche abusive è una piaga che purtroppo continua a esistere nel nostro territorio - raccontano i componenti dei circoli - e tutto ciò rappresenta un rischio altissimo per la salute dell’ambiente e dei cittadini. L’Associazione «Ambiente e/è Vita» ha programmato, come abbiamo già preannunciato qualche giorno fa, un monitoraggio piu’ ampio in cui saranno coinvolti non solo i comuni della Valle Caudina, infatti sono state effettuate riprese fotografiche di oltre dieci comuni ed i risultati sono stati riportati tutti su Cd Rom. A breve non si esclude di organizzare una manifestazione che servirà ad illustrare ai cittadini, agli amministratori ed alle autorità lo stato dell’ambiente nella Valle Caudina, compreso le discariche scoperte di recente. Attraverso filmati e documentazioni fotografiche faremo prendere coscienza a tutti dei gravi problemi legati all’inquinamento di ogni forma di cui il nostro territorio è oggetto». Oltre alla provocazione della denuncia supportata da materiale audiovisivo, i componenti dei sodalizi lanciano una proposta agli amministratori: «Perché non si esegue un attento monitoraggio quotidiano delle zone a rischio e di quelle dove già sono presenti quantità significative di rifiuti? Perché non si procede a recintare tali aree e ad installare l’apposita segnaletica di divieto di sversamento abusivo di rifiuti? Si tratta di interventi minimi che potrebbero però scoraggiare tutte quelle persone che non avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la natura che li circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni genere. Sono queste le problematiche vere a cui i nostri cari amministratori dovrebbero, secondo il nostro modesto parere, dare un maggior peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte efficaci e risolutive».

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Taburno. Una foresta in concerto

«Il Mattino» del   21-06-2007

   Torna la due giorni dedicata alla montagna. Il 30 giugno e il 1° luglio, presso la foresta regionale del Taburno-Piano Melaino (Tocco Caudio), si svolgerà ”Taburnia-foresta in concerto”. Sport, escursioni, sapori tipici, laboratori, musica e teatro nella foresta, sono questi i punti fondamentali di un programma giunto alla sua IV edizione. Valorizzare gli oltre cinquemila ettari di aree forestali in Campania è l'obiettivo che l'assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive si è dato, convinto che lo sviluppo delle aree interne, al centro della programmazione economica regionale, passa soprattutto dal recupero di questo straordinario patrimonio ambientale, storico e paesaggistico. «Vogliamo potenziare le attuali risorse e trasferire in montagna ricerca, alta tecnologia, saperi. Un traguardo ambizioso che potrà essere raggiunto soltanto attraverso la riscoperta delle potenzialità e delle ricchezze di queste terre» afferma il dirigente del Settore tecnico amministrativo provinciale delle Foreste Claudio Ansanelli. Che aggiunge: «Abbiamo pensato di dar vita a una collana interamente dedicata al patrimonio forestale campano, fiore all'occhiello delle aree interne per le sue peculiarità faunistiche e per le straordinarie potenzialità che presenta per la sperimentazione di nuove forme di gestione forestale sostenibile. È il caso della Foresta del Taburno, la cui monografia inaugura la collana, una proprietà collettiva di particolare bellezza capace di suscitare un interesse sempre crescente da parte degli appassionati della montagna, delle scuole e dei turisti». Il programma della due giorni prevede per sabato 30 giugno alle ore 10 ”C'è una strada nel bosco”, escursioni guidate per i sentieri del Taburno alla scoperta del casino di caccia dei Borbone con passeggiata culturale e naturalistica nella riserva reale del Taburno. Alle ore 11 teatro e sport nella foresta incantata: ”Il circo poetico” (spettacolo per grandi e piccini con Girovago e Rondella Family); rappresentazione sportiva di minirugby con squadre miste under 13 a cura dell'U.S. Rugby di Benevento; prove di tiro con l'arco anche per principianti; cavalli e cavallini con cavallerizzi in erba e prove di equitazione. Alle ore 12 giocoleria comica con Bartolomeo e Cioppina: spettacolo vietato ai maggiori di 15 anni. Dalle 12 pranzo con i sapori biologici campani. con la aziende qualificate Sapore di Campania e biologiche. Appuntamento clou, alle 17.30 con il concerto di musica classica tra i faggi della grande orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia) diretta dal maestro Leonardo Quadrini. Domenica 1 luglio, alle 9 il II trofeo Taburnia, gara podistica per categorie giovanili; ore 10 escursione guidata alla vetta del Taburno; alle 11 laboratorio per ragazzi di attività manuali. Alle 12 teatro in foresta per i bambini che alle 15 assisteranno a ”Il circo poetico” e alla giocoleria comica, e alle 17 allo spettacolo di burattini. Alle 18 i solisti dell'orchestra da Camera di Napoli e dell'Accademia di Santa Cecilia presentano: ”Canzone Napolitana”, viaggio onirico nella tradizione musicale partenopea.

  

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 Differenziata, codici a barre vicino ai sacchetti
«Il Sannio Quotidiano» del   16-06-2007



(m.r.c.) Sono interessanti le ultime nuove che riguardano le modalità di espletamento della raccolta differenziata in alcuni dei comuni della Valle Caudina. Si tratta dell’inserimento di codici a barre sui sacchetti utilizzati quotidianamente dai cittadini per depositare i rifiuti. La realizzazione di questo piano è avvenuta, attraverso un progetto innovativo che ha visto impegnati i Comuni di Moiano, quale ente capofila, Bonea, Bucciano e Paolisi e che è stato finanziato dalla Regione Campania, Misura Por 1.7 - Azione D -, per un importo di circa duecentoventimila euro. L’iniziativa, già nelle sue prime fasi, aveva riscosso l’interesse e dunque l’impegno dei comuni caudini, ma ora che la proposta potrà essere attuata, Pietro Palma sindaco del Comune capofila mostra tutta la sua soddisfazione: «Si tratta di una iniziativa importante che darà dei sicuri vantaggi ai cittadini». Ed invero, il vantaggio è sotto gli occhi di tutti dal momento che i codici a barre stampati sui sacchetti di vari tipi (carta, vetro, plastica ecc. ecc.) e capienze saranno nominativi e riporteranno anche informazioni rispetto al tipo, alla capienza e alla data di consegna del sacchetto. In questo modo, dunque, attraverso la semplice lettura dei codici a barre dei sacchetti si potrà con facilità associare ad ogni contribuente la quantità di rifiuti prodotta, suddivisa per tipo. Ma analizziamo alcuni dei vantaggi connessi alla concretizzazione di un servizio articolato in tal modo. Innanzitutto, la raccolta di dati, relativi all’effettivo grado di utilizzo del servizio di raccolta differenziata da parte di ogni contribuente, consente di motivare adeguatamente i contribuenti, grazie ad un opportuno sistema di premi e penalizzazioni, senza contare che si riusciranno a valutare i tempi medi di riconsegna dei sacchetti nelle varie zone comunali, ottimizzando così il servizio di recupero dei rifiuti, nonché le percentuali e le quantità delle varie tipologie di rifiuti in modo da consentire un adeguato dimensionamento di eventuali processi di distruzione e riciclaggio degli stessi. Insomma, un modo nuovo per la raccolta differenziata che nell’ottica del pagamento della Tarsu a tariffe sarà uno strumento efficace e valido al fine di misurare l’effettiva quantità di rifiuti sversati e quindi l’effettiva somma da pagare. E la privacy? Con ogni probabilità è questa la domanda che molti cittadini si porranno in occasione dell’avvio di questo nuovo servizio. Sembrerebbe però, che in merito si sia già espresso il Garante in maniera del tutto positiva. Si, dunque, a codici a barre, microchip o Rfid che consentono di delimitare l’identificabilità della persona solo nel caso in cui sia accertata la violazione delle norme sulla raccolta differenziata. In questo modo gli operatori che verificano l’omogeneità del contenuto del sacchetto (carta, vetro, plastica) non vengono a conoscenza dell’identità della persona, che rimane riservata fino alla decodifica dei codice a barre o del microchip da parte dei soggetti che applicano la sanzione.

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 Giunta, ente montano: ecco le scelte

«Il Sannio Quotidiano» del  10-06-2007
 

(fc) Il primo cittadino di Vitulano Mario Scarinzi solo domani mattina firmerà ufficialmente l’assegnazione degli assessorati anche se gli addetti ai lavori confermano le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi.
E così, nonostante la questione “Comunità Montana” non sia stata risolta come previsto in questo fine settimana, a causa soprattutto dell’inaspettata sentenza del Tar Campania di qualche giorno fa (per la quale si preannuncia anche un ricorso al Consiglio di Stato), le forze politiche locali sono state chiamate a scegliere in vista del primo consiglio comunale di domani sera (ore 18:00 presso il salone ‘San Menna’ sito nella centralissima piazza della Santissima Trinità).
La Margherita, quindi, non potendo avere certezze in merito al futuro dell’ente montano, ha rivendicato i consensi ottenuti nel recente appuntamento elettorale chiedendo per sé due assessorati e la delega di vicesindaco che, come anticipato, andrà a Raffaele Scarinzi, già numero due della precedente amministrazione comunale guidata da Tonino De Maria. Prenderanno inoltre parte alla giunta Giovanni Mercurio, Antonio Iannella, Fortunato Cusano, Mario Cusano e Paolo De Filippo.
Delegati alla Comunità Montana del Taburno saranno il sindaco Mario Scarinzi e Paola Goglia (per la maggioranza) mentre quasi certamente Antonio Falluto per l’opposizione.
La civica assise, poi, nella seduta di domani sera sarà chiamata anche a scegliere il presidente del consiglio comunale che, quasi certamente, sarà Giuseppe Goglia dell’Udeur, secondo eletto dopo Giovanni Mercurio per la compagine “Costruiamo il futuro”.

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Taburno, il Tar ‘scalza’ Principe
«Il Sannio Quotidiano» del  08-06-2007

Martedì vertice della coalizione. Pepe: «Riaffidare l’Ente a chi lo gestiva». Majatico: «Non cambia nulla»

Ancora un colpo di scena nella vicenda della Comunità montana del Taburno. A scrivere l’ennesimo capitolo a sorpresa della lunghissima e travagliata vicenda è stata due giorni fa la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che ha sospeso la validità della delibera di elezione del Presidente e della Giunta della Comunità montana, delibera assunta nel corso della seduta del Consiglio generale dell’Ente svoltasi lo scorso 12 febbraio.
La vicenda. Come si ricorderà, la seduta era stata accompagnata da furenti polemiche tra gli schieramenti riconducibili l’uno al dimissionario presidente Domenico Mortaruolo, l’altro al subentrato Umberto Domenico Principe. Il rappresentante udeurrino insieme alla sua nuova Giunta si erano insediati fin dalla precedente seduta del Consiglio generale, tenutasi il 29 gennaio, con il voto e alla presenza dei soli consiglieri che sostenevano Principe. Il raggruppamento antagonista lamentò irregolarità nelle procedure di convocazione della seduta, e le polemiche accompagnarono anche la successiva riunione del 12 febbraio, che confermò l’esito della precedente. Ne scaturì la richiesta di sospensione della validità delle delibere relative alle due sedute presentata da Giuseppe Ciambriello, Lino Massaro, Luigi Meccariello, Antonio Crisci e Gennaro Paradiso, ricorso accolto come detto due giorni fa dal Tar Campania.
I contenuti della sentenza. Il dispositivo della sentenza del Tribunale amministrativo chiarisce che all’origine del pronunciamento c’è “... il mancato rispetto dei termini di convocazione dei consiglieri della Comunità Montana relativamente alla seduta del 12 febbraio 2007, la cui determinazione finale sostituisce a tutti gli effetti la precedente decisione resa nella seduta del 29 gennaio 2007...”. Il Tar evidenzia come “...la seduta nella quale si procede alla nomina degli organi istituzionali della Comunità montana (elezione del Presidente e della Giunta) rappresenta attività ineludibile, la quale si inserisce naturaliter nell’ambito dei compiti ordinariamente attribuiti al Consiglio generale della Comunità Montana, con la conseguenza che la sessione a queste operazioni dedicata non sembra avere il carattere della straordinarietà...”, e che “... le disposizioni dello Statuto non sembrano in grado di dirimere la questione, la quale va affrontata mediante una interpretazione sistematica dell’organizzazione degli organi collegiali; una diversa interpretazione mal si concilierebbe con la previsione statutaria che prescrive, in tema di elezioni degli organi dell’Ente, la presentazione di un documento programmatico almeno tre giorni prima della seduta...”.
Gli scenari. Quale futuro per l’Ente montano? La legge assegna trenta giorni per la ricomposizione dei vertici della Comunità, previa raccolta delle usuali 36 firme quale numero minimo di adesioni a una nuova compagine di governo. La fase transitoria sarà affidata al vicepresidente della Giunta dell’epoca, il boselliano Gennaro Paradiso, che commenta: “E’ una buona notizia. A questo punto cercheremo di dare un assetto stabile e duraturo ad un ente importante la cui vita non può essere caratterizzata ancora da stravolgimenti”. In sintonia il presidente dimissionario dell’ente frassese, Domenico Mortaruolo: “Speriamo che questo Ente troppe volte al centro delle cronache per fatti non esattamente positivi possa finalmente caratterizzarsi per atti concreti di buona amministrazione, soprattutto a beneficio dei tanti giovani in cerca di occupazione”.
I vertici provinciali del centrosinistra avevano già programmato per martedì prossimo un nuovo incontro al fine di trovare un’intesa sulla ricomposizione della coalizione alla guida dell’ente montano. La sentenza del Tar finirà inevitabilmente per avere ripercussioni sul dibattito tra i leader della coalizione, come dimostrano le dichiarazioni del coordinatore provinciale della Margherita, Mario Pepe: “La decisione del Tar dovrebbe consigliare ragionevolezza a tutta la coalizione e indurci tutti a ricreare al più presto il centrosinistra anche alla Taburno. Per quanto riguarda la presidenza – aggiunge Pepe – noi siamo dell’idea che è opportuno far proseguire a Domenico Mortaruolo l’opera avviata per oltre due anni”. Come si ricorderà, la Margherita aveva accettato nei mesi scorsi di cedere il vertice della Taburno a beneficio dell’Udeur. Il pronunciamento del Tar, evidentemente, ha rimescolato significativamente le carte in tavola. Ma non appare dello stesso avviso il segretario provinciale udeurrino, Annio Majatico. “La sentenza del Tar è sostanzialmente irrilevante ai fini degli assetti politici, questione che stavamo già affrontando e continueremo ad affrontare al tavolo della coalizione”.
Vertenza ‘stagionali’. Intanto è slittato il vertice in Prefettura previsto per ieri sul fronte riguardante i 92 lavoratori forestali stagionali.
 

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Buoni terremoto a Moiano, il tribunale stabilisce diciannove condanne
«Il Sannio Quotidiano» del   16-05-2007


Oltre cinque ore di camera di consiglio, poi, intorno alle 21.30, la sentenza del tribunale: diciannove condanne per i ventisei imputati nel processo scaturito da un’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Airola e diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini,sulla gestione delle procedure per il riconoscimento dei buoni terremoto a Moiano. Le accuse, per fatti che vanno dal ‘97 al luglio del 2001 erano, a vario titolo, quelle di abuso d’ufficio, truffa, falso, tentata truffa e violazioni delle norme urbanistiche ed ambientali.
Le condanne – a vario titolo, per abuso d’ufficio, falso e truffa - sono scattate – per tutti la pena sospesa ed il risarcimento delle parti civili, in separata sede – per Michele Morzillo (1 anno e 2 mesi), Francesco Alfonso Iannotta (1 anno e 1 mese), Salvatore Parrillo (7 mesi), Carmelo Scarinzi (7 mesi), Bernardino Buonanno (2 anni), Gioacchino Mauriello (7 mesi), Domenico Iodice (7mesi), Gerardo Amoriello (7 mesi), Alessandro Mango (1 anno e 1 mese), Gennaro Morzillo (2 anni), Gabriele Massaro (2 anni), Pasquale Maglione (7 mesi), Nicola Riccio (7 mesi), Giuseppe Massaro (7 mesi), Pietro Icolaro (7 mesi), Michele Buonanno (7 mesi), Francesca Massaro (7 mesi), Rosaria Falzarano (7 mesi), Raffaele Carbone (7 mesi).
Per Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro e Bernardino Buonanno l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di tempo pari alla pena inflitta. Non doversi procedere, per prescrizione di alcuni reati, per Michele Morzillo, Erminio Viscusi, Alfonso Iannotta, Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Filippo Iaquinto. Assolti dalle accuse di truffa e abuso d’ufficio, per non aver commesso il fatto o perchè il fatto non costituisce reato, Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Erminio Viscusi, Alfonso Iannotta, Salvatore Maglione, Nicola Riccio, Massimo Giuseppe Meccariello, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro, Rosaria Falzarano, Raffaele Carbone, Bernardino Buonanno, Gabriele Massaro e Gennaro Morzillo. Ordinato anche il dissequestro del fabbricato di Michele Morzillo.
Queste le richieste del pm Giovanni Tartaglia Polcini: 2 anni per l’allora sindaco di Moiano, Bernardino Buonanno; 1 anno e 6 mesi per l’ex assessore Erminio Viscusi; 2 anni per Gabriele Massaro, dirigente dell’ufficio Tecnico; 3 anni per Gennaro Morzillo, responsabile dell’ufficio Terremoto; 1 anno e 6 mesi per Francesco Alfonso Iannotta, direttore dei lavori; 8 mesi per Carmelo Scarinzi, 9 mesi per Nicola Riccio e 6 mesi per Raffaele Carbone, tutti tecnici progettisti. E ancora: 6 mesi per il vice sindaco e presidente della commissione 219, Giuseppe Massimo Meccariello, ed i componenti della stessa: Gioacchino Mauriello, Domenico Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro Icolaro, Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro.
Infine, le condanne proposte per alcuni beneficiari: Michele Morzillo ( 1 anno e 6 mesi e la confisca del controvalore della somma erogata), Salvatore Parrillo (8 mesi), Alessandro Mango ( 1 anno), Pasquale Maglione (6 mesi), Salvatore Maglione (6 mesi) mesi e Rosaria Falzarano (6 mesi).
Il pm ha anche chiesto la dichiarazione di intervenuta prescrizione dei reati ambientali ed urbanistici contestati a Filippo Iaquinto, responsabile di un’impresa, e ad altri imputati.
Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Franco Leone, Salvatore Parrillo, Antonio Morzillo, Ettore Marcarelli, Biagio Supino, Roberto Verusio, Biagio Meccariello, Davide Beatrice, Fiore Pagnozzi, Antonio Iglio, Pompeo Falco, Luigi Diego Perifano, Paolo Abbate, Pasquale Matera, Nicola Maglione, Lucrezia D’Abruzzo, Giuseppina Meccariello, Massimo Amoriello e Michele Sarno. Due cittadini che si sono costituiti parte civile sono stati rappresentati dall’avvocato Vincenzo Megna.

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 Differenziata ai consorzi, «protesta» il Consiglio

«Il Sannio Quotidiano» del  11-05-2007


Ci sono volute ben sei ore per discutere in merito ai dieci punti posti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Moiano. I consiglieri della cittadina caudina sono stati, infatti, impegnati dalle diciotto sino a mezzanotte di mercoledì. Oltre all’approvazione dei verbali della seduta consiliare precedente, particolare attenzione è stata richiesta per il secondo punto, riguardante l’ordinanza del consiglio dei ministri n°3664 del 9/2/2007, ovvero l’obbligo per i comuni di passare alla raccolta differenziata appaltando il servizio ai consorzi, che «...comporterebbe un esborso di circa centomila euro in più rispetto agli attuali costi...».

Su questo punto il sindaco di Moiano, Pietro Palma, ha preannunciato una forte azione tesa « ...a liberare i comuni da questo obbligo che si riverserà poi direttamente sulle tasche dei cittadini...». In particolare, lo stesso primo cittadino ha avanzato l’idea di coinvolgere più comuni nella questione invitando i sindaci del comprensorio ad adottare delibere consiliare come quella già posta in essere dall’amministrazione di Moiano. Si tratta di una questione molto dibattuta in relazione alla quale il sindaco di Moiano ha chiesto chiarimenti, attraverso una missiva, direttamente al Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti nella Regione Campania.

Dopo questo importante argomento, i consiglieri della cittadina caudina hanno discusso dell’integrazione del regolamento per il trattamento dei dati sensibili, del regolamento comunale IRPEF e dell’aliquota Irpef, che, come l’aliquota ICI, non subirà variazioni. Sulla questione le forze dell’opposizione, nell’ambito della seduta consiliare, hanno presentato un emendamento, rispetto al quale il sindaco Palma ha così precisato: «Abbiamo le aliquote più basse dell’intera Valle Caudina e per ciò che concerne l’ICI abbiamo ridotto del cinquanta per cento la tassa per le zone rosse, ovvero quelle delimitate dall’Autorità di Bacino come zone a rischio idrogeologico». Sempre nell’ultima seduta consiliare sono stati approvati il programma delle opere pubbliche ed il bilancio di previsione per il 2007. Il bilancio ha fatto registrare il voto contrario della minoranza ed il voto compatto dell’intera maggioranza, tra cui l’assessore dimissionario Osvaldo Amoriello.

Buone notizie anche in relazione alla realizzazione alla località Luzzano del Museo del Presepe. Nella seduta del Consiglio di mercoledì, infatti, si è proceduto all’acquisizione di un terreno a Luzzano per la realizzazione del «Museo del Presepe» attraverso i finanziamenti stanziati dalla Regione Campania e dalla Provincia di Benevento a favore dell’iniziativa. Quella del museo dei presepi si concretizza come una ulteriore opportunità per il territorio comunale di Moiano. La bellezza dei presepi che ogni anno vengono realizzati in muratura a Luzzano è davvero unica. Questa caratteristica, dunque, che già da tempo attrae visitatori potrà essere il volano dello sviluppo turistico del territorio. Infine, ritornando al Consiglio comunale di mercoledì sera, è stato discusso il punto riguardante l’istituzione di un presidio di primo soccorso in Valle Caudina, su richiesta del comitato promotore dell’iniziativa, l’Associazione Culturale «Lina Maddaloni».

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 Località Castellone, discarica a cielo aperto
 

«Il Sannio Quotidiano» del  28-04-2007


Gli ambientalisti: «Urge una immediata bonifica in quanto ci sono rifiuti altamente inquinanti»

Ancora una discarica abusiva scoperta nel territorio comunale di Airola dai volontari di «Ambiente eè Vita». Questa volta i componenti del sodalizio ambientale si sono portati alla località Castellone dove hanno registrato purtroppo l’ennesimo danno nei confronti dell’ambiente. Una vera e propria discarica a cielo aperto, questo lo scenario che si è presentato dinanzi agli occhi dei componenti di «Ambiente eè Vita». «Una grande quantità di rifiuti - si legge in una nota a firma dell’associazione degli alleatini del circolo «G. Almirante e del Circolo «P. Borsellino» di Azione Giovani -, di materiale dimesso, elettrodomestici, materassi, resti di intonaco e materiali provenienti dalla lavorazione nel campo dell’edilizia.

E’ questo il risultato di uno scrupoloso monitoraggio effettuato di recente sul territorio. Siamo alle solite. Ci troviamo di nuovo di fronte ad un uso senza regole del territorio. Dove sono le istituzioni? Perché queste aree non vengono monitorate? Sono soltanto alcune delle domande che sorgono spontanee dopo un tale ritrovamento. Da anni cerchiamo di segnalare e denunciare qualsiasi abuso del territorio ed il nostro impegno è quotidiano. Chiediamo, dunque, ai responsabili del settore dell’Amministrazione Provinciale e ai vari amministratori locali di attivarsi immediatamente per ripristinare lo stato dei luoghi nella zona in questione».

La località Castellone è una zona ubicata ai confini di Airola, Bucciano e Moiano. «Chiediamo ai sindaci dei tre comuni interessati di attivarsi nell’immediato al fine di risolvere la questione in modo efficace». Secondo gli ambientalisti come prima cosa si dovrebbe procedere ad una bonifica dell’intera area: «E’ necessario attivarsi subito per bonificare l’area adibita da ignoti a discarica. Nella zona ci sono materiali pericolosi che potrebbero dare un significativo contributo all’inquinamento delle falde acquifere». Gli stessi ambientalisti hanno tenuto a precisare che non solo questa porzione del territorio è caratterizzata dalla presenza di una discarica abusiva, ma sono molte le zone che versano nelle stesse condizioni. «Da tempo abbiamo iniziato il nostro monitoraggio nel territorio comunale di Airola e in una parte della valle caudina, e possiamo tranquillamente affermare che la questione non riguarda soltanto la zona di Castellone.

Non è da escludersi che a breve termine, si potrà dar vita ad una manifestazione pubblica attraverso la quale con foto e filmati potremmo far comprendere ai cittadini il vero stato di salute del territorio della Valle Caudina. L’ambiente deve essere rispettato e tutti abbiamo il dovere di porre in essere azioni in tal senso. In primo luogo, le istituzioni e le amministrazioni comunali». di qui l’appello lanciato dai componenti airolani di «Ambiente eè Vita»: «Perché non si esegue un attento monitoraggio quotidiano delle zone a rischio e di quelle dove già sono presenti quantità significative di rifiuti? Perché non si procedere a recintare tali aree e ad installare apposita segnaletica di divieto di sversamento abusivo di rifiuti?

Si tratta di interventi minimi che potrebbero però scoraggiare tutte quelle persone che non avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la natura che li circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni genere. Sono queste le problematiche vere a cui i nostri cari amministratori dovrebbero, secondo il nostro modesto parere, dare un maggior peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte efficaci e risolutive».

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Bucciano e Moiano, i sapori tipici al vaglio del Fai di Piacenza

“Il mattino” del 17 aprile 2007

Esperti del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Piacenza partecipano ai due convegni sui prodotti agricoli di nicchia in programma oggi e domani nei comuni di Bucciano e Moiano. Il primo sarà di scena nella sala-teatro del polo scolastico di Bucciano ed avrà inizio alle 16. È organizzato dall’istituto comprensivo ”De Sanctis”, nell’ambito del percorso progettuale di educazione alla salute ”Tu vuoi far l’americano?”, ed è rivolto soprattutto ai docenti ed ai genitori degli alunni che frequentano la scuola. Nell’occasione l’attenzione sarà rivolta i prodotti tipici locali. Un agrotecnico e gli esperti del Fai guideranno la riflessione sulle caratteristiche dei prodotti di nicchia presenti sul territorio. «L’intento della scuola - ha dichiarato in proposito il dirigente scolastico Luigi Tommaso Meccariello - è favorire una corretta alimentazione attraverso la scelta di elementi genuini e di qualità, legati alla specificità della nostra agricoltura». Il secondo convegno, ”Mercato dei prodotti agricoli di nicchia e Moiano … proposta di sviluppo”, si svolgerà domani, nella sala consiliare, alle 19.30. È organizzato dal comitato civico ”Cittadinanza Attiva”. «Il convegno - hanno dichiarato i promotori - intende approfondire gli elementi che caratterizzano la specificità della nostra agricoltura, con particolare riguardo alla qualità e genuinità di piante e frutti dell’antica tradizione, verificando se, opportunamente organizzato e sostenuto, un prodotto tipico può determinare anche uno sviluppo economico sostenibile». Parteciperanno: Luigi Pettorelli, presidente della mostra ”Frutta Antica” di Piacenza; Paolo Jacopinj, consulente della stessa mostra; Pietro Palma, sindaco di Moiano; Luigi Tommaso Meccariello, dirigente dell’istituto ”De Sanctis”; Concetta Ianniello dell’Acli Terra e Luigi Meccariello della Cia. «La nostra proposta - hanno concluso i responsabili di Cittadinanza Attiva - è chiara: vogliamo ragionare sulla sussistenza di quelle condizioni che possono determinare l’affermarsi di una mentalità volta a preferire la qualità e la genuinità dei nostri prodotti e verificare se è possibile sdoganarli oltre i confini provinciali e regionali, per farli assurgere al ruolo di traino del turismo gastronomico, ai fini del rilancio dell'economia locale». vi.sa.

 

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 nessunaArea Pip, appaltati i lavori
«Il Sannio Quotidiano» del 11-04-2007

 

(g.l.) L’amministrazione comunale di Moiano guarda con particolare attenzione a quello che dovrà essere il polo dello sviluppo del paese. Da diverse settimane, infatti, gli amministratori comunali guidati dal primo cittadino Palma sono al lavoro su uno degli aspetti più importanti e qualificanti dell’azione amministrativa condotta dalla compagine comunale che amministra il paese. L’attenzione è infatti rivolta al Piano di insediamenti produttivi che dovrebbe sorgere in località contrada «Campanile», a poca distanza dal campo sportivo comunale. Da questo punto di vista, è praticamente fatta per una gara pubblica che prevede la realizzazione delle infrastrutture primarie da mettere in campo proprio per l’area. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale moianese, sarà proprio qui che dovrà sorgere la zona per lo sviluppo dell’artigianato industriale del paese. Da questo punto di vista, le operazioni sono già avviate da tempo: sono terminati i processi di acquisizione dei terreni, e si è praticamente in dirittura d’arrivo per procedere con l’appalto dei lavori. Si tratta di un investimento non da poco, specialmente se si pensa che l’importo totale è di oltre un milione di euro, qualcosa come due miliardi delle vecchie lire. Una dimostrazione tangibile del fatto che l’amministrazione comunale moianese punta con decisione su questo aspetto, dal momento che l’area pip di contrada «Campanile» sarebbe la seconda a nascere nel comune caudino, dopo quella attualmente esistente sulla «Variante». Anche lì, i lavori sono stati completati, e si parla di un altro milione di euro di investimenti per lo sviluppo dell’artigianato locale. Con il bando in corso per la realizzazione delle necessarie opere di infrastrutture primarie, quindi, l’amministrazione comunale caudina mette un altro importante tassello nell’ambito di quel processo di crescita e di sviluppo che si sta tentando di garantire anche per il comune di Moiano. Resta il fatto, però, che come tutti gli investimenti che si rispettino per ciò che concerne un comparto delicato quale appunto quello degli insediamenti produttivi, che oltre agli irrinunciabili interventi di sistemazione e di adeguamento strutturale delle aree adibite per una simile scelta, sarà fondamentale anche e soprattutto essere in grado di rendere «appetibile» l’intera area pip per eventuali imprenditori desiderosi di investire i propri soldi per la realizzazione di attività artigianali o industriali nel comune di Moiano.

 

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 «Magnus Taburnus», al via la prima edizione

 

«Il Sannio Quotidiano» del 03-04-2007

 

Il concorso musicale che vedrà confrontarsi le corali polifoniche della Campania. Momento di confronto e aggregazione.

La musica corale richiama alle menti il senso di bellezza e suggestione di un’espressione artistica di grandissimo valore espressivo. Ma non solo. Anche il carattere dell’armonica coesione, della coordinazione dei ruoli, del saper fare comunità, squadra. Tutti indici tra loro inscindibili per una corretta modalità d’esecuzione corale. Senso di comunità - esaltato dalla naturale forza di aggregazione della musica - che è tanto più prezioso in un momento storico, come quello odierno, che vede il prevalere di un clima di cupo individualismo. Di una dimensione personale e solitaria in cui rifugiarsi di fronte alla disgregazione dei valori del vivere sociale. Indubbiamente tanti episodi di criminalità diffusa e la perdita di un quadro di riferimento valoriale forte sono caratteri ben presenti nella nostra epoca.

Ma il rinchiudersi nel proprio particolare non è certamente la soluzione. Bisogna reagire, trovare nuove modalità, forti di aggregazione.

 La musica, quale alta forma di espressione culturale, è uno dei migliori strumenti per operare in tal senso. Ed è proprio questa la direzione, nella quale, si è voluta muovere l’associazione culturale e musicale “Il Cantiere delle Muse” proponendo il primo concorso per Corali Polifoniche della Campania. Il consesso promotore è stato significativamente definito dagli aderenti al sodalizio come “luogo aperto di ozio creativo”. In cui “interpretare la voglia di stare insieme, cercando un’espressione comune, che prescinda dagli individualismi e dia il senso del gruppo e della collettività”.

Facendo appello proprio ai “linguaggi artistici” come quello musicale “nella convinzione che proprio l’ecumenicità della musica possa aiutare a capire il valore dell’altro e del diverso nonché l’importanza dell’incontro tra le culture”. Si tratta di una linea di programma di indubbio e alto valore etico, che si innesta in una forte aspirazione alla promozione sociale del territorio.

Proprio partendo dalla dimensione locale è possibile infatti – stando ai più recenti studi sociologici – instaurare quello spirito di positività e di fiducia nel futuro che costituisce un elemento necessario per affrontare in modo ottimale le sfide della mondializzazione della società e dell’economia. Che è prima di tutto cultura. E che sul piano culturale, e su quello della espressione artistica può trovare sintesi felice. Di tutto ciò è convinta l’associazione “Il Cantiere delle Muse” (impegnata da tempo nel promuovere attività culturali che coinvolgano i giovani) e promotrice a partire da quest’anno (come si è detto) del “I concorso per corali polifoniche della Campania”. Evento reso possibile dal sostegno e dal patrocinio del Comune di Moiano. “La voglia di oziare in modo creativo, di confrontarsi e di crescere insieme, l’amore per l’arte nonché il desiderio di promuovere la cultura anche nella nostra terra, fornendo occasioni di sviluppo sociale, sono le motivazioni che hanno portato gli organizzatori a creare questo concorso, dedicato al virgiliano Taburno”. Hanno sottolineato significativamente i felici ideatori della preziosa iniziativa. Ricordiamo che il concorso è stato fortemente voluto dal Maestro, Caterina Di Tella. Da segnalare la prestigiosa presenza nella veste di presidente di commissione dell’ex direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli, il Maestro Carmine Pagliuca. La prima selezione avrà luogo il prossimo 26 maggio nel Centro Pastorale Sant’Alfonso M. De’ Liguori, ubicato in Luzzano di Moiano, in via Nuova Ponte San Nicola. I gruppi, classificatisi ai primi due posti di ciascuna categoria, parteciperanno poi il 3 giugno nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro Apostolo di Moiano, al concerto di chiusura della manifestazione.

 Siamo convinti che già questa prima edizione della manifestazione – per il suo valore intrinseco – vedrà grande successo di pubblico, diffondendo il messaggio universale della musica.

 

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 Raccolta differenziata, il Comune fa il punto della situazione

«Il Sannio Quotidiano» del 01-03-2007

L’assessore Massaro: «Ancora da migliorare il servizio per la carta»
(g.l.) Il comune caudino stringe ancora sulla vicenda della differenziata. Proprio per la giornata di oggi è in programma un incontro che si preannuncia particolarmente importante per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, al quale prenderanno parte i responsabili degli uffici del comune e l’assessore al ramo Ubaldo Massaro. Si tratta di un vertice convocato per fare il punto della situazione a distanza di tre settimane circa dall’entrata in vigore di alcuni provvedimenti che sono stati adottati per migliorare e rendere il servizio di raccolta sul territorio ancora più efficiente. In particolare, sono stati posizionati in alcuni punti del paese dei distributori per la raccolta dei medicinali scaduti e delle batterie scariche, assenti fino a qualche mese fa. E soprattutto, per valutare il grado di «penetrazione» dell’ultima campagna informativa portata avanti dalla compagine amministrativa guidata dal sindaco Palma, attraverso manifesti e materiale informativo distribuito soprattutto nelle scuole del paese. Tuttavia, per il comune caudino restano ancora da affrontare alcuni nodi, che vanno gestiti con la massima attenzione e sui quali l’amministrazione comunale intende mettere mano al fine di arrivare ad un ulteriore miglioramento del servizio. L’assessore Massaro infatti ancora una volta ha segnalato quelle che sono le inadempienze che si registrano soprattutto per ciò che concerne il servizio di raccolta di carta e cartoni. «Purtroppo, devo ancora lamentarmi dello stato delle cose - dice al nostro giornale il responsabile del settore ambiente -, anche perché spesso il materiale depositato in strada dai cittadini e dagli esercizi commerciali resta in strada. Senza dimenticare che qualche volta accade anche che non vengono rispettati gli orari di conferimento». Allo stesso tempo, anche per prevenire episodi di vandalismo e di abbandono indiscriminato dei rifiuti da parte di chi è ancora «restìo» alla separazione in casa delle varie tipologie di rifiuti, l’amministrazione comunale ha dato mandato alla polizia municipale per comminare anche delle sanzioni pecuniarie. Insomma, si tratta ancora di registrare qualche ingranaggio che ancora non funziona perfettamente, ma che comunque vanno inseriti nell’ambito di un contesto un po’ più generale nel quale il servizio di raccolta e smaltimento della differenziata per il comune caudino funziona correttamente

 

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Taburno, Principe si proclama presidente


«Il Sannio Quotidiano» del 30-01-2007  

 

Mattinata pirotecnica a Frasso Telesino. Trentasei consiglieri eleggono i nuovi vertici della Comunità montana. Gli assessori della Giunta Mortaruolo allontanati con la forza pubblica. Pronto il ricorso al Tar.

 Una mattinata pirotecnica, com'era immaginabile. Trentasei consiglieri hanno eletto ieri all'unanimità Domenico Umberto Principe nuovo presidente della Comunità Montana del Taburno, in sostituzione del dimissionario, rutelliano, Domenico Mortaruolo.
L'Esecutivo guidato dall'udeurrino ha come vicepresidente Antonio Della Ratta, assessore al Comune di Sant'Agata de' Goti in rotta con Alleanza Nazionale. Nella Giunta trovano posto inoltre gli udeurrini Antimo Papa (sindaco di Tocco Caudio), Antonio Rossi (consigliere comunale di Solopaca) e Domenico D'Agostino (consigliere comunale di Melizzano), il centrista sindaco di Vitulano Antonio De Maria, il finiano Gaetano Palumbo (consigliere comunale di Foglianise), il forzista Alessandro Crisci (consigliere comunale di Durazzano), e tre indipendenti: Clemente Maiello (consigliere comunale di Arpaia), Pellegrino Dello Iacovo (consigliere comunale di Montesarchio), Felice Coppolaro (consigliere comunale di Cautano).
La seduta di ieri era stata convocata dal presidente del Consiglio, Raffaele Concia, ma nei giorni scorsi com'è noto si erano verificati 'problemi' nelle procedure di notifica delle convocazioni ad alcuni consiglieri, e la Prefettura aveva pertanto diramato una nota con la quale si indicava il 9 febbraio come termine perentorio entro il quale tenere la seduta. I sostenitori di Principe hanno invece considerato valida la prima convocazione, e hanno proceduto a eleggere l'ex sindaco di Paolisi al vertice dell'Ente montano.
Chiaramente non sono mancate polemiche e contestazioni. I seguaci di Principe hanno chiesto a quelli che erano diventati per loro gli ex amministratori della Comunità montana, avvalendosi anche della forza pubblica, di lasciare seduta stante gli uffici dell'Ente frassese. Una richiesta che certo non è stata gradita dai componenti la Giunta Mortaruolo, che si considerano invece ancora in carica fino allo svolgimento di una regolare seduta. “Sono state violate le più elementari regole della democrazia e del vivere civile – commenta Giuseppe Ciambriello, assessore alle Politiche sociali nella Giunta Mortaruolo – Il sottoscritto, insieme ad altri, è stato invitato, diciamo così, a prendere i propri effetti personali e lasciare immediatamente gli uffici della Comunità montana, da parte di chi ha tenuto una seduta in assoluto dispregio di ogni principio democratico. C'è stato un difetto di notifica per 28 consiglieri, circostanza acclarata dalla stessa Prefettura. Il Prefetto e il presidente del Consiglio hanno non a caso concordato di tenere una nuova seduta, e la data prescelta è quella di lunedì 12 febbraio. I nuovi inviti sono già stati recapitati a diversi consiglieri, con contestuale comunicazione di disdetta della precedente convocazione. Se gli amici dell'altra cordata saranno capaci in quella sede, al termine di una legittima seduta e di una altrettanto regolare votazione, di eleggere una nuova Giunta, sarò il primo – conclude Ciambriello – a tender loro la mano”.
Esponenti di entrambi gli schieramenti hanno incontrato il Prefetto ieri mattina subito dopo la riunione dell'Ente montano, ribadendo ovviamente tesi opposte. Presente anche il segretario generale della Comunità Montana, Gennaro Pezone.
Adesso appare scontato anche un ricorso al Tar da parte del raggruppamento che fa riferimento a Mortaruolo per eccepire la validità della seduta e ogni atto dovesse conseguirne. Ma Principe e e i suoi non hanno alcuna intenzione di arrestarsi e la nuova Giunta potrebbe riunirsi già nelle prossime ore.
Sul piano politico, la nuova maggioranza nasce sull'asse Campanile – centrodestra. Le ragioni dell'insolito tandem sono state spiegate in aula dagli udeurrini Carmine Montella e Pietro Farina e da Antonio De Maria, Angelo Coletta e Antonio Della Ratta per il centrodestra.
“Siamo rimasti fedeli – spiega Antimo Papa, sindaco di Tocco Caudio e assessore nella nuova Giunta - a un impegno preso con le altre forze alleate, malgrado le forti pressioni e le allettanti promesse ricevute da esponenti provinciali per ritornare su posizioni di centrosinistra. A questo punto della vicenda, dopo anni di disinteresse nei nostri confronti, non si poteva fare marcia indietro ed era assolutamente doveroso – conclude Papa – dare completamento al progetto intrapreso con le forze del centrodestra e con alcuni esponenti indipendenti per dare una nuova guida, più chiara e trasparente, alla Comunità Montana del Taburno”.

 

 

 

 
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