Home    Chi Siamo    Agorà     Attività    Documenti     Links    Contatti

 

I bambini pranzano all’ interno delle aule

 

Percepire le esigenze e le necessità di una collettività è il primo passo per essere parte di quella comunità. Se poi le esigenze riguardano il mondo della scuola con tutto il suo corollario di bambini, ragazzi, genitori e insegnanti, la questione diventa davvero prioritaria e occuparsene è un dovere cui nessuno dovrebbe sottrarsi per onestà e per sensibilità.
All’avvio dell’anno scolastico nel nostro comune sono emerse una serie di difficoltà riguardanti l’erogazione dei servizi e la gestione degli edifici scolastici e degli spazi adiacenti che hanno interessato gran parte delle famiglie moianesi e per questo Cittadinanza Attiva ha deciso di occuparsene, pensando di rivolgersi direttamente ai responsabili istituzionali quali fonte certa di informazioni.
Quello dell'edilizia scolastica è un problema che Moiano si trascina da molto tempo, già alcuni anni addietro un gruppo di genitori si organizzarono proprio per cercare delle soluzioni quantomeno provvisorie, riuscendo a trovare un confronto, a volte teso ma utile, con i sindaci Mauro e Buonanno. Un confronto che attualmente non esiste.
Da qui l’idea di “intervistare” il dirigente scolastico, Luigi Tommaso Meccariello, e il sindaco, Pietro Palma, per dar loro la possibilità di tracciare un quadro quanto più possibile esaustivo delle questioni in campo e delle soluzioni adottate o che si ritiene di adottare nel futuro. Non trascurando nessuno tra quanti avessero voglia di esprimere la loro opinione su questa spinosa vicenda. Questo vuole solo essere il primo segno di un interesse che una tale questione dovrebbe suscitare, si spera seguano altre dichiarazioni, da ogni parte.
Effettuare, insomma, una sorta di monitoraggio scolastico acquisendo le informazioni direttamente dai protagonisti, dando ai cittadini la possibilità di comprendere i fatti.
Si sottolinea però che se da un lato abbiamo riscontrato la disponibilità del dirigente scolastico, e avremmo voluto ben vedere viste le responsabilità legate al suo compito, la stessa non ha manifestato il sindaco. Cittadinanza Attiva, facendo seguito ad un incontro informale, ha anche presentato regolare richiesta per ottenere conoscere il punto di vista del primo cittadino, con lettera prot. n.8708 del 27 novembre 2006, al fine di garantire una
par condicio ad entrambe le istituzioni coinvolte. Nessuna risposta finora è pervenuta.
In attesa di altri interventi sull'argomento, pubblichiamo le dichiarazioni rese dal dirigente scolastico.


Nelle ultime settimane a Moiano sono emersi una serie di problemi riguardanti la scuola che hanno determinato notevoli contrasti fra i genitori, l’istituzione scolastica e l’amministrazione.
L’esigenza di fare chiarezza emerge insieme alla necessità di monitorare la condizione in cui versa l’edilizia scolastica moianese e lo stato dei vari servizi resi all’utenza scolastica. Signor dirigente scolastico, ci vuole chiarire anzitutto che cosa è successo alla scuola elementare di via Della Valle?

I problemi maggiori sono sorti per quel che concerne il servizio mensa della scuola materna.
L’incremento di iscrizioni per l’anno in corso ha determinato l’insorgere di mancanza di spazi sufficienti a contenere il numero di bambini sia per quel che concerne le aule e sia per l’approvvigionamento del servizio mensa. Si è inoltre acuita la questione dell’occupazione degli spazi esterni alla scuola occupati in parte dalla cabina elettrica dell’ENEL recentemente installata.


Ma in che cosa è consistita la protesta dei genitori?

I genitori si sono ritrovati, ad inizio anno scolastico, con classi numerose e con l’impossibilità di fruire del servizio mensa in quanto il locale adibito a ciò fino allo scorso anno non era capiente ed adatto all’uso. Sono state presentate da parte loro varie richieste all’amministrazione comunale, in particolare quella di delocalizzare la scuola materna in un altro stabile da affittare che era stato anche individuato. Il Comune però non ha provveduto in tal senso, pare, per mancanza di fondi.

E la posizione dell’Istituto Comprensivo qual è?

La struttura di via Della Valle è stata predisposta per la scuola elementare non per la scuola materna, infatti questa è sempre stata ubicata in strutture diverse appositamente affittate. Solo da qualche anno c’è stato lo spostamento nella scuola elementare poiché il numero di iscritti lo ha consentito. Naturalmente si è trattato di una soluzione legata a fatti contingenti che ha visto un adeguamento forzato della scuola materna ad una struttura non consona alle esigenze di bambini in età pre-scolare, prima fra tutte il servizio mensa per gli aspetti igienico-sanitario e di sicurezza e poi gli spazi per il gioco. Quest’anno il boom delle iscrizioni ha fatto esplodere il caso. La scuola per tempo, nel mese di luglio, ha segnalato l’esigenza al Comune. A settembre è stata avanzata la proposta di chiedere al parroco Don Valerio l’utilizzo di alcune aule delle Opere Parrocchiali. L’Assessore alla Pubblica Istruzione, a sua volta, ha proposto di dislocare le classi all’interno della palestra di via Varlata dove ci sono alcuni spazi adibiti a spogliatoi o in alternativa di adattare a mensa scolastica parte del salone della scuola ubicato al piano terra, adiacente alla cucina. A parer nostro, la prima soluzione non è attuabile poiché la palestra viene utilizzata dalle classi della scuola media per svolgere le loro attività motorie ogni qualvolta piove, stante l’inagibilità della loro palestra da anni. La seconda soluzione non è accettabile poichè, innanzitutto, i bambini mangerebbero in prossimità dei bagni, ed in secondo luogo il salone comunque viene fruito dalle altre classi della scuola elementare che si trovano su quel piano. Da qui le discussioni di queste ultime settimane.

Attualmente la situazione come si presenta?

I bambini pranzano all’interno delle aule. Questa è una soluzione di assoluta precarietà che non tiene conto di nessuno degli obblighi di legge previsti per spazi adibiti alla ristorazione scolastica. Mi auguro che l’amministrazione comunale trovi al più presto soluzioni alternative.

E per quanto riguarda gli spazi esterni?

Qui la questione è ancora più complicata. La scuola era dotata di un ampio giardino/cortile che è stato a poco a poco ridotto, senza che l’Istituzione scolastica fosse interpellata. Oltre all’occupazione del terreno per l’apertura della nuova strada, si è provveduto all’installazione prima della cabina del gas e poi di quella elettrica. Il risultato di questi lavori è stata non solo la riduzione degli spazi, come dicevamo, ma soprattutto l’impossibilità di utilizzare il punto di raccolta, in caso di emergenza per alunni e personale, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, come previsto dalla normativa. Inoltre non sono più percorribili le vie di fuga predisposte precedentemente dal piano di evacuazione attuato in applicazione della legge 626/94 sulla sicurezza, a seguito del quale i bambini avevano effettuato anche le prove. Ci sarebbe, insomma, una enorme responsabilità, ci auguriamo remota, in caso di una necessaria esigenza di fuga. Ho fatto richiesta all’amministrazione di sospensione immediata dei lavori, non ho avuto a tutt’oggi risposta.

Lei quindi sta dicendo che in caso di pericolo, attualmente, non ci sono vie di fuga previste e quindi né insegnanti né alunni saprebbero come uscire dalla scuola?

Esattamente, allo stato attuale, il vecchio piano di evacuazione predisposto non potrebbe essere attivato perché le vie di fuga sono ostruite da recinsioni, cumuli di calcinacci, ecc. Le uniche uscite libere sono quelle poste nella parte anteriore della struttura su via Della Valle.

In molti temono che l’installazione delle cabine del gas e dell’ENEL abbiano delle conseguenze, nel lungo periodo, sulla salute. Cosa si sta facendo per questo?

Sono consapevole delle preoccupazioni dei genitori. La scuola ha reso disponibile la relazione tecnica redatta dalla società incaricata di attuare il sistema di sicurezza, relazione che segnalava il potenziale pericolo di “danni specifici” derivanti dalle strutture cui lei fa cenno. Per questo motivo è stato richiesto al Comune il rilascio di una certificazione attestante l’inesistenza di rischi presenti e futuri per la salute dei lavoratori e degli alunni della scuola. Sono ancora in attesa di riceverla.

L’aula ricavata al primo piano nel salone, ricordo che fu eliminata all’indomani del terremoto del Molise per garantire un minor peso sul pavimento. Come mai è stata ripristinata? C’è stato un consolidamento del solaio?

L’ufficio tecnico comunale mi ha rassicurato verbalmente che a seguito dei lavori eseguiti successivamente al terremoto del Molise, sono state effettuate prove di carico che sono risultate buone, per cui le famiglie potevano dormire sonni tranquilli. Ma al di là del carico, le famiglie hanno contestato la realizzazione di quell’aula perché non essendo stata collegata al soffitto, presentava rischi acustici specifici.

Quindi sono stati eseguiti dei lavori inutili?

Attualmente la situazione è questa: l’aula non viene utilizzata perché l’acustica non lo consente.

Qual è la situazione della scuola elementare e materna di Luzzano?

Rispetto a Moiano la situazione è migliore. Recentemente l’edificio è stato ristrutturato consentendo anche il trasferimento della scuola dell’infanzia dal vecchio stabile, nei locali ricavati al piano terra. C’è lì, tuttavia, un problema riguardante la copertura che, specie in qualche aula, non elimina le infiltrazioni d’acqua piovana.

Vogliamo ora affrontare le problematiche della scuola media? Ciò che i genitori rilevano maggiormente è il problema della palestra e della manutenzione ordinaria dello stabile in particolare l’approvvigionamento di gasolio per i termosifoni, gli infissi. C’è poi la questione anche qui dell’adeguamento dello stabile alla normativa sulla sicurezza. Ci vuole fare un quadro della situazione?

La palestra attualmente è inagibile perciò gli alunni con lo SCUOLABUS del Comune, nelle giornate di pioggia svolgono l’attività motoria presso la palestra scolastica di via Varlata . Già la precedente amministrazione aveva progettato interventi di ristrutturazione ma, a tutt’oggi, i lavori non sono inziati.
Per quanto attiene l’approvvigionamento del gasolio per i termosifoni, quest’anno non si sono avuti ritardi e l’impianto di riscaldamento è già avviato. Gli infissi, invece, non sono a norma.


Che cosa ci può dire della canna fumaria di eternit che è ancora installata in bella mostra malgrado tutti i rischi che comporta? Ci sono speranze che venga rimossa?

Confermo la presenza di questo materiale nel cortile interno della scuola, ma l’amministrazione si sta attivando per la sostituzione; è già stato fatto un sopralluogo tecnico. I tempi non spetta a me prevederli.

Il servizio di trasporto degli alunni è soddisfacente? Alla fine dell’orario scolastico molti ragazzi di entrambi i plessi scolastici giungono a casa con notevole ritardo. Non sarebbe il caso di proporre l’acquisto di un nuovo scuolabus? Durante lo scorso anno scolastico, poi, c’è stato uno spiacevole quanto pericoloso episodio che solo per fortuna non si è trasformato in tragedia. Il veicolo attualmente utilizzato è stato sottoposto a tutti i controlli ed è conforme alla normativa che regola la materia di sicurezza?

Il servizio trasporto è di competenza dell’ente locale che certamente avrà disposto i controlli necessari per la sicurezza dell’autista e degli alunni. Certo l’acquisto di un ulteriore scuolabus migliorerebbe il servizio eliminando i ritardi lamentati.

Di quali e quante risorse gode oggi l’Istituto Comprensivo da Lei diretto, limitatamente ai plessi di Moiano e Luzzano?

Il Comune di Moiano, lo scorso anno, ha assegnato, quale contributo per l’ampliamento dell’offerta formativa, la somma di 3.000,00 euro. Inoltre mette a disposizione della scuola lo scuolabus per accompagnare i ragazzi che hanno chiesto di fare nuoto.
A tutte le altre attività si fa fronte con contributi di altri enti, per esempio la Comunità Montana del Taburno recentemente mi ha assegnato 800,00 euro, con i fondi statali e con i contributi delle famiglie che in verità non fanno mancare la loro collaborazione con la scuola.



Ringraziamo la cortesia del dirigente scolastico di Moiano, pensiamo sia molto positivo, comunque, testimoniare il proprio pensiero, da qualunque parte esso provenga. Ci piace pensare che questo sia solo l'inizio di quel confronto libero da ipocrisie che Cittadinanza Attiva propugna da quando è stata fondata.
In conclusione, e in attesa di altre opinioni, ci pare interessante notare, però, come pur essendo ben precise le responsabilità dell'attuale amministrazione, che vanta un assessore che governa da quasi dieci anni, non meno singolari appaiono gli atteggiamenti dell'attuale minoranza consiliare. Francamente, infatti, è davvero singolare come non risulti agli atti nessuna forma di rimostranza nei confronti della giunta comunale, nessuna delle opinioni e dei rilievi sopra espressi dal dirigente scolastico sono documentabili in alcun intervento da parte degli esponenti dell'opposizione. E ciò risulta ancora più stupefacente proprio in ragione del fatto che il capogrupppo della stessa minoranza consiliare è, giustappunto, proprio Luigi Tommaso Meccariello, il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Moiano.
È lecito, ci chiediamo, aspettarsi che proprio da parte sua si attui, magari da oggi, un'azione politica riconoscibile come tale e che produca qualche segno? Altrimenti tutto questo serve solo a parlarsi addosso, non andando da nessuna parte.

 
 

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

 

 

 

 
.......................................................................................................................................................................................

 

Attività

Scuola

Intervista al D. S.

Un Libro per amico

La Commissione

Educazione alla salute

Conclusioni del progetto

 "Festa del libro"

 

 

 

 

.....................................................