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Benevento: recupero Acquedotto Carolino, firmato documento per studio di fattibilità

«Il Quaderno» del 23 novembre 2006
Questa mattina presso la Sala Giunta della Rocca dei Rettori è stato siglato il documento per il recupero e la valorizzazione paesaggistica, storica, architettonica, e urbanistica dell'area gravitante sull'Acquedotto Carolino. L’accordo ha visto riunito attorno allo stesso tavolo le Province di Benevento e Caserta, la Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici per le due province, l’Agenzia del Demanio Campania e la Seconda Università degli Studi di Napoli – Facoltà Di Ingegneria - Sede di Aversa.
Il documento avvia la procedura per uno studio di fattibilità per il recupero del bene grazie ad uno stanziamento cospicuo sul Bilancio della Provincia sannita. L’Acquedotto, di straordinario valore architettonico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997, progettato da Vanvitelli, attraversa le Province di Benevento e Caserta nei comuni di Bucciano, Moiano, Sant'Agata de' Goti, Valle di Maddaloni e Caserta. Hanno siglato l’atto il presidente della Provincia di Benevento Carmine Nardone, l’assessore all’urbanistica della Provincia di Caserta Carmela Caiola in rappresentanza del presidente Alessandro De Franciscis, il Soprintendente Enrico Guglielmo, il Preside di Ingegneria Michele Di Natale, il direttore del Demanio Campania Fulvio Ciardiello.

“Lo Studio di Fattibilità – ha dichiarato Nardone al termine della cerimonia - si occuperà delle procedure tecniche ed amministrative per salvaguardare il bene anche ai fini della fruibilità turistica nel contesto di un progetto di marketing territoriale e costituirà la premessa per realizzare concreti interventi di sviluppo eco-compatibile del territorio”. L’assessore Caiola ha dichiarato che l’iniziativa si inserisce in una complessiva strategia di programmazione territoriale integrata ai fini di uno sviluppo eco-compatibile. “La salvaguardia dell’unitarietà della gestione del bene monumentale - ha proseguito la esponente della Giunta De Franciscis - si inserisce negli sforzi finalizzati alla istituzione per il Parco dei Monti Tifantini e del Parco dell’Acquedotto Carolino”.
L’alto funzionario del Demanio Ciardiello ha a sua volta assicurato il pieno interesse della Pubblica Amministrazione a garantire la salvaguardia dell’Acquedotto.

Moiano, le richieste dell'accusa

«Il Mattino» del 22 novembre 2006
Buoni terremoto, chieste ventincinque condanne

Venticinque richieste di condanna per una vicenda di buoni terremoto a Moiano in cui vengono contestati i reati di truffa e abuso d’ufficio. Solo un proscioglimento per non luogo a procedere. Il processo si riferisce ai buoni per il sisma del 1980. Queste le richieste del Pubblico ministero Tartaglia Polcini: Michele Morzillo, committente dei lavori un anno e sei mesi, Erminio Viscusi progettista un anno e sei mesi, Alfonso Iannotta direttore dei lavori un anno e sei mesi, Gennaro Morzillo e Gabriele Massaro, entrambi dell’ufficio tecnico comunale, per il primo un richiesta di tre anni e per il secondo due anni, per Filippo Iaquinto titolare dell’impresa costruttrice non doversi procedere per prescrizione. Inoltre per Salvatore Parrillo presentatore di una pratica otto mesi, per Carmelo Scarinzi progettista otto mesi. Il Pm ha chiesto per i componenti la commissione per i buoni, il sindaco Bernardino Buonanno due anni, per i componenti la commissione Gioacchino Mauriello sei mesi, Domenico Iodice sei mesi, Gerardo Amoriello sei mesi. Inoltre per Alessandro Mango beneficiario di un buono contributo un anno, per Pasquale Maglione beneficiario di un altro buono contributo sei mesi, per il progettista Nicola Riccio nove mesi, e per i componenti la commissione Pietro Icolaro sei mesi, Michele Buonanno sei mesi, Francesca Massaro sei mesi, Giuseppe Massaro sei mesi. Irregolarità anche nell’istanza presentata da Salvatore Maglione per il quale sono stati chiesti sei mesi e quindi per i componenti la commissione Giuseppe Massimo Meccariello vice sindaco sei mesi, Cosimino Loria sei mesi, Giuseppe Iodice sei mesi, Maria Libera Massaro sei mesi. Per Rosaria Falzarano presentatrice di una pratica sei mesi e Raffaele Carbone tecnico progettista sei mesi. Gli imputati sono difesi da Perifano, Sarno, Panella, Morzillo, Leone, Supino, Marcarelli. Parte civile Vincenzo Megna.

 

Fondi terremoto, il pm chiede 25 condanne

«Il Sannio Quotidiano» del 22 novembre 2006
Per un altro imputato proposta la dichiarazione di intervenuta prescrizione. La sentenza a gennaio

E' stata occupata dalla requisitoria del sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini, che ha chiesto la condanna di venticinque dei ventisei imputati, l'udienza di ieri del processo scaturito da un'indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Airola, sulla gestione delle procedure per il riconoscimento dei buoni terremoto a Moiano. Le accuse, per fatti che vanno dal '97 al luglio del 2001 sono, a vario titolo, quelle di abuso d'ufficio, truffa, falso, tentata truffa e violazioni delle norme urbanistiche ed ambientali. 
Queste le richieste del pm: 2 anni per l'allora sindaco di Moiano, Bernardino Buonanno; 1 anno e 6 mesi per l'ex assessore Erminio Viscusi; 2 anni per Gabriele Massaro, dirigente dell'ufficio Tecnico; 3 anni per Gennaro Morzillo, responsabile dell'ufficio Terremoto; 1 anno e 6 mesi per Francesco Alfonso Iannotta, direttore dei lavori; 8 mesi per Carmelo Scarinzi, 9 mesi per Nicola Riccio e 6 mesi per Raffaele Carbone, tutti tecnici progettisti. E ancora: 6 mesi per il vice sindaco e presidente della commissione 219, Giuseppe Massimo Meccariello, ed i componenti della stessa: Gioacchino Mauriello, Domenico Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro Icolaro, Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro. 
Infine, le condanne proposte per alcuni beneficiari: Michele Morzillo ( 1 anno e 6 mesi e la confisca del controvalore della somma erogata), Salvatore Parrillo (8 mesi), Alessandro Mango ( 1 anno), Pasquale Maglione (6 mesi), Salvatore Maglione (6 mesi) e Rosaria Falzarano (6 mesi). 
Il pm ha anche chiesto la dichiarazione di intervenuta prescrizione dei reati ambientali ed urbanistici contestati a Filippo Iaquinto, responsabile di un'impresa, e ad altri imputati. 
Fissato un calendario dei prossimi appuntamenti in aula: il primo è in programma il cinque dicembre, con gli interventi dell'avvocato Vincenzo Megna (rappresenta due cittadini che si sono costituiti parte civile) e l'inizio delle arringhe difensive, che proseguiranno il diciannove dicembre ed il sedici gennaio, quando il tribunale pronuncerà la sentenza. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Franco Leone, Antonio Morzillo, Ettore Marcarelli, Luigi Diego Perifano, Pompeo Falco, Paolo Abbate, Pasquale Matera, Roberto Verusio, Nicola Maglione, Lucrezia D'Abruzzo, Davide Beatrice, Biagio Meccariello, Giuseppina Meccariello, Roberto Antonio Iglio, Massimo Amoriello, Salvatore Parrillo e Michele Sarno. 
Il via all'inchiesta risale al settembre del 2001, quando i militari della stazione di Airola fecero tappa negli uffici comunali di Moiano e sequestrarono numerosi documenti relativi ai contributi post sisma del 1980. Attenzione puntata sulle modalità di elargizione, oggetto di denunce da parte di coloro che erano rimasti esclusi; denunce che erano partite dopo che l'amministrazione Buonanno, nell'estate del 2000, aveva erogato, in soli tre giorni, fondi per quattro miliardi delle vecchie lire, sbloccando una fase di stallo che durava da anni. Delle proteste della popolazione si fece portavoce la minoranza consiliare di Rifondazione comunista, che inoltrò una formale richiesta per conoscere gli altri destinatari. A distanza di un mese, poi, alcune persone furono raggiunte da un avviso di garanzia, contestuale al sequestro di un fabbricato che – sostiene l'accusa – sarebbe stato costruito in una zona sottoposta a vincolo e ad una distanza inferiore a quella prevista dalla legge rispetto alla sponda destra del fiume Isclero. Un'opera per la quale sarebbe stata redatta una relazione, ritenuta falsa dalla procura, sulla sua compatibilità ambientale. In altri casi, invece, i buoni sarebbero stati assegnati, con atti considerati illegittimi dagli inquirenti, per un immobile che sarebbe stato acquistato dopo il terremoto, o a persone che non ne avrebbero avuto alcun diritto, o sulla scorta di una domanda che sarebbe stata inoltrata oltre i termini consentiti, anche quelli riservati ai coltivatori diretti.

 

Moiano: terremoto, chieste 25 condanne  

«Il Quaderno» del 22 novembre 2006
Il pubblico ministero Giovanni Tartaglia Polcini ha chiesto venticinque condanne in merito all’indagine condotta dai carabinieri di Airola sui buoni del terremoto del 1980 a Moiano. Le accuse vanno dal periodo del 1997 al 2001 e sono per abuso d’ufficio, truffa, falso, tentata truffa, e violazione delle norme urbanistiche ed ambientali.
Queste le richieste: 2 anni per l’ex sindaco di Moiano Bernardino Buonanno, 1 anno e 6 mesi per l’ex assessore Erminio Viscusi, 2 anni per Gabriele Massaro e tre anni per Gennaro Morzillo dell’ufficio tecnico comunale, 1 anno e sei mesi per il direttore dei lavori Francesco Alfonso Iannotta. Per Carmelo Scarinzi, Raffaele Carbone e Nicola Riccio, tecnici progettisti, chiesti rispettivamente otto, sei e nove mesi.

E ancora, sei mesi per il vice sindaco e presidente della commissione buoni (219)Giuseppe Massimo Meccariello e 6 mesi per i componenti della stessa Gioacchino Mauriello, Domenico Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro Scolaro, Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice e Maria Libera Massaro. Inoltre, per i beneficiari dei buoni: Michele Morzillo 1 anno e 6 mesi, Alessandro Mango 1 anno, Salvatore Parrillo 8 mesi, Pasquale Maglione 6 mesi, Salvatore Maglione 6 mesi, Rosaria Falzarano 6 mesi.
Infine per Filippo Iaquinto, responsabile di un’impresa e per altri imputati chiesta la dichiarazione di prescrizione di reati ambientali e urbanistici. La sentenza è prevista per il 16 gennaio.

L’inchiesta cominciò nel 2001 quando i carabinieri di Airola sequestrarono nelgli uffici comunali di Moiano molti documenti sui contributi riferiti al terremoto del 1980.

 

«Depuratore, al collettore lavori terminati»

«Il Sannio Quotidiano» del 12 novembre 2006
Così l’assessore Marsicano: «Ora bisogna pensare a una gestione consortile con Moiano, Bucciano e Paolisi»

di Pietro Palazzo

Potrebbe definirsi a stretto giro l’annosa questione del depuratore nel territorio comunale di Airola. A confermare questo dato è stato l’assessore Michele Napoletano che nel replicare all’ennesima sollecitazione da parte dei cittadini ed in particolare del locale circolo di Alleanza nazionale, ha fatto presente che i lavori per il collettore che non permetteva l’entrata in funzione del depuratore, già realizzato da doversi anni, sono terminati. «I collettori del depuratore - ha, infatti, chiosato il componente dell’esecutivo guidato da Biagio Supino - sono stati ultimati, stiamo lavorando per prenderceli in consegna e al più presto tutto il sistema di depurazione andrà in funzione». Sulla stessa scia di Napoletano anche l’assessore Giuseppe Marsicano che non ha esitato a definire la polemica degli alleatini «...sterile e pretestuosa...». «Sarebbe bastato soltanto verificare un po’ le carte - ha tenuto a sottolineare Marsicano - per accorgersi che il tutto si sta definendo. L’opera c’è ed è in corso il provvedimento di trasferimento da parte dell’Amministrazione provinciale». A questo punto, il vero problema, secondo Marsicano, è quello della gestione della depurazione: «Al di là delle polemiche inutili, le forze politiche, a mio avviso, dovranno darsi da fare per trovare a stretto giro una soluzione per la gestione. A tal proposito, sarebbe interessante pensare ad una gestione consortile tra i vari comuni, quali Moiano, Paolisi e Bucciano. Per depurare il tratto del fiume Isclero che interessa tutti questi comuni, si potrebbe, infatti, ipotizzare una struttura consortile. L’ambiente è uno dei temi più cari a questa amministrazione, ma come si sa, mantenere un ambiente sano e pulito costa molto. Ed è proprio per l’abbattimento dei costi rispetto ad ogni singolo comune che lancio l’appello ai sindaco dei paesi viciniori di costituire un consorzio». Marsicano, dunque, sembra essere convinto che una gestione consortile in relazione alla depurazione degli scarichi che defluiscono nell’Isclero possa garantire un efficace disinquinamento del corso d’acqua. Bisognerà, dunque, attendere la voce degli altri amministratori del comprensorio al fine di comprendere l’esito dell’appello lanciato, attraverso le pagine del nostro quotidiano, dall’assessore del comune di Airola, Giuseppe Marsicano. Queste ultime posizioni lasciano, dunque, intravedere uno spiraglio di soluzione all’interno di una vicenda che, come si ricorderà, si trascina da ben tredici anni ed è stata caratterizzata da proteste, petizioni popolari e posizioni dure da parte di alcune forze politiche locali. Il buon esito dell’iniziativa darà un contributo notevole a quel processo di miglioramento della qualità della vita sempre presente nelle scelte dell’amministrazione Supino. Da un lato i cittadini saranno più contenti di pagare una tassa che finalmente corrisponda ad un servizio reale. Fino ad ora, come è stato più volte posto in evidenza dalle forze politiche che hanno seguito l’intera vicenda, i cittadini hanno pagato una tassa annuale per la depurazione senza che il depuratore fosse entrato in funzione. L’entrata in funzione del depuratore, però, non solo renderebbe felici i cittadini, ma alleggerirebbe di molto le acque del Fiume Isclero che, almeno nel tratto di competenza del territorio comunale di Airola potrebbe tornare ad essere incontaminato e pulito. Questo del depuratore è, dunque, una problematica molto seria ed importante, dalle mille sfaccettature. E’ auspicabile, dunque, che dopo i circa tredici anni aspettati per mettere in funzione la struttura, i cittadini non debbano aspettare un altro decennio per la gestione dell’impianto.

 

Rimboschimento agro - pastorale, dalla Regione in arrivo 256mila euro

«Il Sannio Quotidiano» del 10 novembre 2006
(g.l.) Il comune di Moiano rivolge la propria attenzione sulla valorizzazione delle bellezze artistiche e naturalistiche del territorio. E lo fa in grande stile, contando su un filone di finanziamenti ingente in arrivo direttamente dalla Regione Campania, misura 4.17 del Por. Il comune caudino guidato dal primo cittadino Palma ha infatti ottenuto un finanziamento di duecentocinquantaseimila euro per attività di «Rimobischimento agro silvo -pastorale», all’altezza della zona pedemontana che sorge nell’area del monte Taburno al confine con il comune di Bucciano. Si tratta di una serie di interventi molto importanti finalizzati al recupero di una zona molto suggestiva dal punto di vista ambientale, e che in passato è stata duramente colpita dalle fiamme. Adesso, con questi interventi, l’amministrazione comunale cittadina intende dare vita ad una serie di iniziative in grado di recuperare appieno l’intera area. E nel giro di qualche mese dovrebbe anche partire l’appalto per gli interventi da realizzarsi. «Un progetto - spiega al nostro giornale il primo cittadino caudino - che si ricollega in maniera molto stretta con una progettualità ben più ampia messa in campo dalla nostra amministrazione per il recupero delle colline e della zona pedemontana del paese. 
Anche perché - spiega Palma - basti pensare che nella stessa zona stiamo anche realizzando l’acquedotto rurale «Guado dell’acqua», dove sono già in corso delle opere per favorire gli abbeveratoi per animali e quant’altro possa risultare utile alle numerose attività pastorali dell’area». Insomma, un progetto ambizioso, quello messo in campo dal comune di Moiano, finalizzato al recupero di un’importante area verde del paese, ed all’implementazione delle attività agricole. «Un altro lavoro che pure è in procinto di partire - riprende il primo cittadino - è quello relativo al «Sentiero del re», un percorso dove si ha un connubio tra storia e natura: si tratta del recupero di una memoria storica del paese, dove i reali borbonici percorrevano appunto questo sentiero nelle loro battute di caccia sul monte Taburno. Un altro importante tassello - conclude Palma - nell’ambito di un più vasto recupero ambientale per l’indotto turistico che intendiamo realizzare qui a Moiano, insieme ovviamente con la valorizzazione delle bellezze naturalistiche del territorio, che rappresentano a pieno titolo il nostro «oro verde».

 

Le ruspe e i picconi demoliscono la storia

«Il Quaderno» del 7 ottobre 2006
di Vincenzo De Rosa

Nelle prime settimane di settembre, in località Paolini, (al confine con Moiano) sono stati ritrovati una tomba a camera sannita del III sec. a.C. e, solo pochi giorni dopo, tre cisterne ed alcuni pozzi romani. Il Quaderno ha visitato il sito oggetto delle indagini della Soprintendenza ai Beni Archeologici.
Nella zona si effettuano da tempo gli scavi per la realizzazione del tratto della Fondovalle Isclero che dovrà collegare Paolisi a S. Salvatore. Proprio gli operai, infatti, si sono imbattuti nei resti. Le ruspe, tuttavia, non si sono arrestate, e la tomba è stata seriamente compromessa. Eppure la Soprintendenza sottolinea come tali ritrovamenti rivestano un’importanza assoluta. Il monumento funebre a camera è un raro esempio di sepoltura sannita, costituito com’è da quattro pareti, sormontate da un soffitto a volta. Le due pareti rimaste in piedi sono affrescate, nel lato interno, con la raffigurazione di un “velarium”, drappeggio che trasformava la tomba in un baldacchino. Probabilmente l’arredo comprendeva anche dei preziosi di cui però non si hanno notizie. Le tre cisterne, invece, sono collegate tra di loro tramite due cunicoli. Un terzo le collega ad un pozzo. Pozzo e cisterne sono profondi alcuni metri. Ed interamente intonacati per il loro compito di raccolta d’acqua. I danni prodotti dagli incauti operai uniti ai furti dei tombaroli fa facilmente intuire la mole di patrimonio andato perduto. Il territorio di S. Agata è immenso, per alcuni, quindi, difficile da controllare. La Soprintendenza dice di non avere i mezzi per seguire i lavori della Fondovalle Isclero ed i saggi effettuati sono a maglia larga. I tombaroli invece sono molto più scaltri. La loro attività non ha tregua. Ed ogni qualvolta gli archeologici si imbattono in una tomba la trovano già saccheggiata. Il rammarico resta quindi grande, soprattutto perché la zona era già stata sottoposta a sondaggi. Tali lavori non avevano rilevato nulla. Il ritrovamento è stato possibile grazie all’intuizione di Adele D’Onofrio, incaricata della Soprintendenza, la quale, non fidandosi delle indagini di routine, ha ritrovato le opere romane. Un pezzo salvato, della storia di S. Agata che continua a sbriciolarsi sotto i colpi delle ruspe e dei picconi.

 

Importante ritrovamento danneggiato dalle operazioni di scavo tra S.Agata dei goti e Moiano. Appello per la salvaguardia dei beni archeologici del Sannio

«Valtelesinanews» del 4 ottobre 2006
di Angela Pietronigro

Lungo il cantiere della Fondovalle Isclero, nel territorio di Moiano, è stato rinvenuto un reperto archeologico di grande importanza. Si tratta di una tomba a camera risalente al terzo o secondo secolo A.C. con affreschi raffiguranti un velarium. La tomba, che potrebbe contribuire ad arricchire gli studi del comprensorio archeologico di S.Agata dei goti, è stata gravemente danneggiata durante le stesse operazioni di scavo che l’hanno portata alla luce. Il ritrovamento, segnalato dall’associazione Archeoclub Italia di S.Agata dei goti, intorno alla metà di settembre, è stato commentato dallo studioso del territorio sannita, Giacomo Porrino:”una incredibile leggerezza, forse non la prima, nella gestione del cantiere della strada, ha purtroppo compromesso gravemente l’integrità di tale rinvenimento, danneggiando più della metà della sepoltura ed impedendone, di fatto, una più compiuta investigazione.” A subire il danno maggiore brani di intonaco dipinto che ornavano i banchi della tomba, l’ingresso posto a nord e la copertura. “L’ennesimo scempio, l’ennesimo pezzo prezioso di un passato ancora tutto da capire andato perduto sotto il maglio dell’incompetenza, dell’insensibilità” aggiunge Porrino. Il presidente dell’Archeoclub di S.Agata dei goti, Michele Biscardi, ha accompagnato lo studioso nella visita di ciò che rimane della tomba a camera ed ha spiegato :” Quello del territorio tra S.Agata e Moiano, lungo il fondovalle del fiume Isclero, è meta dell’antiquaria prima, dalla seconda metà del XVII secolo, e degli studi poi, illuminati anche se episodici, di Fernando Colonna nell’ultima parte del XIX secolo e i primi anni del XX. Più recentemente si devono a Maria Fariello, Giuliana Tocco e soprattutto a Werner Johannowsky, i contributi più rilevanti e per più di un aspetto decisivi circa l’individuazione di Saticula.” L’appello rivolto alla Soprintendenza ai beni archeologici ed alle istituzioni locali riguarda la salvaguardia di questo importante patrimonio mira dell’interesse criminale degli scavatori clandestini ai fini dello spaccio a basso costo di molti reperti. “Occorrono, impellentemente quindi, fondi per l’attivazione di campagne di scavo sistematico, per la pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra forma di sensibilizzazione accessoria. E’ già tardi, si spera non troppo tardi.”

 

Le ruspe trovano (e semidistruggono) una tomba sannitica del III secolo a. C.

«Il Corriere del Mezzogiorno» del 17 settembre 2006
Un altro rinvenimento, l'ennesimo, lungo il cantiere della strada fondovalle Isclero, nel territorio del comune di Moiano, in provincia di Benevento. Le operazioni di scavo d'emergenza, condotte da Adele D'Onofrio, hanno consentito di riportare alla luce i resti di una tomba a camera datata al III secolo a.C., di non secondaria importanza per lo studio del comprensorio archeologico di Sant'Agata dei Goti.
Un'incredibile leggerezza, forse non la prima, nella gestione del cantiere della strada, ha purtroppo compromesso gravemente l'integrità di tale rinvenimento, danneggiando più della metà della sepoltura e impedendone, di fatto, una più compiuta investigazione. Sono andati così perduti cospicui brani di intonaco dipinto che ornavano i banchi, come pure perduti sono l'ingresso posto a nord e la copertura. «È l'ennesimo scempio, l'ennesimo pezzo prezioso di un passato ancora tutto da capire andato perduto sotto il maglio dell'incompetenza, dell'insensibilità», dice Michele Biscardi, presidente di Archeoclub d'Italia di Sant'Agata. «Tutti, la Soprintendenza ai beni archeologici, noi dell'Archeoclub, come pure le istituzioni locali, da sempre perlomeno distratte, dovrebbero finalmente assumersi le loro responsabilità».
Il territorio tra Sant'Agata dei Goti e Moiano, lungo il fondovalle del fiume Isclero, è meta dell'antiquaria prima, dalla seconda metà del XVII secolo, e degli studi poi, illuminanti anche se episodici, di Ferdinando Colonna nell'ultima parte del XIX secolo e i primi anni del XX. Più recentemente, si devono a Maria Fariello, Giuliana Tocco e soprattutto all'archeologo Werner Johannowsky, i contributi più rilevanti e per più di un aspetto decisivi circa l'individuazione di
Saticula.
«Ma tutto questo, un'intera area dal ricco portato archeologico - prosegue Biscardi - rischia di decedere definitivamente se non si porrà un urgente rimedio all'indifferenza dietro cui si cela l’interesse criminale degli scavatori clandestini, i quali non a caso se ne servono come un autentico spaccio a basso costo di reperti da smerciare dappertutto».
L'Archeoclub sostiene che occorrono, impellentemente quindi, fondi per l'attivazione di campagne di scavo sistematico, per la pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra forma di sensibilizzazione accessoria.
«È già tardi, si spera non troppo tardi», spiega Giacomo Porrino, un serio studioso, collaboratore da Moiano dell'Archeoclub, dopo aver visitato i resti di quello che rimane della prima ed importante tomba a camera con affreschi raffiguranti un velarium del terzo o secondo secolo avanti Cristo venuta alla luce in questa zona del Sannio. La si sarebbe potuta studiare finalmente con attenzione se non ci fosse stata quella che Porrino chiama «incredibile leggerezza» da parte della ditta appaltatrice dei lavori di quel tratto della fondovalle Isclero. «Ma noi dell'Archeoclub - dice Biscardi - preferiamo definirlo un atto di barbara e deliberata aggressione ad un pezzo importante della nostra storia e del nostro passato. E per questo motivo chiediamo, in accordo con il professor Johannowsky, che abbiamo informato telefonicamente, che la Soprintendenza responsabile appuri di chi sono le colpe di tanto scempio e che insieme alle autorità provinciali appaltatrici del progetto faccia chiarezza sulla ragione per cui la direzione dei lavori del cantiere ha avvisato la Soprintendenza solo dopo molti giorni dalla scoperta, e dopo aver letteralmente sfondato con le ruspe la sepoltura, avendola ispezionata con personale non qualificato, nonostante fossero presenti lungo il tratto della strada archeologi già impegnati a catalogare e studiare strutture di epoca romana, e precisamente diverse cisterne in zona Paolini nel comune di Sant'Agata, a soli 5-600 metri di distanza. Pensiamo che sia giunta l'ora di mettere freno a qualsiasi altro attacco a questo patrimonio che ogni giorno si perde e si disperde a causa dello scarso attaccamento dei diretti repsonsabili».

R.R.

 

Tomba antica danneggiata dalle ruspe

 «Il Mattino» del 17 settembre 2006
di Giuseppe Piscitelli

Lungo il cantiere della Fondovalle Isclero, nel territorio del comune di Moiano, sono stati rinvenuti i resti di una tomba a camera del III secolo avanti Cristo, di estrema importanza per lo studio del comprensorio archeologico dell’antica Saticula. Il rinvenimento, l’ennesimo, è stato possibile grazie alle operazioni di scavo d’emergenza, condotte da Adele D’Onofrio, che hanno consentito di riportare alla luce la tomba. Un’incredibile leggerezza, forse non la prima, nella gestione del cantiere della strada, ha purtroppo compromesso gravemente l’integrità dei reperti, essendo stata danneggiata più della metà della sepoltura,ed ha impedito, di fatto, una più compiuta investigazione. Sono andati così perduti cospicui brani di intonaco dipinto che ornavano i banchi, l’ingresso posto a nord e la copertura. L’ulteriore pezzo prezioso di un passato ancora tutto da capire richiede l’intervento urgente della Soprintendenza ai beni archeologici, che, con la presenza della sezione dell’Archeoclub d’Italia di Sant’Agata, è chiamata ad agire con decisione contro simili scempi, e delle istituzioni locali. Il territorio tra Sant’Agata e Moiano, lungo il fondovalle del fiume Isclero, è stato oggetto di studi di Ferdinando Colonna e di recente di Maria Fariello, Giuliana Tocco e Werner Johannowsky, ai quali si devono i contributi più rilevanti e decisivi circa l’individuazione di Saticula. L’area però è anche oggetto del desiderio di tombaroli e scavatori clandestini. Occorrono, quindi con urgenza, fondi per l’attivazione di campagne di scavo sistematico, per la pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra forma di sensibilizzazione accessoria. È già tardi. Forse troppo. È il caso di ricordare che l’episodio appena verificatosi ha almeno un precedente recente altrettanto grave. All’inizio di agosto nel territorio comunale di Airola sono stati infatti sospesi i lavori della Fondovalle Isclero in località Monticello, nei pressi del tunnel di recente inaugurazione, per disposizione della Soprintendenza, dopo aver costatato, tramite il funzionario responsabile di zona, a conclusione di un sopralluogo richiesto dal responsabile del dipartimento cultura dell’Udeur di Airola, Mario Salegna, la distruzione, ad opera delle macchine escavatrici, di circa cinquanta metri dell’acquedotto Giulio, fatto realizzare da Cesare Ottaviano Augusto nel 34-33 avanti Cristo.

 

Ritrovata una tomba a camera con affreschi

«Il Sannio Quotidiano» del 17 settembre 2006
(ldn) Un importante rinvenimento archeologico ci viene segnalato da Michele Biscardi, presidente dell'Archeoclub Italia di S.Agata dei Goti, che viene commentato da Giacomo Porrino, un serio studioso del territorio Sannita, costante e attento collaboratore di Moiano, dopo aver visitato con l'Archeoclub d'Italia di Sant'Agata dei Goti, i resti di quello che rimane della prima ed importante tomba a camera con affreschi raffigurante un velarium del terzo o secondo secolo a.C. venuta alla luce in questa zona del Sannio. "Un altro rinvenimento, ci spiega Porrino, lungo il cantiere della strada fondovalle Isclero, nel territorio del comune di Moiano, in provincia di Benevento. Le operazioni di scavo d'emergenza, condotte da Adele D'Onofrio, hanno consentito di riportare alla luce i resti di una tomba a camera datata al III secolo a.C., di non secondaria importanza per lo studio del comprensorio archeologico di Sant'Agata dei Goti. Secondo Porrino, una "incredibile leggerezza, forse non la prima, nella gestione del cantiere della strada, ha purtroppo compromesso gravemente l'integrità di tale rinvenimento, danneggiando più della metà della sepoltura e impedendone, di fatto, una più compiuta investigazione. Sono andati così perduti cospicui brani di intonaco dipinto che ornavano i banchi, come pure perduti sono l'ingresso posto a nord e la copertura. L'ennesimo scempio, l'ennesimo pezzo prezioso di un passato ancora tutto da capire andato perduto sotto il maglio dell'incompetenza, dell'insensibilità". Pertanto, lo stesso Porrino, sollecita la Soprintendenza ai beni archeologici, con la presenza della sezione di Archeoclub d'Italia di Sant'Agata dei Goti, "ad agire con decisione contro simili spropositi, come pure le istituzioni locali, da sempre perlomeno distratte, dovrebbero finalmente assumersi le loro responsabilità. Quello del territorio tra Sant'Agata dei Goti e Moiano, lungo il fondovalle del fiume Isclero, è meta dell'antiquaria prima, dalla seconda metà del XVII secolo, e degli studi poi, illuminanti anche se episodici, di Ferdinando Colonna nell'ultima parte del XIX secolo e i primi anni del XX. Più recentemente, prosegue Biscardi, si devono a Maria Fariello, Giuliana Tocco e soprattutto Werner Johannowsky, i contributi più rilevanti e per più di un aspetto decisivi circa l'individuazione di Saticula. Ma tutto questo, precisa ancora Porrino, un'intera area dal ricco portato archeologico, rischia di decedere definitivamente se non si porrà un urgente rimedio all'indifferenza dietro cui si cela l'interesse criminale degli scavatori clandestini, i quali non a caso se ne servono come un autentico spaccio a basso costo di reperti da smerciare dappertutto. Occorrono, impellentemente quindi, fondi per l'attivazione di campagne di scavo sistematico, per la pubblicazione degli studi relativi e per ogni altra forma di sensibilizzazione accessoria. È già tardi, si spera non troppo tardi".

 

Differenziata, si lavora per eliminare le campane dal territorio  

«Il Sannio Quotidiano» del 13 settembre 2006
(g.l.) Il comune caudino punta con decisione sulla raccolta differenziata. Come già anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale, infatti, l'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Palma è al lavoro su questo importante aspetto. Di concerto con il responsabile del settore ambiente Ubaldo Massaro, gli amministratori moianesi stanno in questi giorni valutando da vicino quelle che sono le criticità del servizio, in particolare per ciò che concerne l'attività di "porta a porta". In particolare, a tenere banco in queste settimane sarà la discussione da tenere con la ditta appaltatrice del servizio per arrivare in tempi relativamente brevi alla rimozione dal territorio comunale di tutte le campane per la differenziata, adibite alla raccolta di carta, plastica, vetro e alluminio. L'intento dichiarato è quello di abituare nel più breve tempo possibile le famiglie di Moiano a separare già in casa i rifiuti, per poi posizionare i sacchetti direttamente fuori dall'uscio di casa. Una pratica già in uso in diversi altri comuni, e che sta dando segnali incoraggianti, come confermano anche i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Prefettura di Benevento. Su tutti, spiccano i risultati fin qui conseguiti dall'amministrazione comunale di Pannarano, che è riuscita a raggiungere la ragguardevole cifra del 70%. Ma anche Moiano, pur non avendo ancora intrapreso il servizio porta a porta, ha praticamente raggiunto la quota fissata come obiettivo minimo dal commissariato regionale per l'emergenza rifiuti (il 35%), fermandosi appena mezzo punto percentuale sotto. Non male per un comune che ancora vede posizionate sul proprio territorio le tradizionali campane. Per questo l'amministrazione guidata dal sindaco Palma vuole stringere i tempi e centrare già entro l'anno un buon risultato in termini percentuali. Anche perché, come preannunciato dall'assessore Massaro, contemporaneamente al porta a porta integrale si darà vita ad una massiccia campagna informativa tra la cittadinanza, per spiegare quelle che saranno le nuove caratteristiche del servizio e per informare le famiglie sul modo corretto di smaltimento dei rifiuti. Prevedibile un periodo di transizione durante il quale il nuovo servizio effettuerà il "rodaggio", ma in ogni caso la cittadinanza moianese finora si è dimostrata attenta a quelle che sono le esigenze e le necessità del delicato settore dei rifiuti.

Differenziata: ok al porta a porta integrale

«Il Sannio Quotidiano» del 9 settembre 2006
(g.l.) Il comune caudino punta con decisione sulla differenziata. I dati comunicati dalla Prefettura di Benevento nei giorni scorsi sui comuni della provincia che hanno superato la soglia del 35% di raccolta differenziata, dovrebbero essere gli ultimi a vedere il comune di Moiano escluso dalla lista degli enti virtuosi che si sono adeguati alle direttive imposte dal commissariato regionale per l'emergenza rifiuti. La percentuale di differenziata che si è riusciti a raggiungere a Moiano si aggira sul 34,5%, mezzo punto percentuale in meno della fatidica soglia. Di qui l'impegno assunto dall'amministrazione comunale al fine di potenziare ancora di più il servizio di raccolta, sensibilizzando i cittadini a differenziare maggiormente. E la giunta guidata dal sindaco Palma è al lavoro proprio in questa direzione, per mettere a punto una strategia comune di intervento. "In questo mese di settembre - dice al nostro giornale l'assessore all'ambiente Ubaldo Massaro - siamo pronti a partire con una serie di iniziative per far conoscere il servizio porta a porta. E questa "campagna" partirà proprio dalle scuole, dalle associazioni, e dai circoli degli anziani per incentivare i cittadini a differenziare già in casa". L'attenzione per la scuola del resto è uno dei primi punti nell'agenda della giunta: "I bambini sono il nostro futuro, è da loro che deve venire il cambiamento, e per questo cominciamo dalle scuole. Anche perché con il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "De Sanctis" Luigi Tommaso Meccariello - spiega Massaro - c'è un ottimo rapporto di collaborazione. Nei progetti dell'amministrazione comunale tuttavia c'è anche un cambiamento nel servizio stesso di raccolta porta a porta. "Dovremmo arrivare all'eliminazione delle campane per la raccolta della plastica, del vetro e delle lattine - spiega ancora il responsabile del settore ecologia -, e dar vita ad un porta a porta integrale. Ma molto importante sarà informare la cittadinanza delle caratteristiche del servizio. E allora, via ad incontri e convegni pubblici nelle strutture del capoluogo e della frazione di Luzzano, ma anche attraverso manifesti e volantini". Anche perché c'è un dato importante che non va sottovalutato, e che l'amministrazione comunale ci tiene a sottolineare: in queste settimane di grave crisi per tutta la provincia, quello di Moiano è uno dei pochi comuni a non aver risentito dei problemi di conferimento: le strade sono rimaste pulite, a dimostrazione del fatto che differenziare in maniera corretta porta a dei benefici non solo nel medio-lungo periodo, ma anche nell'immediato.

 

Acquedotti e strade, le priorità dell’Amministrazione Palma

 «Il Sannio Quotidiano» del 7 settembre 2006
(g.l.) Il comune di Moiano è un vero e proprio cantiere aperto. Sono infatti numerosi ed importanti i lavori pronti a partire o da poco completati che interessano da vicino il territorio urbano del comune della Valle Caudina. Per il sindaco Palma ed i suoi collaboratori, quindi, si tratta di una serie di iniziative importanti, inserite nel piano triennale dei lavori pubblici, e che sono in procinto di diventare realtà. In particolare, sono stati firmati alcuni contratti d'appalto per la realizzazione di alcuni interventi che cambieranno il volto del paese in alcune frazioni. Innanzitutto, per un importo complessivo di venticinquemila euro circa, si procederà a breve alla sistemazione di Via Fontana, nella frazione di Luzzano di Moiano. Il manto stradale verrà completamente rifatto, così come i muri di recinzione della strada. Ancora, un altro importante accordo è stato sottoscritto per l'inizio degli interventi relativi alla realizzazione di un acquedotto rurale nella zona di "Vado dell'acqua". Una misura prevista dai fondi regionali Por, e che si preannuncia molto importante per gli agricoltori locali. La captazione delle acque verrà utilizzate per servire gli agricoltori dell'area alle pendici del monte Taburno. Un lavoro importante, per un importo complessivo di circa 113mila euro. Ma non finisce qui: è stato firmato anche il contratto con la ditta aggiudicatrice del progetto di sostituzione della tubazione idrica in località "Sant'Andrea". In sostanza, l'amministrazione ha optato per il cambiamento dei vecchi tubi dell'impianto (costruiti in amianto), con dei nuovi più sicuri. Un intervento volto anche al contenimento degli sprechi, per un totale di 143mila euro circa. Tutti interventi, questi, che fanno pensare al comune di Moiano come ad un vero e proprio "cantiere aperto". Specialmente se si pensa che nei giorni scorsi è stata completata la piazzetta di Via della Valle, nei pressi della scuola elementare comunale, arredata con panchine ed illuminazione.

 

"Balconi in fiore"

«Il Sannio Quotidiano» del 30 agosto 2006
(p.p.) In programma per domenica pomeriggio la premiazione di "Balconi e Finestre in Fiore", l'iniziativa promossa per il secondo anno dall'amministrazione comunale di Moiano. Si tratta di una iniziativa realizzata sul territorio comunale di Moiano che ha apportato, senza alcun dubbio, un sicuro miglioramento alle strade cittadine. In base a tale iniziativa, infatti, una buona parte dei cittadini della cittadina caudina ha provveduto ad abbellire i davanzali ed i balconi delle proprie abitazioni con decorazioni floreali ed in alcuni casi con vere e proprie opere d'arte realizzate con piante e fiori. Sono state oltre mille le lettere che il sindaco Pietro Palma ha indirizzato ai suoi concittadini per partecipare l'iniziativa posta in essere. "Anche quest'anno abbiamo avuto una buona risposta - ha dichiarato l'assessore alla cultura e agli spettacoli Giacomo Porrino - anche in considerazione del fatto che è il secondo anno che abbiamo realizzato questa manifestazione. La nostra iniziativa è stata tesa a "sollecitare" i nostri concittadini ed in particolare modo i giovani della nostra comunità su tematiche ambientali, in modo da permettere un rapido avvicinamento degli stessi al mondo delle piante e dei fiori". A giudicare i vari balconi allestiti per l'occasione è stata una commissione formata oltre che dall'assessore Giacomo Porrino (Presidente) e dal consigliere comunale Luigi De Stasio, da due esperti del settore della botanica, il professore Clemente Meccariello e l'insegnante Cecilia Anzalone. E' stato l'assessore Porrino ad anticipare i qualche dato in riferimento ai risultati del concorso. In realtà, il componente dell'esecutivo guidato da Pietro Palma ha messo in evidenza che "...in considerazione della bellezza artistica di alcuni balconi si è proceduto a porre in essere dei primi premi ex aequo...". Nella serata di domenica, oltre alla premiazione dell'iniziativa denominata "Balconi e Finestre in Fiore" si procederà anche alla premiazione di un altro evento molto particolare. Nella stessa serata, infatti, saranno premiati i pittori che prenderanno parte all'estemporanea promossa sempre dall'amministrazione comunale per la giornata di sabato e quella di domenica, che al momento ha già fatto recitare una notevole quantità di partecipanti provenienti da ogni parte dell'Italia. Intanto dall'assessorato alla Cultura del Comune di Moiano, guidato da Giacomo Porrino è stato reso noto che per partecipare all'iniziativa gli artisti possono ancora far pervenire la propria adesione al fax del comune al numero 0823 714254. L'iniziativa dovrebbe, dunque, vedere presenti nella caratteristica cittadina caudina un gran numero di artisti che immortaleranno sulle proprie tele angoli e scorci suggestivi sia di Moiano che di Luzzano. L'estemporanea partirà sabato due settembre con la vidimazione delle tele presso la Casa comunale di Moiano, dopodiché ogni artista si recherà in una zona del paese a sua scelta per dipingerne le caratteristiche. Le opere saranno, inoltre, esposte nella giornata di domenica nella centralissima e nuovissima piazza dedicata al Pontefice Giovanni Paolo II. Si tratta di una iniziativa importante dal punto di vista culturale ed artistico che tra l'altro per la prima volta sarà realizzata nel territorio comunale di Moiano. L'attuale compagine amministrativa, molto attenta alle espressioni artistiche, per dare seguito a queste iniziative intraprese nel campo artistico ha anche pensato alla realizzazione di una pinacoteca da ubicarsi presso la Casa comunale, proprio per permettere agli artisti locali, tra cui figura anche qualche giovane, di avere contatti diretti con il mondo dell'arte.

 

Comune, ripartito il fondo incentivante per i dipendenti

«Il Sannio Quotidiano» del 27 luglio 2006
Nei giorni scorsi presso il Comune di Moiano si è provveduto a ripartire il fondo incentivante delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività per l'anno 2006.
All'incontro presso la Casa comunale di Moiano sono stati presenti per la parte pubblica il segretario comunale Domenico Matera e per la parte sindacale Fioravante Bosco della UIL FPL, Costantino Viola e Angela Maria Meccariello per la RSU. Il fondo disponibile, pari ad 39.000,00 euro è stato così ripartito: Progressioni economiche orizzontali 7.324,00 euro; Indennità rischio e maneggio valori 876,46 euro; Turnazione vigili urbani e turni festivi 4.000,00 euro; Lavoro straordinario 7.000,00 euro; Indennità per compiti di particolare responsabilità 5.800,00 euro; Buoni pasto 14.000 euro.
Il segretario responsabile della UIL FPL di Benevento Fioravante Bosco, a margine della riunione, ha dichiarato: "E' un buon accordo che soddisfa le richieste dei lavoratori e migliora i servizi resi ai cittadini. Portiamo a casa la progressione economica orizzontale per tutto il personale meritevole e questo è segno di grande apertura di credito nei confronti dei lavoratori".

 

Porrino e Massaro entrano in Giunta

«Il Sannio Quotidiano» del 17 giugno 2006
di Pietro Palazzo

Sarà il professore Giacomo Porrino il nuovo vicesindaco del Comune di Moiano. A nominarlo è stato questa mattina il sindaco Pietro Palma che ha così inteso chiudere una questione che si protraeva ormai da qualche mese, dopo la revoca della nomina a Carmine Tirino al quale, come sicuramente si ricorderà, fu ritirato l'incarico da vicesindaco e le deleghe assessoriali all'Igiene, alla Salute e alle Politiche Sociali. "Abbiamo aspettato un po' di tempo - ha precisato Palma - in attesa che l'ex vicesindaco Tirino tornasse sulle sue posizioni. Visto che ciò non si è verificato abbiamo proceduto a porre in essere tutto ciò che si rende necessario negli interessi della nostra cittadina". Quella di Porrino non è però l'unica novità dell'esecutivo guidato da Palma. E' stato, infatti, nominato anche un assessore esterno; si tratta della professoressa Maria Massaro di Luzzano. Massaro risultò essere la prima dei non eletti nel 2004, nell'ambito della lista "Per crescere in libertà" che supportò la vittoria di Pietro Palma. "E' la prima volta - ha precisato il primo cittadino - che si procede alla nomina di un assessore esterno. Abbiamo, però, effettuato alcuni cambiamenti nell'ambito della compagine amministrativa in modo da garantire la massima partecipazione a quanti vogliano dare un contributo necessario per la crescita della nostra comunità". Seguendo la linea della "massima partecipazione" è stato, inoltre, anche stabilita una rotazione sia per il ruolo del vicesindaco che degli altri componenti dell'esecutivo. A Porrino, infatti, tra un anno e mezzo dovrebbe subentrare Libero Sarchioto. Stesso discorso anche per gli assessori. "A metà mandato e, quindi, verso il mese di dicembre di quest'anno effettueremo un' avvicendamento all'interno della giunta sempre per garantire a tutti di partecipare da vicino al dibattito politico - amministrativo". Grosse novità, dunque, per l'amministrazione in carica presso la Casa comunale di Moiano che esce rinnovata in base a queste ultime decisioni. La nomina di un assessore donna, sembra essere anche una chiara posizione rispetto alla promozione delle pari opportunità. E' stato, infatti, lo stesso sindaco Palma ha commentare così: "Allo stato ancora non abbiamo affidato le deleghe al neo assessore Maria Massaro, ma con ogni probabilità lavoreremo affinché si proceda in una direzione ben precisa, quella della valorizzazione delle pari opportunità. Inoltre, la presenza di Massaro nell'esecutivo è anche un segnale forte nei riguardi di Luzzano. La giunta, infatti, si arricchisce di un altro componente che porterà all'attenzione le problematiche dei cittadini della zona".

 

Moiano e Luzzano. Luoghi storici un progetto per il recupero

«Il Mattino» del 1 giugno 2006
Moiano. ”Cittadinanza attiva”, il comitato civico di recente costituzione, ha deciso di promuovere una iniziativa, aperta a tutte le associazioni, circoli e partiti presenti sul territorio comunale, denominata ”I luoghi della nostra storia: percorsi storico-ambientali ritrovati”, con l'obiettivo di dare un contributo rilevante per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e socio-culturale della città. La proposta, che ha ottenuto il plauso convinto della sezione diessina di Luzzano e Moiano, della Margherita, della Pro loco, dell'associazione Bandiera Gialla, dei circoli "Troisi", Polivalente 2 ed Acli di Luzzano che, questa sera (1° giugno) si incontreranno, per la prima volta, per la firma del protocollo d'intesa, intende offrire ai cittadini di Moiano e Luzzano ed a tutti coloro che soggiorneranno nel comune, durante il periodo estivo, una fattiva occasione per riscoprire quei luoghi del quotidiano che, probabilmente, non sono mai stati osservati da una angolazione prospettica diversa e tale da porne in risalto la collocazione storica. «L'obiettivo - recita, infatti, il comunicato di Cittadinanza Attiva - è quello di tuffarsi nella memoria comune, riscoprendo le nostre radici profonde, radicate sia nella struttura urbanistica di Moiano e Luzzano sia nelle risorse paesaggistiche e naturali di luoghi non molto conosciuti. L'idea, molto semplice ma, a nostro modo di vedere, affascinante, è quella di offrire l'occasione di fare delle passeggiate guidate, in luoghi attraversati quotidianamente ma sconosciuti a tanti, sotto l'aspetto della loro storia e tradizione». Sull'iniziativa, che dovrebbe trovare piena attuazione sul finire del mese o nei primi giorni di luglio, il segretario della sezione diessina di Luzzano, Mimmo Iodice, confermando la partecipazione convinta della sua parte politica, nel rendere meriti al neocomitato, ha dichiarato: «Siamo lieti di partecipare. Era molto tempo che cercavamo anche noi di proporre una cosa simile ma, come partito politico, siamo guardati sempre con più diffidenza ed abbiamo desistito. Per quanto ci riguarda devo dire che si sentiva l'esigenza di una iniziativa del genere nel nostro paese, sono convinto che questo comitato, alla luce di quanto ha in programma, farà da traino per una coesione sociale più forte sui veri problemi del paese che, a nostro avviso, possono essere risolti solo con la partecipazione attiva di tutti i cittadini. Complimenti - ha concluso Iodice - a chi ha avuto la giusta intuizione con l'organizzazione di questo comitato».
en.sal.

 

Località Vado dell’Acqua, appaltati i lavori per l’acquedotto

«Il Sannio Quotidiano» del 26 maggio 2006
(m.r.c.) Via libera per i lavori di costruzione dell'acquedotto rurale "Vado dell'acqua" a Moiano. E' di queste ore, infatti, la notizia che la locale amministrazione comunale ha svolto la gara d'appalto per i lavori in questione. Come si ricorderà, si tratta di un intervento che ricade nell'ambito della misura 4.20 del P.O.R. Campania 2000/2006, il cui progetto è stato approvato per una spesa complessiva di 207.323,80 con assegnazione di un contributo in conto capitale corrispondente al cento per cento della spesa ammessa. Grande soddisfazione è stata espressa dall'Amministrazione comunale guidata da Pietro Palma, che non ha esitato ad evidenziare l'importanza della realizzazione di una siffatta opera: "L'inizio dei lavori ci consentirà di realizzare un intervento che per la nostra comunità è di fondamentale importanza - ha commentato il primo cittadino di Moiano. La costruzione dell'acquedotto alla località Taburno - Vado dell'Acqua consentirà l'approvvigionamento idrico in tutte le aree del nostro territorio, soprattutto in quelle che finora non avevano potuto godere di questo bene. I lavori, come avevamo anticipato qualche tempo fa avranno inizio a breve - ha continuato Palma - nel rispetto di tutti gli obblighi previsti dall'intervento". Infatti, secondo disposizioni dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Benvenuto, i lavori e gli altri investimenti ammessi a contributo da realizzarsi, dovevano iniziare, pena la revoca del finanziamento concesso, entro e non oltre il novantesimo giorno dalla notifica del provvedimento e si dovranno concludere entro i tempi previsti nel cronoprogramma allegato alla domanda di finanziamento e comunque entro il termine perentorio di trecentosessanta giorni decorrenti dall'emissione del provvedimento stesso.

 

Una piazza telematica per i cittadini  

«Il Mattino» del 19 aprile 2006
Moiano. Con l’approvazione dello statuto e la nomina degli organi gestionali si è costituito ufficialmente “Cittadinanza Attiva” Il neocomitato cittadino vuol essere “espressione della volontà dei fondatori che intendono impegnarsi direttamente, come cittadini, nelle questioni che attengono l’interesse generale, per contribuire al miglioramento della qualità di vita del paese, partendo dalla consapevolezza che il confronto delle idee e il dialogo fra punti di vista diversi siano elementi fondamentali per favorire la creazione di un tessuto democratico, in cui tutti si sentono stimolati ad intervenire e, perciò, partecipi dei destini della città”. Per diffondere il proprio messaggio Cittadinanza Attiva ha aperto il sito www.attivamoiano.net, che contiene tutte le informazioni gli scopi e le attività del Comitato, notizie di attualità politico-amministrativa del Comune e notizie di utilità quotidiana. “Ci auguriamo, ovviamente non solo nel nostro interesse – affermano i membri del comitato – che il sito diventi la piazza telematica virtuale e reale al tempo steso nonché luogo di dibattito e opinioni sui vari argomenti, che si spera in tanti affronteremo”. Sul sito è stato attivato un blog-forum dove i cittadini di Moiano potranno cominciare a confrontarsi sulla qualità della vita nella comunità caudina e sui temi che saranno via via individuati e sviluppati,argomenti dai quali trarre spunto per avanzare fattive proposte di rilancio del comune, sotto tutti gli aspetti. Del resto, è il caso di ricordarlo, l’idea di fondare un comitato cittadino a Moiano nasce durante il periodo pre-elettorale delle amministrative del 2004, per la riflessione fatta da alcuni cittadini, circa il degrado e lo scadimento del vissuto sociale e la disaffezione di molti moianesi dalla politica, “quella vera – precisano i fondatori di Cittadinanza Attiva – e non certo quella che si vive nel solo periodo elettorale”, sulla scorta della quale è maturato il convincimento che fosse ormai inderogabile risvegliare l’attivismo civico, per stimolare il dibattito ed il confronto delle idee sui temi di maggiore interesse generale.

 

Amianto, parte la bonifica

«Il Sannio Quotidiano» del 15 aprile 2006
(p.p.) Sta per partire nel territorio comunale di Moiano un progetto che prevede interventi di decontaminazione da amianto. E' stato, infatti, finanziato, nell'ambito dei POR Campania, Misura 1.8, il progetto per la sostituzione di una vecchia tubazione idrica alla località Sant'Andrea di Luzzano che prevede una spesa di duecentocinquantamila euro. "Siamo soddisfatti - ha dichiarato il sindaco Palma - per il fatto che il nostro progetto è stato inserito tra i novanta presentati in tutta la Campania, finanziati dalla Regione. Grazie a questo finanziamento porremo in essere un intervento a favore della tutela della salute pubblica nell'ambito della nostra comunità". Sembrerebbe, infatti, che le tubazioni in questione avessero fatto pensare ad un probabile rischio da amianto creando preoccupazioni tra i cittadini. "La salute dei cittadini - ha proseguito Palma - è la prima cosa che un'amministrazione attenta deve garantire al proprio territorio comunale ed è proprio per questo motivo che ci siamo attivati non appena ci è stato presentato il problema". In relazione alla rete idrica, questo della sostituzione dei tubi alla frazione Sant'Andrea di Luzzano non è il solo intervento programmato dall'amministrazione comunale. E' stato, infatti, approvato nell'ultima riunione della giunta comunale il progetto esecutivo per la realizzazione di acquedotto rurale alla località "Vado dell'Acqua". A tal proposito, dalla Casa comunale hanno fatto presente che la gara d'appalto per questo intervento, già finanziato dalla Regione Campania per una spesa complessiva di duecentosettemila euro, potrebbe essere realizzata tra qualche giorno. Sempre nell'ultima riunione della giunta e sempre in materia di risorse idriche, va registrato il fatto che si è provveduto all'approvazione di un progetto per la razionalizzazione della rete idrica, per l'adeguamento normativo di tutta la rete, con una spesa prevista di centotremila euro. Il progetto, inoltre, prevedrebbe anche un sistema di telecontrollo al fine di verificare le eventuali perdite della conduttura. Molti i progetti in cantiere da parte della locale amministrazione comunale. Ed è proprio con questi argomenti che il sindaco Palma non ha esitato a replicare alle affermazioni avanzate nei giorni scorsi dai componenti del partito di Mastella in considerazione alla revoca di Carmine Tirino da vicesindaco e da assessore. "Mentre si fanno polemiche sterili, noi facciamo i fatti. 
Stiamo, infatti, dimostrando con tutti i progetti e gli interventi posti in essere il nostro impegno costante verso la comunità. Le parole, a mio avviso, servono a ben poco se poi non ci si attiva per apportare miglioramenti all'interno delle comunità per le quali si lavora".

 

Gli udeurrini difendono Tirino: «Si è in presenza di un atto che conculca i principi democratici»

«Il Sannio Quotidiano» del 14 aprile 2006
Dopo la revoca

Passata la tornata elettorale che ha impegnato gli amministratori in modo attivo, rimane e anzi si propone con maggiore vigore la questione della revoca di Tirino da vicesindaco di Moiano. Il fatto, scatenatisi proprio alla vigilia del voto, ha impegnato molte delle discussioni dell'intera comunità della piccola cittadina caudina, che colta di sorpresa ha commentato per giorni le decisioni del sindaco Palma. Invero, la revoca del vicesindaco, a quasi una settimana dalla sua attuazione, continua a tenere banco. Certo è che la posizione dei vertici del Partito di Mastella, cui il Tirino è afferente, è fermamente polemica rispetto alle posizioni del primo cittadino di Moiano e attraverso l'intervento del segretario provinciale dei Popolari - Udeur, Fernando Errico, non esita a porre in evidenza che "...desta profonda meraviglia e sconcerto la determinazione a cui è pervenuto il sindaco di Moiano allorquando ha revocato dalle cariche il vicesindaco ed Assessore l'amico Carmine Tirino..." "Si è in presenza, in termini evidenti, - scrivono gli udeurrini - di un atto che conculca i principi democratici e che rappresenta un ingiustificabile disprezzo nei confronti di un amico che, stimato dal popolo di Moiano, è stato determinante, con la corposa messe dei suffragi conseguiti, per la vittoria della lista del sindaco Palma". Duro monito dal Campanile in relazione alla posizione assunta dal sindaco di Moiano. "Rappresenta certamente un atto di democrazia negata - continuano gli esponenti del partito di Mastella - e non degno di uno Stato libero e democratico, la revoca subita dall'amico Tirino, che è stato sempre un amministratore intelligente, probo ed integerrimo. Né è possibile addurre banali ed infondate giustificazioni a sostegno del grave atto compiuto dal sindaco, atteso che l'amico Tirino non poteva essere considerato, dal sindaco e dagli altri assessori, bravo e buono quando ha determinato la vittoria della lista capeggiata da Palma ed invece cattivo quando, fedele agli ideali di partito dei Popolari-Udeur al quale appartiene, non ha appoggiato il sindaco che era candidato alla Camera nella lista dell'UDC. I Popolari - Udeur, pertanto, esprimono tutta la loro solidarietà all'amico Tirino, al quale confermano incondizionata stima e grande affetto".

 

Consiglio, approvato il bilancio con i voti della maggioranza

«Il Sannio Quotidiano» del 13 maggio 2006
Il sindaco Palma si dimette dall’Ente montano, al suo posto subentra Libero Biagio D’Angelo>br>
(p.p.) Nella seduta del Consiglio comunale di Moiano dello scorso giovedì sera è stato approvato il bilancio di previsione del 2006, la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale 20062008. L'importante strumento finanziario è stato approvato con dodici voti favorevoli, quelli del gruppo di maggioranza. I quattro consiglieri della minoranza, invece, si sono astenuti dalla votazione. Ha, dunque, espresso il suo voto favorevole anche il consigliere Tirino al quale, come sicuramente si ricorderà, alcuni giorni fa il sindaco ha revocato l'incarico da vicesindaco. "Si tratta - ha sottolineato Tirino - dell'ennesima dimostrazione di fiducia nei confronti della compagine amministrativa di maggioranza che, invece, non mi ha mai concesso fiducia tenendomi al di fuori della maggior parte delle scelte poste in essere". Quella di giovedì sera era una Assise comunale molto attesa, in quanto si è trattato del primo Consiglio utile per discutere il provvedimento di revoca del vicesindaco Tirino, adottato dal sindaco Pietro Palma alla vigilia delle recenti elezioni politiche. Un provvedimento, a dire, del primo cittadino che era già nell'aria da molti mesi e che "...non si rapportava in alcun modo alle elezioni per Camera e Senato...". "Durante il Consiglio - ha fatto presente Palma - è stato letto all'assemblea il documento stilato nel mese di dicembre dello scorso anno nel quale si chiedevano le dimissioni di Tirino". Al di là del bilancio e della questione inerente la revoca delle deleghe di Tirino, il Consiglio comunale di giovedì sera si è interessato anche di altri importanti argomenti. Innanzitutto, è stato approvato il programma per le Opere Pubbliche ed è stata nominata la commissione con funzioni consultive in materia paesaggistico - ambientale (L.R. n. 16 del 22122004, art. 41, comma 2). Nella stessa sede, inoltre, si è provveduto a prevedere un ampliamento per quel che concerne il condono dell'Ici e alla sostituzione di un componente di maggioranza in seno al Consiglio generale della Comunità Montana del Taburno. A tal proposito, si sono registrate le dimissioni del sindaco Pietro Palma a favore dell'ingresso all'interno del parlamentino dell'Ente montano del consigliere Libero Biagio D'Angelo.

 

Palma: «La revoca di Tirino un atto chiesto da tutto il gruppo di maggioranza»

«Il Sannio Quotidiano» dell'11 aprile 2006
Continua il botta e risposta tra il sindaco di Moiano Pietro Palma e ed il consigliere Carmine Tirino a cui nella giornata di sabato, come abbiamo anticipato nell’edizione di ieri del nostro quotidiano, è stata revocata l’incarico di vicesindaco e le deleghe da assessore all’Igiene, Salute e Politiche Sociali. Si è trattato di un atto estremo dettato, a dire del Sindaco di Moiano, da “…una richiesta incessante di tutto il gruppo di maggioranza…”. "Da tempo il vicesindaco - ha commentato il Sindaco - non era più in sintonia con la maggioranza e con il sottoscritto operando in maniera disfattista nell'attività amministrativa al punto da qualificarsi di fatto come oppositore. L'atto di revoca non è stata soltanto una mia decisione, ma bensì un atto dettato dalla richieste incessanti dell'intero gruppo dei consiglieri di maggioranza". Nello stesso tempo, Palma ha voluto ricordare che "....Carmine Tirino era stato già dimissionato nella precedente esperienza amministrativa da parte dell'allora sindaco Buonanno, proprio perché anche essendo nell'esecutivo si limitava soltanto a contestare...". Del tutto diverso il punto di vista dell'ex vicesindaco, che ha dato all’azione posta in essere da Palma un significato tutto politico. Intanto, la notizia ha destato attenzione da parte della piccola comunità caudina e, sicuramente, caratterizzerà il dibattito locale nelle prossime ore. Per comprendere a pieno, dunque, tutti gli sviluppi e le motivazioni alla base della revoca bisognerà attendere ancora qualche giorno.

 

 

Ieri l’insediamento del Consiglio junior guidato da Walter Meccariello

«Il Sannio Quotidiano» del 23 marzo 2006
(p.p.) "Oggi ragazzi impegnati domani adulti consapevoli". Questo il motto dei componenti del Consiglio comunale junior insediatosi ieri mattina nel Comune di Moiano. 
Nell'Aula Consiliare, il sindaco junior Walter Meccariello ha prestato il suo giuramento alla presenza del Sindaco Pietro Palma, della giunta municipale, dei consiglieri comunali, del dirigente scolastico del locale Istituto Comprensivo, Luigi Tommaso Meccariello, degli insegnanti, dei genitori e dei funzionari ed impiegati comunali. "E' la prima volta che a Moiano si è vissuta una esperienza di questo genere", questo il commento del primo cittadino che nel salutare i presenti ha mostrato apprezzamenti per le attività scolastiche promosse dall'Istituto locale e ha omaggiato il neo sindaco Junior Meccariello di un testo riportante la Costituzione. "La grande compattezza dei ragazzi dimostrata in questa occasione dimostra la serietà con cui si è posto in essere questo interessante progetto. 
E', dunque, fondamentale, a mio avviso sviluppare una interazione costante tra i consiglieri junior ed i consiglieri senior. A tal proposito, tra l'altro, abbiamo deliberato un piccolo contributo economico che potrà servire ai piccoli consiglieri di porre in essere iniziative individuate nel proprio programma". 
E' proprio corretto parlare di programmi, in quanto il sindaco junior Walter Meccariello nell'atto del suo insediamento ha presentato una vera e propria serie di proposte, sottolineando il fatto che la sua funzione sarà quella di continuo stimolo nei confronti del parlamentino guidato dai "grandi". Dopo il giuramento, il neo sindaco ha partecipato ai presenti la composizione del suo esecutivo. A tal proposito, lo stesso Meccariello ha nominato Antonio Mauriello, vicesindaco, Maddalena Amoriello, assessore all'Ambiente, Francesca Amore assessore alla Cultura. Quest'ultima è stata nominata da parte del gruppo di minoranza. Da registrare la cospicua presenza femminile nell'ambito del Consiglio junior, composto, inoltre, da: Biagio Amoriello, Domenica Falzarano, Francesca Iaquinto, Angela Meccariello, Cristian Meccariello, Pasqualina Ruggiero, Rosalidia Ciervo, Francesca De Stasio, Andrea Iaquinto.

 

Raccolta differenziata, dopo un mese raggiunta la quota del 32%

«Il Sannio Quotidiano» del 18 marzo 2006
Iniziano ad arrivare i primi dati in relazione al servizio di raccolta differenziata avviato nel territorio comunale di Moiano. E' con molta soddisfazione che l'assessore al ramo, Ubaldo Massaro ha reso noto che si è giunti a differenziare una notevole percentuale di rifiuti. "Siamo tra il trentuno ed il trentadue per cento di rifiuti differenziati. E' un dato molto incoraggiante che ci spinge sempre di più a credere in questo servizio. Grazie, naturalmente, a tutti i cittadini per l'impegno e la costanza profusa in questa iniziativa. Dopo un mese possiamo già raccogliere un dato molto significativo, ciò, dunque, è sinonimo del fatto che di volta in volta potremo andare sempre meglio". Massaro, componente dell'esecutivo guidato da Pietro Palma ha evidenziato il fatto che "...in un mese abbiamo quasi raggiunto il primo obiettivo che ci siamo prefissati all'avvio del servizio...". "In questo primo monitoraggio abbiamo raggiunto una percentuale che molto si avvicina a quel quaranta percento circa che si eravamo prefissati di differenziare. Il servizio sta rispondendo bene, i cittadini anche, per cui tramite, naturalmente, degli accorgimenti e delle migliorie che apporteremo in special modo in relazione ad alcune zone del nostro territorio comunale speriamo di raggiungere a breve ulteriori traguardi positivi". Il servizio di raccolta differenziata, come sicuramente si ricorderà, è stato avviato dopo un periodo di sperimentazione, posto in essere su alcune famiglie campione dei territorio di Moiano e di Luzzano ed, inoltre, il capitolato d'appalto per il servizio è stato approvato con una seduta insolita del Consiglio comunale. Il ventuno dicembre dello scorso anno, infatti, l'Assise cittadina si riunì presso l'Istituto scolastico "Francesco De Sanctis" per parlare di differenziata e per dare formalmente l'avvio al servizio alla presenza dei giovani allievi della scuola media. La scelta di coinvolgere direttamente i giovani non era stata causale. La locale amministrazione, infatti, scelse di oprare in questo modo convinta che i giovani studenti si potessero fare portavoce presso le proprie famiglie delle particolarità del servizio della differenziata, in modo da coinvolgerle attivamente. E', dunque, auspicabile che dal trentadue per cento si passi ad obiettivi ancora più positivi in modo da garantire il pieno rispetto dell'ambiente ed evitare i periodi di emergenza che più volte in questi anni hanno caratterizzato la quotidianità.

 

Bocchino si autosospende, Udc nella bufera

«Il Sannio Quotidiano» del 7 marzo 2006
Luigi Bocchino si autosospende da tutte le cariche ricoperte all'interno dell'Udc. La decisione, comunicata ufficialmente ai vertici nazionali e locali del partito, è scaturita dal malcontento per le liste delle Politiche, presentate fino a ieri sera. Nella nota stilata dall'assessore comunale, precise e circostanziate le accuse mosse: “Le liste al parlamento italiano sono state compilate in 'piena solitudine' dalla Segreteria Nazionale in violazione formale di quanto statuito dal Consiglio Nazionale che aveva delegato a tanto la Direzione Nazionale, ed in violazione delle regole politiche senza ampia e partecipata condivisione delle scelte. La segreteria Nazionale ha volutamente disatteso le indicazioni unanimi della Direzione Regionale del Partito che aveva indicato, tra l'altro, il criterio della rappresentanza territoriale degli eletti sicuri con un posto garantito per ogni provincia”. 
Diverso poi l'epilogo rispetto alle premesse ed agli accordi stipulati. E' sempre Bocchino ad argomentare: “Nei fatti il Segretario regionale della Campania si vede retrocedere dietro al segretario provinciale di Salerno senza alcuna valida giustificazione. In dispregio della valenza territoriale dei risultati delle province, come quella sannita, che alle Europee si erano classificate al secondo posto dopo Caserta con una percentuale del 10%, non sono state tenute in debita considerazione”. 
Poi l'affondo finale dell'assessore amareggiato: “La lista al Senato della Campania presenta un doppio capolista, estraneo alla realtà regionale, che di fatto azzera la pattuglia senatoriale uscente. Si azzera la classe dirigente campana nonostante i lusinghieri risultati delle elezioni europee e regionali al di sopra della media nazionale”. Luigi Bocchino abbandona ogni incarico “per coerenza e dignità rispetto alle scelte assunte”, anche se in coda alla nota aggiunge: “Nonostante il forte disagio personale e politico non farà mancare il sostegno alle liste Udc in Campania nella convinzione che gli ideali dei Democratici Cristiani, a prescindere dai candidati, sono innanzitutto rappresentati dai valori perenni dello scudo crociato”. Ma nonostante le attestazioni di fedeltà, gli animi sono rimasti a dir poco infuocati. Ieri sera alcuni rappresentanti dell'Udc irpino, parimenti delusi per il trattamento dei propri esponenti di spicco, si sono recati presso gli uffici elettorali del tribunale di Benevento per chiedere il ritiro delle proprie candidature. Quandola cosa sembrava praticamente fatta, c'è stato il parziale dietro front, e gli esponenti irpini del partito hanno deciso 'solo' di autosospendersi. Decisive le prossime ore per capire come il partito affronterà le prossime politiche. 
Intanto, sempre in merito alle candidature, va segnalata nelle liste dell'Udc, al numero 12, la presenza del sindaco Moiano che ha contemporaneamente aderito al partito.

 

 

Investita da un’auto, muore una 13enne

«Il Sannio Quotidiano» del 3 marzo 2006
Stava camminando con una cugina, rimasta ferita, ed un’anziana, vicina di casa, che è in prognosi riservata

Tutte e tre erano uscite per fare una passeggiata ma una di loro, a casa, non è purtroppo più rientrata. L'orologio della sua esistenza si è infatti fermato per sempre in una sera di marzo, stroncando sogni e speranze che aveva il diritto di coltivare. Avrebbe compiuto tredici anni a giugno, Aureliana Oropallo, di Moiano, morta al Santobono di Napoli, dove era stata trasferita dopo essere rimasta vittima di un investimento. Un incidente nel quale sono state coinvolte anche una cugina, D.B., quattordici anni, che ha riportato lievi ferite, ed una vicina, Angela Paola Parrillo, settantanove anni, che è in prognosi riservata. Il dramma si è consumato intorno alle 18 lungo la variante di Moiano, a poche centinaia di metri dall'abitazione della ragazzina. 
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Airola, mentre stavano camminando, l'anziana e le due cugine sarebbero state investite da una Renaut Kangoo condotta da Giuseppe Bagnoli, un cinquantaquattrenne di Sant'Agata dei Goti che, dopo aver terminato il suo turno di lavoro alla Benfil di Airola, stava tornando a casa, alla frazione Bagnoli. 
Ancora al vaglio degli inquirenti la dinamica del terribile impatto: l'ipotesi più accreditata, allo stato, è che si sarebbe verificato alle spalle dei tre pedoni. 
E' scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti, oltre ai militari, le ambulanze del 118. Angela Paola Parrillo è stata condotta al “Rummo”, dove i medici l'hanno giudicata in prognosi riservata, mentre Aureliana Oropallo, dopo le prime cure presso l'ospedale di Sant'Agata dei Goti, è stata trasportata al Santobono. Nel corso della notte, nonostante gli sforzi dei sanitari, il decesso, per la disperazione del papà, Ermenengildo, un imprenditore agricolo che gestisce un frantoio in via Ponte Nuovo, e della madre, Palmina Della Ratta, genitori anche di un bimbo di dieci anni e di una bimba di sette. La salma è stata trasferita presso l'obitorio del Secondo Policlinico dove oggi, su ordine della procura partenopea, sarà sottoposta a visita esterna. La notizia della morte della tredicenne ha destato profonda commozione a Moiano. Sotto choc l'intera comunità per una tragedia assurda che ha spezzato una giovanissima vita.

 

 

Banca di Roma, colpo da 80mila euro

«Il Sannio Quotidiano» del 2 marzo 2006
Due banditi, uno armato di pistola, hanno minacciato dipendenti e clienti e li hanno chiusi in un ufficio

E' la quarta rapina nel giro di due anni, una serie cominciata giusto il primo marzo del 2004. Ancora nel mirino la filiale di Moiano della Banca di Roma: un colpo che ha fruttato agli autori un bottino di circa 80mila euro. 
E' accaduto intorno alle 12.30, mentre all'interno dell'istituto di credito si trovavano il direttore, tre impiegati e quattro clienti. L'azione è stata improvvisa: due sconosciuti – uno indossava un cappellino, occhiali scuri ed era armato di pistola, l'altro era a volto scoperto e vestito in modo distinto – hanno fatto irruzione nei locali e, dopo aver minacciato i presenti, li hanno tenuti a bada per una decina di minuti, in attesa dell'apertura della cassaforte, regolata da un sistema a tempo. Appena i banditi hanno avuto il 'via libera', hanno allungato le loro mani sia sul denaro custodito nel forziere che su quello contenuto nelle casse degli sportelli. In tutto, circa 80mila euro. Poi, dopo l'ennesima 'raccomandazione', i malviventi hanno chiuso le vittime nell'ufficio del direttore ed hanno gettato la chiave sul pavimento. Infine, la fuga, probabilmente, a bordo di un'auto con un complice al volante. 
E' stato un altro cliente, una volta entrato in banca, ad accorgersi di ciò che era successo e a liberare, dopo aver recuperato la chiave, i malcapitati. Solo allora è scattato l'allarme: sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Airola e della compagnia di Montesarchio: senza esito, però, la battuta di ricerche condotta nella zona. Avviate le indagini, particolare attenzione viene prestata alle immagini riprese dalla telecamera a circuito chiuso di cui l'istituto di credito è dotato. 
Il colpo di ieri segue quello che era stato messo a segno il trentuno maggio dello scorso anno, quando erano 'spariti' 50 mila euro. 
Una vicenda per la quale, come è noto, sono stati rinviati a giudizio – il processo comincerà a fine mese – due fratelli di Grumo Nevano che erano stati arrestati dai carabinieri della stazione di Airola. Le precedenti rapine ai danni della Banca di Roma di Moiano erano invece state compiute il quattordici febbraio del 2005 (oltre 100mila euro) e il primo marzo del 2004 (8500 euro).

 

 

Moiano: incendiato un furgone

«Il Quaderno» del 14 febbraio 2006
Un furgone Fiat Ducato è andato completamente distrutto la scorsa notte a Moiano. Il mezzo, parcheggiato alla via Variante, era di proprietà di Giuseppe Ciervo, titolare di un'officina meccanica con annesso settore per il ricambio delle gomme. L'incedio si è sviluppato dopo mezzanotte ed è stato notato da alcuni passanti. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Bonea che, nonostante il pronto intervento, non sono riusciti ad evitare la distruzione totale del mezzo. I rilievi del caso sono stati effettuati dai Carabineri della Compagnia di Montesarchio che hanno poi disposto le indagini relative. Anche se nessuna pista investigativa viene escusa dagli inquirenti, si ritiene che l'incendio sia di natura dolosa.

 

 

A Moiano un ‘Museo stabile del presepe’

«Il Sannio Quotidiano» del 9 febbraio 2006
Ad Airola un ‘Laboratorio storico delle telecomunicazioni’, a Bucciano un ‘Centro di Servizi per l’Alta Formazione’

Come abbiamo già anticipato nell'edizione di ieri del nostro quotidiano, sono in arrivo grosse novità in Valle caudina in virtù di un protocollo d'intesa siglato tra l'Amministrazione provinciale di Benevento ed i Comuni di Moiano, Bucciano ed Airola. Realizzazione del "Museo stabile del presepe" a Luzzano di Moiano, quale prodromo del polo della "Valle Caudina in miniatura"; recupero e valorizzazione del complesso monastico della Madonna del Taburno a Bucciano con istituzione di un "Centro di Servizi per l'Alta Formazione" (CEFAS); istituzione del "Laboratorio storico delle telecomunicazioni in Airola". Sono questi i tre punti cardine sui quali si articola il Protocollo d'Intesa siglato tra la Provincia di Benevento, nella persona del presidente Carmine Nardone ed i sindaci dei comuni di Airola, Biagio Supino, Bucciano, Angelo Giaquinto e Moiano, Pietro Palma. 
L'importante provvedimento servirà ad inserire le realtà caudina in percorsi turistici culturali a carattere culturale e religioso. "Il documento - si legge, infatti, in una nota giuntaci dalla Rocca dei Rettori - si pone l'obiettivo di coordinare le risorse in maniera sinergica per l'inclusione del paesaggio caudino nel piano provinciale dei flussi turistici con interventi di recupero, ricostruzione e valorizzazione di poli di interesse culturale, architettonico, artistico e storico". L'atto siglato alla Rocca dei Rettori nel pomeriggio di martedì, si pone come collegamento tra lo sviluppo delle risorse naturali e culturali delle aree in questione ed i fondi comunitari o regionali atti a valorizzare tali risorse. "Il Protocollo d'Intesa - fanno sapere dalla Provincia - sostanzialmente programma l'accesso alle risorse finanziarie disponibili in sede europea, nazionale e regionale sì da creare valore aggiunto sul territorio della valle Caudina, secondo le specificità dello stesso e con il fine di promuoverne le originalità, evidenziandone gli assetti naturali, i valori paesaggistici ed artistici, le tradizioni culturali delle popolazioni". In realtà, il protocollo d'intesa siglato tra la Provincia ed i Comuni di Bucciano, Moiano ed Airola punta a alla realizzazione di "...nuove strategie di accoglienza ed assistenza per un turismo ambientale, religioso e culturale di qualità, nel quadro di opportune formule di collaborazione tra Enti ed Organi che concorrano alla programmazione ed attuazione d'interventi di sviluppo del territorio provinciale in ogni suo aspetto...". L'incontro di martedì delinea, dunque, la prima fase dell'iniziativa che è servita a gettare le basi della cooperazione e ad assicurare "ogni sforzo" da parte di tutti gli attori del documento per avviare in una fase di operatività per mettere in rete il "Museo stabile del presepe", il "Laboratorio storico delle telecomunicazioni" ed il recupero del complesso monastico di Bucciano. L'obiettivo finale dell'accordo sembra essere quello della valorizzazione del paesaggio caudino, nell'ambito del ricorrente "Anno del Paesaggio", favorendo l'associazione e coordinando le attività programmatiche dei Comuni e degli Enti che promuovono turismo culturale. "I territori di Airola, Moiano e Bucciano - si legge nell'accordo - sono contraddistinti da: contiguità ed omogeneità territoriale ed identità storico-culturale; rilevanza e bellezza del paesaggio con presenza di vestigia monumentali meritevoli di valorizzazione e di interesse turistico-culturale, in quanto evocano episodi storici legati agli antichi splendori della civiltà sannita. In particolare i tre centri, le cui comunità avvertono una forte religiosità, sono caratterizzate dalla presenza di particolari emergenze architettoniche e valenze artistiche a carattere religioso quali i complessi conventuali di Monteoliveto - San Pasquale e delle Clarisse ad Airola; la Chiesa di San Sebastiano a Moiano con gli affreschi risalenti ad epoca barocca; il complesso monumentale annesso alla Chiesa della Madonna del Taburno a Bucciano".

 

 

 

 

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Sicurezza urbana, il progetto intercomunale entra nel vivo
«Il Sannio Quotidiano» del   18-08-2007


(g.l.) Il progetto di sicurezza urbana di Moiano entra finalmente nel vivo. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Palma ha infatti inviato il rendiconto delle spese sostenute al comune di San Martino Valle Caudina, capofila del progetto, per la liquidazione delle spese da parte della Regione Campania, che ha creduto nel progetto intercomunale che vede la presenza, oltre a quella degli enti appena citati, di Rotondi e Roccabascerana. Complessivamente, per il municipio sannita l’impegno economico dovrebbe aggirarsi intorno ai ventimila euro, spesi soprattutto attraverso una maggiore presenza dei vigili urbani sul territorio comunale ed un potenziamento della pubblica illuminazione nelle zone periferiche del paese e quindi maggiormente a rischio. Complessivamente, il finanziamento del progetto ammonta a 55mila euro. Una iniziativa che sta seguendo direttamente da vicino l’assessore alla viabilità Massimiliano Ciervo, di concerto con il comandante dei vigili urbani della locale stazione, Costantino Viola. Il contributo fa riferimento ad un progetto intercomunale per la realizzazione di iniziative in grado di migliorare globalmente la sicurezza nei vari centri cittadini, a cominciare dalle aree più degradate ed a maggiore rischio criminalità. La spesa per i comuni, visto che il progetto è solamente cofinanziata da Palazzo Santa Lucia, sarà interamente a carico del bilancio. Diverse e variegate le iniziative previste nell’ambito del progetto tra i quattro comuni: basti pensare alla realizzazione di un opuscolo informativo per la sicurezza, all’organizzazione di convegni specifici sul tema, ma anche uno sportello di ascolto per le donne o l’installazione nelle zone a rischio di telecamere per la videosorveglianza.
Ogni comune ha poi scelto autonomamente quali dovessero essere le priorità da seguire e quindi dove investire maggiormente il denaro. Adesso, bisognerà concludere le pratiche burocratiche già avviate e che sono a buon punto. Una volta chiuso l’iter, la Regione provvederà a liquidare la restante parte della somma per lo svolgimento completo di tutte le attività inserite nel progetto relativo alla sicurezza urbana.

 

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Castellone, una discarica a cielo aperto
«Il Sannio Quotidiano» del   01-07-2007


E’ sempre attiva l’associazione «Ambiente e/è Vita» per quel che riguarda la tutela dell’ambiente e dei cittadini: è di questi giorni infatti, la scoperta di una discarica a cielo aperto in località Castellone, ai confini tra Airola, Moiano e Bucciano. Accanto al sodalizio ambientalista, come sempre, si schierano il Circolo «Giorgio Almirante» di Alleanza Nazionale, il Circolo «Paolo Borsellino» di Azione Giovani ed il coordinamento della Valle Caudina dei Circoli di Alleanza Nazionale. Dal monitoraggio dei membri dei sodalizi è venuto fuori che in località Castellone vengono depositati rifiuti di ogni genere e tipo: materiali in disuso, elettrodomestici non più funzionanti, materassi , resti di intonaco e materiali provenienti dalla lavorazione nel campo dell’edilizia .Di qui la denuncia dei circoli : «Si tratta di una vera e propria discarica a cielo aperto contenete materiali nocivi per l’uomo e per l’ambiente. Da una analisi sul territorio è stata, infatti, riscontrata la presenza di elettrodomestici e vari oggetti dimessi e, come si sa, questi ultimi prodotti sono ad alta pericolosità per la salute delle falde acquifere». Per tutti questi motivi i membri dei sodalizi si rivolgono agli organi competenti della Provincia e dei Comuni, affinché si attivino per il ripristino dei luoghi in questione. «Il problema delle discariche abusive è una piaga che purtroppo continua a esistere nel nostro territorio - raccontano i componenti dei circoli - e tutto ciò rappresenta un rischio altissimo per la salute dell’ambiente e dei cittadini. L’Associazione «Ambiente e/è Vita» ha programmato, come abbiamo già preannunciato qualche giorno fa, un monitoraggio piu’ ampio in cui saranno coinvolti non solo i comuni della Valle Caudina, infatti sono state effettuate riprese fotografiche di oltre dieci comuni ed i risultati sono stati riportati tutti su Cd Rom. A breve non si esclude di organizzare una manifestazione che servirà ad illustrare ai cittadini, agli amministratori ed alle autorità lo stato dell’ambiente nella Valle Caudina, compreso le discariche scoperte di recente. Attraverso filmati e documentazioni fotografiche faremo prendere coscienza a tutti dei gravi problemi legati all’inquinamento di ogni forma di cui il nostro territorio è oggetto». Oltre alla provocazione della denuncia supportata da materiale audiovisivo, i componenti dei sodalizi lanciano una proposta agli amministratori: «Perché non si esegue un attento monitoraggio quotidiano delle zone a rischio e di quelle dove già sono presenti quantità significative di rifiuti? Perché non si procede a recintare tali aree e ad installare l’apposita segnaletica di divieto di sversamento abusivo di rifiuti? Si tratta di interventi minimi che potrebbero però scoraggiare tutte quelle persone che non avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la natura che li circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni genere. Sono queste le problematiche vere a cui i nostri cari amministratori dovrebbero, secondo il nostro modesto parere, dare un maggior peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte efficaci e risolutive».

 

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Taburno. Una foresta in concerto

«Il Mattino» del   21-06-2007

 

  Torna la due giorni dedicata alla montagna. Il 30 giugno e il 1° luglio, presso la foresta regionale del Taburno-Piano Melaino (Tocco Caudio), si svolgerà ”Taburnia-foresta in concerto”. Sport, escursioni, sapori tipici, laboratori, musica e teatro nella foresta, sono questi i punti fondamentali di un programma giunto alla sua IV edizione. Valorizzare gli oltre cinquemila ettari di aree forestali in Campania è l'obiettivo che l'assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive si è dato, convinto che lo sviluppo delle aree interne, al centro della programmazione economica regionale, passa soprattutto dal recupero di questo straordinario patrimonio ambientale, storico e paesaggistico. «Vogliamo potenziare le attuali risorse e trasferire in montagna ricerca, alta tecnologia, saperi. Un traguardo ambizioso che potrà essere raggiunto soltanto attraverso la riscoperta delle potenzialità e delle ricchezze di queste terre» afferma il dirigente del Settore tecnico amministrativo provinciale delle Foreste Claudio Ansanelli. Che aggiunge: «Abbiamo pensato di dar vita a una collana interamente dedicata al patrimonio forestale campano, fiore all'occhiello delle aree interne per le sue peculiarità faunistiche e per le straordinarie potenzialità che presenta per la sperimentazione di nuove forme di gestione forestale sostenibile. È il caso della Foresta del Taburno, la cui monografia inaugura la collana, una proprietà collettiva di particolare bellezza capace di suscitare un interesse sempre crescente da parte degli appassionati della montagna, delle scuole e dei turisti». Il programma della due giorni prevede per sabato 30 giugno alle ore 10 ”C'è una strada nel bosco”, escursioni guidate per i sentieri del Taburno alla scoperta del casino di caccia dei Borbone con passeggiata culturale e naturalistica nella riserva reale del Taburno. Alle ore 11 teatro e sport nella foresta incantata: ”Il circo poetico” (spettacolo per grandi e piccini con Girovago e Rondella Family); rappresentazione sportiva di minirugby con squadre miste under 13 a cura dell'U.S. Rugby di Benevento; prove di tiro con l'arco anche per principianti; cavalli e cavallini con cavallerizzi in erba e prove di equitazione. Alle ore 12 giocoleria comica con Bartolomeo e Cioppina: spettacolo vietato ai maggiori di 15 anni. Dalle 12 pranzo con i sapori biologici campani. con la aziende qualificate Sapore di Campania e biologiche. Appuntamento clou, alle 17.30 con il concerto di musica classica tra i faggi della grande orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia) diretta dal maestro Leonardo Quadrini. Domenica 1 luglio, alle 9 il II trofeo Taburnia, gara podistica per categorie giovanili; ore 10 escursione guidata alla vetta del Taburno; alle 11 laboratorio per ragazzi di attività manuali. Alle 12 teatro in foresta per i bambini che alle 15 assisteranno a ”Il circo poetico” e alla giocoleria comica, e alle 17 allo spettacolo di burattini. Alle 18 i solisti dell'orchestra da Camera di Napoli e dell'Accademia di Santa Cecilia presentano: ”Canzone Napolitana”, viaggio onirico nella tradizione musicale partenopea.

 

 

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Differenziata, codici a barre vicino ai sacchetti
 

«Il Sannio Quotidiano» del   16-06-2007



(m.r.c.) Sono interessanti le ultime nuove che riguardano le modalità di espletamento della raccolta differenziata in alcuni dei comuni della Valle Caudina. Si tratta dell’inserimento di codici a barre sui sacchetti utilizzati quotidianamente dai cittadini per depositare i rifiuti. La realizzazione di questo piano è avvenuta, attraverso un progetto innovativo che ha visto impegnati i Comuni di Moiano, quale ente capofila, Bonea, Bucciano e Paolisi e che è stato finanziato dalla Regione Campania, Misura Por 1.7 - Azione D -, per un importo di circa duecentoventimila euro. L’iniziativa, già nelle sue prime fasi, aveva riscosso l’interesse e dunque l’impegno dei comuni caudini, ma ora che la proposta potrà essere attuata, Pietro Palma sindaco del Comune capofila mostra tutta la sua soddisfazione: «Si tratta di una iniziativa importante che darà dei sicuri vantaggi ai cittadini». Ed invero, il vantaggio è sotto gli occhi di tutti dal momento che i codici a barre stampati sui sacchetti di vari tipi (carta, vetro, plastica ecc. ecc.) e capienze saranno nominativi e riporteranno anche informazioni rispetto al tipo, alla capienza e alla data di consegna del sacchetto. In questo modo, dunque, attraverso la semplice lettura dei codici a barre dei sacchetti si potrà con facilità associare ad ogni contribuente la quantità di rifiuti prodotta, suddivisa per tipo. Ma analizziamo alcuni dei vantaggi connessi alla concretizzazione di un servizio articolato in tal modo. Innanzitutto, la raccolta di dati, relativi all’effettivo grado di utilizzo del servizio di raccolta differenziata da parte di ogni contribuente, consente di motivare adeguatamente i contribuenti, grazie ad un opportuno sistema di premi e penalizzazioni, senza contare che si riusciranno a valutare i tempi medi di riconsegna dei sacchetti nelle varie zone comunali, ottimizzando così il servizio di recupero dei rifiuti, nonché le percentuali e le quantità delle varie tipologie di rifiuti in modo da consentire un adeguato dimensionamento di eventuali processi di distruzione e riciclaggio degli stessi. Insomma, un modo nuovo per la raccolta differenziata che nell’ottica del pagamento della Tarsu a tariffe sarà uno strumento efficace e valido al fine di misurare l’effettiva quantità di rifiuti sversati e quindi l’effettiva somma da pagare. E la privacy? Con ogni probabilità è questa la domanda che molti cittadini si porranno in occasione dell’avvio di questo nuovo servizio. Sembrerebbe però, che in merito si sia già espresso il Garante in maniera del tutto positiva. Si, dunque, a codici a barre, microchip o Rfid che consentono di delimitare l’identificabilità della persona solo nel caso in cui sia accertata la violazione delle norme sulla raccolta differenziata. In questo modo gli operatori che verificano l’omogeneità del contenuto del sacchetto (carta, vetro, plastica) non vengono a conoscenza dell’identità della persona, che rimane riservata fino alla decodifica dei codice a barre o del microchip da parte dei soggetti che applicano la sanzione.

 

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Giunta, ente montano: ecco le scelte

«Il Sannio Quotidiano» del  10-06-2007
 

(fc) Il primo cittadino di Vitulano Mario Scarinzi solo domani mattina firmerà ufficialmente l’assegnazione degli assessorati anche se gli addetti ai lavori confermano le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi.
E così, nonostante la questione “Comunità Montana” non sia stata risolta come previsto in questo fine settimana, a causa soprattutto dell’inaspettata sentenza del Tar Campania di qualche giorno fa (per la quale si preannuncia anche un ricorso al Consiglio di Stato), le forze politiche locali sono state chiamate a scegliere in vista del primo consiglio comunale di domani sera (ore 18:00 presso il salone ‘San Menna’ sito nella centralissima piazza della Santissima Trinità).
La Margherita, quindi, non potendo avere certezze in merito al futuro dell’ente montano, ha rivendicato i consensi ottenuti nel recente appuntamento elettorale chiedendo per sé due assessorati e la delega di vicesindaco che, come anticipato, andrà a Raffaele Scarinzi, già numero due della precedente amministrazione comunale guidata da Tonino De Maria. Prenderanno inoltre parte alla giunta Giovanni Mercurio, Antonio Iannella, Fortunato Cusano, Mario Cusano e Paolo De Filippo.
Delegati alla Comunità Montana del Taburno saranno il sindaco Mario Scarinzi e Paola Goglia (per la maggioranza) mentre quasi certamente Antonio Falluto per l’opposizione.
La civica assise, poi, nella seduta di domani sera sarà chiamata anche a scegliere il presidente del consiglio comunale che, quasi certamente, sarà Giuseppe Goglia dell’Udeur, secondo eletto dopo Giovanni Mercurio per la compagine “Costruiamo il futuro”.

 

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Taburno, il Tar ‘scalza’ Principe
 

«Il Sannio Quotidiano» del  08-06-2007

Martedì vertice della coalizione. Pepe: «Riaffidare l’Ente a chi lo gestiva». Majatico: «Non cambia nulla»

Ancora un colpo di scena nella vicenda della Comunità montana del Taburno. A scrivere l’ennesimo capitolo a sorpresa della lunghissima e travagliata vicenda è stata due giorni fa la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che ha sospeso la validità della delibera di elezione del Presidente e della Giunta della Comunità montana, delibera assunta nel corso della seduta del Consiglio generale dell’Ente svoltasi lo scorso 12 febbraio.
La vicenda. Come si ricorderà, la seduta era stata accompagnata da furenti polemiche tra gli schieramenti riconducibili l’uno al dimissionario presidente Domenico Mortaruolo, l’altro al subentrato Umberto Domenico Principe. Il rappresentante udeurrino insieme alla sua nuova Giunta si erano insediati fin dalla precedente seduta del Consiglio generale, tenutasi il 29 gennaio, con il voto e alla presenza dei soli consiglieri che sostenevano Principe. Il raggruppamento antagonista lamentò irregolarità nelle procedure di convocazione della seduta, e le polemiche accompagnarono anche la successiva riunione del 12 febbraio, che confermò l’esito della precedente. Ne scaturì la richiesta di sospensione della validità delle delibere relative alle due sedute presentata da Giuseppe Ciambriello, Lino Massaro, Luigi Meccariello, Antonio Crisci e Gennaro Paradiso, ricorso accolto come detto due giorni fa dal Tar Campania.
I contenuti della sentenza. Il dispositivo della sentenza del Tribunale amministrativo chiarisce che all’origine del pronunciamento c’è “... il mancato rispetto dei termini di convocazione dei consiglieri della Comunità Montana relativamente alla seduta del 12 febbraio 2007, la cui determinazione finale sostituisce a tutti gli effetti la precedente decisione resa nella seduta del 29 gennaio 2007...”. Il Tar evidenzia come “...la seduta nella quale si procede alla nomina degli organi istituzionali della Comunità montana (elezione del Presidente e della Giunta) rappresenta attività ineludibile, la quale si inserisce naturaliter nell’ambito dei compiti ordinariamente attribuiti al Consiglio generale della Comunità Montana, con la conseguenza che la sessione a queste operazioni dedicata non sembra avere il carattere della straordinarietà...”, e che “... le disposizioni dello Statuto non sembrano in grado di dirimere la questione, la quale va affrontata mediante una interpretazione sistematica dell’organizzazione degli organi collegiali; una diversa interpretazione mal si concilierebbe con la previsione statutaria che prescrive, in tema di elezioni degli organi dell’Ente, la presentazione di un documento programmatico almeno tre giorni prima della seduta...”.
Gli scenari. Quale futuro per l’Ente montano? La legge assegna trenta giorni per la ricomposizione dei vertici della Comunità, previa raccolta delle usuali 36 firme quale numero minimo di adesioni a una nuova compagine di governo. La fase transitoria sarà affidata al vicepresidente della Giunta dell’epoca, il boselliano Gennaro Paradiso, che commenta: “E’ una buona notizia. A questo punto cercheremo di dare un assetto stabile e duraturo ad un ente importante la cui vita non può essere caratterizzata ancora da stravolgimenti”. In sintonia il presidente dimissionario dell’ente frassese, Domenico Mortaruolo: “Speriamo che questo Ente troppe volte al centro delle cronache per fatti non esattamente positivi possa finalmente caratterizzarsi per atti concreti di buona amministrazione, soprattutto a beneficio dei tanti giovani in cerca di occupazione”.
I vertici provinciali del centrosinistra avevano già programmato per martedì prossimo un nuovo incontro al fine di trovare un’intesa sulla ricomposizione della coalizione alla guida dell’ente montano. La sentenza del Tar finirà inevitabilmente per avere ripercussioni sul dibattito tra i leader della coalizione, come dimostrano le dichiarazioni del coordinatore provinciale della Margherita, Mario Pepe: “La decisione del Tar dovrebbe consigliare ragionevolezza a tutta la coalizione e indurci tutti a ricreare al più presto il centrosinistra anche alla Taburno. Per quanto riguarda la presidenza – aggiunge Pepe – noi siamo dell’idea che è opportuno far proseguire a Domenico Mortaruolo l’opera avviata per oltre due anni”. Come si ricorderà, la Margherita aveva accettato nei mesi scorsi di cedere il vertice della Taburno a beneficio dell’Udeur. Il pronunciamento del Tar, evidentemente, ha rimescolato significativamente le carte in tavola. Ma non appare dello stesso avviso il segretario provinciale udeurrino, Annio Majatico. “La sentenza del Tar è sostanzialmente irrilevante ai fini degli assetti politici, questione che stavamo già affrontando e continueremo ad affrontare al tavolo della coalizione”.
Vertenza ‘stagionali’. Intanto è slittato il vertice in Prefettura previsto per ieri sul fronte riguardante i 92 lavoratori forestali stagionali.
 

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Buoni terremoto a Moiano, il tribunale stabilisce diciannove condanne


«Il Sannio Quotidiano» del   16-05-2007


Oltre cinque ore di camera di consiglio, poi, intorno alle 21.30, la sentenza del tribunale: diciannove condanne per i ventisei imputati nel processo scaturito da un’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Airola e diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini,sulla gestione delle procedure per il riconoscimento dei buoni terremoto a Moiano. Le accuse, per fatti che vanno dal ‘97 al luglio del 2001 erano, a vario titolo, quelle di abuso d’ufficio, truffa, falso, tentata truffa e violazioni delle norme urbanistiche ed ambientali.
Le condanne – a vario titolo, per abuso d’ufficio, falso e truffa - sono scattate – per tutti la pena sospesa ed il risarcimento delle parti civili, in separata sede – per Michele Morzillo (1 anno e 2 mesi), Francesco Alfonso Iannotta (1 anno e 1 mese), Salvatore Parrillo (7 mesi), Carmelo Scarinzi (7 mesi), Bernardino Buonanno (2 anni), Gioacchino Mauriello (7 mesi), Domenico Iodice (7mesi), Gerardo Amoriello (7 mesi), Alessandro Mango (1 anno e 1 mese), Gennaro Morzillo (2 anni), Gabriele Massaro (2 anni), Pasquale Maglione (7 mesi), Nicola Riccio (7 mesi), Giuseppe Massaro (7 mesi), Pietro Icolaro (7 mesi), Michele Buonanno (7 mesi), Francesca Massaro (7 mesi), Rosaria Falzarano (7 mesi), Raffaele Carbone (7 mesi).
Per Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro e Bernardino Buonanno l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di tempo pari alla pena inflitta. Non doversi procedere, per prescrizione di alcuni reati, per Michele Morzillo, Erminio Viscusi, Alfonso Iannotta, Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Filippo Iaquinto. Assolti dalle accuse di truffa e abuso d’ufficio, per non aver commesso il fatto o perchè il fatto non costituisce reato, Gennaro Morzillo, Gabriele Massaro, Erminio Viscusi, Alfonso Iannotta, Salvatore Maglione, Nicola Riccio, Massimo Giuseppe Meccariello, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro, Rosaria Falzarano, Raffaele Carbone, Bernardino Buonanno, Gabriele Massaro e Gennaro Morzillo. Ordinato anche il dissequestro del fabbricato di Michele Morzillo.
Queste le richieste del pm Giovanni Tartaglia Polcini: 2 anni per l’allora sindaco di Moiano, Bernardino Buonanno; 1 anno e 6 mesi per l’ex assessore Erminio Viscusi; 2 anni per Gabriele Massaro, dirigente dell’ufficio Tecnico; 3 anni per Gennaro Morzillo, responsabile dell’ufficio Terremoto; 1 anno e 6 mesi per Francesco Alfonso Iannotta, direttore dei lavori; 8 mesi per Carmelo Scarinzi, 9 mesi per Nicola Riccio e 6 mesi per Raffaele Carbone, tutti tecnici progettisti. E ancora: 6 mesi per il vice sindaco e presidente della commissione 219, Giuseppe Massimo Meccariello, ed i componenti della stessa: Gioacchino Mauriello, Domenico Iodice, Gerardo Amoriello, Giuseppe Massaro, Pietro Icolaro, Michele Buonanno, Francesca Massaro, Cosimino Loria, Giuseppe Iodice, Maria Libera Massaro.
Infine, le condanne proposte per alcuni beneficiari: Michele Morzillo ( 1 anno e 6 mesi e la confisca del controvalore della somma erogata), Salvatore Parrillo (8 mesi), Alessandro Mango ( 1 anno), Pasquale Maglione (6 mesi), Salvatore Maglione (6 mesi) mesi e Rosaria Falzarano (6 mesi).
Il pm ha anche chiesto la dichiarazione di intervenuta prescrizione dei reati ambientali ed urbanistici contestati a Filippo Iaquinto, responsabile di un’impresa, e ad altri imputati.
Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Franco Leone, Salvatore Parrillo, Antonio Morzillo, Ettore Marcarelli, Biagio Supino, Roberto Verusio, Biagio Meccariello, Davide Beatrice, Fiore Pagnozzi, Antonio Iglio, Pompeo Falco, Luigi Diego Perifano, Paolo Abbate, Pasquale Matera, Nicola Maglione, Lucrezia D’Abruzzo, Giuseppina Meccariello, Massimo Amoriello e Michele Sarno. Due cittadini che si sono costituiti parte civile sono stati rappresentati dall’avvocato Vincenzo Megna.

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Differenziata ai consorzi, «protesta» il Consiglio

«Il Sannio Quotidiano» del  11-05-2007


Ci sono volute ben sei ore per discutere in merito ai dieci punti posti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Moiano. I consiglieri della cittadina caudina sono stati, infatti, impegnati dalle diciotto sino a mezzanotte di mercoledì. Oltre all’approvazione dei verbali della seduta consiliare precedente, particolare attenzione è stata richiesta per il secondo punto, riguardante l’ordinanza del consiglio dei ministri n°3664 del 9/2/2007, ovvero l’obbligo per i comuni di passare alla raccolta differenziata appaltando il servizio ai consorzi, che «...comporterebbe un esborso di circa centomila euro in più rispetto agli attuali costi...».

Su questo punto il sindaco di Moiano, Pietro Palma, ha preannunciato una forte azione tesa « ...a liberare i comuni da questo obbligo che si riverserà poi direttamente sulle tasche dei cittadini...». In particolare, lo stesso primo cittadino ha avanzato l’idea di coinvolgere più comuni nella questione invitando i sindaci del comprensorio ad adottare delibere consiliare come quella già posta in essere dall’amministrazione di Moiano. Si tratta di una questione molto dibattuta in relazione alla quale il sindaco di Moiano ha chiesto chiarimenti, attraverso una missiva, direttamente al Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti nella Regione Campania.

Dopo questo importante argomento, i consiglieri della cittadina caudina hanno discusso dell’integrazione del regolamento per il trattamento dei dati sensibili, del regolamento comunale IRPEF e dell’aliquota Irpef, che, come l’aliquota ICI, non subirà variazioni. Sulla questione le forze dell’opposizione, nell’ambito della seduta consiliare, hanno presentato un emendamento, rispetto al quale il sindaco Palma ha così precisato: «Abbiamo le aliquote più basse dell’intera Valle Caudina e per ciò che concerne l’ICI abbiamo ridotto del cinquanta per cento la tassa per le zone rosse, ovvero quelle delimitate dall’Autorità di Bacino come zone a rischio idrogeologico». Sempre nell’ultima seduta consiliare sono stati approvati il programma delle opere pubbliche ed il bilancio di previsione per il 2007. Il bilancio ha fatto registrare il voto contrario della minoranza ed il voto compatto dell’intera maggioranza, tra cui l’assessore dimissionario Osvaldo Amoriello.

Buone notizie anche in relazione alla realizzazione alla località Luzzano del Museo del Presepe. Nella seduta del Consiglio di mercoledì, infatti, si è proceduto all’acquisizione di un terreno a Luzzano per la realizzazione del «Museo del Presepe» attraverso i finanziamenti stanziati dalla Regione Campania e dalla Provincia di Benevento a favore dell’iniziativa. Quella del museo dei presepi si concretizza come una ulteriore opportunità per il territorio comunale di Moiano. La bellezza dei presepi che ogni anno vengono realizzati in muratura a Luzzano è davvero unica. Questa caratteristica, dunque, che già da tempo attrae visitatori potrà essere il volano dello sviluppo turistico del territorio. Infine, ritornando al Consiglio comunale di mercoledì sera, è stato discusso il punto riguardante l’istituzione di un presidio di primo soccorso in Valle Caudina, su richiesta del comitato promotore dell’iniziativa, l’Associazione Culturale «Lina Maddaloni».

 

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Località Castellone, discarica a cielo aperto
 

«Il Sannio Quotidiano» del  28-04-2007


Gli ambientalisti: «Urge una immediata bonifica in quanto ci sono rifiuti altamente inquinanti»

Ancora una discarica abusiva scoperta nel territorio comunale di Airola dai volontari di «Ambiente eè Vita». Questa volta i componenti del sodalizio ambientale si sono portati alla località Castellone dove hanno registrato purtroppo l’ennesimo danno nei confronti dell’ambiente. Una vera e propria discarica a cielo aperto, questo lo scenario che si è presentato dinanzi agli occhi dei componenti di «Ambiente eè Vita». «Una grande quantità di rifiuti - si legge in una nota a firma dell’associazione degli alleatini del circolo «G. Almirante e del Circolo «P. Borsellino» di Azione Giovani -, di materiale dimesso, elettrodomestici, materassi, resti di intonaco e materiali provenienti dalla lavorazione nel campo dell’edilizia.

E’ questo il risultato di uno scrupoloso monitoraggio effettuato di recente sul territorio. Siamo alle solite. Ci troviamo di nuovo di fronte ad un uso senza regole del territorio. Dove sono le istituzioni? Perché queste aree non vengono monitorate? Sono soltanto alcune delle domande che sorgono spontanee dopo un tale ritrovamento. Da anni cerchiamo di segnalare e denunciare qualsiasi abuso del territorio ed il nostro impegno è quotidiano. Chiediamo, dunque, ai responsabili del settore dell’Amministrazione Provinciale e ai vari amministratori locali di attivarsi immediatamente per ripristinare lo stato dei luoghi nella zona in questione».

La località Castellone è una zona ubicata ai confini di Airola, Bucciano e Moiano. «Chiediamo ai sindaci dei tre comuni interessati di attivarsi nell’immediato al fine di risolvere la questione in modo efficace». Secondo gli ambientalisti come prima cosa si dovrebbe procedere ad una bonifica dell’intera area: «E’ necessario attivarsi subito per bonificare l’area adibita da ignoti a discarica. Nella zona ci sono materiali pericolosi che potrebbero dare un significativo contributo all’inquinamento delle falde acquifere». Gli stessi ambientalisti hanno tenuto a precisare che non solo questa porzione del territorio è caratterizzata dalla presenza di una discarica abusiva, ma sono molte le zone che versano nelle stesse condizioni. «Da tempo abbiamo iniziato il nostro monitoraggio nel territorio comunale di Airola e in una parte della valle caudina, e possiamo tranquillamente affermare che la questione non riguarda soltanto la zona di Castellone.

Non è da escludersi che a breve termine, si potrà dar vita ad una manifestazione pubblica attraverso la quale con foto e filmati potremmo far comprendere ai cittadini il vero stato di salute del territorio della Valle Caudina. L’ambiente deve essere rispettato e tutti abbiamo il dovere di porre in essere azioni in tal senso. In primo luogo, le istituzioni e le amministrazioni comunali». di qui l’appello lanciato dai componenti airolani di «Ambiente eè Vita»: «Perché non si esegue un attento monitoraggio quotidiano delle zone a rischio e di quelle dove già sono presenti quantità significative di rifiuti? Perché non si procedere a recintare tali aree e ad installare apposita segnaletica di divieto di sversamento abusivo di rifiuti?

Si tratta di interventi minimi che potrebbero però scoraggiare tutte quelle persone che non avendo nessun rispetto per l’ambiente e per la natura che li circonda, vanno in giro a lasciare rifiuti di ogni genere. Sono queste le problematiche vere a cui i nostri cari amministratori dovrebbero, secondo il nostro modesto parere, dare un maggior peso e verso le quali dovrebbero adottare scelte efficaci e risolutive».

 

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Bucciano e Moiano, i sapori tipici al vaglio del Fai di Piacenza

“Il mattino” del 17 aprile 2007

Esperti del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Piacenza partecipano ai due convegni sui prodotti agricoli di nicchia in programma oggi e domani nei comuni di Bucciano e Moiano. Il primo sarà di scena nella sala-teatro del polo scolastico di Bucciano ed avrà inizio alle 16. È organizzato dall’istituto comprensivo ”De Sanctis”, nell’ambito del percorso progettuale di educazione alla salute ”Tu vuoi far l’americano?”, ed è rivolto soprattutto ai docenti ed ai genitori degli alunni che frequentano la scuola. Nell’occasione l’attenzione sarà rivolta i prodotti tipici locali. Un agrotecnico e gli esperti del Fai guideranno la riflessione sulle caratteristiche dei prodotti di nicchia presenti sul territorio. «L’intento della scuola - ha dichiarato in proposito il dirigente scolastico Luigi Tommaso Meccariello - è favorire una corretta alimentazione attraverso la scelta di elementi genuini e di qualità, legati alla specificità della nostra agricoltura». Il secondo convegno, ”Mercato dei prodotti agricoli di nicchia e Moiano … proposta di sviluppo”, si svolgerà domani, nella sala consiliare, alle 19.30. È organizzato dal comitato civico ”Cittadinanza Attiva”. «Il convegno - hanno dichiarato i promotori - intende approfondire gli elementi che caratterizzano la specificità della nostra agricoltura, con particolare riguardo alla qualità e genuinità di piante e frutti dell’antica tradizione, verificando se, opportunamente organizzato e sostenuto, un prodotto tipico può determinare anche uno sviluppo economico sostenibile». Parteciperanno: Luigi Pettorelli, presidente della mostra ”Frutta Antica” di Piacenza; Paolo Jacopinj, consulente della stessa mostra; Pietro Palma, sindaco di Moiano; Luigi Tommaso Meccariello, dirigente dell’istituto ”De Sanctis”; Concetta Ianniello dell’Acli Terra e Luigi Meccariello della Cia. «La nostra proposta - hanno concluso i responsabili di Cittadinanza Attiva - è chiara: vogliamo ragionare sulla sussistenza di quelle condizioni che possono determinare l’affermarsi di una mentalità volta a preferire la qualità e la genuinità dei nostri prodotti e verificare se è possibile sdoganarli oltre i confini provinciali e regionali, per farli assurgere al ruolo di traino del turismo gastronomico, ai fini del rilancio dell'economia locale». vi.sa.

 

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nessunaArea Pip, appaltati i lavori
 

«Il Sannio Quotidiano» del 11-04-2007

 

(g.l.) L’amministrazione comunale di Moiano guarda con particolare attenzione a quello che dovrà essere il polo dello sviluppo del paese. Da diverse settimane, infatti, gli amministratori comunali guidati dal primo cittadino Palma sono al lavoro su uno degli aspetti più importanti e qualificanti dell’azione amministrativa condotta dalla compagine comunale che amministra il paese. L’attenzione è infatti rivolta al Piano di insediamenti produttivi che dovrebbe sorgere in località contrada «Campanile», a poca distanza dal campo sportivo comunale. Da questo punto di vista, è praticamente fatta per una gara pubblica che prevede la realizzazione delle infrastrutture primarie da mettere in campo proprio per l’area. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale moianese, sarà proprio qui che dovrà sorgere la zona per lo sviluppo dell’artigianato industriale del paese. Da questo punto di vista, le operazioni sono già avviate da tempo: sono terminati i processi di acquisizione dei terreni, e si è praticamente in dirittura d’arrivo per procedere con l’appalto dei lavori. Si tratta di un investimento non da poco, specialmente se si pensa che l’importo totale è di oltre un milione di euro, qualcosa come due miliardi delle vecchie lire. Una dimostrazione tangibile del fatto che l’amministrazione comunale moianese punta con decisione su questo aspetto, dal momento che l’area pip di contrada «Campanile» sarebbe la seconda a nascere nel comune caudino, dopo quella attualmente esistente sulla «Variante». Anche lì, i lavori sono stati completati, e si parla di un altro milione di euro di investimenti per lo sviluppo dell’artigianato locale. Con il bando in corso per la realizzazione delle necessarie opere di infrastrutture primarie, quindi, l’amministrazione comunale caudina mette un altro importante tassello nell’ambito di quel processo di crescita e di sviluppo che si sta tentando di garantire anche per il comune di Moiano. Resta il fatto, però, che come tutti gli investimenti che si rispettino per ciò che concerne un comparto delicato quale appunto quello degli insediamenti produttivi, che oltre agli irrinunciabili interventi di sistemazione e di adeguamento strutturale delle aree adibite per una simile scelta, sarà fondamentale anche e soprattutto essere in grado di rendere «appetibile» l’intera area pip per eventuali imprenditori desiderosi di investire i propri soldi per la realizzazione di attività artigianali o industriali nel comune di Moiano.

 

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«Magnus Taburnus», al via la prima edizione

 

«Il Sannio Quotidiano» del 03-04-2007

 

Il concorso musicale che vedrà confrontarsi le corali polifoniche della Campania. Momento di confronto e aggregazione.

La musica corale richiama alle menti il senso di bellezza e suggestione di un’espressione artistica di grandissimo valore espressivo. Ma non solo. Anche il carattere dell’armonica coesione, della coordinazione dei ruoli, del saper fare comunità, squadra. Tutti indici tra loro inscindibili per una corretta modalità d’esecuzione corale. Senso di comunità - esaltato dalla naturale forza di aggregazione della musica - che è tanto più prezioso in un momento storico, come quello odierno, che vede il prevalere di un clima di cupo individualismo. Di una dimensione personale e solitaria in cui rifugiarsi di fronte alla disgregazione dei valori del vivere sociale. Indubbiamente tanti episodi di criminalità diffusa e la perdita di un quadro di riferimento valoriale forte sono caratteri ben presenti nella nostra epoca.

Ma il rinchiudersi nel proprio particolare non è certamente la soluzione. Bisogna reagire, trovare nuove modalità, forti di aggregazione.

 La musica, quale alta forma di espressione culturale, è uno dei migliori strumenti per operare in tal senso. Ed è proprio questa la direzione, nella quale, si è voluta muovere l’associazione culturale e musicale “Il Cantiere delle Muse” proponendo il primo concorso per Corali Polifoniche della Campania. Il consesso promotore è stato significativamente definito dagli aderenti al sodalizio come “luogo aperto di ozio creativo”. In cui “interpretare la voglia di stare insieme, cercando un’espressione comune, che prescinda dagli individualismi e dia il senso del gruppo e della collettività”.

Facendo appello proprio ai “linguaggi artistici” come quello musicale “nella convinzione che proprio l’ecumenicità della musica possa aiutare a capire il valore dell’altro e del diverso nonché l’importanza dell’incontro tra le culture”. Si tratta di una linea di programma di indubbio e alto valore etico, che si innesta in una forte aspirazione alla promozione sociale del territorio.

Proprio partendo dalla dimensione locale è possibile infatti – stando ai più recenti studi sociologici – instaurare quello spirito di positività e di fiducia nel futuro che costituisce un elemento necessario per affrontare in modo ottimale le sfide della mondializzazione della società e dell’economia. Che è prima di tutto cultura. E che sul piano culturale, e su quello della espressione artistica può trovare sintesi felice. Di tutto ciò è convinta l’associazione “Il Cantiere delle Muse” (impegnata da tempo nel promuovere attività culturali che coinvolgano i giovani) e promotrice a partire da quest’anno (come si è detto) del “I concorso per corali polifoniche della Campania”. Evento reso possibile dal sostegno e dal patrocinio del Comune di Moiano. “La voglia di oziare in modo creativo, di confrontarsi e di crescere insieme, l’amore per l’arte nonché il desiderio di promuovere la cultura anche nella nostra terra, fornendo occasioni di sviluppo sociale, sono le motivazioni che hanno portato gli organizzatori a creare questo concorso, dedicato al virgiliano Taburno”. Hanno sottolineato significativamente i felici ideatori della preziosa iniziativa. Ricordiamo che il concorso è stato fortemente voluto dal Maestro, Caterina Di Tella. Da segnalare la prestigiosa presenza nella veste di presidente di commissione dell’ex direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli, il Maestro Carmine Pagliuca. La prima selezione avrà luogo il prossimo 26 maggio nel Centro Pastorale Sant’Alfonso M. De’ Liguori, ubicato in Luzzano di Moiano, in via Nuova Ponte San Nicola. I gruppi, classificatisi ai primi due posti di ciascuna categoria, parteciperanno poi il 3 giugno nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro Apostolo di Moiano, al concerto di chiusura della manifestazione.

 Siamo convinti che già questa prima edizione della manifestazione – per il suo valore intrinseco – vedrà grande successo di pubblico, diffondendo il messaggio universale della musica.

 

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Raccolta differenziata, il Comune fa il punto della situazione

«Il Sannio Quotidiano» del 01-03-2007

L’assessore Massaro: «Ancora da migliorare il servizio per la carta»
(g.l.) Il comune caudino stringe ancora sulla vicenda della differenziata. Proprio per la giornata di oggi è in programma un incontro che si preannuncia particolarmente importante per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, al quale prenderanno parte i responsabili degli uffici del comune e l’assessore al ramo Ubaldo Massaro. Si tratta di un vertice convocato per fare il punto della situazione a distanza di tre settimane circa dall’entrata in vigore di alcuni provvedimenti che sono stati adottati per migliorare e rendere il servizio di raccolta sul territorio ancora più efficiente. In particolare, sono stati posizionati in alcuni punti del paese dei distributori per la raccolta dei medicinali scaduti e delle batterie scariche, assenti fino a qualche mese fa. E soprattutto, per valutare il grado di «penetrazione» dell’ultima campagna informativa portata avanti dalla compagine amministrativa guidata dal sindaco Palma, attraverso manifesti e materiale informativo distribuito soprattutto nelle scuole del paese. Tuttavia, per il comune caudino restano ancora da affrontare alcuni nodi, che vanno gestiti con la massima attenzione e sui quali l’amministrazione comunale intende mettere mano al fine di arrivare ad un ulteriore miglioramento del servizio. L’assessore Massaro infatti ancora una volta ha segnalato quelle che sono le inadempienze che si registrano soprattutto per ciò che concerne il servizio di raccolta di carta e cartoni. «Purtroppo, devo ancora lamentarmi dello stato delle cose - dice al nostro giornale il responsabile del settore ambiente -, anche perché spesso il materiale depositato in strada dai cittadini e dagli esercizi commerciali resta in strada. Senza dimenticare che qualche volta accade anche che non vengono rispettati gli orari di conferimento». Allo stesso tempo, anche per prevenire episodi di vandalismo e di abbandono indiscriminato dei rifiuti da parte di chi è ancora «restìo» alla separazione in casa delle varie tipologie di rifiuti, l’amministrazione comunale ha dato mandato alla polizia municipale per comminare anche delle sanzioni pecuniarie. Insomma, si tratta ancora di registrare qualche ingranaggio che ancora non funziona perfettamente, ma che comunque vanno inseriti nell’ambito di un contesto un po’ più generale nel quale il servizio di raccolta e smaltimento della differenziata per il comune caudino funziona correttamente

 

 

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Taburno, Principe si proclama presidente


«Il Sannio Quotidiano» del 30-01-2007  

 

Mattinata pirotecnica a Frasso Telesino. Trentasei consiglieri eleggono i nuovi vertici della Comunità montana. Gli assessori della Giunta Mortaruolo allontanati con la forza pubblica. Pronto il ricorso al Tar.

 Una mattinata pirotecnica, com'era immaginabile. Trentasei consiglieri hanno eletto ieri all'unanimità Domenico Umberto Principe nuovo presidente della Comunità Montana del Taburno, in sostituzione del dimissionario, rutelliano, Domenico Mortaruolo.
L'Esecutivo guidato dall'udeurrino ha come vicepresidente Antonio Della Ratta, assessore al Comune di Sant'Agata de' Goti in rotta con Alleanza Nazionale. Nella Giunta trovano posto inoltre gli udeurrini Antimo Papa (sindaco di Tocco Caudio), Antonio Rossi (consigliere comunale di Solopaca) e Domenico D'Agostino (consigliere comunale di Melizzano), il centrista sindaco di Vitulano Antonio De Maria, il finiano Gaetano Palumbo (consigliere comunale di Foglianise), il forzista Alessandro Crisci (consigliere comunale di Durazzano), e tre indipendenti: Clemente Maiello (consigliere comunale di Arpaia), Pellegrino Dello Iacovo (consigliere comunale di Montesarchio), Felice Coppolaro (consigliere comunale di Cautano).
La seduta di ieri era stata convocata dal presidente del Consiglio, Raffaele Concia, ma nei giorni scorsi com'è noto si erano verificati 'problemi' nelle procedure di notifica delle convocazioni ad alcuni consiglieri, e la Prefettura aveva pertanto diramato una nota con la quale si indicava il 9 febbraio come termine perentorio entro il quale tenere la seduta. I sostenitori di Principe hanno invece considerato valida la prima convocazione, e hanno proceduto a eleggere l'ex sindaco di Paolisi al vertice dell'Ente montano.
Chiaramente non sono mancate polemiche e contestazioni. I seguaci di Principe hanno chiesto a quelli che erano diventati per loro gli ex amministratori della Comunità montana, avvalendosi anche della forza pubblica, di lasciare seduta stante gli uffici dell'Ente frassese. Una richiesta che certo non è stata gradita dai componenti la Giunta Mortaruolo, che si considerano invece ancora in carica fino allo svolgimento di una regolare seduta. “Sono state violate le più elementari regole della democrazia e del vivere civile – commenta Giuseppe Ciambriello, assessore alle Politiche sociali nella Giunta Mortaruolo – Il sottoscritto, insieme ad altri, è stato invitato, diciamo così, a prendere i propri effetti personali e lasciare immediatamente gli uffici della Comunità montana, da parte di chi ha tenuto una seduta in assoluto dispregio di ogni principio democratico. C'è stato un difetto di notifica per 28 consiglieri, circostanza acclarata dalla stessa Prefettura. Il Prefetto e il presidente del Consiglio hanno non a caso concordato di tenere una nuova seduta, e la data prescelta è quella di lunedì 12 febbraio. I nuovi inviti sono già stati recapitati a diversi consiglieri, con contestuale comunicazione di disdetta della precedente convocazione. Se gli amici dell'altra cordata saranno capaci in quella sede, al termine di una legittima seduta e di una altrettanto regolare votazione, di eleggere una nuova Giunta, sarò il primo – conclude Ciambriello – a tender loro la mano”.
Esponenti di entrambi gli schieramenti hanno incontrato il Prefetto ieri mattina subito dopo la riunione dell'Ente montano, ribadendo ovviamente tesi opposte. Presente anche il segretario generale della Comunità Montana, Gennaro Pezone.
Adesso appare scontato anche un ricorso al Tar da parte del raggruppamento che fa riferimento a Mortaruolo per eccepire la validità della seduta e ogni atto dovesse conseguirne. Ma Principe e e i suoi non hanno alcuna intenzione di arrestarsi e la nuova Giunta potrebbe riunirsi già nelle prossime ore.
Sul piano politico, la nuova maggioranza nasce sull'asse Campanile – centrodestra. Le ragioni dell'insolito tandem sono state spiegate in aula dagli udeurrini Carmine Montella e Pietro Farina e da Antonio De Maria, Angelo Coletta e Antonio Della Ratta per il centrodestra.
“Siamo rimasti fedeli – spiega Antimo Papa, sindaco di Tocco Caudio e assessore nella nuova Giunta - a un impegno preso con le altre forze alleate, malgrado le forti pressioni e le allettanti promesse ricevute da esponenti provinciali per ritornare su posizioni di centrosinistra. A questo punto della vicenda, dopo anni di disinteresse nei nostri confronti, non si poteva fare marcia indietro ed era assolutamente doveroso – conclude Papa – dare completamento al progetto intrapreso con le forze del centrodestra e con alcuni esponenti indipendenti per dare una nuova guida, più chiara e trasparente, alla Comunità Montana del Taburno”.

 

 

 

 
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