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Benevento: recupero
Acquedotto Carolino, firmato documento per studio di fattibilità
«Il Quaderno» del 23 novembre 2006
Questa mattina presso la Sala Giunta della Rocca dei Rettori
è stato siglato il documento per il recupero e la
valorizzazione paesaggistica, storica, architettonica, e
urbanistica dell'area gravitante sull'Acquedotto Carolino.
L’accordo ha visto riunito attorno allo stesso tavolo le
Province di Benevento e Caserta, la Soprintendenza per i
beni ambientali, architettonici, artistici e storici per le
due province, l’Agenzia del Demanio Campania e la Seconda
Università degli Studi di Napoli – Facoltà Di Ingegneria -
Sede di Aversa.
Il documento avvia la procedura per uno studio di
fattibilità per il recupero del bene grazie ad uno
stanziamento cospicuo sul Bilancio della Provincia sannita.
L’Acquedotto, di straordinario valore architettonico,
dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997,
progettato da Vanvitelli, attraversa le Province di
Benevento e Caserta nei comuni di Bucciano, Moiano, Sant'Agata
de' Goti, Valle di Maddaloni e Caserta. Hanno siglato l’atto
il presidente della Provincia di Benevento Carmine Nardone,
l’assessore all’urbanistica della Provincia di Caserta
Carmela Caiola in rappresentanza del presidente Alessandro
De Franciscis, il Soprintendente Enrico Guglielmo, il
Preside di Ingegneria Michele Di Natale, il direttore del
Demanio Campania Fulvio Ciardiello.
“Lo Studio di Fattibilità – ha dichiarato Nardone al termine
della cerimonia - si occuperà delle procedure tecniche ed
amministrative per salvaguardare il bene anche ai fini della
fruibilità turistica nel contesto di un progetto di
marketing territoriale e costituirà la premessa per
realizzare concreti interventi di sviluppo eco-compatibile
del territorio”. L’assessore Caiola ha dichiarato che
l’iniziativa si inserisce in una complessiva strategia di
programmazione territoriale integrata ai fini di uno
sviluppo eco-compatibile. “La salvaguardia dell’unitarietà
della gestione del bene monumentale - ha proseguito la
esponente della Giunta De Franciscis - si inserisce negli
sforzi finalizzati alla istituzione per il Parco dei Monti
Tifantini e del Parco dell’Acquedotto Carolino”.
L’alto funzionario del Demanio Ciardiello ha a sua volta
assicurato il pieno interesse della Pubblica Amministrazione
a garantire la salvaguardia dell’Acquedotto.
Moiano, le richieste dell'accusa
«Il Mattino» del 22 novembre 2006
Buoni terremoto, chieste ventincinque condanne
Venticinque richieste di condanna per una vicenda di buoni
terremoto a Moiano in cui vengono contestati i reati di
truffa e abuso d’ufficio. Solo un proscioglimento per non
luogo a procedere. Il processo si riferisce ai buoni per il
sisma del 1980. Queste le richieste del Pubblico ministero
Tartaglia Polcini: Michele Morzillo, committente dei lavori
un anno e sei mesi, Erminio Viscusi progettista un anno e
sei mesi, Alfonso Iannotta direttore dei lavori un anno e
sei mesi, Gennaro Morzillo e Gabriele Massaro, entrambi
dell’ufficio tecnico comunale, per il primo un richiesta di
tre anni e per il secondo due anni, per Filippo Iaquinto
titolare dell’impresa costruttrice non doversi procedere per
prescrizione. Inoltre per Salvatore Parrillo presentatore di
una pratica otto mesi, per Carmelo Scarinzi progettista otto
mesi. Il Pm ha chiesto per i componenti la commissione per i
buoni, il sindaco Bernardino Buonanno due anni, per i
componenti la commissione Gioacchino Mauriello sei mesi,
Domenico Iodice sei mesi, Gerardo Amoriello sei mesi.
Inoltre per Alessandro Mango beneficiario di un buono
contributo un anno, per Pasquale Maglione beneficiario di un
altro buono contributo sei mesi, per il progettista Nicola
Riccio nove mesi, e per i componenti la commissione Pietro
Icolaro sei mesi, Michele Buonanno sei mesi, Francesca
Massaro sei mesi, Giuseppe Massaro sei mesi. Irregolarità
anche nell’istanza presentata da Salvatore Maglione per il
quale sono stati chiesti sei mesi e quindi per i componenti
la commissione Giuseppe Massimo Meccariello vice sindaco sei
mesi, Cosimino Loria sei mesi, Giuseppe Iodice sei mesi,
Maria Libera Massaro sei mesi. Per Rosaria Falzarano
presentatrice di una pratica sei mesi e Raffaele Carbone
tecnico progettista sei mesi. Gli imputati sono difesi da
Perifano, Sarno, Panella, Morzillo, Leone, Supino,
Marcarelli. Parte civile Vincenzo Megna.
Fondi
terremoto, il pm chiede 25 condanne
«Il Sannio Quotidiano» del 22 novembre 2006
Per un altro imputato proposta la dichiarazione di
intervenuta prescrizione. La sentenza a gennaio
E' stata occupata dalla requisitoria del sostituto
procuratore Giovanni Tartaglia Polcini, che ha chiesto la
condanna di venticinque dei ventisei imputati, l'udienza di
ieri del processo scaturito da un'indagine, condotta dai
carabinieri della stazione di Airola, sulla gestione delle
procedure per il riconoscimento dei buoni terremoto a Moiano.
Le accuse, per fatti che vanno dal '97 al luglio del 2001
sono, a vario titolo, quelle di abuso d'ufficio, truffa,
falso, tentata truffa e violazioni delle norme urbanistiche
ed ambientali.
Queste le richieste del pm: 2 anni per
l'allora sindaco di Moiano, Bernardino Buonanno; 1 anno e 6
mesi per l'ex assessore Erminio Viscusi; 2 anni per Gabriele
Massaro, dirigente dell'ufficio Tecnico; 3 anni per Gennaro
Morzillo, responsabile dell'ufficio Terremoto; 1 anno e 6
mesi per Francesco Alfonso Iannotta, direttore dei lavori; 8
mesi per Carmelo Scarinzi, 9 mesi per Nicola Riccio e 6 mesi
per Raffaele Carbone, tutti tecnici progettisti. E ancora: 6
mesi per il vice sindaco e presidente della commissione 219,
Giuseppe Massimo Meccariello, ed i componenti della stessa:
Gioacchino Mauriello, Domenico Iodice, Gerardo Amoriello,
Giuseppe Massaro, Pietro Icolaro, Michele Buonanno,
Francesca Massaro, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria
Libera Massaro.
Infine, le condanne proposte per alcuni
beneficiari: Michele Morzillo ( 1 anno e 6 mesi e la
confisca del controvalore della somma erogata), Salvatore
Parrillo (8 mesi), Alessandro Mango ( 1 anno), Pasquale
Maglione (6 mesi), Salvatore Maglione (6 mesi) e Rosaria
Falzarano (6 mesi).
Il pm ha anche chiesto la dichiarazione
di intervenuta prescrizione dei reati ambientali ed
urbanistici contestati a Filippo Iaquinto, responsabile di
un'impresa, e ad altri imputati.
Fissato un calendario dei
prossimi appuntamenti in aula: il primo è in programma il
cinque dicembre, con gli interventi dell'avvocato Vincenzo
Megna (rappresenta due cittadini che si sono costituiti
parte civile) e l'inizio delle arringhe difensive, che
proseguiranno il diciannove dicembre ed il sedici gennaio,
quando il tribunale pronuncerà la sentenza. Gli imputati
sono assistiti dagli avvocati Franco Leone, Antonio Morzillo,
Ettore Marcarelli, Luigi Diego Perifano, Pompeo Falco, Paolo
Abbate, Pasquale Matera, Roberto Verusio, Nicola Maglione,
Lucrezia D'Abruzzo, Davide Beatrice, Biagio Meccariello,
Giuseppina Meccariello, Roberto Antonio Iglio, Massimo
Amoriello, Salvatore Parrillo e Michele Sarno.
Il via
all'inchiesta risale al settembre del 2001, quando i
militari della stazione di Airola fecero tappa negli uffici
comunali di Moiano e sequestrarono numerosi documenti
relativi ai contributi post sisma del 1980. Attenzione
puntata sulle modalità di elargizione, oggetto di denunce da
parte di coloro che erano rimasti esclusi; denunce che erano
partite dopo che l'amministrazione Buonanno, nell'estate del
2000, aveva erogato, in soli tre giorni, fondi per quattro
miliardi delle vecchie lire, sbloccando una fase di stallo
che durava da anni. Delle proteste della popolazione si fece
portavoce la minoranza consiliare di Rifondazione comunista,
che inoltrò una formale richiesta per conoscere gli altri
destinatari. A distanza di un mese, poi, alcune persone
furono raggiunte da un avviso di garanzia, contestuale al
sequestro di un fabbricato che – sostiene l'accusa – sarebbe
stato costruito in una zona sottoposta a vincolo e ad una
distanza inferiore a quella prevista dalla legge rispetto
alla sponda destra del fiume Isclero. Un'opera per la quale
sarebbe stata redatta una relazione, ritenuta falsa dalla
procura, sulla sua compatibilità ambientale. In altri casi,
invece, i buoni sarebbero stati assegnati, con atti
considerati illegittimi dagli inquirenti, per un immobile
che sarebbe stato acquistato dopo il terremoto, o a persone
che non ne avrebbero avuto alcun diritto, o sulla scorta di
una domanda che sarebbe stata inoltrata oltre i termini
consentiti, anche quelli riservati ai coltivatori diretti.
Moiano: terremoto,
chieste 25 condanne
«Il Quaderno» del 22 novembre 2006
Il pubblico ministero Giovanni Tartaglia Polcini ha chiesto
venticinque condanne in merito all’indagine condotta dai
carabinieri di Airola sui buoni del terremoto del 1980 a
Moiano. Le accuse vanno dal periodo del 1997 al 2001 e sono
per abuso d’ufficio, truffa, falso, tentata truffa, e
violazione delle norme urbanistiche ed ambientali.
Queste le richieste: 2 anni per l’ex sindaco di Moiano
Bernardino Buonanno, 1 anno e 6 mesi per l’ex assessore
Erminio Viscusi, 2 anni per Gabriele Massaro e tre anni per
Gennaro Morzillo dell’ufficio tecnico comunale, 1 anno e sei
mesi per il direttore dei lavori Francesco Alfonso Iannotta.
Per Carmelo Scarinzi, Raffaele Carbone e Nicola Riccio,
tecnici progettisti, chiesti rispettivamente otto, sei e
nove mesi.
E ancora, sei mesi per il vice sindaco e presidente della
commissione buoni (219)Giuseppe Massimo Meccariello e 6 mesi
per i componenti della stessa Gioacchino Mauriello, Domenico
Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro Scolaro,
Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria,
Giuseppe Iodice e Maria Libera Massaro. Inoltre, per i
beneficiari dei buoni: Michele Morzillo 1 anno e 6 mesi,
Alessandro Mango 1 anno, Salvatore Parrillo 8 mesi, Pasquale
Maglione 6 mesi, Salvatore Maglione 6 mesi, Rosaria
Falzarano 6 mesi.
Infine per Filippo Iaquinto, responsabile di un’impresa e
per altri imputati chiesta la dichiarazione di prescrizione
di reati ambientali e urbanistici. La sentenza è prevista
per il 16 gennaio.
L’inchiesta cominciò nel 2001 quando i carabinieri di Airola
sequestrarono nelgli uffici comunali di Moiano molti
documenti sui contributi riferiti al terremoto del 1980.
«Depuratore, al collettore lavori terminati»
«Il Sannio Quotidiano» del 12 novembre 2006
Così l’assessore Marsicano: «Ora bisogna pensare a una
gestione consortile con Moiano, Bucciano e Paolisi»
di Pietro Palazzo
Potrebbe definirsi a stretto giro l’annosa questione del
depuratore nel territorio comunale di Airola. A confermare
questo dato è stato l’assessore Michele Napoletano che nel
replicare all’ennesima sollecitazione da parte dei cittadini
ed in particolare del locale circolo di Alleanza nazionale,
ha fatto presente che i lavori per il collettore che non
permetteva l’entrata in funzione del depuratore, già
realizzato da doversi anni, sono terminati. «I collettori
del depuratore - ha, infatti, chiosato il componente
dell’esecutivo guidato da Biagio Supino - sono stati
ultimati, stiamo lavorando per prenderceli in consegna e al
più presto tutto il sistema di depurazione andrà in
funzione». Sulla stessa scia di Napoletano anche l’assessore
Giuseppe Marsicano che non ha esitato a definire la polemica
degli alleatini «...sterile e pretestuosa...». «Sarebbe
bastato soltanto verificare un po’ le carte - ha tenuto a
sottolineare Marsicano - per accorgersi che il tutto si sta
definendo. L’opera c’è ed è in corso il provvedimento di
trasferimento da parte dell’Amministrazione provinciale». A
questo punto, il vero problema, secondo Marsicano, è quello
della gestione della depurazione: «Al di là delle polemiche
inutili, le forze politiche, a mio avviso, dovranno darsi da
fare per trovare a stretto giro una soluzione per la
gestione. A tal proposito, sarebbe interessante pensare ad
una gestione consortile tra i vari comuni, quali Moiano,
Paolisi e Bucciano. Per depurare il tratto del fiume Isclero
che interessa tutti questi comuni, si potrebbe, infatti,
ipotizzare una struttura consortile. L’ambiente è uno dei
temi più cari a questa amministrazione, ma come si sa,
mantenere un ambiente sano e pulito costa molto. Ed è
proprio per l’abbattimento dei costi rispetto ad ogni
singolo comune che lancio l’appello ai sindaco dei paesi
viciniori di costituire un consorzio». Marsicano, dunque,
sembra essere convinto che una gestione consortile in
relazione alla depurazione degli scarichi che defluiscono
nell’Isclero possa garantire un efficace disinquinamento del
corso d’acqua. Bisognerà, dunque, attendere la voce degli
altri amministratori del comprensorio al fine di comprendere
l’esito dell’appello lanciato, attraverso le pagine del
nostro quotidiano, dall’assessore del comune di Airola,
Giuseppe Marsicano. Queste ultime posizioni lasciano,
dunque, intravedere uno spiraglio di soluzione all’interno
di una vicenda che, come si ricorderà, si trascina da ben
tredici anni ed è stata caratterizzata da proteste,
petizioni popolari e posizioni dure da parte di alcune forze
politiche locali. Il buon esito dell’iniziativa darà un
contributo notevole a quel processo di miglioramento della
qualità della vita sempre presente nelle scelte
dell’amministrazione Supino. Da un lato i cittadini saranno
più contenti di pagare una tassa che finalmente corrisponda
ad un servizio reale. Fino ad ora, come è stato più volte
posto in evidenza dalle forze politiche che hanno seguito
l’intera vicenda, i cittadini hanno pagato una tassa annuale
per la depurazione senza che il depuratore fosse entrato in
funzione. L’entrata in funzione del depuratore, però, non
solo renderebbe felici i cittadini, ma alleggerirebbe di
molto le acque del Fiume Isclero che, almeno nel tratto di
competenza del territorio comunale di Airola potrebbe
tornare ad essere incontaminato e pulito. Questo del
depuratore è, dunque, una problematica molto seria ed
importante, dalle mille sfaccettature. E’ auspicabile,
dunque, che dopo i circa tredici anni aspettati per mettere
in funzione la struttura, i cittadini non debbano aspettare
un altro decennio per la gestione dell’impianto.
Rimboschimento agro - pastorale, dalla Regione in arrivo
256mila euro
«Il Sannio Quotidiano» del 10 novembre 2006
(g.l.) Il comune di Moiano rivolge la propria attenzione
sulla valorizzazione delle bellezze artistiche e
naturalistiche del territorio. E lo fa in grande stile,
contando su un filone di finanziamenti ingente in arrivo
direttamente dalla Regione Campania, misura 4.17 del Por. Il
comune caudino guidato dal primo cittadino Palma ha infatti
ottenuto un finanziamento di duecentocinquantaseimila euro
per attività di «Rimobischimento agro silvo -pastorale»,
all’altezza della zona pedemontana che sorge nell’area del
monte Taburno al confine con il comune di Bucciano. Si
tratta di una serie di interventi molto importanti
finalizzati al recupero di una zona molto suggestiva dal
punto di vista ambientale, e che in passato è stata
duramente colpita dalle fiamme. Adesso, con questi
interventi, l’amministrazione comunale cittadina intende
dare vita ad una serie di iniziative in grado di recuperare
appieno l’intera area. E nel giro di qualche mese dovrebbe
anche partire l’appalto per gli interventi da realizzarsi.
«Un progetto - spiega al nostro giornale il primo cittadino
caudino - che si ricollega in maniera molto stretta con una
progettualità ben più ampia messa in campo dalla nostra
amministrazione per il recupero delle colline e della zona
pedemontana del paese.
Anche perché - spiega Palma - basti
pensare che nella stessa zona stiamo anche realizzando
l’acquedotto rurale «Guado dell’acqua», dove sono già in
corso delle opere per favorire gli abbeveratoi per animali e
quant’altro possa risultare utile alle numerose attività
pastorali dell’area». Insomma, un progetto ambizioso, quello
messo in campo dal comune di Moiano, finalizzato al recupero
di un’importante area verde del paese, ed
all’implementazione delle attività agricole. «Un altro
lavoro che pure è in procinto di partire - riprende il primo
cittadino - è quello relativo al «Sentiero del re», un
percorso dove si ha un connubio tra storia e natura: si
tratta del recupero di una memoria storica del paese, dove i
reali borbonici percorrevano appunto questo sentiero nelle
loro battute di caccia sul monte Taburno. Un altro
importante tassello - conclude Palma - nell’ambito di un più
vasto recupero ambientale per l’indotto turistico che
intendiamo realizzare qui a Moiano, insieme ovviamente con
la valorizzazione delle bellezze naturalistiche del
territorio, che rappresentano a pieno titolo il nostro «oro
verde».
Le ruspe e i picconi demoliscono la storia
«Il Quaderno» del 7 ottobre 2006
di Vincenzo De Rosa
Nelle prime settimane di settembre, in località Paolini, (al
confine con Moiano) sono stati ritrovati una tomba a camera
sannita del III sec. a.C. e, solo pochi giorni dopo, tre
cisterne ed alcuni pozzi romani. Il Quaderno ha visitato il
sito oggetto delle indagini della Soprintendenza ai Beni
Archeologici.
Nella zona si effettuano da tempo gli scavi per la
realizzazione del tratto della Fondovalle Isclero che dovrà
collegare Paolisi a S. Salvatore. Proprio gli operai,
infatti, si sono imbattuti nei resti. Le ruspe, tuttavia,
non si sono arrestate, e la tomba è stata seriamente
compromessa. Eppure la Soprintendenza sottolinea come tali
ritrovamenti rivestano un’importanza assoluta. Il monumento
funebre a camera è un raro esempio di sepoltura sannita,
costituito com’è da quattro pareti, sormontate da un
soffitto a volta. Le due pareti rimaste in piedi sono
affrescate, nel lato interno, con la raffigurazione di un
“velarium”, drappeggio che trasformava la tomba in un
baldacchino. Probabilmente l’arredo comprendeva anche dei
preziosi di cui però non si hanno notizie. Le tre cisterne,
invece, sono collegate tra di loro tramite due cunicoli. Un
terzo le collega ad un pozzo. Pozzo e cisterne sono profondi
alcuni metri. Ed interamente intonacati per il loro compito
di raccolta d’acqua. I danni prodotti dagli incauti operai
uniti ai furti dei tombaroli fa facilmente intuire la mole
di patrimonio andato perduto. Il territorio di S. Agata è
immenso, per alcuni, quindi, difficile da controllare. La
Soprintendenza dice di non avere i mezzi per seguire i
lavori della Fondovalle Isclero ed i saggi effettuati sono a
maglia larga. I tombaroli invece sono molto più scaltri. La
loro attività non ha tregua. Ed ogni qualvolta gli
archeologici si imbattono in una tomba la trovano già
saccheggiata. Il rammarico resta quindi grande, soprattutto
perché la zona era già stata sottoposta a sondaggi. Tali
lavori non avevano rilevato nulla. Il ritrovamento è stato
possibile grazie all’intuizione di Adele D’Onofrio,
incaricata della Soprintendenza, la quale, non fidandosi
delle indagini di routine, ha ritrovato le opere romane. Un
pezzo salvato, della storia di S. Agata che continua a
sbriciolarsi sotto i colpi delle ruspe e dei picconi.
Importante ritrovamento
danneggiato dalle operazioni di scavo tra S.Agata dei goti e
Moiano. Appello per la salvaguardia dei beni archeologici
del Sannio
«Valtelesinanews» del 4 ottobre 2006
di Angela Pietronigro
Lungo il cantiere della Fondovalle Isclero, nel territorio
di Moiano, è stato rinvenuto un reperto archeologico di
grande importanza. Si tratta di una tomba a camera risalente
al terzo o secondo secolo A.C. con affreschi raffiguranti un
velarium. La tomba, che potrebbe contribuire ad arricchire
gli studi del comprensorio archeologico di S.Agata dei goti,
è stata gravemente danneggiata durante le stesse operazioni
di scavo che l’hanno portata alla luce. Il ritrovamento,
segnalato dall’associazione Archeoclub Italia di S.Agata dei
goti, intorno alla metà di settembre, è stato commentato
dallo studioso del territorio sannita, Giacomo Porrino:”una
incredibile leggerezza, forse non la prima, nella gestione
del cantiere della strada, ha purtroppo compromesso
gravemente l’integrità di tale rinvenimento, danneggiando
più della metà della sepoltura ed impedendone, di fatto, una
più compiuta investigazione.” A subire il danno maggiore
brani di intonaco dipinto che ornavano i banchi della tomba,
l’ingresso posto a nord e la copertura. “L’ennesimo scempio,
l’ennesimo pezzo prezioso di un passato ancora tutto da
capire andato perduto sotto il maglio dell’incompetenza,
dell’insensibilità” aggiunge Porrino. Il presidente
dell’Archeoclub di S.Agata dei goti, Michele Biscardi, ha
accompagnato lo studioso nella visita di ciò che rimane
della tomba a camera ed ha spiegato :” Quello del territorio
tra S.Agata e Moiano, lungo il fondovalle del fiume Isclero,
è meta dell’antiquaria prima, dalla seconda metà del XVII
secolo, e degli studi poi, illuminati anche se episodici, di
Fernando Colonna nell’ultima parte del XIX secolo e i primi
anni del XX. Più recentemente si devono a Maria Fariello,
Giuliana Tocco e soprattutto a Werner Johannowsky, i
contributi più rilevanti e per più di un aspetto decisivi
circa l’individuazione di Saticula.” L’appello rivolto alla
Soprintendenza ai beni archeologici ed alle istituzioni
locali riguarda la salvaguardia di questo importante
patrimonio mira dell’interesse criminale degli scavatori
clandestini ai fini dello spaccio a basso costo di molti
reperti. “Occorrono, impellentemente quindi, fondi per
l’attivazione di campagne di scavo sistematico, per la
pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra forma di
sensibilizzazione accessoria. E’ già tardi, si spera non
troppo tardi.”
Le ruspe trovano (e
semidistruggono) una tomba sannitica del III secolo a. C.
«Il Corriere del Mezzogiorno» del 17 settembre 2006
Un altro rinvenimento, l'ennesimo, lungo il cantiere della
strada fondovalle Isclero, nel territorio del comune di
Moiano, in provincia di Benevento. Le operazioni di scavo
d'emergenza, condotte da Adele D'Onofrio, hanno consentito
di riportare alla luce i resti di una tomba a camera datata
al III secolo a.C., di non secondaria importanza per lo
studio del comprensorio archeologico di Sant'Agata dei Goti.
Un'incredibile leggerezza, forse non la prima, nella
gestione del cantiere della strada, ha purtroppo compromesso
gravemente l'integrità di tale rinvenimento, danneggiando
più della metà della sepoltura e impedendone, di fatto, una
più compiuta investigazione. Sono andati così perduti
cospicui brani di intonaco dipinto che ornavano i banchi,
come pure perduti sono l'ingresso posto a nord e la
copertura. «È l'ennesimo scempio, l'ennesimo pezzo prezioso
di un passato ancora tutto da capire andato perduto sotto il
maglio dell'incompetenza, dell'insensibilità», dice Michele
Biscardi, presidente di Archeoclub d'Italia di Sant'Agata.
«Tutti, la Soprintendenza ai beni archeologici, noi
dell'Archeoclub, come pure le istituzioni locali, da sempre
perlomeno distratte, dovrebbero finalmente assumersi le loro
responsabilità».
Il territorio tra Sant'Agata dei Goti e Moiano, lungo il
fondovalle del fiume Isclero, è meta dell'antiquaria prima,
dalla seconda metà del XVII secolo, e degli studi poi,
illuminanti anche se episodici, di Ferdinando Colonna
nell'ultima parte del XIX secolo e i primi anni del XX. Più
recentemente, si devono a Maria Fariello, Giuliana Tocco e
soprattutto all'archeologo Werner Johannowsky, i contributi
più rilevanti e per più di un aspetto decisivi circa
l'individuazione di
Saticula.
«Ma tutto questo, un'intera area dal ricco portato
archeologico - prosegue Biscardi - rischia di decedere
definitivamente se non si porrà un urgente rimedio
all'indifferenza dietro cui si cela l’interesse criminale
degli scavatori clandestini, i quali non a caso se ne
servono come un autentico spaccio a basso costo di reperti
da smerciare dappertutto».
L'Archeoclub sostiene che occorrono, impellentemente quindi,
fondi per l'attivazione di campagne di scavo sistematico,
per la pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra
forma di sensibilizzazione accessoria.
«È già tardi, si spera non troppo tardi», spiega Giacomo
Porrino, un serio studioso, collaboratore da Moiano
dell'Archeoclub, dopo aver visitato i resti di quello che
rimane della prima ed importante tomba a camera con
affreschi raffiguranti un velarium del terzo o secondo
secolo avanti Cristo venuta alla luce in questa zona del
Sannio. La si sarebbe potuta studiare finalmente con
attenzione se non ci fosse stata quella che Porrino chiama
«incredibile leggerezza» da parte della ditta appaltatrice
dei lavori di quel tratto della fondovalle Isclero. «Ma noi
dell'Archeoclub - dice Biscardi - preferiamo definirlo un
atto di barbara e deliberata aggressione ad un pezzo
importante della nostra storia e del nostro passato. E per
questo motivo chiediamo, in accordo con il professor
Johannowsky, che abbiamo informato telefonicamente, che la
Soprintendenza responsabile appuri di chi sono le colpe di
tanto scempio e che insieme alle autorità provinciali
appaltatrici del progetto faccia chiarezza sulla ragione per
cui la direzione dei lavori del cantiere ha avvisato la
Soprintendenza solo dopo molti giorni dalla scoperta, e dopo
aver letteralmente sfondato con le ruspe la sepoltura,
avendola ispezionata con personale non qualificato,
nonostante fossero presenti lungo il tratto della strada
archeologi già impegnati a catalogare e studiare strutture
di epoca romana, e precisamente diverse cisterne in zona
Paolini nel comune di Sant'Agata, a soli 5-600 metri di
distanza. Pensiamo che sia giunta l'ora di mettere freno a
qualsiasi altro attacco a questo patrimonio che ogni giorno
si perde e si disperde a causa dello scarso attaccamento dei
diretti repsonsabili».
R.R.
Tomba antica
danneggiata dalle ruspe
«Il Mattino» del 17 settembre 2006
di Giuseppe Piscitelli
Lungo il cantiere della Fondovalle Isclero, nel territorio
del comune di Moiano, sono stati rinvenuti i resti di una
tomba a camera del III secolo avanti Cristo, di estrema
importanza per lo studio del comprensorio archeologico
dell’antica Saticula. Il rinvenimento, l’ennesimo, è stato
possibile grazie alle operazioni di scavo d’emergenza,
condotte da Adele D’Onofrio, che hanno consentito di
riportare alla luce la tomba. Un’incredibile leggerezza,
forse non la prima, nella gestione del cantiere della
strada, ha purtroppo compromesso gravemente l’integrità dei
reperti, essendo stata danneggiata più della metà della
sepoltura,ed ha impedito, di fatto, una più compiuta
investigazione. Sono andati così perduti cospicui brani di
intonaco dipinto che ornavano i banchi, l’ingresso posto a
nord e la copertura. L’ulteriore pezzo prezioso di un
passato ancora tutto da capire richiede l’intervento urgente
della Soprintendenza ai beni archeologici, che, con la
presenza della sezione dell’Archeoclub d’Italia di
Sant’Agata, è chiamata ad agire con decisione contro simili
scempi, e delle istituzioni locali. Il territorio tra
Sant’Agata e Moiano, lungo il fondovalle del fiume Isclero,
è stato oggetto di studi di Ferdinando Colonna e di recente
di Maria Fariello, Giuliana Tocco e Werner Johannowsky, ai
quali si devono i contributi più rilevanti e decisivi circa
l’individuazione di Saticula. L’area però è anche oggetto
del desiderio di tombaroli e scavatori clandestini.
Occorrono, quindi con urgenza, fondi per l’attivazione di
campagne di scavo sistematico, per la pubblicazione degli
studi relativi e per ogni altra forma di sensibilizzazione
accessoria. È già tardi. Forse troppo. È il caso di
ricordare che l’episodio appena verificatosi ha almeno un
precedente recente altrettanto grave. All’inizio di agosto
nel territorio comunale di Airola sono stati infatti sospesi
i lavori della Fondovalle Isclero in località Monticello,
nei pressi del tunnel di recente inaugurazione, per
disposizione della Soprintendenza, dopo aver costatato,
tramite il funzionario responsabile di zona, a conclusione
di un sopralluogo richiesto dal responsabile del
dipartimento cultura dell’Udeur di Airola, Mario Salegna, la
distruzione, ad opera delle macchine escavatrici, di circa
cinquanta metri dell’acquedotto Giulio, fatto realizzare da
Cesare Ottaviano Augusto nel 34-33 avanti Cristo.
Ritrovata
una tomba a camera con affreschi
«Il Sannio Quotidiano» del 17 settembre 2006
(ldn) Un importante rinvenimento archeologico ci viene
segnalato da Michele Biscardi, presidente dell'Archeoclub
Italia di S.Agata dei Goti, che viene commentato da Giacomo
Porrino, un serio studioso del territorio Sannita, costante
e attento collaboratore di Moiano, dopo aver visitato con
l'Archeoclub d'Italia di Sant'Agata dei Goti, i resti di
quello che rimane della prima ed importante tomba a camera
con affreschi raffigurante un velarium del terzo o secondo
secolo a.C. venuta alla luce in questa zona del Sannio. "Un
altro rinvenimento, ci spiega Porrino, lungo il cantiere
della strada fondovalle Isclero, nel territorio del comune
di Moiano, in provincia di Benevento. Le operazioni di scavo
d'emergenza, condotte da Adele D'Onofrio, hanno consentito
di riportare alla luce i resti di una tomba a camera datata
al III secolo a.C., di non secondaria importanza per lo
studio del comprensorio archeologico di Sant'Agata dei Goti.
Secondo Porrino, una "incredibile leggerezza, forse non la
prima, nella gestione del cantiere della strada, ha
purtroppo compromesso gravemente l'integrità di tale
rinvenimento, danneggiando più della metà della sepoltura e
impedendone, di fatto, una più compiuta investigazione. Sono
andati così perduti cospicui brani di intonaco dipinto che
ornavano i banchi, come pure perduti sono l'ingresso posto a
nord e la copertura. L'ennesimo scempio, l'ennesimo pezzo
prezioso di un passato ancora tutto da capire andato perduto
sotto il maglio dell'incompetenza, dell'insensibilità".
Pertanto, lo stesso Porrino, sollecita la Soprintendenza ai
beni archeologici, con la presenza della sezione di
Archeoclub d'Italia di Sant'Agata dei Goti, "ad agire con
decisione contro simili spropositi, come pure le istituzioni
locali, da sempre perlomeno distratte, dovrebbero finalmente
assumersi le loro responsabilità. Quello del territorio tra
Sant'Agata dei Goti e Moiano, lungo il fondovalle del fiume
Isclero, è meta dell'antiquaria prima, dalla seconda metà
del XVII secolo, e degli studi poi, illuminanti anche se
episodici, di Ferdinando Colonna nell'ultima parte del XIX
secolo e i primi anni del XX. Più recentemente, prosegue
Biscardi, si devono a Maria Fariello, Giuliana Tocco e
soprattutto Werner Johannowsky, i contributi più rilevanti e
per più di un aspetto decisivi circa l'individuazione di
Saticula. Ma tutto questo, precisa ancora Porrino, un'intera
area dal ricco portato archeologico, rischia di decedere
definitivamente se non si porrà un urgente rimedio
all'indifferenza dietro cui si cela l'interesse criminale
degli scavatori clandestini, i quali non a caso se ne
servono come un autentico spaccio a basso costo di reperti
da smerciare dappertutto. Occorrono, impellentemente quindi,
fondi per l'attivazione di campagne di scavo sistematico,
per la pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra
forma di sensibilizzazione accessoria. È già tardi, si spera
non troppo tardi".
Differenziata, si lavora per eliminare le campane dal
territorio
«Il Sannio Quotidiano» del 13 settembre 2006
(g.l.) Il comune caudino punta con decisione sulla raccolta
differenziata. Come già anticipato nei giorni scorsi dal
nostro giornale, infatti, l'amministrazione comunale guidata
dal primo cittadino Palma è al lavoro su questo importante
aspetto. Di concerto con il responsabile del settore
ambiente Ubaldo Massaro, gli amministratori moianesi stanno
in questi giorni valutando da vicino quelle che sono le
criticità del servizio, in particolare per ciò che concerne
l'attività di "porta a porta". In particolare, a tenere
banco in queste settimane sarà la discussione da tenere con
la ditta appaltatrice del servizio per arrivare in tempi
relativamente brevi alla rimozione dal territorio comunale
di tutte le campane per la differenziata, adibite alla
raccolta di carta, plastica, vetro e alluminio. L'intento
dichiarato è quello di abituare nel più breve tempo
possibile le famiglie di Moiano a separare già in casa i
rifiuti, per poi posizionare i sacchetti direttamente fuori
dall'uscio di casa. Una pratica già in uso in diversi altri
comuni, e che sta dando segnali incoraggianti, come
confermano anche i dati diffusi nei giorni scorsi dalla
Prefettura di Benevento. Su tutti, spiccano i risultati fin
qui conseguiti dall'amministrazione comunale di Pannarano,
che è riuscita a raggiungere la ragguardevole cifra del 70%.
Ma anche Moiano, pur non avendo ancora intrapreso il
servizio porta a porta, ha praticamente raggiunto la quota
fissata come obiettivo minimo dal commissariato regionale
per l'emergenza rifiuti (il 35%), fermandosi appena mezzo
punto percentuale sotto. Non male per un comune che ancora
vede posizionate sul proprio territorio le tradizionali
campane. Per questo l'amministrazione guidata dal sindaco
Palma vuole stringere i tempi e centrare già entro l'anno un
buon risultato in termini percentuali. Anche perché, come
preannunciato dall'assessore Massaro, contemporaneamente al
porta a porta integrale si darà vita ad una massiccia
campagna informativa tra la cittadinanza, per spiegare
quelle che saranno le nuove caratteristiche del servizio e
per informare le famiglie sul modo corretto di smaltimento
dei rifiuti. Prevedibile un periodo di transizione durante
il quale il nuovo servizio effettuerà il "rodaggio", ma in
ogni caso la cittadinanza moianese finora si è dimostrata
attenta a quelle che sono le esigenze e le necessità del
delicato settore dei rifiuti.
Differenziata: ok al porta a porta integrale
«Il Sannio Quotidiano» del 9 settembre 2006
(g.l.) Il comune caudino punta con decisione sulla
differenziata. I dati comunicati dalla Prefettura di
Benevento nei giorni scorsi sui comuni della provincia che
hanno superato la soglia del 35% di raccolta differenziata,
dovrebbero essere gli ultimi a vedere il comune di Moiano
escluso dalla lista degli enti virtuosi che si sono adeguati
alle direttive imposte dal commissariato regionale per
l'emergenza rifiuti. La percentuale di differenziata che si
è riusciti a raggiungere a Moiano si aggira sul 34,5%, mezzo
punto percentuale in meno della fatidica soglia. Di qui
l'impegno assunto dall'amministrazione comunale al fine di
potenziare ancora di più il servizio di raccolta,
sensibilizzando i cittadini a differenziare maggiormente. E
la giunta guidata dal sindaco Palma è al lavoro proprio in
questa direzione, per mettere a punto una strategia comune
di intervento. "In questo mese di settembre - dice al nostro
giornale l'assessore all'ambiente Ubaldo Massaro - siamo
pronti a partire con una serie di iniziative per far
conoscere il servizio porta a porta. E questa "campagna"
partirà proprio dalle scuole, dalle associazioni, e dai
circoli degli anziani per incentivare i cittadini a
differenziare già in casa". L'attenzione per la scuola del
resto è uno dei primi punti nell'agenda della giunta: "I
bambini sono il nostro futuro, è da loro che deve venire il
cambiamento, e per questo cominciamo dalle scuole. Anche
perché con il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo
"De Sanctis" Luigi Tommaso Meccariello - spiega Massaro -
c'è un ottimo rapporto di collaborazione. Nei progetti
dell'amministrazione comunale tuttavia c'è anche un
cambiamento nel servizio stesso di raccolta porta a porta.
"Dovremmo arrivare all'eliminazione delle campane per la
raccolta della plastica, del vetro e delle lattine - spiega
ancora il responsabile del settore ecologia -, e dar vita ad
un porta a porta integrale. Ma molto importante sarà
informare la cittadinanza delle caratteristiche del
servizio. E allora, via ad incontri e convegni pubblici
nelle strutture del capoluogo e della frazione di Luzzano,
ma anche attraverso manifesti e volantini". Anche perché c'è
un dato importante che non va sottovalutato, e che
l'amministrazione comunale ci tiene a sottolineare: in
queste settimane di grave crisi per tutta la provincia,
quello di Moiano è uno dei pochi comuni a non aver risentito
dei problemi di conferimento: le strade sono rimaste pulite,
a dimostrazione del fatto che differenziare in maniera
corretta porta a dei benefici non solo nel medio-lungo
periodo, ma anche nell'immediato.
Acquedotti e
strade, le priorità dell’Amministrazione Palma
«Il Sannio Quotidiano» del 7 settembre 2006
(g.l.) Il comune di Moiano è un vero e proprio cantiere
aperto. Sono infatti numerosi ed importanti i lavori pronti
a partire o da poco completati che interessano da vicino il
territorio urbano del comune della Valle Caudina. Per il
sindaco Palma ed i suoi collaboratori, quindi, si tratta di
una serie di iniziative importanti, inserite nel piano
triennale dei lavori pubblici, e che sono in procinto di
diventare realtà. In particolare, sono stati firmati alcuni
contratti d'appalto per la realizzazione di alcuni
interventi che cambieranno il volto del paese in alcune
frazioni. Innanzitutto, per un importo complessivo di
venticinquemila euro circa, si procederà a breve alla
sistemazione di Via Fontana, nella frazione di Luzzano di
Moiano. Il manto stradale verrà completamente rifatto, così
come i muri di recinzione della strada. Ancora, un altro
importante accordo è stato sottoscritto per l'inizio degli
interventi relativi alla realizzazione di un acquedotto
rurale nella zona di "Vado dell'acqua". Una misura prevista
dai fondi regionali Por, e che si preannuncia molto
importante per gli agricoltori locali. La captazione delle
acque verrà utilizzate per servire gli agricoltori dell'area
alle pendici del monte Taburno. Un lavoro importante, per un
importo complessivo di circa 113mila euro. Ma non finisce
qui: è stato firmato anche il contratto con la ditta
aggiudicatrice del progetto di sostituzione della tubazione
idrica in località "Sant'Andrea". In sostanza,
l'amministrazione ha optato per il cambiamento dei vecchi
tubi dell'impianto (costruiti in amianto), con dei nuovi più
sicuri. Un intervento volto anche al contenimento degli
sprechi, per un totale di 143mila euro circa. Tutti
interventi, questi, che fanno pensare al comune di Moiano
come ad un vero e proprio "cantiere aperto". Specialmente se
si pensa che nei giorni scorsi è stata completata la
piazzetta di Via della Valle, nei pressi della scuola
elementare comunale, arredata con panchine ed illuminazione.
"Balconi in fiore"
«Il Sannio Quotidiano» del 30 agosto 2006
(p.p.) In programma per domenica pomeriggio la premiazione
di "Balconi e Finestre in Fiore", l'iniziativa promossa per
il secondo anno dall'amministrazione comunale di Moiano. Si
tratta di una iniziativa realizzata sul territorio comunale
di Moiano che ha apportato, senza alcun dubbio, un sicuro
miglioramento alle strade cittadine. In base a tale
iniziativa, infatti, una buona parte dei cittadini della
cittadina caudina ha provveduto ad abbellire i davanzali ed
i balconi delle proprie abitazioni con decorazioni floreali
ed in alcuni casi con vere e proprie opere d'arte realizzate
con piante e fiori. Sono state oltre mille le lettere che il
sindaco Pietro Palma ha indirizzato ai suoi concittadini per
partecipare l'iniziativa posta in essere. "Anche quest'anno
abbiamo avuto una buona risposta - ha dichiarato l'assessore
alla cultura e agli spettacoli Giacomo Porrino - anche in
considerazione del fatto che è il secondo anno che abbiamo
realizzato questa manifestazione. La nostra iniziativa è
stata tesa a "sollecitare" i nostri concittadini ed in
particolare modo i giovani della nostra comunità su
tematiche ambientali, in modo da permettere un rapido
avvicinamento degli stessi al mondo delle piante e dei
fiori". A giudicare i vari balconi allestiti per l'occasione
è stata una commissione formata oltre che dall'assessore
Giacomo Porrino (Presidente) e dal consigliere comunale
Luigi De Stasio, da due esperti del settore della botanica,
il professore Clemente Meccariello e l'insegnante Cecilia
Anzalone. E' stato l'assessore Porrino ad anticipare i
qualche dato in riferimento ai risultati del concorso. In
realtà, il componente dell'esecutivo guidato da Pietro Palma
ha messo in evidenza che "...in considerazione della
bellezza artistica di alcuni balconi si è proceduto a porre
in essere dei primi premi ex aequo...". Nella serata di
domenica, oltre alla premiazione dell'iniziativa denominata
"Balconi e Finestre in Fiore" si procederà anche alla
premiazione di un altro evento molto particolare. Nella
stessa serata, infatti, saranno premiati i pittori che
prenderanno parte all'estemporanea promossa sempre
dall'amministrazione comunale per la giornata di sabato e
quella di domenica, che al momento ha già fatto recitare una
notevole quantità di partecipanti provenienti da ogni parte
dell'Italia. Intanto dall'assessorato alla Cultura del
Comune di Moiano, guidato da Giacomo Porrino è stato reso
noto che per partecipare all'iniziativa gli artisti possono
ancora far pervenire la propria adesione al fax del comune
al numero 0823 714254. L'iniziativa dovrebbe, dunque, vedere
presenti nella caratteristica cittadina caudina un gran
numero di artisti che immortaleranno sulle proprie tele
angoli e scorci suggestivi sia di Moiano che di Luzzano.
L'estemporanea partirà sabato due settembre con la
vidimazione delle tele presso la Casa comunale di Moiano,
dopodiché ogni artista si recherà in una zona del paese a
sua scelta per dipingerne le caratteristiche. Le opere
saranno, inoltre, esposte nella giornata di domenica nella
centralissima e nuovissima piazza dedicata al Pontefice
Giovanni Paolo II. Si tratta di una iniziativa importante
dal punto di vista culturale ed artistico che tra l'altro
per la prima volta sarà realizzata nel territorio comunale
di Moiano. L'attuale compagine amministrativa, molto attenta
alle espressioni artistiche, per dare seguito a queste
iniziative intraprese nel campo artistico ha anche pensato
alla realizzazione di una pinacoteca da ubicarsi presso la
Casa comunale, proprio per permettere agli artisti locali,
tra cui figura anche qualche giovane, di avere contatti
diretti con il mondo dell'arte.
Comune,
ripartito il fondo incentivante per i dipendenti
«Il Sannio Quotidiano» del 27 luglio 2006
Nei giorni scorsi presso il Comune di Moiano si è provveduto
a ripartire il fondo incentivante delle politiche di
sviluppo delle risorse umane e della produttività per l'anno
2006.
All'incontro presso la Casa comunale di Moiano sono stati
presenti per la parte pubblica il segretario comunale
Domenico Matera e per la parte sindacale Fioravante Bosco
della UIL FPL, Costantino Viola e Angela Maria Meccariello
per la RSU. Il fondo disponibile, pari ad 39.000,00 euro è
stato così ripartito: Progressioni economiche orizzontali
7.324,00 euro; Indennità rischio e maneggio valori 876,46
euro; Turnazione vigili urbani e turni festivi 4.000,00
euro; Lavoro straordinario 7.000,00 euro; Indennità per
compiti di particolare responsabilità 5.800,00 euro; Buoni
pasto 14.000 euro.
Il segretario responsabile della UIL FPL di Benevento
Fioravante Bosco, a margine della riunione, ha dichiarato:
"E' un buon accordo che soddisfa le richieste dei lavoratori
e migliora i servizi resi ai cittadini. Portiamo a casa la
progressione economica orizzontale per tutto il personale
meritevole e questo è segno di grande apertura di credito
nei confronti dei lavoratori".
Porrino e
Massaro entrano in Giunta
«Il Sannio Quotidiano» del 17 giugno 2006
di Pietro Palazzo
Sarà il professore Giacomo Porrino il nuovo vicesindaco del
Comune di Moiano. A nominarlo è stato questa mattina il
sindaco Pietro Palma che ha così inteso chiudere una
questione che si protraeva ormai da qualche mese, dopo la
revoca della nomina a Carmine Tirino al quale, come
sicuramente si ricorderà, fu ritirato l'incarico da
vicesindaco e le deleghe assessoriali all'Igiene, alla
Salute e alle Politiche Sociali. "Abbiamo aspettato un po'
di tempo - ha precisato Palma - in attesa che l'ex
vicesindaco Tirino tornasse sulle sue posizioni. Visto che
ciò non si è verificato abbiamo proceduto a porre in essere
tutto ciò che si rende necessario negli interessi della
nostra cittadina". Quella di Porrino non è però l'unica
novità dell'esecutivo guidato da Palma. E' stato, infatti,
nominato anche un assessore esterno; si tratta della
professoressa Maria Massaro di Luzzano. Massaro risultò
essere la prima dei non eletti nel 2004, nell'ambito della
lista "Per crescere in libertà" che supportò la vittoria di
Pietro Palma. "E' la prima volta - ha precisato il primo
cittadino - che si procede alla nomina di un assessore
esterno. Abbiamo, però, effettuato alcuni cambiamenti
nell'ambito della compagine amministrativa in modo da
garantire la massima partecipazione a quanti vogliano dare
un contributo necessario per la crescita della nostra
comunità". Seguendo la linea della "massima partecipazione"
è stato, inoltre, anche stabilita una rotazione sia per il
ruolo del vicesindaco che degli altri componenti
dell'esecutivo. A Porrino, infatti, tra un anno e mezzo
dovrebbe subentrare Libero Sarchioto. Stesso discorso anche
per gli assessori. "A metà mandato e, quindi, verso il mese
di dicembre di quest'anno effettueremo un' avvicendamento
all'interno della giunta sempre per garantire a tutti di
partecipare da vicino al dibattito politico -
amministrativo". Grosse novità, dunque, per
l'amministrazione in carica presso la Casa comunale di
Moiano che esce rinnovata in base a queste ultime decisioni.
La nomina di un assessore donna, sembra essere anche una
chiara posizione rispetto alla promozione delle pari
opportunità. E' stato, infatti, lo stesso sindaco Palma ha
commentare così: "Allo stato ancora non abbiamo affidato le
deleghe al neo assessore Maria Massaro, ma con ogni
probabilità lavoreremo affinché si proceda in una direzione
ben precisa, quella della valorizzazione delle pari
opportunità. Inoltre, la presenza di Massaro nell'esecutivo
è anche un segnale forte nei riguardi di Luzzano. La giunta,
infatti, si arricchisce di un altro componente che porterà
all'attenzione le problematiche dei cittadini della zona".
Moiano e
Luzzano. Luoghi storici un progetto per il recupero
«Il Mattino» del 1 giugno 2006
Moiano. ”Cittadinanza attiva”, il comitato civico di recente
costituzione, ha deciso di promuovere una iniziativa, aperta
a tutte le associazioni, circoli e partiti presenti sul
territorio comunale, denominata ”I luoghi della nostra
storia: percorsi storico-ambientali ritrovati”, con
l'obiettivo di dare un contributo rilevante per la
valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e
socio-culturale della città. La proposta, che ha ottenuto il
plauso convinto della sezione diessina di Luzzano e Moiano,
della Margherita, della Pro loco, dell'associazione Bandiera
Gialla, dei circoli "Troisi", Polivalente 2 ed Acli di
Luzzano che, questa sera (1° giugno) si incontreranno, per
la prima volta, per la firma del protocollo d'intesa,
intende offrire ai cittadini di Moiano e Luzzano ed a tutti
coloro che soggiorneranno nel comune, durante il periodo
estivo, una fattiva occasione per riscoprire quei luoghi del
quotidiano che, probabilmente, non sono mai stati osservati
da una angolazione prospettica diversa e tale da porne in
risalto la collocazione storica. «L'obiettivo - recita,
infatti, il comunicato di Cittadinanza Attiva - è quello di
tuffarsi nella memoria comune, riscoprendo le nostre radici
profonde, radicate sia nella struttura urbanistica di Moiano
e Luzzano sia nelle risorse paesaggistiche e naturali di
luoghi non molto conosciuti. L'idea, molto semplice ma, a
nostro modo di vedere, affascinante, è quella di offrire
l'occasione di fare delle passeggiate guidate, in luoghi
attraversati quotidianamente ma sconosciuti a tanti, sotto
l'aspetto della loro storia e tradizione». Sull'iniziativa,
che dovrebbe trovare piena attuazione sul finire del mese o
nei primi giorni di luglio, il segretario della sezione
diessina di Luzzano, Mimmo Iodice, confermando la
partecipazione convinta della sua parte politica, nel
rendere meriti al neocomitato, ha dichiarato: «Siamo lieti
di partecipare. Era molto tempo che cercavamo anche noi di
proporre una cosa simile ma, come partito politico, siamo
guardati sempre con più diffidenza ed abbiamo desistito. Per
quanto ci riguarda devo dire che si sentiva l'esigenza di
una iniziativa del genere nel nostro paese, sono convinto
che questo comitato, alla luce di quanto ha in programma,
farà da traino per una coesione sociale più forte sui veri
problemi del paese che, a nostro avviso, possono essere
risolti solo con la partecipazione attiva di tutti i
cittadini. Complimenti - ha concluso Iodice - a chi ha avuto
la giusta intuizione con l'organizzazione di questo
comitato».
en.sal.
Località
Vado dell’Acqua, appaltati i lavori per l’acquedotto
«Il Sannio Quotidiano» del 26 maggio 2006
(m.r.c.) Via libera per i lavori di costruzione
dell'acquedotto rurale "Vado dell'acqua" a Moiano. E' di
queste ore, infatti, la notizia che la locale
amministrazione comunale ha svolto la gara d'appalto per i
lavori in questione. Come si ricorderà, si tratta di un
intervento che ricade nell'ambito della misura 4.20 del
P.O.R. Campania 2000/2006, il cui progetto è stato approvato
per una spesa complessiva di 207.323,80 con assegnazione di
un contributo in conto capitale corrispondente al cento per
cento della spesa ammessa. Grande soddisfazione è stata
espressa dall'Amministrazione comunale guidata da Pietro
Palma, che non ha esitato ad evidenziare l'importanza della
realizzazione di una siffatta opera: "L'inizio dei lavori ci
consentirà di realizzare un intervento che per la nostra
comunità è di fondamentale importanza - ha commentato il
primo cittadino di Moiano. La costruzione dell'acquedotto
alla località Taburno - Vado dell'Acqua consentirà
l'approvvigionamento idrico in tutte le aree del nostro
territorio, soprattutto in quelle che finora non avevano
potuto godere di questo bene. I lavori, come avevamo
anticipato qualche tempo fa avranno inizio a breve - ha
continuato Palma - nel rispetto di tutti gli obblighi
previsti dall'intervento". Infatti, secondo disposizioni
dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di
Benvenuto, i lavori e gli altri investimenti ammessi a
contributo da realizzarsi, dovevano iniziare, pena la revoca
del finanziamento concesso, entro e non oltre il novantesimo
giorno dalla notifica del provvedimento e si dovranno
concludere entro i tempi previsti nel cronoprogramma
allegato alla domanda di finanziamento e comunque entro il
termine perentorio di trecentosessanta giorni decorrenti
dall'emissione del provvedimento stesso.
Una
piazza telematica per i cittadini
«Il Mattino» del 19 aprile 2006
Moiano. Con l’approvazione dello statuto e la nomina degli
organi gestionali si è costituito ufficialmente
“Cittadinanza Attiva” Il neocomitato cittadino vuol essere
“espressione della volontà dei fondatori che intendono
impegnarsi direttamente, come cittadini, nelle questioni che
attengono l’interesse generale, per contribuire al
miglioramento della qualità di vita del paese, partendo
dalla consapevolezza che il confronto delle idee e il
dialogo fra punti di vista diversi siano elementi
fondamentali per favorire la creazione di un tessuto
democratico, in cui tutti si sentono stimolati ad
intervenire e, perciò, partecipi dei destini della città”.
Per diffondere il proprio messaggio Cittadinanza Attiva ha
aperto il sito www.attivamoiano.net, che contiene tutte le
informazioni gli scopi e le attività del Comitato, notizie
di attualità politico-amministrativa del Comune e notizie di
utilità quotidiana. “Ci auguriamo, ovviamente non solo nel
nostro interesse – affermano i membri del comitato – che il
sito diventi la piazza telematica virtuale e reale al tempo
steso nonché luogo di dibattito e opinioni sui vari
argomenti, che si spera in tanti affronteremo”. Sul sito è
stato attivato un blog-forum dove i cittadini di Moiano
potranno cominciare a confrontarsi sulla qualità della vita
nella comunità caudina e sui temi che saranno via via
individuati e sviluppati,argomenti dai quali trarre spunto
per avanzare fattive proposte di rilancio del comune, sotto
tutti gli aspetti. Del resto, è il caso di ricordarlo,
l’idea di fondare un comitato cittadino a Moiano nasce
durante il periodo pre-elettorale delle amministrative del
2004, per la riflessione fatta da alcuni cittadini, circa il
degrado e lo scadimento del vissuto sociale e la
disaffezione di molti moianesi dalla politica, “quella vera
– precisano i fondatori di Cittadinanza Attiva – e non certo
quella che si vive nel solo periodo elettorale”, sulla
scorta della quale è maturato il convincimento che fosse
ormai inderogabile risvegliare l’attivismo civico, per
stimolare il dibattito ed il confronto delle idee sui temi
di maggiore interesse generale.
Amianto,
parte la bonifica
«Il Sannio Quotidiano» del 15 aprile 2006
(p.p.) Sta per partire nel territorio comunale di Moiano un
progetto che prevede interventi di decontaminazione da
amianto. E' stato, infatti, finanziato, nell'ambito dei POR
Campania, Misura 1.8, il progetto per la sostituzione di una
vecchia tubazione idrica alla località Sant'Andrea di
Luzzano che prevede una spesa di duecentocinquantamila euro.
"Siamo soddisfatti - ha dichiarato il sindaco Palma - per il
fatto che il nostro progetto è stato inserito tra i novanta
presentati in tutta la Campania, finanziati dalla Regione.
Grazie a questo finanziamento porremo in essere un
intervento a favore della tutela della salute pubblica
nell'ambito della nostra comunità". Sembrerebbe, infatti,
che le tubazioni in questione avessero fatto pensare ad un
probabile rischio da amianto creando preoccupazioni tra i
cittadini. "La salute dei cittadini - ha proseguito Palma -
è la prima cosa che un'amministrazione attenta deve
garantire al proprio territorio comunale ed è proprio per
questo motivo che ci siamo attivati non appena ci è stato
presentato il problema". In relazione alla rete idrica,
questo della sostituzione dei tubi alla frazione Sant'Andrea
di Luzzano non è il solo intervento programmato
dall'amministrazione comunale. E' stato, infatti, approvato
nell'ultima riunione della giunta comunale il progetto
esecutivo per la realizzazione di acquedotto rurale alla
località "Vado dell'Acqua". A tal proposito, dalla Casa
comunale hanno fatto presente che la gara d'appalto per
questo intervento, già finanziato dalla Regione Campania per
una spesa complessiva di duecentosettemila euro, potrebbe
essere realizzata tra qualche giorno. Sempre nell'ultima
riunione della giunta e sempre in materia di risorse
idriche, va registrato il fatto che si è provveduto
all'approvazione di un progetto per la razionalizzazione
della rete idrica, per l'adeguamento normativo di tutta la
rete, con una spesa prevista di centotremila euro. Il
progetto, inoltre, prevedrebbe anche un sistema di
telecontrollo al fine di verificare le eventuali perdite
della conduttura. Molti i progetti in cantiere da parte
della locale amministrazione comunale. Ed è proprio con
questi argomenti che il sindaco Palma non ha esitato a
replicare alle affermazioni avanzate nei giorni scorsi dai
componenti del partito di Mastella in considerazione alla
revoca di Carmine Tirino da vicesindaco e da assessore.
"Mentre si fanno polemiche sterili, noi facciamo i fatti.
Stiamo, infatti, dimostrando con tutti i progetti e gli
interventi posti in essere il nostro impegno costante verso
la comunità. Le parole, a mio avviso, servono a ben poco se
poi non ci si attiva per apportare miglioramenti all'interno
delle comunità per le quali si lavora".
Gli udeurrini
difendono Tirino: «Si è in presenza di un atto che conculca
i principi democratici»
«Il Sannio Quotidiano» del 14 aprile 2006
Dopo la revoca
Passata la tornata elettorale che ha impegnato gli
amministratori in modo attivo, rimane e anzi si propone con
maggiore vigore la questione della revoca di Tirino da
vicesindaco di Moiano. Il fatto, scatenatisi proprio alla
vigilia del voto, ha impegnato molte delle discussioni
dell'intera comunità della piccola cittadina caudina, che
colta di sorpresa ha commentato per giorni le decisioni del
sindaco Palma. Invero, la revoca del vicesindaco, a quasi
una settimana dalla sua attuazione, continua a tenere banco.
Certo è che la posizione dei vertici del Partito di Mastella,
cui il Tirino è afferente, è fermamente polemica rispetto
alle posizioni del primo cittadino di Moiano e attraverso
l'intervento del segretario provinciale dei Popolari - Udeur,
Fernando Errico, non esita a porre in evidenza che "...desta
profonda meraviglia e sconcerto la determinazione a cui è
pervenuto il sindaco di Moiano allorquando ha revocato dalle
cariche il vicesindaco ed Assessore l'amico Carmine
Tirino..." "Si è in presenza, in termini evidenti, -
scrivono gli udeurrini - di un atto che conculca i principi
democratici e che rappresenta un ingiustificabile disprezzo
nei confronti di un amico che, stimato dal popolo di Moiano,
è stato determinante, con la corposa messe dei suffragi
conseguiti, per la vittoria della lista del sindaco Palma".
Duro monito dal Campanile in relazione alla posizione
assunta dal sindaco di Moiano. "Rappresenta certamente un
atto di democrazia negata - continuano gli esponenti del
partito di Mastella - e non degno di uno Stato libero e
democratico, la revoca subita dall'amico Tirino, che è stato
sempre un amministratore intelligente, probo ed integerrimo.
Né è possibile addurre banali ed infondate giustificazioni a
sostegno del grave atto compiuto dal sindaco, atteso che
l'amico Tirino non poteva essere considerato, dal sindaco e
dagli altri assessori, bravo e buono quando ha determinato
la vittoria della lista capeggiata da Palma ed invece
cattivo quando, fedele agli ideali di partito dei
Popolari-Udeur al quale appartiene, non ha appoggiato il
sindaco che era candidato alla Camera nella lista dell'UDC.
I Popolari - Udeur, pertanto, esprimono tutta la loro
solidarietà all'amico Tirino, al quale confermano
incondizionata stima e grande affetto".
Consiglio, approvato il bilancio con i voti della
maggioranza
«Il Sannio Quotidiano» del 13 maggio 2006
Il sindaco Palma si dimette dall’Ente montano, al suo posto
subentra Libero Biagio D’Angelo>br>
(p.p.) Nella seduta del Consiglio comunale di Moiano dello
scorso giovedì sera è stato approvato il bilancio di
previsione del 2006, la relazione previsionale e
programmatica e il bilancio pluriennale 20062008.
L'importante strumento finanziario è stato approvato con
dodici voti favorevoli, quelli del gruppo di maggioranza. I
quattro consiglieri della minoranza, invece, si sono
astenuti dalla votazione. Ha, dunque, espresso il suo voto
favorevole anche il consigliere Tirino al quale, come
sicuramente si ricorderà, alcuni giorni fa il sindaco ha
revocato l'incarico da vicesindaco. "Si tratta - ha
sottolineato Tirino - dell'ennesima dimostrazione di fiducia
nei confronti della compagine amministrativa di maggioranza
che, invece, non mi ha mai concesso fiducia tenendomi al di
fuori della maggior parte delle scelte poste in essere".
Quella di giovedì sera era una Assise comunale molto attesa,
in quanto si è trattato del primo Consiglio utile per
discutere il provvedimento di revoca del vicesindaco Tirino,
adottato dal sindaco Pietro Palma alla vigilia delle recenti
elezioni politiche. Un provvedimento, a dire, del primo
cittadino che era già nell'aria da molti mesi e che "...non
si rapportava in alcun modo alle elezioni per Camera e
Senato...". "Durante il Consiglio - ha fatto presente Palma
- è stato letto all'assemblea il documento stilato nel mese
di dicembre dello scorso anno nel quale si chiedevano le
dimissioni di Tirino". Al di là del bilancio e della
questione inerente la revoca delle deleghe di Tirino, il
Consiglio comunale di giovedì sera si è interessato anche di
altri importanti argomenti. Innanzitutto, è stato approvato
il programma per le Opere Pubbliche ed è stata nominata la
commissione con funzioni consultive in materia paesaggistico
- ambientale (L.R. n. 16 del 22122004, art. 41, comma 2).
Nella stessa sede, inoltre, si è provveduto a prevedere un
ampliamento per quel che concerne il condono dell'Ici e alla
sostituzione di un componente di maggioranza in seno al
Consiglio generale della Comunità Montana del Taburno. A tal
proposito, si sono registrate le dimissioni del sindaco
Pietro Palma a favore dell'ingresso all'interno del
parlamentino dell'Ente montano del consigliere Libero Biagio
D'Angelo.
Palma:
«La revoca di Tirino un atto chiesto da tutto il gruppo di
maggioranza»
«Il Sannio Quotidiano» dell'11 aprile 2006
Continua il botta e risposta tra il sindaco di Moiano Pietro
Palma e ed il consigliere Carmine Tirino a cui nella
giornata di sabato, come abbiamo anticipato nell’edizione di
ieri del nostro quotidiano, è stata revocata l’incarico di
vicesindaco e le deleghe da assessore all’Igiene, Salute e
Politiche Sociali. Si è trattato di un atto estremo dettato,
a dire del Sindaco di Moiano, da “…una richiesta incessante
di tutto il gruppo di maggioranza…”. "Da tempo il
vicesindaco - ha commentato il Sindaco - non era più in
sintonia con la maggioranza e con il sottoscritto operando
in maniera disfattista nell'attività amministrativa al punto
da qualificarsi di fatto come oppositore. L'atto di revoca
non è stata soltanto una mia decisione, ma bensì un atto
dettato dalla richieste incessanti dell'intero gruppo dei
consiglieri di maggioranza". Nello stesso tempo, Palma ha
voluto ricordare che "....Carmine Tirino era stato già
dimissionato nella precedente esperienza amministrativa da
parte dell'allora sindaco Buonanno, proprio perché anche
essendo nell'esecutivo si limitava soltanto a
contestare...". Del tutto diverso il punto di vista dell'ex
vicesindaco, che ha dato all’azione posta in essere da Palma
un significato tutto politico. Intanto, la notizia ha
destato attenzione da parte della piccola comunità caudina
e, sicuramente, caratterizzerà il dibattito locale nelle
prossime ore. Per comprendere a pieno, dunque, tutti gli
sviluppi e le motivazioni alla base della revoca bisognerà
attendere ancora qualche giorno.
Ieri
l’insediamento del Consiglio junior guidato da Walter
Meccariello
«Il Sannio Quotidiano» del 23 marzo 2006
(p.p.) "Oggi ragazzi impegnati domani adulti consapevoli".
Questo il motto dei componenti del Consiglio comunale junior
insediatosi ieri mattina nel Comune di Moiano.
Nell'Aula
Consiliare, il sindaco junior Walter Meccariello ha prestato
il suo giuramento alla presenza del Sindaco Pietro Palma,
della giunta municipale, dei consiglieri comunali, del
dirigente scolastico del locale Istituto Comprensivo, Luigi
Tommaso Meccariello, degli insegnanti, dei genitori e dei
funzionari ed impiegati comunali. "E' la prima volta che a
Moiano si è vissuta una esperienza di questo genere", questo
il commento del primo cittadino che nel salutare i presenti
ha mostrato apprezzamenti per le attività scolastiche
promosse dall'Istituto locale e ha omaggiato il neo sindaco
Junior Meccariello di un testo riportante la Costituzione.
"La grande compattezza dei ragazzi dimostrata in questa
occasione dimostra la serietà con cui si è posto in essere
questo interessante progetto.
E', dunque, fondamentale, a
mio avviso sviluppare una interazione costante tra i
consiglieri junior ed i consiglieri senior. A tal proposito,
tra l'altro, abbiamo deliberato un piccolo contributo
economico che potrà servire ai piccoli consiglieri di porre
in essere iniziative individuate nel proprio programma".
E'
proprio corretto parlare di programmi, in quanto il sindaco
junior Walter Meccariello nell'atto del suo insediamento ha
presentato una vera e propria serie di proposte,
sottolineando il fatto che la sua funzione sarà quella di
continuo stimolo nei confronti del parlamentino guidato dai
"grandi". Dopo il giuramento, il neo sindaco ha partecipato
ai presenti la composizione del suo esecutivo. A tal
proposito, lo stesso Meccariello ha nominato Antonio
Mauriello, vicesindaco, Maddalena Amoriello, assessore
all'Ambiente, Francesca Amore assessore alla Cultura.
Quest'ultima è stata nominata da parte del gruppo di
minoranza. Da registrare la cospicua presenza femminile
nell'ambito del Consiglio junior, composto, inoltre, da:
Biagio Amoriello, Domenica Falzarano, Francesca Iaquinto,
Angela Meccariello, Cristian Meccariello, Pasqualina
Ruggiero, Rosalidia Ciervo, Francesca De Stasio, Andrea
Iaquinto.
Raccolta
differenziata, dopo un mese raggiunta la quota del 32%
«Il Sannio Quotidiano» del 18 marzo 2006
Iniziano ad arrivare i primi dati in relazione al servizio
di raccolta differenziata avviato nel territorio comunale di Moiano. E' con molta soddisfazione che l'assessore al ramo,
Ubaldo Massaro ha reso noto che si è giunti a differenziare
una notevole percentuale di rifiuti. "Siamo tra il trentuno
ed il trentadue per cento di rifiuti differenziati. E' un
dato molto incoraggiante che ci spinge sempre di più a
credere in questo servizio. Grazie, naturalmente, a tutti i
cittadini per l'impegno e la costanza profusa in questa
iniziativa. Dopo un mese possiamo già raccogliere un dato
molto significativo, ciò, dunque, è sinonimo del fatto che
di volta in volta potremo andare sempre meglio". Massaro,
componente dell'esecutivo guidato da Pietro Palma ha
evidenziato il fatto che "...in un mese abbiamo quasi
raggiunto il primo obiettivo che ci siamo prefissati
all'avvio del servizio...". "In questo primo monitoraggio
abbiamo raggiunto una percentuale che molto si avvicina a
quel quaranta percento circa che si eravamo prefissati di
differenziare. Il servizio sta rispondendo bene, i cittadini
anche, per cui tramite, naturalmente, degli accorgimenti e
delle migliorie che apporteremo in special modo in relazione
ad alcune zone del nostro territorio comunale speriamo di
raggiungere a breve ulteriori traguardi positivi". Il
servizio di raccolta differenziata, come sicuramente si
ricorderà, è stato avviato dopo un periodo di
sperimentazione, posto in essere su alcune famiglie campione
dei territorio di Moiano e di Luzzano ed, inoltre, il
capitolato d'appalto per il servizio è stato approvato con
una seduta insolita del Consiglio comunale. Il ventuno
dicembre dello scorso anno, infatti, l'Assise cittadina si
riunì presso l'Istituto scolastico "Francesco De Sanctis"
per parlare di differenziata e per dare formalmente l'avvio
al servizio alla presenza dei giovani allievi della scuola
media. La scelta di coinvolgere direttamente i giovani non
era stata causale. La locale amministrazione, infatti,
scelse di oprare in questo modo convinta che i giovani
studenti si potessero fare portavoce presso le proprie
famiglie delle particolarità del servizio della
differenziata, in modo da coinvolgerle attivamente. E',
dunque, auspicabile che dal trentadue per cento si passi ad
obiettivi ancora più positivi in modo da garantire il pieno
rispetto dell'ambiente ed evitare i periodi di emergenza che
più volte in questi anni hanno caratterizzato la
quotidianità.
Bocchino
si autosospende, Udc nella bufera
«Il Sannio Quotidiano» del 7 marzo 2006
Luigi Bocchino si autosospende da tutte le cariche ricoperte
all'interno dell'Udc. La decisione, comunicata ufficialmente
ai vertici nazionali e locali del partito, è scaturita dal
malcontento per le liste delle Politiche, presentate fino a
ieri sera. Nella nota stilata dall'assessore comunale,
precise e circostanziate le accuse mosse: “Le liste al
parlamento italiano sono state compilate in 'piena
solitudine' dalla Segreteria Nazionale in violazione formale
di quanto statuito dal Consiglio Nazionale che aveva
delegato a tanto la Direzione Nazionale, ed in violazione
delle regole politiche senza ampia e partecipata
condivisione delle scelte. La segreteria Nazionale ha
volutamente disatteso le indicazioni unanimi della Direzione
Regionale del Partito che aveva indicato, tra l'altro, il
criterio della rappresentanza territoriale degli eletti
sicuri con un posto garantito per ogni provincia”.
Diverso
poi l'epilogo rispetto alle premesse ed agli accordi
stipulati. E' sempre Bocchino ad argomentare: “Nei fatti il
Segretario regionale della Campania si vede retrocedere
dietro al segretario provinciale di Salerno senza alcuna
valida giustificazione. In dispregio della valenza
territoriale dei risultati delle province, come quella
sannita, che alle Europee si erano classificate al secondo
posto dopo Caserta con una percentuale del 10%, non sono
state tenute in debita considerazione”.
Poi l'affondo
finale dell'assessore amareggiato: “La lista al Senato della
Campania presenta un doppio capolista, estraneo alla realtà
regionale, che di fatto azzera la pattuglia senatoriale
uscente. Si azzera la classe dirigente campana nonostante i
lusinghieri risultati delle elezioni europee e regionali al
di sopra della media nazionale”. Luigi Bocchino abbandona
ogni incarico “per coerenza e dignità rispetto alle scelte
assunte”, anche se in coda alla nota aggiunge: “Nonostante
il forte disagio personale e politico non farà mancare il
sostegno alle liste Udc in Campania nella convinzione che
gli ideali dei Democratici Cristiani, a prescindere dai
candidati, sono innanzitutto rappresentati dai valori
perenni dello scudo crociato”. Ma nonostante le
attestazioni di fedeltà, gli animi sono rimasti a dir poco
infuocati. Ieri sera alcuni rappresentanti dell'Udc irpino,
parimenti delusi per il trattamento dei propri esponenti di
spicco, si sono recati presso gli uffici elettorali del
tribunale di Benevento per chiedere il ritiro delle proprie
candidature. Quandola cosa sembrava praticamente fatta, c'è
stato il parziale dietro front, e gli esponenti irpini del
partito hanno deciso 'solo' di autosospendersi. Decisive le
prossime ore per capire come il partito affronterà le
prossime politiche.
Intanto, sempre in merito alle
candidature, va segnalata nelle liste dell'Udc, al numero
12, la presenza del sindaco Moiano che ha contemporaneamente
aderito al partito.
Investita da un’auto, muore una 13enne
«Il Sannio Quotidiano» del 3 marzo 2006
Stava camminando con una cugina, rimasta ferita, ed
un’anziana, vicina di casa, che è in prognosi riservata
Tutte e tre erano uscite per fare una passeggiata ma una di
loro, a casa, non è purtroppo più rientrata. L'orologio
della sua esistenza si è infatti fermato per sempre in una
sera di marzo, stroncando sogni e speranze che aveva il
diritto di coltivare. Avrebbe compiuto tredici anni a
giugno, Aureliana Oropallo, di Moiano, morta al Santobono di
Napoli, dove era stata trasferita dopo essere rimasta
vittima di un investimento. Un incidente nel quale sono
state coinvolte anche una cugina, D.B., quattordici anni,
che ha riportato lievi ferite, ed una vicina, Angela Paola
Parrillo, settantanove anni, che è in prognosi riservata. Il
dramma si è consumato intorno alle 18 lungo la variante di
Moiano, a poche centinaia di metri dall'abitazione della
ragazzina.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri
della stazione di Airola, mentre stavano camminando,
l'anziana e le due cugine sarebbero state investite da una
Renaut Kangoo condotta da Giuseppe Bagnoli, un
cinquantaquattrenne di Sant'Agata dei Goti che, dopo aver
terminato il suo turno di lavoro alla Benfil di Airola,
stava tornando a casa, alla frazione Bagnoli.
Ancora al
vaglio degli inquirenti la dinamica del terribile impatto:
l'ipotesi più accreditata, allo stato, è che si sarebbe
verificato alle spalle dei tre pedoni.
E' scattato
l'allarme, sul posto sono intervenuti, oltre ai militari, le
ambulanze del 118. Angela Paola Parrillo è stata condotta al
“Rummo”, dove i medici l'hanno giudicata in prognosi
riservata, mentre Aureliana Oropallo, dopo le prime cure
presso l'ospedale di Sant'Agata dei Goti, è stata
trasportata al Santobono. Nel corso della notte, nonostante
gli sforzi dei sanitari, il decesso, per la disperazione del
papà, Ermenengildo, un imprenditore agricolo che gestisce un
frantoio in via Ponte Nuovo, e della madre, Palmina Della
Ratta, genitori anche di un bimbo di dieci anni e di una
bimba di sette. La salma è stata trasferita presso
l'obitorio del Secondo Policlinico dove oggi, su ordine
della procura partenopea, sarà sottoposta a visita esterna.
La notizia della morte della tredicenne ha destato profonda
commozione a Moiano. Sotto choc l'intera comunità per una
tragedia assurda che ha spezzato una giovanissima vita.
Banca di
Roma, colpo da 80mila euro
«Il Sannio Quotidiano» del 2 marzo 2006
Due banditi, uno armato di pistola, hanno minacciato
dipendenti e clienti e li hanno chiusi in un ufficio
E' la quarta rapina nel giro di due anni, una serie
cominciata giusto il primo marzo del 2004. Ancora nel mirino
la filiale di Moiano della Banca di Roma: un colpo che ha
fruttato agli autori un bottino di circa 80mila euro.
E'
accaduto intorno alle 12.30, mentre all'interno
dell'istituto di credito si trovavano il direttore, tre
impiegati e quattro clienti. L'azione è stata improvvisa:
due sconosciuti – uno indossava un cappellino, occhiali
scuri ed era armato di pistola, l'altro era a volto scoperto
e vestito in modo distinto – hanno fatto irruzione nei
locali e, dopo aver minacciato i presenti, li hanno tenuti a
bada per una decina di minuti, in attesa dell'apertura della
cassaforte, regolata da un sistema a tempo. Appena i banditi
hanno avuto il 'via libera', hanno allungato le loro mani
sia sul denaro custodito nel forziere che su quello
contenuto nelle casse degli sportelli. In tutto, circa
80mila euro. Poi, dopo l'ennesima 'raccomandazione', i
malviventi hanno chiuso le vittime nell'ufficio del
direttore ed hanno gettato la chiave sul pavimento. Infine,
la fuga, probabilmente, a bordo di un'auto con un complice
al volante.
E' stato un altro cliente, una volta entrato in
banca, ad accorgersi di ciò che era successo e a liberare,
dopo aver recuperato la chiave, i malcapitati. Solo allora è
scattato l'allarme: sul posto sono intervenuti i carabinieri
della stazione di Airola e della compagnia di Montesarchio:
senza esito, però, la battuta di ricerche condotta nella
zona. Avviate le indagini, particolare attenzione viene
prestata alle immagini riprese dalla telecamera a circuito
chiuso di cui l'istituto di credito è dotato.
Il colpo di
ieri segue quello che era stato messo a segno il trentuno
maggio dello scorso anno, quando erano 'spariti' 50 mila
euro.
Una vicenda per la quale, come è noto, sono stati
rinviati a giudizio – il processo comincerà a fine mese –
due fratelli di Grumo Nevano che erano stati arrestati dai
carabinieri della stazione di Airola. Le precedenti rapine
ai danni della Banca di Roma di Moiano erano invece state
compiute il quattordici febbraio del 2005 (oltre 100mila
euro) e il primo marzo del 2004 (8500 euro).
Moiano:
incendiato un furgone
«Il Quaderno» del 14 febbraio 2006
Un furgone Fiat Ducato è andato completamente distrutto la
scorsa notte a Moiano. Il mezzo, parcheggiato alla via
Variante, era di proprietà di Giuseppe Ciervo, titolare di
un'officina meccanica con annesso settore per il ricambio
delle gomme. L'incedio si è sviluppato dopo mezzanotte ed è
stato notato da alcuni passanti. Sul posto sono giunti i
Vigili del Fuoco di Bonea che, nonostante il pronto
intervento, non sono riusciti ad evitare la distruzione
totale del mezzo. I rilievi del caso sono stati effettuati
dai Carabineri della Compagnia di Montesarchio che hanno poi
disposto le indagini relative. Anche se nessuna pista
investigativa viene escusa dagli inquirenti, si ritiene che
l'incendio sia di natura dolosa.
A Moiano
un ‘Museo stabile del presepe’
«Il Sannio Quotidiano» del 9 febbraio 2006
Ad Airola un ‘Laboratorio storico delle telecomunicazioni’,
a Bucciano un ‘Centro di Servizi per l’Alta Formazione’
Come abbiamo già anticipato nell'edizione di ieri del nostro
quotidiano, sono in arrivo grosse novità in Valle caudina in
virtù di un protocollo d'intesa siglato tra
l'Amministrazione provinciale di Benevento ed i Comuni di
Moiano, Bucciano ed Airola. Realizzazione del "Museo stabile
del presepe" a Luzzano di Moiano, quale prodromo del polo
della "Valle Caudina in miniatura"; recupero e
valorizzazione del complesso monastico della Madonna del
Taburno a Bucciano con istituzione di un "Centro di Servizi
per l'Alta Formazione" (CEFAS); istituzione del "Laboratorio
storico delle telecomunicazioni in Airola". Sono questi i
tre punti cardine sui quali si articola il Protocollo
d'Intesa siglato tra la Provincia di Benevento, nella
persona del presidente Carmine Nardone ed i sindaci dei
comuni di Airola, Biagio Supino, Bucciano, Angelo Giaquinto
e Moiano, Pietro Palma.
L'importante provvedimento servirà
ad inserire le realtà caudina in percorsi turistici
culturali a carattere culturale e religioso. "Il documento -
si legge, infatti, in una nota giuntaci dalla Rocca dei
Rettori - si pone l'obiettivo di coordinare le risorse in
maniera sinergica per l'inclusione del paesaggio caudino nel
piano provinciale dei flussi turistici con interventi di
recupero, ricostruzione e valorizzazione di poli di
interesse culturale, architettonico, artistico e storico".
L'atto siglato alla Rocca dei Rettori nel pomeriggio di
martedì, si pone come collegamento tra lo sviluppo delle
risorse naturali e culturali delle aree in questione ed i
fondi comunitari o regionali atti a valorizzare tali
risorse. "Il Protocollo d'Intesa - fanno sapere dalla
Provincia - sostanzialmente programma l'accesso alle risorse
finanziarie disponibili in sede europea, nazionale e
regionale sì da creare valore aggiunto sul territorio della
valle Caudina, secondo le specificità dello stesso e con il
fine di promuoverne le originalità, evidenziandone gli
assetti naturali, i valori paesaggistici ed artistici, le
tradizioni culturali delle popolazioni". In realtà, il
protocollo d'intesa siglato tra la Provincia ed i Comuni di
Bucciano, Moiano ed Airola punta a alla realizzazione di "...nuove
strategie di accoglienza ed assistenza per un turismo
ambientale, religioso e culturale di qualità, nel quadro di
opportune formule di collaborazione tra Enti ed Organi che
concorrano alla programmazione ed attuazione d'interventi di
sviluppo del territorio provinciale in ogni suo aspetto...".
L'incontro di martedì delinea, dunque, la prima fase
dell'iniziativa che è servita a gettare le basi della
cooperazione e ad assicurare "ogni sforzo" da parte di tutti
gli attori del documento per avviare in una fase di
operatività per mettere in rete il "Museo stabile del
presepe", il "Laboratorio storico delle telecomunicazioni"
ed il recupero del complesso monastico di Bucciano.
L'obiettivo finale dell'accordo sembra essere quello della
valorizzazione del paesaggio caudino, nell'ambito del
ricorrente "Anno del Paesaggio", favorendo l'associazione e
coordinando le attività programmatiche dei Comuni e degli
Enti che promuovono turismo culturale. "I territori di
Airola, Moiano e Bucciano - si legge nell'accordo - sono
contraddistinti da: contiguità ed omogeneità territoriale ed
identità storico-culturale; rilevanza e bellezza del
paesaggio con presenza di vestigia monumentali meritevoli di
valorizzazione e di interesse turistico-culturale, in quanto
evocano episodi storici legati agli antichi splendori della
civiltà sannita. In particolare i tre centri, le cui
comunità avvertono una forte religiosità, sono
caratterizzate dalla presenza di particolari emergenze
architettoniche e valenze artistiche a carattere religioso
quali i complessi conventuali di Monteoliveto - San Pasquale
e delle Clarisse ad Airola; la Chiesa di San Sebastiano a
Moiano con gli affreschi risalenti ad epoca barocca; il
complesso monumentale annesso alla Chiesa della Madonna del
Taburno a Bucciano".
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Sicurezza
urbana, il progetto intercomunale entra nel vivo
«Il
Sannio Quotidiano» del 18-08-2007
(g.l.) Il progetto di sicurezza urbana di Moiano entra
finalmente nel vivo. L’amministrazione comunale guidata dal
sindaco Palma ha infatti inviato il rendiconto delle spese
sostenute al comune di San Martino Valle Caudina, capofila del
progetto, per la liquidazione delle spese da parte della Regione
Campania, che ha creduto nel progetto intercomunale che vede la
presenza, oltre a quella degli enti appena citati, di Rotondi e
Roccabascerana. Complessivamente, per il municipio sannita
l’impegno economico dovrebbe aggirarsi intorno ai ventimila
euro, spesi soprattutto attraverso una maggiore presenza dei
vigili urbani sul territorio comunale ed un potenziamento della
pubblica illuminazione nelle zone periferiche del paese e quindi
maggiormente a rischio. Complessivamente, il finanziamento del
progetto ammonta a 55mila euro. Una iniziativa che sta seguendo
direttamente da vicino l’assessore alla viabilità Massimiliano
Ciervo, di concerto con il comandante dei vigili urbani della
locale stazione, Costantino Viola. Il contributo fa riferimento
ad un progetto intercomunale per la realizzazione di iniziative
in grado di migliorare globalmente la sicurezza nei vari centri
cittadini, a cominciare dalle aree più degradate ed a maggiore
rischio criminalità. La spesa per i comuni, visto che il
progetto è solamente cofinanziata da Palazzo Santa Lucia, sarà
interamente a carico del bilancio. Diverse e variegate le
iniziative previste nell’ambito del progetto tra i quattro
comuni: basti pensare alla realizzazione di un opuscolo
informativo per la sicurezza, all’organizzazione di convegni
specifici sul tema, ma anche uno sportello di ascolto per le
donne o l’installazione nelle zone a rischio di telecamere per
la videosorveglianza.
Ogni comune ha poi scelto autonomamente quali dovessero essere
le priorità da seguire e quindi dove investire maggiormente il
denaro. Adesso, bisognerà concludere le pratiche burocratiche
già avviate e che sono a buon punto. Una volta chiuso l’iter, la
Regione provvederà a liquidare la restante parte della somma per
lo svolgimento completo di tutte le attività inserite nel
progetto relativo alla sicurezza urbana.
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Castellone,
una discarica a cielo aperto
«Il
Sannio Quotidiano» del 01-07-2007
E’ sempre attiva l’associazione «Ambiente e/è Vita» per quel che
riguarda la tutela dell’ambiente e dei cittadini: è di questi
giorni infatti, la scoperta di una discarica a cielo aperto in
località Castellone, ai confini tra Airola, Moiano e Bucciano.
Accanto al sodalizio ambientalista, come sempre, si schierano il
Circolo «Giorgio Almirante» di Alleanza Nazionale, il Circolo
«Paolo Borsellino» di Azione Giovani ed il coordinamento della
Valle Caudina dei Circoli di Alleanza Nazionale. Dal
monitoraggio dei membri dei sodalizi è venuto fuori che in
località Castellone vengono depositati rifiuti di ogni genere e
tipo: materiali in disuso, elettrodomestici non più funzionanti,
materassi , resti di intonaco e materiali provenienti dalla
lavorazione nel campo dell’edilizia .Di qui la denuncia dei
circoli : «Si tratta di una vera e propria discarica a cielo
aperto contenete materiali nocivi per l’uomo e per l’ambiente.
Da una analisi sul territorio è stata, infatti, riscontrata la
presenza di elettrodomestici e vari oggetti dimessi e, come si
sa, questi ultimi prodotti sono ad alta pericolosità per la
salute delle falde acquifere». Per tutti questi motivi i membri
dei sodalizi si rivolgono agli organi competenti della Provincia
e dei Comuni, affinché si attivino per il ripristino dei luoghi
in questione. «Il problema delle discariche abusive è una piaga
che purtroppo continua a esistere nel nostro territorio -
raccontano i componenti dei circoli - e tutto ciò rappresenta un
rischio altissimo per la salute dell’ambiente e dei cittadini.
L’Associazione «Ambiente e/è Vita» ha programmato, come abbiamo
già preannunciato qualche giorno fa, un monitoraggio piu’ ampio
in cui saranno coinvolti non solo i comuni della Valle Caudina,
infatti sono state effettuate riprese fotografiche di oltre
dieci comuni ed i risultati sono stati riportati tutti su Cd
Rom. A breve non si esclude di organizzare una manifestazione
che servirà ad illustrare ai cittadini, agli amministratori ed
alle autorità lo stato dell’ambiente nella Valle Caudina,
compreso le discariche scoperte di recente. Attraverso filmati e
documentazioni fotografiche faremo prendere coscienza a tutti
dei gravi problemi legati all’inquinamento di ogni forma di cui
il nostro territorio è oggetto». Oltre alla provocazione della
denuncia supportata da materiale audiovisivo, i componenti dei
sodalizi lanciano una proposta agli amministratori: «Perché non
si esegue un attento monitoraggio quotidiano delle zone a
rischio e di quelle dove già sono presenti quantità
significative di rifiuti? Perché non si procede a recintare tali
aree e ad installare l’apposita segnaletica di divieto di
sversamento abusivo di rifiuti? Si tratta di interventi minimi
che potrebbero però scoraggiare tutte quelle persone che non
avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la natura che li
circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni genere. Sono
queste le problematiche vere a cui i nostri cari amministratori
dovrebbero, secondo il nostro modesto parere, dare un maggior
peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte efficaci e
risolutive».
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Taburno. Una
foresta in concerto
«Il Mattino»
del 21-06-2007
Torna la
due giorni dedicata alla montagna. Il 30 giugno e il 1° luglio,
presso la foresta regionale del Taburno-Piano Melaino (Tocco
Caudio), si svolgerà ”Taburnia-foresta in concerto”. Sport,
escursioni, sapori tipici, laboratori, musica e teatro nella
foresta, sono questi i punti fondamentali di un programma giunto
alla sua IV edizione. Valorizzare gli oltre cinquemila ettari di
aree forestali in Campania è l'obiettivo che l'assessorato
all'Agricoltura e alle Attività Produttive si è dato, convinto
che lo sviluppo delle aree interne, al centro della
programmazione economica regionale, passa soprattutto dal
recupero di questo straordinario patrimonio ambientale, storico
e paesaggistico. «Vogliamo potenziare le attuali risorse e
trasferire in montagna ricerca, alta tecnologia, saperi. Un
traguardo ambizioso che potrà essere raggiunto soltanto
attraverso la riscoperta delle potenzialità e delle ricchezze di
queste terre» afferma il dirigente del Settore tecnico
amministrativo provinciale delle Foreste Claudio Ansanelli. Che
aggiunge: «Abbiamo pensato di dar vita a una collana interamente
dedicata al patrimonio forestale campano, fiore all'occhiello
delle aree interne per le sue peculiarità faunistiche e per le
straordinarie potenzialità che presenta per la sperimentazione
di nuove forme di gestione forestale sostenibile. È il caso
della Foresta del Taburno, la cui monografia inaugura la
collana, una proprietà collettiva di particolare bellezza capace
di suscitare un interesse sempre crescente da parte degli
appassionati della montagna, delle scuole e dei turisti». Il
programma della due giorni prevede per sabato 30 giugno alle ore
10 ”C'è una strada nel bosco”, escursioni guidate per i sentieri
del Taburno alla scoperta del casino di caccia dei Borbone con
passeggiata culturale e naturalistica nella riserva reale del
Taburno. Alle ore 11 teatro e sport nella foresta incantata: ”Il
circo poetico” (spettacolo per grandi e piccini con Girovago e
Rondella Family); rappresentazione sportiva di minirugby con
squadre miste under 13 a cura dell'U.S. Rugby di Benevento;
prove di tiro con l'arco anche per principianti; cavalli e
cavallini con cavallerizzi in erba e prove di equitazione. Alle
ore 12 giocoleria comica con Bartolomeo e Cioppina: spettacolo
vietato ai maggiori di 15 anni. Dalle 12 pranzo con i sapori
biologici campani. con la aziende qualificate Sapore di Campania
e biologiche. Appuntamento clou, alle 17.30 con il concerto di
musica classica tra i faggi della grande orchestra sinfonica
della Repubblica di Udmurtia (Russia) diretta dal maestro
Leonardo Quadrini. Domenica 1 luglio, alle 9 il II trofeo
Taburnia, gara podistica per categorie giovanili; ore 10
escursione guidata alla vetta del Taburno; alle 11 laboratorio
per ragazzi di attività manuali. Alle 12 teatro in foresta per i
bambini che alle 15 assisteranno a ”Il circo poetico” e alla
giocoleria comica, e alle 17 allo spettacolo di burattini. Alle
18 i solisti dell'orchestra da Camera di Napoli e dell'Accademia
di Santa Cecilia presentano: ”Canzone Napolitana”, viaggio
onirico nella tradizione musicale partenopea.
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Differenziata, codici a barre vicino ai sacchetti
«Il Sannio
Quotidiano» del 16-06-2007
(m.r.c.) Sono interessanti le ultime nuove che riguardano le
modalità di espletamento della raccolta differenziata in alcuni
dei comuni della Valle Caudina. Si tratta dell’inserimento di
codici a barre sui sacchetti utilizzati quotidianamente dai
cittadini per depositare i rifiuti. La realizzazione di questo
piano è avvenuta, attraverso un progetto innovativo che ha visto
impegnati i Comuni di Moiano, quale ente capofila, Bonea,
Bucciano e Paolisi e che è stato finanziato dalla Regione
Campania, Misura Por 1.7 - Azione D -, per un importo di circa
duecentoventimila euro. L’iniziativa, già nelle sue prime fasi,
aveva riscosso l’interesse e dunque l’impegno dei comuni
caudini, ma ora che la proposta potrà essere attuata, Pietro
Palma sindaco del Comune capofila mostra tutta la sua
soddisfazione: «Si tratta di una iniziativa importante che darà
dei sicuri vantaggi ai cittadini». Ed invero, il vantaggio è
sotto gli occhi di tutti dal momento che i codici a barre
stampati sui sacchetti di vari tipi (carta, vetro, plastica ecc.
ecc.) e capienze saranno nominativi e riporteranno anche
informazioni rispetto al tipo, alla capienza e alla data di
consegna del sacchetto. In questo modo, dunque, attraverso la
semplice lettura dei codici a barre dei sacchetti si potrà con
facilità associare ad ogni contribuente la quantità di rifiuti
prodotta, suddivisa per tipo. Ma analizziamo alcuni dei vantaggi
connessi alla concretizzazione di un servizio articolato in tal
modo. Innanzitutto, la raccolta di dati, relativi all’effettivo
grado di utilizzo del servizio di raccolta differenziata da
parte di ogni contribuente, consente di motivare adeguatamente i
contribuenti, grazie ad un opportuno sistema di premi e
penalizzazioni, senza contare che si riusciranno a valutare i
tempi medi di riconsegna dei sacchetti nelle varie zone
comunali, ottimizzando così il servizio di recupero dei rifiuti,
nonché le percentuali e le quantità delle varie tipologie di
rifiuti in modo da consentire un adeguato dimensionamento di
eventuali processi di distruzione e riciclaggio degli stessi.
Insomma, un modo nuovo per la raccolta differenziata che
nell’ottica del pagamento della Tarsu a tariffe sarà uno
strumento efficace e valido al fine di misurare l’effettiva
quantità di rifiuti sversati e quindi l’effettiva somma da
pagare. E la privacy? Con ogni probabilità è questa la domanda
che molti cittadini si porranno in occasione dell’avvio di
questo nuovo servizio. Sembrerebbe però, che in merito si sia
già espresso il Garante in maniera del tutto positiva. Si,
dunque, a codici a barre, microchip o Rfid che consentono di
delimitare l’identificabilità della persona solo nel caso in cui
sia accertata la violazione delle norme sulla raccolta
differenziata. In questo modo gli operatori che verificano
l’omogeneità del contenuto del sacchetto (carta, vetro,
plastica) non vengono a conoscenza dell’identità della persona,
che rimane riservata fino alla decodifica dei codice a barre o
del microchip da parte dei soggetti che applicano la sanzione.
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Giunta, ente
montano: ecco le scelte
«Il Sannio
Quotidiano» del 10-06-2007
(fc) Il primo
cittadino di Vitulano Mario Scarinzi solo domani mattina firmerà
ufficialmente l’assegnazione degli assessorati anche se gli
addetti ai lavori confermano le indiscrezioni circolate nei
giorni scorsi.
E così, nonostante la questione “Comunità Montana” non sia stata
risolta come previsto in questo fine settimana, a causa
soprattutto dell’inaspettata sentenza del Tar Campania di
qualche giorno fa (per la quale si preannuncia anche un ricorso
al Consiglio di Stato), le forze politiche locali sono state
chiamate a scegliere in vista del primo consiglio comunale di
domani sera (ore 18:00 presso il salone ‘San Menna’ sito nella
centralissima piazza della Santissima Trinità).
La Margherita, quindi, non potendo avere certezze in merito al
futuro dell’ente montano, ha rivendicato i consensi ottenuti nel
recente appuntamento elettorale chiedendo per sé due assessorati
e la delega di vicesindaco che, come anticipato, andrà a
Raffaele Scarinzi, già numero due della precedente
amministrazione comunale guidata da Tonino De Maria. Prenderanno
inoltre parte alla giunta Giovanni Mercurio, Antonio Iannella,
Fortunato Cusano, Mario Cusano e Paolo De Filippo.
Delegati alla Comunità Montana del Taburno saranno il sindaco
Mario Scarinzi e Paola Goglia (per la maggioranza) mentre quasi
certamente Antonio Falluto per l’opposizione.
La civica assise, poi, nella seduta di domani sera sarà chiamata
anche a scegliere il presidente del consiglio comunale che,
quasi certamente, sarà Giuseppe Goglia dell’Udeur, secondo
eletto dopo Giovanni Mercurio per la compagine “Costruiamo il
futuro”.
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Taburno, il
Tar ‘scalza’ Principe
«Il Sannio
Quotidiano» del 08-06-2007
Martedì vertice della coalizione. Pepe: «Riaffidare l’Ente a chi
lo gestiva». Majatico: «Non cambia nulla»
Ancora un colpo di scena nella vicenda della Comunità montana
del Taburno. A scrivere l’ennesimo capitolo a sorpresa della
lunghissima e travagliata vicenda è stata due giorni fa la Prima
Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
che ha sospeso la validità della delibera di elezione del
Presidente e della Giunta della Comunità montana, delibera
assunta nel corso della seduta del Consiglio generale dell’Ente
svoltasi lo scorso 12 febbraio.
La vicenda. Come si ricorderà, la seduta era stata accompagnata
da furenti polemiche tra gli schieramenti riconducibili l’uno al
dimissionario presidente Domenico Mortaruolo, l’altro al
subentrato Umberto Domenico Principe. Il rappresentante
udeurrino insieme alla sua nuova Giunta si erano insediati fin
dalla precedente seduta del Consiglio generale, tenutasi il 29
gennaio, con il voto e alla presenza dei soli consiglieri che
sostenevano Principe. Il raggruppamento antagonista lamentò
irregolarità nelle procedure di convocazione della seduta, e le
polemiche accompagnarono anche la successiva riunione del 12
febbraio, che confermò l’esito della precedente. Ne scaturì la
richiesta di sospensione della validità delle delibere relative
alle due sedute presentata da Giuseppe Ciambriello, Lino Massaro,
Luigi Meccariello, Antonio Crisci e Gennaro Paradiso, ricorso
accolto come detto due giorni fa dal Tar Campania.
I contenuti della sentenza. Il dispositivo della sentenza del
Tribunale amministrativo chiarisce che all’origine del
pronunciamento c’è “... il mancato rispetto dei termini di
convocazione dei consiglieri della Comunità Montana
relativamente alla seduta del 12 febbraio 2007, la cui
determinazione finale sostituisce a tutti gli effetti la
precedente decisione resa nella seduta del 29 gennaio 2007...”.
Il Tar evidenzia come “...la seduta nella quale si procede alla
nomina degli organi istituzionali della Comunità montana
(elezione del Presidente e della Giunta) rappresenta attività
ineludibile, la quale si inserisce naturaliter nell’ambito dei
compiti ordinariamente attribuiti al Consiglio generale della
Comunità Montana, con la conseguenza che la sessione a queste
operazioni dedicata non sembra avere il carattere della
straordinarietà...”, e che “... le disposizioni dello Statuto
non sembrano in grado di dirimere la questione, la quale va
affrontata mediante una interpretazione sistematica
dell’organizzazione degli organi collegiali; una diversa
interpretazione mal si concilierebbe con la previsione
statutaria che prescrive, in tema di elezioni degli organi
dell’Ente, la presentazione di un documento programmatico almeno
tre giorni prima della seduta...”.
Gli scenari. Quale futuro per l’Ente montano? La legge assegna
trenta giorni per la ricomposizione dei vertici della Comunità,
previa raccolta delle usuali 36 firme quale numero minimo di
adesioni a una nuova compagine di governo. La fase transitoria
sarà affidata al vicepresidente della Giunta dell’epoca, il
boselliano Gennaro Paradiso, che commenta: “E’ una buona
notizia. A questo punto cercheremo di dare un assetto stabile e
duraturo ad un ente importante la cui vita non può essere
caratterizzata ancora da stravolgimenti”. In sintonia il
presidente dimissionario dell’ente frassese, Domenico Mortaruolo:
“Speriamo che questo Ente troppe volte al centro delle cronache
per fatti non esattamente positivi possa finalmente
caratterizzarsi per atti concreti di buona amministrazione,
soprattutto a beneficio dei tanti giovani in cerca di
occupazione”.
I vertici provinciali del centrosinistra avevano già programmato
per martedì prossimo un nuovo incontro al fine di trovare
un’intesa sulla ricomposizione della coalizione alla guida
dell’ente montano. La sentenza del Tar finirà inevitabilmente
per avere ripercussioni sul dibattito tra i leader della
coalizione, come dimostrano le dichiarazioni del coordinatore
provinciale della Margherita, Mario Pepe: “La decisione del Tar
dovrebbe consigliare ragionevolezza a tutta la coalizione e
indurci tutti a ricreare al più presto il centrosinistra anche
alla Taburno. Per quanto riguarda la presidenza – aggiunge Pepe
– noi siamo dell’idea che è opportuno far proseguire a Domenico
Mortaruolo l’opera avviata per oltre due anni”. Come si
ricorderà, la Margherita aveva accettato nei mesi scorsi di
cedere il vertice della Taburno a beneficio dell’Udeur. Il
pronunciamento del Tar, evidentemente, ha rimescolato
significativamente le carte in tavola. Ma non appare dello
stesso avviso il segretario provinciale udeurrino, Annio
Majatico. “La sentenza del Tar è sostanzialmente irrilevante ai
fini degli assetti politici, questione che stavamo già
affrontando e continueremo ad affrontare al tavolo della
coalizione”.
Vertenza ‘stagionali’. Intanto è slittato il vertice in
Prefettura previsto per ieri sul fronte riguardante i 92
lavoratori forestali stagionali.
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Buoni
terremoto a Moiano, il tribunale stabilisce diciannove condanne
«Il Sannio Quotidiano» del 16-05-2007
Oltre cinque ore di camera di consiglio, poi, intorno alle
21.30, la sentenza del tribunale: diciannove condanne per i
ventisei imputati nel processo scaturito da un’indagine,
condotta dai carabinieri della stazione di Airola e diretta dal
sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini,sulla gestione
delle procedure per il riconoscimento dei buoni terremoto a
Moiano. Le accuse, per fatti che vanno dal ‘97 al luglio del
2001 erano, a vario titolo, quelle di abuso d’ufficio, truffa,
falso, tentata truffa e violazioni delle norme urbanistiche ed
ambientali.
Le condanne – a vario titolo, per abuso d’ufficio, falso e
truffa - sono scattate – per tutti la pena sospesa ed il
risarcimento delle parti civili, in separata sede – per Michele
Morzillo (1 anno e 2 mesi), Francesco Alfonso Iannotta (1 anno e
1 mese), Salvatore Parrillo (7 mesi), Carmelo Scarinzi (7 mesi),
Bernardino Buonanno (2 anni), Gioacchino Mauriello (7 mesi),
Domenico Iodice (7mesi), Gerardo Amoriello (7 mesi), Alessandro
Mango (1 anno e 1 mese), Gennaro Morzillo (2 anni), Gabriele
Massaro (2 anni), Pasquale Maglione (7 mesi), Nicola Riccio (7
mesi), Giuseppe Massaro (7 mesi), Pietro Icolaro (7 mesi),
Michele Buonanno (7 mesi), Francesca Massaro (7 mesi), Rosaria
Falzarano (7 mesi), Raffaele Carbone (7 mesi).
Per Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro e Bernardino Buonanno
l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di tempo pari
alla pena inflitta. Non doversi procedere, per prescrizione di
alcuni reati, per Michele Morzillo, Erminio Viscusi, Alfonso
Iannotta, Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Filippo Iaquinto.
Assolti dalle accuse di truffa e abuso d’ufficio, per non aver
commesso il fatto o perchè il fatto non costituisce reato,
Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Erminio Viscusi, Alfonso
Iannotta, Salvatore Maglione, Nicola Riccio, Massimo Giuseppe
Meccariello, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera
Massaro, Rosaria Falzarano, Raffaele Carbone, Bernardino
Buonanno, Gabriele Massaro e Gennaro Morzillo. Ordinato anche il
dissequestro del fabbricato di Michele Morzillo.
Queste le richieste del pm Giovanni Tartaglia Polcini: 2 anni
per l’allora sindaco di Moiano, Bernardino Buonanno; 1 anno e 6
mesi per l’ex assessore Erminio Viscusi; 2 anni per Gabriele
Massaro, dirigente dell’ufficio Tecnico; 3 anni per Gennaro
Morzillo, responsabile dell’ufficio Terremoto; 1 anno e 6 mesi
per Francesco Alfonso Iannotta, direttore dei lavori; 8 mesi per
Carmelo Scarinzi, 9 mesi per Nicola Riccio e 6 mesi per Raffaele
Carbone, tutti tecnici progettisti. E ancora: 6 mesi per il vice
sindaco e presidente della commissione 219, Giuseppe Massimo
Meccariello, ed i componenti della stessa: Gioacchino Mauriello,
Domenico Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro
Icolaro, Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria,
Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro.
Infine, le condanne proposte per alcuni beneficiari: Michele
Morzillo ( 1 anno e 6 mesi e la confisca del controvalore della
somma erogata), Salvatore Parrillo (8 mesi), Alessandro Mango (
1 anno), Pasquale Maglione (6 mesi), Salvatore Maglione (6 mesi)
mesi e Rosaria Falzarano (6 mesi).
Il pm ha anche chiesto la dichiarazione di intervenuta
prescrizione dei reati ambientali ed urbanistici contestati a
Filippo Iaquinto, responsabile di un’impresa, e ad altri
imputati.
Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Franco Leone,
Salvatore Parrillo, Antonio Morzillo, Ettore Marcarelli, Biagio
Supino, Roberto Verusio, Biagio Meccariello, Davide Beatrice,
Fiore Pagnozzi, Antonio Iglio, Pompeo Falco, Luigi Diego
Perifano, Paolo Abbate, Pasquale Matera, Nicola Maglione,
Lucrezia D’Abruzzo, Giuseppina Meccariello, Massimo Amoriello e
Michele Sarno. Due cittadini che si sono costituiti parte civile
sono stati rappresentati dall’avvocato Vincenzo Megna.
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Differenziata
ai consorzi, «protesta» il Consiglio
«Il Sannio
Quotidiano» del 11-05-2007
Ci sono volute ben sei ore per discutere in merito ai dieci
punti posti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del
Consiglio comunale di Moiano. I consiglieri della cittadina
caudina sono stati, infatti, impegnati dalle diciotto sino a
mezzanotte di mercoledì. Oltre all’approvazione dei verbali
della seduta consiliare precedente, particolare attenzione è
stata richiesta per il secondo punto, riguardante l’ordinanza
del consiglio dei ministri n°3664 del 9/2/2007, ovvero l’obbligo
per i comuni di passare alla raccolta differenziata appaltando
il servizio ai consorzi, che «...comporterebbe un esborso di
circa centomila euro in più rispetto agli attuali costi...».
Su questo
punto il sindaco di Moiano, Pietro Palma, ha preannunciato una
forte azione tesa « ...a liberare i comuni da questo obbligo che
si riverserà poi direttamente sulle tasche dei cittadini...». In
particolare, lo stesso primo cittadino ha avanzato l’idea di
coinvolgere più comuni nella questione invitando i sindaci del
comprensorio ad adottare delibere consiliare come quella già
posta in essere dall’amministrazione di Moiano. Si tratta di una
questione molto dibattuta in relazione alla quale il sindaco di
Moiano ha chiesto chiarimenti, attraverso una missiva,
direttamente al Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti
nella Regione Campania.
Dopo questo
importante argomento, i consiglieri della cittadina caudina
hanno discusso dell’integrazione del regolamento per il
trattamento dei dati sensibili, del regolamento comunale IRPEF e
dell’aliquota Irpef, che, come l’aliquota ICI, non subirà
variazioni. Sulla questione le forze dell’opposizione,
nell’ambito della seduta consiliare, hanno presentato un
emendamento, rispetto al quale il sindaco Palma ha così
precisato: «Abbiamo le aliquote più basse dell’intera Valle
Caudina e per ciò che concerne l’ICI abbiamo ridotto del
cinquanta per cento la tassa per le zone rosse, ovvero quelle
delimitate dall’Autorità di Bacino come zone a rischio
idrogeologico». Sempre nell’ultima seduta consiliare sono stati
approvati il programma delle opere pubbliche ed il bilancio di
previsione per il 2007. Il bilancio ha fatto registrare il voto
contrario della minoranza ed il voto compatto dell’intera
maggioranza, tra cui l’assessore dimissionario Osvaldo Amoriello.
Buone notizie
anche in relazione alla realizzazione alla località Luzzano del
Museo del Presepe. Nella seduta del Consiglio di mercoledì,
infatti, si è proceduto all’acquisizione di un terreno a Luzzano
per la realizzazione del «Museo del Presepe» attraverso i
finanziamenti stanziati dalla Regione Campania e dalla Provincia
di Benevento a favore dell’iniziativa. Quella del museo dei
presepi si concretizza come una ulteriore opportunità per il
territorio comunale di Moiano. La bellezza dei presepi che ogni
anno vengono realizzati in muratura a Luzzano è davvero unica.
Questa caratteristica, dunque, che già da tempo attrae
visitatori potrà essere il volano dello sviluppo turistico del
territorio. Infine, ritornando al Consiglio comunale di
mercoledì sera, è stato discusso il punto riguardante
l’istituzione di un presidio di primo soccorso in Valle Caudina,
su richiesta del comitato promotore dell’iniziativa,
l’Associazione Culturale «Lina Maddaloni».
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Località
Castellone, discarica a cielo aperto
«Il Sannio
Quotidiano» del 28-04-2007
Gli ambientalisti: «Urge una immediata bonifica in quanto ci
sono rifiuti altamente inquinanti»
Ancora una
discarica abusiva scoperta nel territorio comunale di Airola dai
volontari di «Ambiente eè Vita». Questa volta i componenti del
sodalizio ambientale si sono portati alla località Castellone
dove hanno registrato purtroppo l’ennesimo danno nei confronti
dell’ambiente. Una vera e propria discarica a cielo aperto,
questo lo scenario che si è presentato dinanzi agli occhi dei
componenti di «Ambiente eè Vita». «Una grande quantità di
rifiuti - si legge in una nota a firma dell’associazione degli
alleatini del circolo «G. Almirante e del Circolo «P.
Borsellino» di Azione Giovani -, di materiale dimesso,
elettrodomestici, materassi, resti di intonaco e materiali
provenienti dalla lavorazione nel campo dell’edilizia.
E’ questo il
risultato di uno scrupoloso monitoraggio effettuato di recente
sul territorio. Siamo alle solite. Ci troviamo di nuovo di
fronte ad un uso senza regole del territorio. Dove sono le
istituzioni? Perché queste aree non vengono monitorate? Sono
soltanto alcune delle domande che sorgono spontanee dopo un tale
ritrovamento. Da anni cerchiamo di segnalare e denunciare
qualsiasi abuso del territorio ed il nostro impegno è
quotidiano. Chiediamo, dunque, ai responsabili del settore
dell’Amministrazione Provinciale e ai vari amministratori locali
di attivarsi immediatamente per ripristinare lo stato dei luoghi
nella zona in questione».
La località
Castellone è una zona ubicata ai confini di Airola, Bucciano e
Moiano. «Chiediamo ai sindaci dei tre comuni interessati di
attivarsi nell’immediato al fine di risolvere la questione in
modo efficace». Secondo gli ambientalisti come prima cosa si
dovrebbe procedere ad una bonifica dell’intera area: «E’
necessario attivarsi subito per bonificare l’area adibita da
ignoti a discarica. Nella zona ci sono materiali pericolosi che
potrebbero dare un significativo contributo all’inquinamento
delle falde acquifere». Gli stessi ambientalisti hanno tenuto a
precisare che non solo questa porzione del territorio è
caratterizzata dalla presenza di una discarica abusiva, ma sono
molte le zone che versano nelle stesse condizioni. «Da tempo
abbiamo iniziato il nostro monitoraggio nel territorio comunale
di Airola e in una parte della valle caudina, e possiamo
tranquillamente affermare che la questione non riguarda soltanto
la zona di Castellone.
Non è da
escludersi che a breve termine, si potrà dar vita ad una
manifestazione pubblica attraverso la quale con foto e filmati
potremmo far comprendere ai cittadini il vero stato di salute
del territorio della Valle Caudina. L’ambiente deve essere
rispettato e tutti abbiamo il dovere di porre in essere azioni
in tal senso. In primo luogo, le istituzioni e le
amministrazioni comunali». di qui l’appello lanciato dai
componenti airolani di «Ambiente eè Vita»: «Perché non si esegue
un attento monitoraggio quotidiano delle zone a rischio e di
quelle dove già sono presenti quantità significative di rifiuti?
Perché non si procedere a recintare tali aree e ad installare
apposita segnaletica di divieto di sversamento abusivo di
rifiuti?
Si tratta di
interventi minimi che potrebbero però scoraggiare tutte quelle
persone che non avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la
natura che li circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni
genere. Sono queste le problematiche vere a cui i nostri cari
amministratori dovrebbero, secondo il nostro modesto parere,
dare un maggior peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte
efficaci e risolutive».
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Bucciano e
Moiano, i sapori tipici al vaglio del Fai di Piacenza
“Il mattino”
del 17 aprile 2007
Esperti del
Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Piacenza partecipano ai
due convegni sui prodotti agricoli di nicchia in programma oggi
e domani nei comuni di Bucciano e Moiano. Il primo sarà di scena
nella sala-teatro del polo scolastico di Bucciano ed avrà inizio
alle 16. È organizzato dall’istituto comprensivo ”De Sanctis”,
nell’ambito del percorso progettuale di educazione alla salute
”Tu vuoi far l’americano?”, ed è rivolto soprattutto ai docenti
ed ai genitori degli alunni che frequentano la scuola.
Nell’occasione l’attenzione sarà rivolta i prodotti tipici
locali. Un agrotecnico e gli esperti del Fai guideranno la
riflessione sulle caratteristiche dei prodotti di nicchia
presenti sul territorio. «L’intento della scuola - ha dichiarato
in proposito il dirigente scolastico Luigi Tommaso Meccariello -
è favorire una corretta alimentazione attraverso la scelta di
elementi genuini e di qualità, legati alla specificità della
nostra agricoltura». Il secondo convegno, ”Mercato dei prodotti
agricoli di nicchia e Moiano … proposta di sviluppo”, si
svolgerà domani, nella sala consiliare, alle 19.30. È
organizzato dal comitato civico ”Cittadinanza Attiva”. «Il
convegno - hanno dichiarato i promotori - intende approfondire
gli elementi che caratterizzano la specificità della nostra
agricoltura, con particolare riguardo alla qualità e genuinità
di piante e frutti dell’antica tradizione, verificando se,
opportunamente organizzato e sostenuto, un prodotto tipico può
determinare anche uno sviluppo economico sostenibile».
Parteciperanno: Luigi Pettorelli, presidente della mostra
”Frutta Antica” di Piacenza; Paolo Jacopinj, consulente della
stessa mostra; Pietro Palma, sindaco di Moiano; Luigi Tommaso
Meccariello, dirigente dell’istituto ”De Sanctis”; Concetta
Ianniello dell’Acli Terra e Luigi Meccariello della Cia. «La
nostra proposta - hanno concluso i responsabili di Cittadinanza
Attiva - è chiara: vogliamo ragionare sulla sussistenza di
quelle condizioni che possono determinare l’affermarsi di una
mentalità volta a preferire la qualità e la genuinità dei nostri
prodotti e verificare se è possibile sdoganarli oltre i confini
provinciali e regionali, per farli assurgere al ruolo di traino
del turismo gastronomico, ai fini del rilancio dell'economia
locale». vi.sa.
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Area
Pip, appaltati i lavori
«Il Sannio
Quotidiano» del 11-04-2007
(g.l.)
L’amministrazione comunale di Moiano guarda con particolare
attenzione a quello che dovrà essere il polo dello sviluppo del
paese. Da diverse settimane, infatti, gli amministratori
comunali guidati dal primo cittadino Palma sono al lavoro su uno
degli aspetti più importanti e qualificanti dell’azione
amministrativa condotta dalla compagine comunale che amministra
il paese. L’attenzione è infatti rivolta al Piano di
insediamenti produttivi che dovrebbe sorgere in località
contrada «Campanile», a poca distanza dal campo sportivo
comunale. Da questo punto di vista, è praticamente fatta per una
gara pubblica che prevede la realizzazione delle infrastrutture
primarie da mettere in campo proprio per l’area. Nelle
intenzioni dell’amministrazione comunale moianese, sarà proprio
qui che dovrà sorgere la zona per lo sviluppo dell’artigianato
industriale del paese. Da questo punto di vista, le operazioni
sono già avviate da tempo: sono terminati i processi di
acquisizione dei terreni, e si è praticamente in dirittura
d’arrivo per procedere con l’appalto dei lavori. Si tratta di un
investimento non da poco, specialmente se si pensa che l’importo
totale è di oltre un milione di euro, qualcosa come due miliardi
delle vecchie lire. Una dimostrazione tangibile del fatto che
l’amministrazione comunale moianese punta con decisione su
questo aspetto, dal momento che l’area pip di contrada
«Campanile» sarebbe la seconda a nascere nel comune caudino,
dopo quella attualmente esistente sulla «Variante». Anche lì, i
lavori sono stati completati, e si parla di un altro milione di
euro di investimenti per lo sviluppo dell’artigianato locale.
Con il bando in corso per la realizzazione delle necessarie
opere di infrastrutture primarie, quindi, l’amministrazione
comunale caudina mette un altro importante tassello nell’ambito
di quel processo di crescita e di sviluppo che si sta tentando
di garantire anche per il comune di Moiano. Resta il fatto,
però, che come tutti gli investimenti che si rispettino per ciò
che concerne un comparto delicato quale appunto quello degli
insediamenti produttivi, che oltre agli irrinunciabili
interventi di sistemazione e di adeguamento strutturale delle
aree adibite per una simile scelta, sarà fondamentale anche e
soprattutto essere in grado di rendere «appetibile» l’intera
area pip per eventuali imprenditori desiderosi di investire i
propri soldi per la realizzazione di attività artigianali o
industriali nel comune di Moiano.
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«Magnus
Taburnus», al via la prima edizione
«Il Sannio
Quotidiano» del 03-04-2007
Il concorso
musicale che vedrà confrontarsi le corali polifoniche della
Campania. Momento di confronto e aggregazione.
La musica
corale richiama alle menti il senso di bellezza e suggestione di
un’espressione artistica di grandissimo valore espressivo. Ma
non solo. Anche il carattere dell’armonica coesione, della
coordinazione dei ruoli, del saper fare comunità, squadra. Tutti
indici tra loro inscindibili per una corretta modalità
d’esecuzione corale. Senso di comunità - esaltato dalla naturale
forza di aggregazione della musica - che è tanto più prezioso in
un momento storico, come quello odierno, che vede il prevalere
di un clima di cupo individualismo. Di una dimensione personale
e solitaria in cui rifugiarsi di fronte alla disgregazione dei
valori del vivere sociale. Indubbiamente tanti episodi di
criminalità diffusa e la perdita di un quadro di riferimento
valoriale forte sono caratteri ben presenti nella nostra epoca.
Ma il
rinchiudersi nel proprio particolare non è certamente la
soluzione. Bisogna reagire, trovare nuove modalità, forti di
aggregazione.
La musica,
quale alta forma di espressione culturale, è uno dei migliori
strumenti per operare in tal senso. Ed è proprio questa la
direzione, nella quale, si è voluta muovere l’associazione
culturale e musicale “Il Cantiere delle Muse” proponendo il
primo concorso per Corali Polifoniche della Campania. Il
consesso promotore è stato significativamente definito dagli
aderenti al sodalizio come “luogo aperto di ozio creativo”. In
cui “interpretare la voglia di stare insieme, cercando
un’espressione comune, che prescinda dagli individualismi e dia
il senso del gruppo e della collettività”.
Facendo
appello proprio ai “linguaggi artistici” come quello musicale
“nella convinzione che proprio l’ecumenicità della musica possa
aiutare a capire il valore dell’altro e del diverso nonché
l’importanza dell’incontro tra le culture”. Si tratta di una
linea di programma di indubbio e alto valore etico, che si
innesta in una forte aspirazione alla promozione sociale del
territorio.
Proprio
partendo dalla dimensione locale è possibile infatti – stando ai
più recenti studi sociologici – instaurare quello spirito di
positività e di fiducia nel futuro che costituisce un elemento
necessario per affrontare in modo ottimale le sfide della
mondializzazione della società e dell’economia. Che è prima di
tutto cultura. E che sul piano culturale, e su quello della
espressione artistica può trovare sintesi felice. Di tutto ciò è
convinta l’associazione “Il Cantiere delle Muse” (impegnata da
tempo nel promuovere attività culturali che coinvolgano i
giovani) e promotrice a partire da quest’anno (come si è detto)
del “I concorso per corali polifoniche della Campania”. Evento
reso possibile dal sostegno e dal patrocinio del Comune di
Moiano. “La voglia di oziare in modo creativo, di confrontarsi e
di crescere insieme, l’amore per l’arte nonché il desiderio di
promuovere la cultura anche nella nostra terra, fornendo
occasioni di sviluppo sociale, sono le motivazioni che hanno
portato gli organizzatori a creare questo concorso, dedicato al
virgiliano Taburno”. Hanno sottolineato significativamente i
felici ideatori della preziosa iniziativa. Ricordiamo che il
concorso è stato fortemente voluto dal Maestro, Caterina Di
Tella. Da segnalare la prestigiosa presenza nella veste di
presidente di commissione dell’ex direttore artistico del Teatro
San Carlo di Napoli, il Maestro Carmine Pagliuca. La prima
selezione avrà luogo il prossimo 26 maggio nel Centro Pastorale
Sant’Alfonso M. De’ Liguori, ubicato in Luzzano di Moiano, in
via Nuova Ponte San Nicola. I gruppi, classificatisi ai primi
due posti di ciascuna categoria, parteciperanno poi il 3 giugno
nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro Apostolo di
Moiano, al concerto di chiusura della manifestazione.
Siamo
convinti che già questa prima edizione della manifestazione –
per il suo valore intrinseco – vedrà grande successo di
pubblico, diffondendo il messaggio universale della musica.
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Raccolta
differenziata, il Comune fa il punto della situazione
«Il Sannio
Quotidiano» del 01-03-2007
L’assessore
Massaro: «Ancora da migliorare il servizio per la carta»
(g.l.) Il comune caudino stringe ancora sulla vicenda della
differenziata. Proprio per la giornata di oggi è in programma un
incontro che si preannuncia particolarmente importante per la
gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, al
quale prenderanno parte i responsabili degli uffici del comune e
l’assessore al ramo Ubaldo Massaro. Si tratta di un vertice
convocato per fare il punto della situazione a distanza di tre
settimane circa dall’entrata in vigore di alcuni provvedimenti
che sono stati adottati per migliorare e rendere il servizio di
raccolta sul territorio ancora più efficiente. In particolare,
sono stati posizionati in alcuni punti del paese dei
distributori per la raccolta dei medicinali scaduti e delle
batterie scariche, assenti fino a qualche mese fa. E
soprattutto, per valutare il grado di «penetrazione» dell’ultima
campagna informativa portata avanti dalla compagine
amministrativa guidata dal sindaco Palma, attraverso manifesti e
materiale informativo distribuito soprattutto nelle scuole del
paese. Tuttavia, per il comune caudino restano ancora da
affrontare alcuni nodi, che vanno gestiti con la massima
attenzione e sui quali l’amministrazione comunale intende
mettere mano al fine di arrivare ad un ulteriore miglioramento
del servizio. L’assessore Massaro infatti ancora una volta ha
segnalato quelle che sono le inadempienze che si registrano
soprattutto per ciò che concerne il servizio di raccolta di
carta e cartoni. «Purtroppo, devo ancora lamentarmi dello stato
delle cose - dice al nostro giornale il responsabile del settore
ambiente -, anche perché spesso il materiale depositato in
strada dai cittadini e dagli esercizi commerciali resta in
strada. Senza dimenticare che qualche volta accade anche che non
vengono rispettati gli orari di conferimento». Allo stesso
tempo, anche per prevenire episodi di vandalismo e di abbandono
indiscriminato dei rifiuti da parte di chi è ancora «restìo»
alla separazione in casa delle varie tipologie di rifiuti,
l’amministrazione comunale ha dato mandato alla polizia
municipale per comminare anche delle sanzioni pecuniarie.
Insomma, si tratta ancora di registrare qualche ingranaggio che
ancora non funziona perfettamente, ma che comunque vanno
inseriti nell’ambito di un contesto un po’ più generale nel
quale il servizio di raccolta e smaltimento della differenziata
per il comune caudino funziona correttamente
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Taburno,
Principe si proclama presidente
«Il Sannio Quotidiano» del 30-01-2007
Mattinata pirotecnica a Frasso
Telesino. Trentasei consiglieri eleggono i nuovi vertici della
Comunità montana. Gli assessori della Giunta Mortaruolo
allontanati con la forza pubblica. Pronto il ricorso al Tar.
Una mattinata pirotecnica, com'era immaginabile. Trentasei
consiglieri hanno eletto ieri all'unanimità Domenico Umberto
Principe nuovo presidente della Comunità Montana del Taburno, in
sostituzione del dimissionario, rutelliano, Domenico Mortaruolo.
L'Esecutivo guidato dall'udeurrino ha come vicepresidente
Antonio Della Ratta, assessore al Comune di Sant'Agata de' Goti
in rotta con Alleanza Nazionale. Nella Giunta trovano posto
inoltre gli udeurrini Antimo Papa (sindaco di Tocco Caudio),
Antonio Rossi (consigliere comunale di Solopaca) e Domenico
D'Agostino (consigliere comunale di Melizzano), il centrista
sindaco di Vitulano Antonio De Maria, il finiano Gaetano Palumbo
(consigliere comunale di Foglianise), il forzista Alessandro
Crisci (consigliere comunale di Durazzano), e tre indipendenti:
Clemente Maiello (consigliere comunale di Arpaia), Pellegrino
Dello Iacovo (consigliere comunale di Montesarchio), Felice
Coppolaro (consigliere comunale di Cautano).
La seduta di ieri era stata convocata dal presidente del
Consiglio, Raffaele Concia, ma nei giorni scorsi com'è noto si
erano verificati 'problemi' nelle procedure di notifica delle
convocazioni ad alcuni consiglieri, e la Prefettura aveva
pertanto diramato una nota con la quale si indicava il 9
febbraio come termine perentorio entro il quale tenere la
seduta. I sostenitori di Principe hanno invece considerato
valida la prima convocazione, e hanno proceduto a eleggere l'ex
sindaco di Paolisi al vertice dell'Ente montano.
Chiaramente non sono mancate polemiche e contestazioni. I
seguaci di Principe hanno chiesto a quelli che erano diventati
per loro gli ex amministratori della Comunità montana,
avvalendosi anche della forza pubblica, di lasciare seduta
stante gli uffici dell'Ente frassese. Una richiesta che certo
non è stata gradita dai componenti la Giunta Mortaruolo, che si
considerano invece ancora in carica fino allo svolgimento di una
regolare seduta. “Sono state violate le più elementari regole
della democrazia e del vivere civile – commenta Giuseppe
Ciambriello, assessore alle Politiche sociali nella Giunta
Mortaruolo – Il sottoscritto, insieme ad altri, è stato
invitato, diciamo così, a prendere i propri effetti personali e
lasciare immediatamente gli uffici della Comunità montana, da
parte di chi ha tenuto una seduta in assoluto dispregio di ogni
principio democratico. C'è stato un difetto di notifica per 28
consiglieri, circostanza acclarata dalla stessa Prefettura. Il
Prefetto e il presidente del Consiglio hanno non a caso
concordato di tenere una nuova seduta, e la data prescelta è
quella di lunedì 12 febbraio. I nuovi inviti sono già stati
recapitati a diversi consiglieri, con contestuale comunicazione
di disdetta della precedente convocazione. Se gli amici
dell'altra cordata saranno capaci in quella sede, al termine di
una legittima seduta e di una altrettanto regolare votazione, di
eleggere una nuova Giunta, sarò il primo – conclude Ciambriello
– a tender loro la mano”.
Esponenti di entrambi gli schieramenti hanno incontrato il
Prefetto ieri mattina subito dopo la riunione dell'Ente montano,
ribadendo ovviamente tesi opposte. Presente anche il segretario
generale della Comunità Montana, Gennaro Pezone.
Adesso appare scontato anche un ricorso al Tar da parte del
raggruppamento che fa riferimento a Mortaruolo per eccepire la
validità della seduta e ogni atto dovesse conseguirne. Ma
Principe e e i suoi non hanno alcuna intenzione di arrestarsi e
la nuova Giunta potrebbe riunirsi già nelle prossime ore.
Sul piano politico, la nuova maggioranza nasce sull'asse
Campanile – centrodestra. Le ragioni dell'insolito tandem sono
state spiegate in aula dagli udeurrini Carmine Montella e Pietro
Farina e da Antonio De Maria, Angelo Coletta e Antonio Della
Ratta per il centrodestra.
“Siamo rimasti fedeli – spiega Antimo Papa, sindaco di Tocco
Caudio e assessore nella nuova Giunta - a un impegno preso con
le altre forze alleate, malgrado le forti pressioni e le
allettanti promesse ricevute da esponenti provinciali per
ritornare su posizioni di centrosinistra. A questo punto della
vicenda, dopo anni di disinteresse nei nostri confronti, non si
poteva fare marcia indietro ed era assolutamente doveroso –
conclude Papa – dare completamento al progetto intrapreso con le
forze del centrodestra e con alcuni esponenti indipendenti per
dare una nuova guida, più chiara e trasparente, alla Comunità
Montana del Taburno”.
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